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venerdì, agosto 13th, 2010

A noi invece è toccato questo.
._

Cuba, consigli per le vacanze e per la libertà

lunedì, giugno 21st, 2010

Gli effetti del turismo a Cuba

Cuba si è aperta al turismo in maniera massiccia negli anni Novanta e questa cosa ha prodotto un cambiamento sociale importante sotto l’aspetto conoscitivo e comunicativo. Io penso che in generale il turismo ha portato a Cuba maggior apertura, maggior contatto con la realtà e più risorse nelle mani dei cittadini.

Gli occidentali possono visitare Cuba, ma Yoani (Yoani Sanchez) non può abbandonare l’Isola. Non è un paradosso?

Esattamente. Queste sono le assurdità, le cose incomprensibili della nostra realtà. Uno straniero può entrare a Cuba e girare indisturbato per tutta l’Isola, mentre noi cittadini dobbiamo sottostare a moltissime limitazioni. Siamo come bambini piccoli, ai quali serve l’autorizzazione di Papà Stato per uscire di casa.

Elementi positivi e negativi del turismo.

Grazie alle massicce entrate turistiche molte persone – tra queste pure io – hanno potuto realizzare attività freelance, lavorare in maniera autonoma e indipendente dallo Stato e questa autonomia economica ha prodotto autonomia politica e ideologica. Inoltre il turismo ha portato maggiori risorse nelle mani dei cittadini. D’altro canto è vero che il turismo ha prodotto un aumento della prostituzione e ha provocato maggiori differenze sociali. Inoltre ha messo in evidenza la differenza tra ciò che può fare un turista nel territorio nazionale e quel che può fare un cubano. A Cuba esiste una specie di apartheid turistico, perché i turisti possono utilizzare il territorio nazionale molto più di noi cubani.

I motivi del turismo a Cuba.

Purtroppo molti turisti vengono a Cuba non per entrare in contatto con la realtà ma per evadere in una presunta illusione a base di cocco, tabacco, rum e donne. Tutto questo è deprecabile perché un turismo più cosciente e responsabile praticato a contatto con la nostra gente potrebbe essere più utile per la necessaria democratizzazione di Cuba.

Dov’è la vera Cuba?

La vera Cuba è qui, alla portata di tutti. Non serve una chiave magica o una mappa speciale della città per trovarla. La vera Cuba è segnata dal dualismo monetario, dalla mancanza dei prodotti, dalla personale frustrazione di molta gente che non può realizzare il proprio progetto di vita e per farlo è costretta a emigrare. La vera Cuba è segnata dall’intolleranza, dalla censura governativa, dalla mancanza di libertà di espressione. Certo che è molto difficile vedere certe cose bevendo un daiquiri o sorseggiando un mojito in un grande albergo con annessa spiaggia privata.

Quale Cuba consigli a un turista?

Suggerirei di non seguire un programma organizzato dalle agenzie di viaggio, ma di andare in mezzo alla gente, di girare per le strade dell’Isola, di visitare i piccoli centri e i quartieri popolari dell’Avana dove si può toccare con mano la realtà. Non limitatevi alla spiegazione storico – politica fornita dalle guide turistiche, ma cercate di entrare in contatto con le persone, fate domande su come vivono, ascoltate le loro risposte, apprendete come si svolge la vita quotidiana e quali sono i problemi della gente. Questa è la vera Cuba: una realtà che si trova in un momento di transizione, di cambiamento, con molti chiaroscuri.

L’itinerario avanero che consigli a un turista.

All’Avana raccomando di visitare Centro Avana, un quartiere privo di alberghi dove vive la maggior quantità di popolazione per metro quadro di tutto il Paese. Centro Avana è un quartiere situato tra Avana Vecchia e Vedado, due luoghi più turistici, ed è un posto che raccomando calorosamente di visitare. In questo quartiere si possono vedere in prima persona limitazioni e problemi, per esempio troviamo molte persone che arrivano da Oriente prive di documenti di residenza e sono considerate illegali nel loro stesso paese. Raccomando di visitare la periferia e di vedere le sue piccole case costruite in poco tempo con legno e lamiere (i così detti llega y pon – ndt) , per la scarsità di materie prime e la penuria economica. Questa è una visita che raccomando molto.

Cosa pensi di Varadero?

A un turista non consiglio di andare a Varadero perché non vedrebbe Cuba, ma sarebbe come recarsi in qualsiasi altra località marina del mondo. Raccomando, invece, di andare a Gibara, una piccola città della provincia di Holguin dove si svolge un festival del cinema indipendente, che ha una bella zona costiera, un mare stupendo e ottime spiagge. A mio parere ha il pregio di essere molto più autentica di Varadero.

Cosa ci dici di Santiago, l’anima nera di Cuba?

Santiago ha gli stessi problemi dell’Avana. Una parte della città è stata costruita artificialmente a uso e consumo dei turisti, ma non ha niente a che vedere con la vera Santiago. Raccomando, invece, il piccolo rione di Santa Barbara, che si raccoglie attorno alla chiesa di Santa Teresita, un quartiere vero, dove il turista può apprezzare la realtà fuori dai soliti stereotipi del santiaguero caldo e rumbero e avvicinarsi di più alla gente.

Dove consigli di fermarsi a mangiare?

Raccomando le così dette paladares, piccoli ristoranti privati che si trovano all’Avana, anche se ogni giorno sono sempre di meno a causa delle imposte asfissianti. In ogni caso abbiamo un buon quartiere cinese con ottimi posti per mangiare e c’è un ristorante favoloso davanti al Capitolio conosciuto come Los Nardos. Tieni presente che in ogni casa privata dove si affittano camere puoi mangiare molto meglio che in qualsiasi hotel di lusso.

Conosci il film Guantanamera di Alea e Tabio?

Certamente. Si tratta di un film che racconta un viaggio per le strade dell’Isola e al tempo stesso è capace di unire umorismo e tragedia. Una sorta di road movie che descrive la Cuba della burocrazia, a volte così difficile da evitare, la Cuba dell’assurdo ma anche dell’umorismo, della battuta popolare, dell’amore…

Un altro film che descrive Cuba è Buena Vista Social Club…

Buena Vista Social Club descrive la Cuba della musica, racconta una parte fondamentale del nostro essere cubani, ma è un film che si rivolge soprattutto a un pubblico straniero. Raccomando molto a chi vuol vedere scene reali della Cuba autentica, non stereotipata, di avvicinarsi a un film come Avana suite del regista Fernando Perez. Per apprezzare questo film non occorre capire lo spagnolo perché è composto solo di musica e di immagini. La visione di Avana suite è una lezione importante per capire tante cose di Cuba; nel breve spazio di un’ora e mezza si potranno conoscere realtà che servirebbero anni per apprezzarle.

Come informarsi su Internet prima di fare un viaggio a Cuba?

Purtroppo Internet a Cuba continua a essere un territorio poco frequentato e soprattutto non alla portata di tutti. Le pagine web che parlano di hotel, di offerte turistiche, di programmi di viaggio e di realtà cubana sono poche e limitate. In ogni caso raccomando alle persone che vengono a Cuba di avvicinarsi alla blogosfera alternativa, a noi che dall’Isola raccontiamo la realtà nei nostri blog. Consiglio soprattutto un sito chiamato Voces Cubanas (www.vocescubanas.com), dove ci sono 28 blogger e ognuno porta la sua visione molto personale della realtà cubana. Questo sito può insegnare molto di più sull’Avana, su Santiago e sull’intera Cuba di tutte le guide turistiche che possono capitarvi in mano.

Raccomandazioni per i turisti in viaggio a Cuba…

Raccomando ai turisti di venire in questo paese e di rendersi conto che non somiglia per niente a quello della propaganda politica e turistica. Raccomando di spingersi a visitare il paese reale dove in questo momento ci sono molte contraddizioni. Raccomando di aiutare la popolazione cubana in un momento così difficile. Una persona che viene a Cuba e che mette in valigia un piccolo regalo – siano lapis, matite, vestiti, scarpe – può portare un’allegria speciale all’interno di una famiglia. Se oltre a questo il turista porta CD, memory card, chiavette USB, vecchi pezzi di computer, portatili inutilizzati, non soltanto porterà allegria, ma darà a qualcuno la possibilità di esprimersi. In questo particolare momento storico la valigia può rappresentare un elemento di cambiamento.

Tu cosa chiedi agli amici che vengono a Cuba per farti visita?

Ogni volta che un amico sta per partire verso Cuba e mi chiede cosa voglio in regalo, rispondo: giornali!. Perché a Cuba lo Stato ha il monopolio dell’informazione, i periodici cubani forniscono poche notizie internazionali e persino nazionali. Per noi cubani qualsiasi giornale, anche se vecchio di una settimana, di un mese, persino di un anno, è ossigeno informativo.

Intervista di Raffele Roselli a Yoani del 16 giugno 2010
Trasmissione Radio Rai 1 Il viaggiatore
Traduzione di Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
(Via Marcello Bussi)

Basta sprechi: il turismo

domenica, febbraio 7th, 2010

Prosperini e Formigoni hanno speso 7,2 milioni di euro per promuovere il turismo in Lombardia. Credo per quegli spot che finivano tutti con il faccione paciarotto di Prosperini.

La Regione Marche con 1,8 milioni di euro ha ingaggiato Dustin Hoffman, realizzato lo spot e acquistato un migliaio di passaggi sulle televisioni nazionali in prima serata.

Se sei su Facebook clicca QUI per il video

Il Prosperini revocato, i soldi spesi

martedì, gennaio 26th, 2010

Perchè Prosperini non compare più tra gli Assessori della Giunta Regionale lombarda? Dove sia Prosperini lo sappiamo. Che non sia più Assessore quasi nessuno lo sapeva.

Giornalisti, consiglieri regionali, funzionari, la vulgata era una sola: Formigoni ha ritirato le deleghe e assunto le funzioni ma non lo ha mai revocato dall’incarico di Assessore.

Disse in Consiglio Regionale il Presidente Giulio De Capitani il 18 dicembre 2009:

Comunico che il presidente della regione con decreto 14148 del 17 dic 2009 ha assunto tutte le funzioni e le attività  oggetto dell’incarico attribuito al Sig. Piergianni Prosperini a far tempo dal 17 dicembre 2009

Confermò il Presidente Formigoni lo stesso giorno, nella stessa seduta:

Infine, come il Presidente De Capitani ha dato notizia, ho trasmesso al Presidente De Capitani nella giornata di ieri il Decreto da me firmato che dispone l’assunzione da parte mia dell’esercizio di tutte le funzioni e le attività connesse all’ambito delle materie oggetto dell’incarico attribuito al sig. Piergianni Prosperini.

Invece no. Formigoni non ha assunto solo l’esercizio delle funzioni e delle attività. Formigoni ha revocato Prosperini dall’incarico di Assessore. Però non lo ha mai detto, anzi, l’entourage ha sempre fatto capire il contrario.

Da tempo, invece, Formigoni l’ha mollato. Non l’ha più difeso pubblicamente da quella seduta in cui lo paragonò (e paragonò i magistrati) agli attori nella vicenda (e nel processo) Stasi.

Oggi scopriamo che lo ha mollato il giorno prima delle sue stesse comunicazioni al Consiglio Regionale: il 17 dicembre 2009.

Il motivo di tanto poca trasparenza mi è ignoto. Difficile capire perchè sia stato così difficile tra ieri e oggi verificare se Prosperini sia ancora, oppure no, Assessore.

Non lo è. E tra poco – sembra – arriverà anche il decreto governativo di sospensione dall’incarico di Consigliere Regionale.

Comunque vada a finire l’inchiesta e il successivo eventuale processo, penso che il dovere di un Presidente regionale dovrebbe essere ben altro che quello di ben impachettare le comunicazioni alla stampa.

Il dovere di Formigoni è quello di ridare trasparenza alla spesa pubblica lombarda. Ridare utilità ai tanti milioni di euro spesi per le operazioni di marketing “territoriale” che sempre più spesso assumono le sembianze del marketing “personale”.

Come, per esempio (ma è soltanto uno dei tanti possibili esempi) quei 300.000 €  spesi per la campagna pubblicitaria per la “valorizzazione del ruolo delle polizie locali”. E se quei 300.000 euro li avesse versati alle polizie locali anzichè ai giornali lombardi? Non sarebbero stati più utili? Ah già! Siamo in campagna elettorale… meglio i giornali.

Prosperini arrestato in diretta. Il video e le mie considerazioni.

giovedì, dicembre 17th, 2009

Tornavo da Milano verso Bergamo intorno alle 20.30, nello zapping radiofonico mi fermo su Radio Popolare che annuncia di voci circa l’arresto di Piergianni Prosperini, in quel momento mi telefona Daniele Belotti (lo avevo chiamato per ringraziarlo di un dono natalizio “padano”) e il vivavoce interrompe la trasmissione. Gli chiedo se sa nulla ma anche lui (che essendo leghista fa parte della maggioranza) era all’oscuro di quanto accaduto.

Mai avrei detto che le voci che da settimane circolavano sul possibile arresto di alcuni (4) assessori e consiglieri regionali si sarebbero materializzate su Prosperini. Una persona che ho sempre pensato fosse un estremista, praticamente un fascista, uno che userebbe la garrota per i gay e la gogna per i cittadini stranieri. Uno che in parte “ci gioca” su questo perchè sa che gli porta molte preferenze, dall’estrema destra, ma che spente le telecamere è molto più civile e colto di quanto vuole apparire. Ma non uno che avrebbe (forse) terminato la carriera politica in prigione con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.

Tre anni fa lo sfidai, dandogli del “razzista” e chiedendogli di querelarmi. Durante una trasmissione televisiva aveva espresso la sicurezza che a fare la carneficina di Erba (Como) fosse Azouz Marzouk. Invece era innocente. Scrissi a Prosperini: “Lei è un razzista, mi quereli e quando sarò assolto dall’accusa di diffamazione avrò la patente per poterla chiamare “razzista” ogni volta che ci incontriamo”. Tornammo in televisione, riconobbe l’errore, si scusò e ci stringemmo la mano. Qualche tempo dopo disse altre cose, ancora più gravi, con il suo solito stile…

Oggi, mi auguro che tutte le accuse cadano, mi auguro che sia innocente e che torni alla vita “civile” quanto prima. Mi auguro che sia stato commesso un errore dai PM e che la Lombardia, i cittadini lombardi, non abbiano pagato con le proprie tasse spot televisivi mai andati in onda.

Io non me l’aspettavo, nessuno dei colleghi e dei giornalisti con i quali ho parlato se lo aspettava. Quando il giornalista Versace durante una trasmissione di Canale Italia disse che le “voci” parlavano di quattro arresti prima di Natale non pensai a lui. Commentai pensando all’inchiesta sulle bonifiche di Santa Giulia, non agli spot turistici. Anche se di quell’enorme spreco parlai pochi giorni fa proprio in Consiglio Regionale:

Questa è la regione in cui si pubblicizzano le funzionalità della  Carta Regionale Servizi sull’Unione Sarda, si promuove il turismo (o il suo assessore) sulle televisioni lombarde e per affrontare la psicosi dell’influenza suina non si attiva neppure un numero verde.

E pure del portale del turismo (che sembra essere al centro dell’inchiesta) gli chiesi conto circa tre settimane fa in Commissione. “Dopo il grande spreco del portale Italia.it, pure un portale regionale?” gli chiesi. Perchè non telefona al Ministro Brambilla? quantomeno per unificare gli sforzi… Mi rispose dicendo che era coordinatissimo con la Brambilla e che il portale regionale sarebbe stato bellissimo. Benissimo.

Ma un conto sono gli sprechi, un conto le tangenti. I primi si possono e si devono combattere con la politica. Per le tangenti, Caro Piergianni, spero di cuore che tu sia innocente e che la cella di oggi non sia la garrota che tu auspicavi per gli omosessuali.

Da avversario, molto avversario, tanti auguri.

Se sei su Facebook, clicca QUI per il video.

Tutti sopra la Brambilla

domenica, novembre 15th, 2009

Insomma, c’è un sito in Italia che riesca a fare meno visite di Italia.it?

A guardare in rete sembra di no: c’è chi la zittisce con i numeri, chi la schernisce per il delcoltè, chi la psicanalizza per lo sguardo basso subito dopo la grande balla sui grandi numeri.

E non è un caso, allora, se giovedì scorso in Commissione Attività Produttive l’Assessore regionale al Turismo Piergianni Prosperini ha magnificato le prestazioni del portale regionale (salvo non ricordarsi l’URL…). Come quasi tutte le Regioni, del resto. E come i Comuni turistici, le Province, le aziende di promozione. Nessuno si fida di Italia.it e tutti aprono il proprio: con le proprie presentazioni, la propria foto, i propri fornitori.

Poi succede che arrivi in un posto e non trovi neppure un operatore pubblico del turismo che al suo computerino riesca a dirti quante stanze libere ci sono in città.

marcellosaponaro.it/blog

Spremuta di turista e scontrini alla “cubana”

mercoledì, agosto 26th, 2009

Stesso panino: 3 euro per il milanese, 6 euro per il turista.
Leggo ora l’inchiesta di due giornalisti di Repubblica, Franco Vanni e Teresa Monestiroli, e mi torna in mente Cuba da dove sono appena tornato. Anche a Cuba vige un doppio “mercato”: in pesos nazionali per i “cittadini” e in pesos convertibili per i turisti.Anche lì, e anche lì soprattutto nella grande città, i turisti sono solo da spennare.
A Milano, in quattro bar su 10, sono un po’ cubani e pensano di essere furbi.

Di Cuba racconterò domani. Comunque, sono tornato… :-)

Italia.it è on line. A Bergamo ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei colli… (era “Si vede che viaggiava in treno…”)

giovedì, luglio 16th, 2009

Il nuovo portale Italia.it doveva essere on line questa mattina.
Alle 16.31 Fiore si è collegato e ha trovato una richiesta password. Alle 17.44 mi sono collegato io… e ancora la password. Insomma, come presentare al meglio l’Italia se non con i ritardi della linea?

Update 18.06: Il portale è online!

A Bergamo (per il momento?) ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei Colli.

Rutelli scusaci!

venerdì, giugno 12th, 2009

Se il logo ideato da Rutelli era bruttino, questo è indecente. A metà strada tra la sigla di una televendita e l’insegna di un bordello tailandese, c’è da chiedersi quale genere di turisti voglia attrarre il Ministro Brambilla e quale Italia voglia sponsorizzare per attrarli. Evito, invece, di domandarmi cosa stessero facendo quando hanno scelto questo logo lei e il Presidente del Consiglio.

E il giudizio della rete mi pare omogeno…

Secondo voi è lo screenshot dell’intro di un film porno o il nuovo logo per vendere l’Italia all’Estero licenziato dal duo Berlusconi-Brambilla?
C’è davvero da mandare una lettera di scuse a Rutelli.
Da Mantellini, via blogbabel
ps: altri commenti qui e qui.
PS2: in attesa di conoscere chi ha messo le mani sul video, ecco imperdibili le 10 domande a Silvio Berlusconi di Socialdesignzine

(Via Leo)

Update da l’Olandese volante

A parte la bruttezza, c’è un particolare che offende la bandiera (o perlomeno offende me). Come ci insegnano da bambini (o almeno dovrebbero), il verde si colloca vicino all’asta. Se l’asta è posta in posizione orizzontale (per una legge nota come “gravità”, che non mi risulta coperta dal lodo Alfano), è evidente che il verde è il colore più in alto, seguito dal bianco e dal rosso.

Un progetto per le Orobie

giovedì, marzo 5th, 2009

L’amico Valter Grossi, Assessore al Territorio della Città di Bergamo, ha scritto su Facebook un articolo sul futuro delle Valli bergamache. In particolare l’articolo affronta i problemi della Val Seriana e della Val di Scalve aprendo, a mio avviso, un importante fronte di dialogo con gli ambientalisti sul progetto del comprensorio sciistico.
Non pubblicarlo sarebbe un grosso errore.

(continua…)