Gli svizzeri inaugurano il Gottardo a Genova. Voglion dirci qualche cosa?

venerdì, ottobre 8th, 2010

Riprendo una notizia che ho pubblicato sul sito della Logimar:

Il prossimo 15 ottobre cadrà l’ultimo diaframma nel tubo est della galleria di base del San Gottardo e l’avvenimento, di grande importanza non solo per la Svizzera ma per l’intera Europa, sarà celebrato con una manifestazione pubblica che si terrà il giorno stesso a Genova, in Piazza Caricamento, nell’ambito di un evento nel capoluogo ligure che durerà dal 14 al 17 ottobre e che è stato organizzato dall’Ufficio federale elvetico dei trasporti (UFT) nell’ambito della sua attività di comunicazione a favore di Alptransit in collaborazione con Presenza Svizzera e con il sostegno dell’Ambasciata svizzera di Roma e del Consolato generale di Genova.

La manifestazione avrà luogo a Genova in quanto sbocco mediterraneo dell’asse europeo di trasporto merci 24 che attraverso le gallerie Alptransit della Svizzera collega l’Italia con le aree industriali situate lungo il Reno e con i porti del Mare del Nord di Rotterdam e Anversa.  (Via InforMare)

E forse qui, che è un blog politico, è bene ricapitolare. Il raddoppio del Gottardo è un opera imponente che gli Svizzeri stanno portando a termine come degli orologi. Entro il 2018 sarà completato. E’ parte fondamentale del collegamento dei due mari, quello del nord con quello del sud, il mediterraneo. E’ il collegamento tra i grandi porti d’Europa: Genova con Rotterdam, Anversa e Amburgo. E ciò che farebbe dell’Italia la piattaforma logistica (su ferro) dell’Europa, il baricentro tra l’Asia e il nostro continente.

E noi non abbiamo neppure iniziato i lavori. Gli svizzeri – che dovevano scavare sotto la roccia termineranno nei tempi previsti. Noi ancora discutiamo chi deve essere il proprietario delle aree dell’Expo.

Galleria del Monte Ceneri, Lugano (Svizzera) - Uno dei lotti del raddoppio del Gottardo - Visita nel giugno del 2009

Mi offro anch’io

venerdì, ottobre 1st, 2010

Come accompagnatore di signorine:

Le Ferrovie dello Stato fanno lo sconto alla donne che viaggiano in treno, ma solo se sono accompagnate da un familiare.
Si tratta, ne converrete, di un passo decisivo verso il definitivo abbattimento delle discriminazioni di genere: adesso si tratta solo di spiegare agli amici di Trenitalia che le femmine, volendo, sono in grado di viaggiare anche da sole, e poi siamo a posto.

Grazie a Valeria per la segnalazione.

(Via Metilparaben)

I migliori treni italiani

venerdì, aprile 16th, 2010

Sono quelli di Copenaghen:

E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.

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Patto coi pendolari

domenica, marzo 28th, 2010

Il Comunicato del Coordinamento dei Comitati Pendolari Regione Lombardia.

ELENCO (QUASI) FINALE DEI CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO ADERENTI AL PATTO COI PENDOLARI

Ha raccolto ben 40 consensi il documento di impegno di collaborazione tra i viaggiatori pendolari della Lombardia ed i Candidati alle prossime elezioni regionali. L’elenco è pressoché definitivo, anche se vorremmo volentieri che venisse ulteriormente allungato, ma il tempo è tiranno e non ci sarebbe modo di diffondere l’elenco prima della chiusura della campagna elettorale (in ordine alfabetico per cognome):

Vittorio Agnoletto, Augusto Airoldi, Alessandro Alfieri, Agostino Alloni, Maria Carla Baroni, Paolo Bonomi, Carlo Borghetti, Wanda Buzzella, Marisa Costelli, Chiara Cremonesi, Vito Crimi, Caterina Di Francesco, Claudio Augusto Dozio, Enrico Fedrighini, Silvia Ferretto, Matteo Gaddi, Luca Gaffuri, Anita Giuriato, Giampaolo Livetti, Alessandro Marcucci, Maurizio Martina, Luciano Muhlbauer, Iolanda Nanni, Gianni Pagliarini, Filippo Penati, Savino Pezzotta, Fabio Pizzul, Carlo Porcari, Laura Prati, Francesco Prina, Paolo Rizzi, Basilio Rizzo, Maura Ruggeri, Marcello Saponaro, Martina Sollazzi, Carlo Spreafico, Arturo Squassina, Stefano Tosi, Annamaria Vicini e Federico Villa.

Ricordiamo che l’iniziativa costituisce un tentativo per cercare di migliorare il Trasporto Pubblico Ferroviario, ricostituendo al contempo il rapporto di fiducia tra i cittadini e le Istituzioni. Se quasi tutti i pendolari infatti si lamentano della scarsa qualità del servizio, ben pochi sono coloro i quali credono ancora in una possibilità di soluzione attraverso il confronto e il dialogo, delusi dall’inerzia e dalla scarsa sensibilità delle Istituzioni preposte.

Gli impegni che abbiamo chiesto di condividere consistono in:

  1. Definire norme per la salvaguardia dei diritti degli passeggeri;
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  2. Rivedere i contenuti dei contratti di servizio ferroviari secondo principi virtuosi e più favorevoli agli utenti;
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  3. Regionalizzare le infrastrutture ferroviarie, in modo da renderle effettivamente al servizio dei cittadini lombardi e dei pendolari;
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  4. Programmare il servizio ferroviario secondo le reali esigenze degli utenti;
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  5. Definire un piano operativo per la gestione delle crisi in accordo con gli utenti;
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  6. Definire un Piano pluriennale di rinnovo e potenziamento materiale rotabile, adeguato alle esigenze dei viaggiatori e del servizio da svolgere;
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  7. Realizzare l’integrazione tariffaria in tempi brevissimi;
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  8. Limitare esplicitamente gli aumenti tariffari e incentivare l’utilizzo del treno anche come modalità per contenere i prezzi dei biglietti.

Aiutare le Associazioni e i Comitati spontanei ad avere una reale partecipazione propositiva, superando il giogo delle sovrastrutture burocratiche e degli interessi dei monopoli più o meno statali, costituisce a nostro giudizio un ottimo esempio di applicazione del principio di sussidiarietà.

Ai candidati sopra elencati va quindi tutto il nostro apprezzamento per la sensibilità e l’attenzione che hanno dimostrato aderendo alla nostra proposta.

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Il bambolo di gomma è sceso in campo

lunedì, marzo 15th, 2010

Il bambolo di gomma, non ha gradito il mio spot elettorale. E così ha lasciato Los Angeles dove era impegnato sul set de “L’aereo più pazzo del mondo 2″ per rifarlo. L’ha girato e caricato su Youtube. Ve lo mostro in anteprima.

Qui sotto lo spot originale.

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Clicca QUI per vedere il video (se sei su Facebook)
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Almeno funzionavano i treni… oggi…

mercoledì, febbraio 10th, 2010

Ricevo e pubblico. Ne ricevo tantissime, ne pubblico solo alcune. Ma voi lo sapete, sono tantissime.

Questa sera il treno delle 17.10 da Milano C.le per Bergamo è stato annunciato a Lambrate con prima 10′ di ritardo, poi 15′.. in realtà è arrivato con più di 20′ di ritardo (non annunciati questi).

Treno composto da 5 carrozze a doppio piano quando le promesse fatte da quei gran mattacchioni di Trenitalia parlavano di 7/8 carrozze. Ovviamente la gente ha viaggiato in piedi e nel caso della mia carrozza anche totalmente al buio e al freddo.

Impianto di illuminazione non funzionante.

Impianto di riscaldamento non funzionante.

Il capotreno (ovviamente barricato col macchinista) ha bellamente confessato che la composizione standard deve essere di 6 carrozze. Ma ne siamo proprio sicuri? Abbiamo letto bene le promesse fatte?

Che Trenitalia non abbia rispetto nei confronti dei propri utenti ormai è risaputo, quello che più continua a stupire è che Regione Lombardia non faccia assolutamente nulla per tutelare la salute di chi si muove quotidianamente in treno.

Alla faccia di chi proclama la Regione Lombardia come motore d’Italia… Sì, come no…

Quest’anno, nonostante le elezioni, nessuno si cimenta neppure nel toccare l’argomento “treni”. Segnale tipico che le speranze di un reale cambiamento sono meno di zero nonostante gli ingenti investimenti di qualche mese fa.

Mi auguro che la gente capisca che se questi sono i risultati forse è meglio cambiare la Giunta Regionale piuttosto che continuare così.

Un pò di rispetto nei confronti di chi va a Milano per lavorare o studiare non guasterebbe.

Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi
www.quellideltreno.com
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p.s. Riguardo al titolo, si lo so, non arrivavano neanche allora in orario

Fermi tutti! Arriva Formigoni!

lunedì, febbraio 1st, 2010

Ecco come si potrebbe arrivare tutti in anticipo usando il treno

Un altro grande esempio dell’efficienza virtuale delle ferrovie italiane…
I sindacati svelano a repubblica come ha fatto il treno Malpenso Express ad arrivare in anticipo in occasione dell’inaugurazione del tunnel di Castellanza: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare 25 corse di pendolari.
Complimenti!

Corse soppresse per il record scoppia il caso Malpensa Express
Taglio del nastro del tunnel di Castellanza con Formigoni: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare le corse dei pendolari

Inaugurazione con polemiche del nuovo tunnel di Castellanza che consentirà da ora in poi di percorrere la distanza tra la stazione nord di Piazzale Cadorna e l’aeroporto di Malpensa in meno di mezzora. Esattamente ventinove minuti, dieci in meno del passato, che consente la possibilità di aumentare la frequenza a tre corse l’ora.

Sabato, pur di battere il record il Malpensa-Express, con autorità a bordo, tra cui il governatore, ne ha impiegati addirittura 24. Un vero record. «Ormai — spiega Formigoni — è come prendere un qualsiasi metrò». Un record, però, reso possibile da un “aiuto” non da poco. Ben 25 corse cancellate per lasciare che il treno con destinazione l’ex hub varesino sfrecciasse sui binari praticamente senza ostacoli. Lo ha denunciato il Coordinamento Interaziendale Rsu del gruppo Ferrovie Nord, che «ha espresso solidarietà a tutti i pendolari strapazzati da una inaugurazione in pompa magna».

Tra le venticinque corse soppresse, l’intera tratta Milano-Saronno, sei corse sia di andata che di ritorno del Malpensa Express (dalla 335 alla 347 e dalla 340 alla 350). Più altre quattro da Busto Arsizio a Malpensa in entrambe le direzioni e tre sul percorso Milano-Vanzaghello e viceversa. Per non correre rischi, le Ferrovie Nord ieri hanno anticipato di cinque minuti la partenza del treno inaugurale, che era seguito da un convoglio gemello pronto a intervenire in caso di guasti. «Le corse sono state soppresse per motivi di sicurezza — si difendono le Ferrovie Nord — nella notte una interruzione è stata necessaria per collegare i binari alla nuova galleria. I viaggiatori erano stati avvisati».

Ma i sindacati non ci stanno. E per smascherare quello che definiscono «un inganno» hanno reso noto che mercoledì 26 e giovedì 27, quanto tutti i treni erano in funzione, «nella tratta interessata la percentuale dei convogli giunti a destinazione con un ritardo fino a cinque minuti ha oscillato dal 57 all’82 per cento».

Quando c’era lui i treni arrivavano in orario!

sabato, gennaio 16th, 2010

littorina

Sembra che Roberto Formigoni abbia accolto con entusiasmo la notizia. Se del falso storico ne beneficiò il Duce, forse un giorno lo si dirà anche dei suoi tempi. O forse no.

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Hanno la faccia come… l’ultimo vagone!

martedì, gennaio 5th, 2010

Come ci dice un commento qui sotto non è la stessa Democrazia Cristiana… Zambetti quindi non è una faccia di bronzo ma il servizio pendolari è – appunto – da bestie.

Questo volantino è stato distribuito oggi nelle stazioni dei treni in Lombardia.

Sempre che non si tratti di omonimia, avendo smesso di contare quante “Democrazie Cristiane” si sciolgono e si ricostituiscono da quando non c’è più quella che fu…

Lui si chiama Domenico Zambetti, assessore regionale all’artigianato della Giunta Regionale della Lombardia. Partito di appartenenza: Democrazia Cristiana. Alleati di governo: PDL, Lega Nord. Segni particolari: faccia di bronzo (amichevolmente neh…)

“Chiediamo una Regione capace e decisa a far rispettare gli accordi anche attraverso strumenti più aggressivi: esproprio del servizio”

Possiamo leggere così nel volantino. E poi ancora:

“Pretendiamo la gratuità e il patrocinio della Regione ogniqualvolta l’azienda non rispetta il contratto di servizio”

E poi, ovviamente, pretendono anche

“treni puliti, ordinati ed efficienti (…) personale provessionale, educato e cortese”

Si, però, cari combattenti dell’opposizione dura al potere formigoniano in Lombardia… Voi dove eravate? Quando Formigoni non rinnovava il contratto di servizio. Quando Formigoni non metteva i soldi promessi. Quando Formigoni costituiva una nuova società di Regione Lombardia insieme a Trenitalia per perpetuare il monopolio. Voi dove eravate? Cosa votavate in Giunta?

Mi auguro che non siate voi gli stessi che si chiamano “Democrazia Cristiana” e che stanno al Governo di questa Regione. Spero ci siano almeno (ancora) due Democrazie Cristiane in giro…

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Nevica. Dentro al treno in corsa.

martedì, dicembre 22nd, 2009

Certo, la neve porta con sè sempre qualche disagio.

Mi sono recato alle 16.30 alla stazione di Milano Lambrate per prendere il treno delle 16.50 cosciente che, comunque, avrei dovuto subire dei disagi. Ma a questo tutti credo che fossero pronti quindi non mi ha stupito più di tanto trovare sul tabelloni ritardi enormi. Ma questo non è il problema, in effetti Trenitalia non può nulla contro gli eventi meteorologici.

Quello che fa assolutamente rabbia è ciò che è successo al binario 7. Treno 2103 delle ore 15.24 per Verona. Arriva già pienissimo, appena si ferma viene preso d’assalto dai pendolari che riempiono ogni spazio disponibile. Quando la situazione si calma si notano alcune decine di persone rimaste sulla banchina perchè impossibilitate a salire sul treno, qualcuno arriva di corsa e prova a salire comunque sul treno ma un solerte controllore minaccia quasi coloro che intendono salire sul treno. Il controllore (una donna) non riesce a far chiudere la sua porta, la gente si accalca lì accanto con la speranza di poter partire. Niente. Alla fine, dopo 3 o 4 minuti decide di desistere, chiama il macchinista che arriva e, tra una pedata e l’altra, riescono a chiudere brutalmente la porta. La follia arriva subito dopo.

Il treno parte. Pieno zeppo come un uovo. Da coda treno si sente gente che urla qualcosa incomprensibile… per qualche secondo perchè basta poco a capire che sono rimaste APERTE ben 2 porte del treno. DUE PORTE APERTE!?!?!?!? Il treno che parte e la gente, accalcata, che oltre a fare i sacrifici per viaggiare deve anche stare attenta a non volare dal treno in corsa.

No, questo è davvero troppo. Sulla sicurezza dei vostri utenti non si deve giocare.

Ma quando il treno parte da una stazione non ci sono almeno 2 persone che controllano la corretta chiusura delle porte?? Dove era l’altro controllore!?!?!?

Quello che è successo è davvero gravissimo.

Ing. Martini, davvero non ci siamo, questa volta credo che siate andati realmente oltre. Ma come è possibile che un treno parta così pieno (e quindi bisogna capire se sussistevano le condizioni di sicurezza) e per di più con le porte aperte!?!?!? Ma se malauguratamente qualcuno fosse volato giù dal treno in corsa chi si sarebbe preso la responisabilità?? Credo che sia importante, a questo punto, capire come evitare che una cosa del genere possa succedere nuovamente.

Sinceramente mi vergogno quasi a comunicare che il mio treno è arrivato a Bergamo sul binario 7 (nonostante ci fossero altri binari liberi) dove doveva esserci una tettoia che in realtà non è mai stata costruita quindi le scale (scoperte) erano pienamente ricoperte di neve. Ovviamente nessuno aveva spalato niente.

Mi auguro che qualcuno possa rispondere alla mia segnalazione visto che ciò che è successo è davvero grave.
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Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi

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