“Pieno fino all’orlo” il software che regaliamo in Logimar

martedì, maggio 17th, 2011

Full Filled significa ben riempito, riempito fino all’orlo. Full Filled è infatti un software on line per fare il “Piano di carico” dei container marittimi. Ce ne sono tanti in commercio e si possono comprare per 5, 6 o più mila euro. Un investimento che può essere importante per le piccole imprese che si apprestano a esportare. Un investimento che può essere sostituito dall’esperienza, quella che si fanno – per esempio – gli spedizionieri quando calcolano come riempire i container marittimi, cercando di stiparli il più possibile. Fino all’orlo.

Noi (in Logimar) abbiamo deciso di commissionare a un bravo programmatore il software e poi di metterlo on line per la libera e gratuita fruizione: gratis per i clienti, per i possibili clienti, per i nostri agenti nel mondo e (perchè no?) per i concorrenti.

Male non ci fa… abbiamo pensato. Non è un software “completo”: è’ semplice e quindi non prevede tutte le infininte variabili di forma, elasticità, delicatezza, peso o incompatibilità della materia. E’ un aiuto per accompagnare, velocizzare e ottimizzare il lavoro, il tempo e lo spazio.

E poi c’è un aspetto “green” in tutto questo: migliore è il piano di carico, maggiore è la redditività del container e inferiore è l’emissione di CO2 per trasportare la stessa merce. Insomma, più competitivi, più verdi. Potevamo non lasciarlo fruire gratis?

Secondo scoglio a destra [intervista su Smarter City]

lunedì, dicembre 6th, 2010

E’ la mia prima intervista sui trasporti da imprenditore. L’intervistatrice è Letizia Palmisano, giornalista ambientale, e la testata è Smarter City, la rivista “powered by Ibm” ospitata da Liquida.

Parliamo delle autostrade del mare, di trasporti più green, di corridoi europei, delle infrastrutture che mancano.

Tra le altre cose ho detto questo:

Dal 2008 l’Italia ha sperimentato l’ecobonus per gli autotrasportatori che imbarcano il proprio mezzo sulle navi che percorrono le “autostrade del mare” italiane. A gennaio scade  e sarebbe un errore non rinnovarlo per altri tre anni.

E sarà che sono antipatico al Presidente, sarà che la Palmisano mi ha intervistato troppo tardi… La Repubblica scrive che il Governo va nella direzione opposta, al buonsenso:

Strana, la storia dell’ Ecobonus: il provvedimento funziona, non costa tanto, è utile per l’ ambiente. Addirittura, l’ Europa lo prende a modello. Ma non basta per tenerlo in vita. L’ ultima Finanziaria lo ha “congelato”, per il momento. (…)

Uno sforzo finanziario contenuto per un risultato importante: in tre anni, cioè da quando l’ Ecobonus è partito, sono stati trasferiti 500 mila Tir l’ anno dalla strada al mare.

Un’ultima domanda:

Perchè le autostrade del mare spostano solo il 4% delle merci in Italia? (Mi ha chiesto Letizia Palmisano)

Perchè la gomma ne sposta l’88%. (…)

(e poi continua su Smarter City)

La Salerno – Reggio Calabria esiste da tempo. E parte da Genova.

martedì, novembre 2nd, 2010

Riprendo anche qui l’annuncio di una ricerca che ho pubblicato sul sito di Logimar. Si tratta dello studio condotto da Jens Borken-Kleefeld, ricercatore dell’International Institute for Applied Systems Analysis, e pubblicato dalla rivista Environmental Science & Technology.

Lo studio conferma, per l’ennesima volta, che la nave è il mezzo di trasporto meno inquinante (carrette del mare permettendo). Poi viene il treno. A sorpresa, invece, si contengono l’ultimo posto  le automobili/camion e l’aereo. Dipende dalla lunghezza del periodo preso a riferimento e dall’oggetto del trasporto (persone o cose).

Leggendo questa notizia su Facebook, giustamente, Gabriele Riva ha commentato:

certo che per un paese che di fatto è una lingua di terra circondata dal mare un ragionamento serio sul trasporto marittimo andrebbe fatto… no??

Esattamente, le autostrade del mare. Abbiamo pure un bel sito istituzionale ma non facciamo nulla per incentivarle, per aumentare la disponibilità di navi ro-ro capaci di imbarcare a Genova e Venezia, sbarcare lungo la discesa dello stivale e viceversa. Insomma, quella Salerno Reggio Calabria che da 46 anni stiamo costruendo… sul mare ce l’abbiamo già. Ed è pure più competitiva nei costi e più sostenibile per l’ambiente. Perchè non apriamo i caselli?

p.s. e poi bisognerebbe iniziare i lavori per il Corridoio 24…

Robe da spedizionieri

martedì, ottobre 26th, 2010

Due simpatiche cose sul mondo delle spedizioni che possono interessare anche chi non ha nessun interessere a trasportare nulla se non se stesso.

La prima è MarEng, un corso di “inglese marittimo” gratuito realizzato nell’ambito del progetto europeo Leonardo da vinci. E’ fatto benissimo, purtroppo non credo sia stato molto diffuso (almeno a giudicare dal fatto che anch’io l’ho notato solo ieri per la prima volta). Si deve installare un programma di circa 410 MB e poi si naviga insieme al carico e alla nave. Divertente e utile non solo agli “spedizionieri”…

La seconda è un libro che ho ordinato. Si intitola The Box, è stato scritto da Marc Levinson con la prefazione all’edizione italiana di Federico Rampini. E’ la storia della globalizzazione raccontata a partire dalla storia del “Container” marittimo e di chi l’inventò, Mr. Malcom McLean. Una racconto che intreccia un’idea geniale con la guerra in Vietnam e con l’abbattimento dei costi di trasporto. Quando l’avrò terminato vi racconto…

“Secondo il miglior interesse del medesimo”, il cliente.

lunedì, agosto 30th, 2010

Questo è il mio vecchio, nuovo, lavoro.  E ora siamo on line. Il sito di Logimar è finalmente nato. Lo slogan è scritto nel linguaggio burocratico dell’art. 1739 del Codice Civile, quello che definisce come deve essere svolta la professione dello spedizioniere: nell’interesse del cliente.

E’ un sito che abbiamo cercato di riempire non solo della descrizione di noi stessi ma anche di strumenti utili e di informazioni che saranno aggiornate, settimanalmente se non quotidianamente, sul mondo dei trasporti e delle relazioni commerciali tra le nazioni.

Altri strumenti si aggiungeranno. Strumenti utili per i clienti e per i nostri agenti. Vabbè anche per i concorrenti se verranno a visitarci…

E poi aggiungeremo – lo promettiamo – anche le nostre foto, quelle degli uffici, del magazzino…

A proposito, siamo anche su Facebook. E ci stiamo attrezzando per Twitter. Insomma, non ci limitiamo a portarvi la merce dove ne avete bisogno.
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