
Non è più soltanto una questione di (im)moralità. Non è più soltanto una questione di totale assenza di eleganza. Questa mattina ho presentato in Procura della Repubblica un esposto (insieme al collega Mario Agostinelli) sulla vendita degli immobili dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate alla moglie del Direttore Generale Amedeo Amadeo e al fratello del Direttore Tecnico Renato Mauri.
Troppe irregolarità e troppa poca trasparenza:
- Le abitazioni (tre appartamenti e due box) si trovano a Bergamo. Per legge l’Ospedale avrebbe dovuto inviare copia del Bando anche al Comune di Bergamo per l’esposizione all’Albo Pretorio. E’ lì, infatti, che vanno a cercare le agenzie immobiliari che vedono gli appartamenti in Bergamo. Invece no, il bando è stato inviato solo ai Comuni sede di strutture dell’Azienda: Seriate, Piario…
.
- Per legge il bando avrebbe dovuto essere pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale. Non è stato fatto.
.
- La pubblicazione sul maggiore quotidiano locale è avvenuta per un giorno solo con l’acquisto di un piccolo rettangolino a pagina 36. L’altro giornale scelto è un foglio semi-clandestino, come un po’ tutta la stampa di partito: Il Secolo d’Italia, al tempo organo ufficiale di Alleanza Nazionale. Un caso?
Forse anche per queste ragioni all’asta si sono presentati solo la moglie di Amadeo e il fratello di Mauri? Un caso che abbiano presentato offerte non in concorrenza tra loro? La moglie di Amadeo si è svenata offrendo lo 0,4% di aumento sulla base d’asta. Il Fratello di Mauri scialacquò: l’1,1% di aumeto. La prima per un lotto, il secondo per gli altri due.
I prezzi pagati? Forse definibili vantaggiosi…
- 1° lotto: 1 appartamento con Box Euro 122.937 (5 vani + box)
- 2° lotto: 1appartamento Euro 107.772 (5 vani)
- 3° lotto: 1 appartamento con Box Euro 127.635 (5 vani + box)
Certo avrebbero potuto pagare anche un (bel) po’ di meno. Se l’Agenzia del Territorio non avesse “corretto” la valutazione del Sig. Renato Mauri il prezzo a base d’asta per tutti e cinque gli immobili sarebbe stata molto probabilmente di Euro 258.731,62 (la valutazione appunto del Sig. Renato Mauri, fratello di uno dei due acquirenti, per i cinque immobili).
Resta da chiarire la metratura effettiva di questi appartamenti. Non mi fido molto di quanto scritto su alcune carte…
I Revisori dei conti (cinque componenti nominati dal Governo, dalla Regione e dai Comuni dell’Asl) hanno verbalizzato in modo inequivocabile:
Il quadro descritto consente fin d’ora di riscontrare la presenza di irregolarità sicuramente non irrilevanti (da valutarsi con particolare attenzione stante l’andamento della partecipazione alla gara ed il suo esito)…
In sostanza: hanno fatto in modo che nessun’altro partecipasse alla gara, se non i congiunti; hanno fatto si che i congiunti, di famiglia diversa, non entrassero in competizione potendo così offrire il minimo sindacale di rialzo; hanno acquistato gli appartamenti; l’Azienda Ospedaliera, quindi i cittadini, ha incassato meno soldi.
Amministratori così neppure la Lombardia se li può più permettere. Qualunque sia l’esito giudiziario, Formigoni ha il dovere di dimmetterLi immediatamente.