
Oggi ho presentato questa interrogazione al Presidente Formigoni e all’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani. Copincollo il comunicato stampa:
APPALTO DI INFRASTRUTTURE LOMBARDE PER IL COMPLETAMENTO DELL’OSPEDALE NUOVO
Saponaro: “L’ospedale pagherà 300 milioni di corrispettivi in 22 anni anzichè 21 milioni di investimento. E’ questa la buona sanità lombarda? No, questa è la distorsione del project financing di Formigoni.
Bergamo, 23 luglio 2009 – “Infrastrutture Lombarde Spa, la società 100% proprietà di Formigolandia, ha appaltato 31 milioni di euro di lavori di completamento del nuovo Ospedale di Bergamo, di cui 21 milioni in “finanza di progetto”. Il corrispettivo? La gestione di servizi, non correlati all’opera, per 22 anni e per un valore complessivo che secondo indiscrezioni si aggirerà sui 320 milioni di Euro”.
In pratica l’aggiudicatario dell’appalto incasserebbe un corrispettivo di 10 volte superiore di quello che è il prezzo per la costruzione dell’opera.
Inoltre Secondo il Consigliere dei Verdi l’appalto non rispetta la legislazione in materia. Secondo l’art. 143 del D. Lgs. 163/2006 i servizi devono essere di regola “la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di opere pubbliche o pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica”.
“Mi pare – dice Saponaro – che la regola sia stata un po’ troppo stirata in questo caso: i servizi che l’aggiudicatario si assicura in cambio della costruzione non hanno nulla a che vedere con le opere che completerà. Perché mai un’azienda di costruzioni deve gestire come corrispettivo i servizi di mensa, ristorazione, smaltimento dei rifiuti, centrale termica…servizi che comunque si vedrà costretta a subappaltare; i requisiti per le aziende nel capitolato erano solo requisiti d’edilizia. Cercavano un muratore tuttofare, insomma. Va bene, ma perché pagarlo dieci volte tanto?”.
Questa la domanda rivolta dal Consigliere Regionale dei Verdi Marcello Saponaro e contenuta in un’interpellanza presentata questa mattina al Presidente Formigoni e all’Assessore leghista alla Sanità Luciano Bresciani.
“Invierò il testo dell’interpellanza anche alla Corte dei Conti e al Ministero delle Finanze – annuncia Saponaro – perché è assolutamente evidente che in questo appalto l’interesse degli Ospedali Riuniti di Bergamo e dei cittadini/ contribuenti è stato messo in un cassetto”.
“Infrastrutture Lombarde – prosegue Saponaro – costringe così gli Ospedali Riuniti a legarsi mani e piedi per 22 anni ad un unico fornitore di servizi per nulla correlati con le opere del project financing (che sono di costruzione), servizi che la società aggiudicataria gestirà per “compensarsi” di 21 milioni e rotti di opere che realizzerà e che costeranno all’ospedale oltre 10 volte tanto l’opera. Tutto questo per non finanziare gli altri 21 milioni di un’opera da 31!”.
“Un appalto su misura? – si chiede Saponaro -. Di certo l’aspetto è quello. Del resto ha partecipato alla gara solo un ATI (Associazione Temporanea di Imprese) in cui la mandataria è la DEC S.P.A., la medesima azienda che sta realizzando il nuovo Ospedale”. “Inutile aggiungere – conclude Saponaro – che il ribasso d’asta è stato insignificante: 60mila euro su 31 milioni di base”.