
Me lo immagino il povero Saffioti. Riceve una telefonata, si scalda, si eccita, alza il telefono, la mano trema e compone il numero per la segretaria: “Abbiamo incastrato Bruni! Presto! Devo scrivere una lettera!”
Ecco, la lettera è questa:
“Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Il Sindaco Bruni, quindi, dovrebbe spiegare ai bergamaschi perchè continua a fare comunicazione a spese dei cittadini sulle emittenti televisive locali.
In piena campagna elettorale è ancora possibile infatti vedere nelle tv trasmissioni come “Bergamo città d’Europa”, programma pagato non dal sindaco ma interamente dai cittadini. Una trasmissione in cui il Comune si mette in mostra affiancando la propria immagine alle meraviglie artistiche e culturali della città. Una trasmissione in cui il sindaco e i suoi assessori parlano ai cittadini senza possibilità di replica, manco fossero ad un comizio, e senza nessuna partecipazione da parte del Consiglio Comunale che rappresenta tutti i cittadini.
Non è giusto che i bergamaschi paghino la campagna elettorale di Bruni.
Lo hanno già fatto:
- in occasione del rendiconto di fine mandato – libro di pura propaganda elettorale – che Bruni ha mandato a tutte le famiglie accollando loro le spese;
- con il sito del Comune, dove in prima pagina ha messo servizi televisivi in cui si fa intervistare assieme ai suoi assessori.
Tutto questo è contro ogni regola, oltre che poco elegante anche nei confronti di chi lo sostiene e si aspetta un sindaco meno scorretto.
Vorremmo che il Sindaco Bruni fosse corretto anche nei fatti, oltre che a parole. Segnaliamo l’accaduto al prefetto e chiediamo al sindaco di intervenire per porre fine a questo modo di fare campagna elettorale.”
Il buon Carlo Scotti Foglieni la legge! Urka! Deve aver pensato! Abbiamo vinto! Deve aver detto. E la posta su Facebook con un commento singolare:
(…)
3) dove sono i censori dei costumi, i Saponaro, i Paganoni, di fronte a questi abusi dei loro amici? Gli abusi vanno bene se sono dalla parte giusta?
(…)
Ai piani alti di Forza Italia è tutto un fermento. Hanno in pugno la campagna elettorale, evidentemente. Sono convinti di aver assestato un colpo “mortale”.
Poi accendo il computer, leggo la “nota” (alla quale mi hanno cortesemente taggato), telefono all’entourage del Sindaco e dico: “ma avete letto che puttanate ha scritto Saffioti?“.
E pacatamente arriva la risposta di Roberto Bruni:
In relazione a quanto asserito dal Coordinatore provinciale del PDL Carlo Saffioti circa le attività di comunicazione del Comune, segnaliamo che l’Amministrazione Comunale è ben al corrente delle leggi esistenti e le rispetta.
Per questo motivo ha distribuito e illustrato il “Rapporto alla città” entro la data d’inizio della campagna elettorale ed ha predisposto ogni iniziativa successiva evitando di promuovere la persona degli Amministratori. Perfino la riapertura del Teatro Sociale è stata fatta senza tagli di nastro, fanfare inaugurali e discorsi celebrativi, come avrebbe senz’altro meritato, ma con un concerto cui è stata invitata tutta la città.
In questo periodo – in cui l’attività dell’Amministrazione ovviamente continua – le pubblicazioni a stampa del Comune partono senza la firma del Sindaco o dell’Assessore ma con l’impersonale dizione “Amministrazione Comunale”. Si tratta della “Guida ai servizi per genitori, figli e famiglie”, del depliant “Servizio Civile nazionale. Una scelta che cambia la vita”, del fascicolo “Un’estate alla grande” che informa sulle modalità dei CRE: tutte pubblicazioni negli anni scorsi firmate dagli Assessori e quest’anno impersonalmente dall’Amministrazione, come la legge prescrive.
Le repliche su Bergamo Sat e in alcuni casi su Bergamo Tv della trasmissione “Bergamo Città d’Europa” sono state interrotte con l’inizio della par condicio, diverse settimane fa, per quanto riguarda le (pochissime) puntate in cui comparivano le persone degli Amministratori; sono continuate fino a domenica 10 maggio per quelle che presentavano la città e i suoi musei, senza presenza di Amministratori. Da allora, di comune accordo con l’emittente, non vengono più trasmesse.
Il sito del Comune continua a pubblicare notizie ogni giorno. Certamente non va a cancellare l’archivio di notizie, informazioni, video che contiene e che costituiscono il patrimonio di un sito web, come è noto a chiunque pratichi l’ambiente.
Morale della favola. Carlo Saffioti non è una cattiva persona. A volte dovrebbe riflettere un attimo prima di agire. Controllare prima di scrivere. Chiedere scusa dopo aver sbragato. E, soprattutto, dovrebbe guardare, di tanto in tanto in casa sua. Lì, a Piario come a Seriate, a Bergamo come a Calcinate, avrebbe da censurare, redarguire e moralizzare quanto vuole. E poi potrebbe mandare alcuni suoi dirigenti a scuola di etica dalle parti di Palazzo Frizzoni.