Bergamo fa come i gamberi

giovedì, febbraio 4th, 2010

Come dare torto alla lista Bruni

E a chi ora sta pensando: “Ma quello non è un gambero. E’ un’aragosta!” faccio presente che, invece, si tratta del Gambero rosso della Louisiana… Prossimo round lo struzzo?

www.marcellosaponaro.it/blog

Bruni c’è

sabato, gennaio 16th, 2010

roberto bruni

Roberto Bruni ha accettato la proposta di Filippo Penati e sarà candidato nel “listino del presidente” alle prossime elezioni regionali del 27 e 28 marzo.

Bruni sarà automaticamente eletto in caso di vittoria di Penati. Un motivo in più, insomma.

www.marcellosaponaro.it/blog

Sala Galmozzi occupata dai naziskin? No grazie.

martedì, ottobre 27th, 2009

Sul sito internet del Comune di Bergamo possiamo leggere le motivazioni della dedica a Ferruccio Galmozzi, primo Sindaco di Bergamo dopo la liberazione, della ex sala consiliare di Via Tasso 4. La sala che il Sindaco Tentorio ha concesso ai gruppi neofascisti e naziskin di Bergamo.

La ex sala consiliare di via Tasso 4 viene dedicata a Ferruccio Galmozzi, eletto in quella sala (l’aula consiliare di Palazzo Frizzoni sarà realizzata nel 1950, al termine del suo primo mandato) il 3 aprile del 1946 dal Consiglio comunale risultato eletto nelle elezioni del 24 marzo. Galmozzi, medico, già assessore nell’ultima Giunta Bonomi prima del fascismo, rimase in carica per due mandati, fino al 27 maggio 1956. Significativo l’incipit del suo primo discorso da sindaco: “In un pomeriggio dell’aprile 1923 la Giunta e i Consiglieri dell’ultimo Consiglio comunale eletto liberamente rassegnavano le dimissioni per la impossibilitò di assolvere il loro mandato con dignità e con la necessaria libertà d’azione. Io ero tra questi consiglieri. Scendemmo in quel giorno la scalea del palazzo municipale con l’animo pieno d’angoscia, presaghi di quanto in una famosa assemblea consigliare il compianto avvocato Gennati aveva previsto pronunciando la biblica frase: abyssus abyssum invocat. E l’abisso invocò veramente l’abisso. L’oppressione interna prima, l’oppressione straniera poi, sventure d’ogni genere, catastrofi apocalittiche, eccidi mostruosi: questo fu il retaggio che il fascismo e il neo fascismo di Salò lasciarono per il popolo italiano. La Liberazione non fu un dono gratuito degli Alleati al popolo italiano: la resistenza è costata grandi sacrifici anche alla gente di Bergamo, come l’avvocato Antonio Cavalli, Sindaco della Liberazione, ebbe a ricordare con fierezza bergamasca all’immemore colonnello Davide Morley-Flechter”.

Consiglio al Sindaco di Bergamo di ascoltare per un momento le canzoncine che trasmette Radio Bandiera Nera a cui lui ha concesso, tra gli altri gruppi nazi fascisti, l’uso della Sala Galmozzi.

Saliamo in sella, scendiamo in piazza

mercoledì, luglio 8th, 2009

Hanno deciso di smantellare il meglio dell’amministrazione Bruni: le piste ciclabili, le ztl, la base stessa di una nuova mobilità sostenibile a Bergamo.

L’autore è il neo vice Sindaco Gianfranco Ceci, neo assessore alla mobilità:

Nel mirino anche due tratti di pista ciclabile: quello su Viale Papa Giovanni XXIII e quello su Viale Giulio Cesare. <<Intendiamo eliminare questi due collegamenti: creano rischi per chi li frequenta. La pista su Viale Papa Giovanni inizia e finisce lì. E’ disarmonica rispetto al contesto>>. Oltretutto sul centro pesano le lamentele dei negozianti che a inizio cantiere avevano addirittura organizzato un sit-in. Qualcuno protestava dicendo che <<così si tolgono parcheggi e posti per il carico-scarico>>: in realtà la maggior parte dell’area è a sosta vietata.
L’assessore lo sa bene, e ipotizza un secondo passaggio: <<Verificheremo la praticabilità della richiesta che ci è stata fatta, ossia di istituire al posto della pista parcheggi a rotazione veloce. Ma non c’è niente di certo: bisogna tener conto del passaggio dei bus>>.

Così su L’Eco di Bergamo. Su BergamoNews, invece, non capisce neppure la domanda (ci è o ci fa?):

Ma è d’accordo sul fatto che in assenza di limitazioni all’uso dell’auto la mobilità rischia di diventare immobilità
Sicuramente troppe Ztl rischiano di portare immobilità per il commercio e le attività produttive. Non nascondiamocelo. E pensare alle Ztl senza prevedere distretti del commercio o parcheggi adeguati è assurdo.

Difendere le piste le ciclabili, difendere il diritto alla mobilità, difendere la vivibilità di Bergamo e i diritti dei suoi cittadini anche quando camminano o pedalano. Dobbiamo. Saliamo in sella, scendiamo in piazza.

.
Update:
i ciclisti sono già saliti in sella e stanno organizzando la Bicifestazione per Sabato 18 luglio alle 17 davanti al Comune di Bergamo.
.

Update 2: L’evento su Facebook.
.

Vince la Bergamo dei Pirovano, dei Tentorio e dei Belotti. Reinventiamo il centro sinistra.

martedì, giugno 9th, 2009

Roberto Bruni nel Consiglio Comunale di Bergamo

Oggi ha perso uno dei migliori Sindaci che Bergamo abbia avuto. Vincono in Città e in Provincia due esponenti di destra, persino radicale. Il primo, Franco Tentorio, di tradizione missina mai sopita e l’altro, Ettore Pirovano, di arrogante foggia leghista.

Bergamo non ha mai rieletto un proprio Sindaco una seconda volta. Può una sorta di insoddisfazione permanente giustificare la sconfitta di Bruni e del Centro Sinistra? No, evidentemente non basta.

Un vento europeo, ed italiano, di destra? Si, il “vento” ha fatto molto. Ha spianato, quasi sterminato, il Centro Sinistra in Lombardia passando sopra buone e pessime amministrazioni, Sindaci che avevano ben lavorato e Sindaci incapaci. Quando le distanze sono così importanti tra le due maggiori coalizioni la capacità di valutare le differenze e i meriti viene un po’ meno… Ma anche questo non basta.

Quando un partito, una coalizione o un politico perdono non ha senso dare la colpa ai cittadini, tantomeno recriminare contro gli avversari. Oggi, in questo sistema che si vorrebbe bipolare, il PD rappresenta poco più di un quarto degli italiani. Franceschini ha “tenuto” cercando di non perdere, anzi di recuperare, voti a sinistra. Lo spirito “maggioritario” del PD s’è perso con il risultato delle politiche ma i voti da riprendere sono quelli andati a destra. I Verdi italiani sono sempre più i cugini impresentabili d’Europa: incapaci di darsi un profilo e un gruppo dirigente affidabile rincorrono da anni, troppi anni, qualunque aggregazione purchessia; purchessia una poltrona si intende. La sinistra “radicale” è polverizzata e in parte assorbita da un partito populista, l’IDV, che candida senza scomporsi e senza indignare i trombati dell’Udeur in Calabria così come il magistrato De Magistris, il radicale umanista Schultze e il comunista Zipponi, il democristiano Zamponi e il cognato ex-un-po’-di-tutto Cimadoro.

Insomma, dobbiamo ripartire. Ricostruire il centro sinistra. Soprattutto qui, al nord, in Lombardia. Dobbiamo ricostruirlo nelle relazioni sociali, disgregatesi in questi (tanti) anni insieme alla capacità di comprendere gli umori, le paure e i bisogni dei cittadini e delle imprese. E’ cambiato il lavoro, è cambiata la capacità di competere sui mercati, è svanita la fiducia ma sono rimaste pressochè immutate le strutture del welfare, della formazione, dei servizi. Questa è anche colpa nostra. Di noi che delle paure non beneficeremo mai. E’ colpa nostra come quando s’è scelto durante il Governo Prodi di “spendere” miliardi di euro per cancellare lo “scalone” pensionistico anzichè dare ai giovani flessibili (e quindi precari anche per colpa nostra) uno straccio di welfare al pari degli altri paesi europei. Non è stata un’opera di sinistra anche se piacque tanto alla “sinistra radicale”.

Per tornare a vincere e tornare a valorizzare i nostri uomini e le nostre donne migliori (e Roberto Bruni era ed è uno di questi) non possiamo essere il partito della conservazione. Non basta dire che l’Europa dalle crisi economiche è sempre uscita a destra. Dobbiamo imparare ad indicare la strada giusta.

.
p.s. domani e dopo torneremo a parlare di noi e del centro sinistra anche con argomenti e difetti più bergamaschi. Ora sono troppo stanco…

I Verdi con Bruni al 40%. Tutti gli altri prefissi telefonici… :-)

sabato, giugno 6th, 2009

Il concorso di BergamoNews per il manifesto più bello

La campagna elettorale è terminata e tra poche ore si vota. Lunedì pomeriggio sapremo chi ha vinto e chi a perso a Bergamo, in Provincia e in Europa. Sapremo se a Bergamo il buon lavoro di Roberto Bruni potrà proseguire con i Verdi ancora al suo fianco, se potremo festeggiare l’ingresso in Provincia e se Monica Frassoni potrà continuare ad essere una delle migliori parlamentari europee.

Indipendentemente dai risultati elettorali voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato, a cominciare dai candidati che hanno compreso l’importanza di questa tornata elettorale e non si sono risparmiati un solo giorno, cambiando radicalmente la propria vita in questo mese di iniziative, dibattiti, volantinaggi, discussioni, brain storming, affissioni…

Grazie ai creativi e a tutti coloro che hanno fatto si che la nostra fosse la campagna più giovane, comunicativa ed efficace a Bergamo.

Grazie a loro abbiamo vinto il concorso di BergamoNews: i nostri manifesti svettano con il 40% delle preferenze. Doppiare Tentorio è stato comunque impagabile… :-)

Guastatori Verdi contro il cemento di Tentorio nel Parco

mercoledì, giugno 3rd, 2009

Blitz dei Verdi contro il cemento di Tentorio nel Parco

Blitz dei Verdi contro il cemento di Tentorio nel Parco 2

Azione compiuta. 84.000 mq di Stadio (8 volte un campo di calcio), 48.000 mq di Centro Commerciale, 10.000 posti auto e 50 posti autobus. Questo è il (fu) Parco Agricolo Sud che voleva e che vorrebbe Tentorio: il cemento. Le applicazioni sono state posate questa mattina (e poi rimosse senza alcun danno) sulla mega foto aerea di Bergamo del Tentorio Point dagli autori Antonio Galizzi e Alessandro Caffi insieme agli altri candidati dei Verdi con Bruni.

Update: ne parla anche Davide Paolillo

Cementificatori: in fondo a destra

venerdì, maggio 29th, 2009

Saffioti, Belotti e Tentorio hanno la faccia come il… “rapporto alla città 1999-2004”

giovedì, maggio 28th, 2009

Rapporto di fine mandato della Giunta Veneziani - Tentorio (1999-2004)

Carlo Saffioti (coordinatore provinciale del PDL e consigliere regionale) dixit:

Non è giusto che i bergamaschi paghino la campagna elettorale di Bruni.
Lo hanno già fatto: in occasione del rendiconto di fine mandato – libro di pura propaganda elettorale – che Bruni ha mandato a tutte le famiglie accollando loro le spese”
(dal sito di Franco Tentorio)

Daniele Belotti (consigliere regionale e comunale della Lega Nord) dixit:

Sessantaquattromila euro (leggasi 64mila!) di soldi pubblici per farsi campagna elettorale. Ecco l’ultima novità del sindaco Bruni: per farsi bello di fronte ai cittadini ha fatto stampare ben 60 mila copie di un libretto, “Rendiconto di mandato”, da 64 pagine pieno zeppo di sue fotografie e senza una riga per le minoranze. Costo, 54 mila euro

Orbene, per quale ragione Lega Nord e PDL non dicono che la Giunta Veneziani-Tentorio stampò un “Rapporto ai cittadini” non di 64 ma di ben 96 pagine a colori.

Non dicono che anche il loro “Rapporto di fine mandato” fu spedito (come sempre avviene) a tutte le famiglie di Bergamo.

Non dicono che insieme al rapporto stamparono un DVD che non fu mai consegnato ai bergamaschi perchè era troppo brutto.

Non dicono che la stampa del “rapporto Veneziani-Tentorio” costò, cinque anni prima, 35.000 EURO al Comune.

Non dicono che altri 4000 EURO costò la sola “predisposizione” del DVD (quello che nessuno si ricorda di aver mai ricevuto).

Non dicono che per la “Conferenza di fine mandato furono spesi altri 17.800 EURO (quella che Bruni fece a costo zero in tutti i quartieri).

Non dicono che per pubblicizzarla spesero altri 7400 EURO (più o meno quanto Roberto Bruni).

Non dicono che il “rapporto di fine mandato” di Veneziani-Tentorio fu stampato in collaborazione di tre aziende pubbliche: BAS, Bergamo Sport e ATB. E Cosa c’entrano tre aziende pubbliche che si occupano di servizi con il rapporto di fine mandato dell’Amministrazione uscente? Quante altre decine di migliaia di euro hanno fatto uscire dalle casse di BAS, ATB e Bergamo Sport con questa collaborazione?

Quante altre migliaia di euro costò la “produzione” del DVD? Quanto costò la mostra all’Auchan che tanti di noi ricordano?

Insomma, cari Belotti e Saffioti, perchè raccontate tante bugie su Roberto Bruni? Perchè non ammettete che ogni amministrazione pubblica locale (compresa quella 1999-2004 guidata da Veneziani e dal suo vice Tentorio) invia ai cittadini un “Rapporto di fine mandato”? Perchè a Bergamo 2009 gridate allo scandalo e a Milano, Brescia, Como e Bergamo 2004 no?

Per dirla con Hugo Pratt, la differrenza che passa tra una vivace campagna elettorale e una bugiarda propaganda è la stessa che corre tra un sospiro ed un rutto. Ecco, cari Saffioti e Belotti, smettetela di ruttare. Grazie.

In viaggio con Bruni (e Francesco Graziano)

mercoledì, maggio 27th, 2009

In viaggio con Roberto Bruni e Francesco Graziano

Per i motivi qui detti scrivo il post solo ora. Anzi, sfrutto la nota di Roberto Bruni:

Treno regionale Bergamo – Milano ore 7.20. Un caldo, lungo viaggio…

Viaggio in treno questa mattina diretto alla sede della Rai di Milano per registrare una tribunale elettorale con gli altri candidati sindaci della città di Bergamo, che andrà in onda domattina, mercoledì 27 maggio, su Rai 3 alle ore 8.
Con me sul treno delle 7.20 c’erano Francesco Graziano, rappresentante del Comitato Pendolari (e candidato dei Verdi con Bruni, ndr), e il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Treno in orario (in partenza e in arrivo) ma con carrozze ridotte e, quindi, gente in piedi da Verdello in poi, e senza aria condizionata. La Regione Lombardia deve impegnarsi per potenziare il servizio; manca ancora il cosiddetto “salto del montone” ma la struttura potrebbe essere meglio sfruttata utilizzando materiale rotabile rinnovato. E’ necessario insomma che coloro che prendono il treno possano viaggiare in maniera dignitosa. Spero di continuare a fare la mia parte come Sindaco di Bergamo.