Siamo nel 2011 e ancora dobbiamo rallegrarci…

martedì, gennaio 11th, 2011

… se un candidato a Sindaco promette la libertà di accesso alla rete.

Quel candidato è Giuliano Pisapia:

Più rete significa più economia: significa servizi per gli stranieri, per i turisti, per tutti quelli che vengono a Milano per lavoro. Internet è uno straordinario volano di crescita economica e un fenomenale dispensatore di opportunità per tutti”

Che ha commentato, almeno lui, Piazza Cadorna libera per un giorno.

Già, perchè non so se vi ricordate come finì con il wireless della Moratti

Quanto è larga la banda, in Italia e nel Mondo

giovedì, novembre 18th, 2010

Se clicchi si ingrandisce. Siamo al 22° posto (su 50) dopo la Grecia, prima della Polonia.

(Via Nicola Mattina su Twitter, grazie a Ninjamarketing)

Voleva solo pace e libertà

venerdì, settembre 24th, 2010

E lo uccideranno se non lo aiutiamo. Aderisco (e spero di poterlo fare anche in altre forme) all’appello per la mobilitazione che lancia oggi Civati per la salvezza di Hossein Derakhshan, condannato a morte in Iran per aver cercato di costruire relazioni tra Iran e Israele e per aver insegnato la libertà della rete ai suoi concittadini.

Links di ieri

domenica, luglio 25th, 2010
  • Andrea ripubblica la foto al comizio di Barack Obama a Berlino. C’era anche Pippo. E Maya, incontrata là.
  • Leo sul rischio contaminazione Ogm in Friuli
  • Valigia Blu pubblica l’appello contro il bavaglio alla rete (anche qui qui qui qui qui e qui)

Chiudere per rettifica, il bavaglio è anche alla rete

venerdì, giugno 11th, 2010

Il bavaglio è soprattutto alla rete. Guido Scorza ce l’ha spiegato per dei mesi. E ora manca solo il voto alla Camerà perchè diventi legge:

Il rischio che oggi diviene realtà è quello che ho già paventato decine di volte: all’indomani dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulle intercettazioni, la Rete rischia di “chiudere per rettifica” (lo scrivevo, ironia della sorte, esattamente l’11 giugno del 2009!).

Che siate un blogger, il gestore di un “sito informatico” o piuttosto abbiate un canale su You Tube, in un momento qualsiasi, magari nel mezzo delle Vostre agognate vacanze, qualcuno potrebbe chiedervi di procedere alla rettifica di un’informazione pubblicata e Voi ritrovarvi costretti a scegliere se dar seguito alla richiesta senza chiedervi se sia o meno fondata, rivolgervi ad un avvocato per capire se la richiesta meriti accoglimento o, piuttosto, opporvi alla richiesta, difendendo il vostro diritto di parola ma, ad un tempo, facendovi carico di grosse responsabilità.

Ve la sentirete di rischiare in nome della libertà di parola attraverso un blog che non vi da da mangiare e vi porta via, invece, decine e decine di ore di sonno?

Temo che in molti risponderete (o magari risponderemo) di no!

E se vi distraesse un attimo dal vostro blog, magari, per lavorare e riceveste una richiesta di rettifica?

In forza della nuova disciplina andreste in contro ad una sanzione fino a 12 mila e 500 euro per non aver provveduto alla rettifica entro 48 ore…

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Non è un problema di pronuncia

venerdì, maggio 21st, 2010

D’accordo Berlusconi non sa l’inglese. Ma è pure un analfabeta per quanto riguarda internet. E questo forse è l’aspetto più preoccupante.

Nel corso della conferenza stampa con il Presidente egiziano Mubarak ha detto cose molto più preoccupanti dell’errore di pronuncia che ha fatto il giro della rete.

Parla delle imprese italiane come se fossero all’anno zero. E dice che vuole organizzare dei “corsi particolari” per insegnare loro come vendere con Google su internet.

Dei corsi? Le imprese italiane hanno bisogno di corsi? Con Google?

Ecco, se fossi il leader del mio partito investirei metà del budget per uno spot televisivo contro le norme che criminalizzano e bloccano il wi-fi, per il diritto universale alla banda larga e per l’innovazione delle PMI. Uno spot che parte da Berlusconi e arriva al futuro. A quello che il Paese dovrebbe fare e non ha ancora fatto per uscire dalla crisi più velocemente.

(Qui la puntata di Sorci Verdi sulla banda larga)

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Il mio blog non sarà più lo stesso. E neanche il tuo.

venerdì, maggio 21st, 2010

Guido Scorza e Alessandro Gilioli, tra i tanti, ci spiegano che la legge bavaglio, che imbavaglia anche i blog e qualsiasi altro – generico – “sito informatico” ha fatto un altro passo avanti. In Commissione al Senato.

Ma tanti passi avanti li hanno fatti anche gli organizzatori della protesta contro la legge bavaglio. E vale la pena camminare insieme questa volta.

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“Troppi tweet fanno un twat”

domenica, aprile 11th, 2010

Troppi tweet, fanno un twat – cioè un idiota

Lo dice il leader dei conservatori inglesi David Cameron. A volte è vero. A volte un idiota lo fanno anche troppi comunicati stampa, troppe comparsate televisive, troppe interviste.

E poi ho ascoltato Pietro Ichino, alla direzione regionale del PD, dire che il bel lavoro fatto con il Libro bianco “La Lombardia del futuro” (qui il PDF) non lo ha letto nessuno, non lo conosce nessuno, non è stato utilizzato da nessuno.

Spesso si sente dire che il problema del PD è la “comunicazione”. In parte è vero, soprattutto per le nuove forme di comunicazione. Filippo Penati si è speso sicuramente tantissimo in campagna elettorale. Si è speso girando tutta la Regione, dalle valli alla bassa, dalle città alle campagne, dai laghi al mare, se l’avessimo. Ma come è possibile che i video sul suo canale raggiungano una media di 50 / 60 visioni? Come è possibile che non abbia visto un solo AdW di Google per promuoverne il sito, realizzato appena in tempo per la campagna? Come è possibile che abbia poco più di 2200 fan e poco più di 3200 amici su Facebook? Come è possibile che non sia stata fatta neppure una riunione dei blogger democratici lombardi (la proposi in tempi non sospetti… quando avevo anche altre cose da fare a Bergamo…) per sostenere le informazioni, le idee, le proposte di Filippo Penati?

La sobrietà è cosa buona e utile. E la sobrietà che serve alla politica è anche quella di prendersi il tempo di riflettere e studiare. Trasformare tutto in “comunicazione” anche quando c’è poco da comunicare, se non la propaganda, alla lunga distrugge la capacità di innovare e di essere leader.

Ma comunicare è vitale. Esattamente come lo era cent’anni fa, con altri mezzi. Oggi i mezzi sono di più, se non diversi.

La via di mezzo è quella giusta: riflettere, approfondire, proporre e poi farlo sapere agli uomini e alle donne.

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La rete è lombarda e democratica

domenica, febbraio 7th, 2010

blogbabel_classifica

O almeno quella che risulta dalla classifica di Blogbabel con Ciwati, Saponaro, Campione e Adamoli:-)

Certo sarebbe bello che al gruppo si aggiungesse anche il Fiore… e mentre lo si aspetta, aiutiamolo a superare il Ministro che si candida al doppio lavoro.

Questo post serve anche per dire che al PD non serve un “figaccione” (veramente c’è ancora qualcuno che pensa che i cittadini siano idioti?). Al Pd serve una linea politica moderna, sicura e capacità di parlare anche ai giovani. In questa classifica ci sta un pezzettino di quel che serve, credo.

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Diamo una mano a Baruffi: Wi-fi libero in Lombardia

domenica, febbraio 7th, 2010

Maurizio Baruffi sta conducendo un’importante battaglia per il PGT (Piano di Governo del Territorio) di Milano. Vuole che nel Piano dei Servizi sia incluso anche l’accesso libero alla rete Wifi in tutta la città. E ha promosso una petizione.

E’ un’importante battaglia per la libertà e per lo sviluppo.

Facciamola diventare un’importante battaglia per la Lombardia.

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