Bergamo, al lavoro in bici (passando per Milano)

martedì, agosto 24th, 2010

Un bel video della Provincia di Bergamo su Youtube:

“la bicicletta ha moltissimi vantaggi e allora perchè non viene usata di più?”

Questa è l’ottima domanda che si fa la mobility manager Gloria Gelmi. E altrettanto ottima è la risposta:

“Perchè i percorsi protetti sono ancora pochi nella nostra provincia. Anche a Bergamo, nonostante ultimamente si sia vista un’evoluzione rispetto agli anni passati, tuttavia le piste ciclabili sono ancora limitate, non sono in continuità tra di loro, cosa che rappresenta un grossissimo deterrente rispetto all’uso della bici e quindi effettivamente un po’ di rischio c’è”.

E quindi una ancor migliore proposta:

Facciamo conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili poco conosciute e le strade alternative poco trafficate!

Benissimo. Lo dico sul serio. Però non si dovrebbe partire dal non cancellare le piste ciclabili esistenti?

Ah, dimenticavo, un’ultima domanda: se dobbiamo partire dal far conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili e le strade poco trafficate (quelle che sopravviveranno a Tentorio) perchè nel video della Provincia di Bergamo sono state utilizzate solo immagini relative alla città di Milano?
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La magra figura di Pirovano e Consiglio a Report: doppi lavori, doppi stipendi e doppie manine…

lunedì, marzo 22nd, 2010

 

La trasmissione Report intervista il Presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano. L’argomento il doppio incarico (parlamentare e presidente di Provincia). E poi intervista l’onorevole Consiglio che non si limita a consigliare Pirovano ma vota anche al suo posto in Parlamento.

Il doppio incarico, ovviamente, vale anche per Consiglio: un posto nella TEB mica gli si poteva negare… E ovviamente s’è consigliato anche lo stipendio aggiuntivo.

Una precisazione per Pirovano e Consiglio: non tutti i parlamentari e non tutti i consiglieri regionali mantengono il doppio lavoro. Io, per esempio, dopo essere stato eletto cinque anni fa, in tre mesi ho passato le consegne in azienda e mi sono dedicato al Consiglio Regionale.

Se sei su Facebook, clicca qui per vedere il video.

Vince la Bergamo dei Pirovano, dei Tentorio e dei Belotti. Reinventiamo il centro sinistra.

martedì, giugno 9th, 2009

Roberto Bruni nel Consiglio Comunale di Bergamo

Oggi ha perso uno dei migliori Sindaci che Bergamo abbia avuto. Vincono in Città e in Provincia due esponenti di destra, persino radicale. Il primo, Franco Tentorio, di tradizione missina mai sopita e l’altro, Ettore Pirovano, di arrogante foggia leghista.

Bergamo non ha mai rieletto un proprio Sindaco una seconda volta. Può una sorta di insoddisfazione permanente giustificare la sconfitta di Bruni e del Centro Sinistra? No, evidentemente non basta.

Un vento europeo, ed italiano, di destra? Si, il “vento” ha fatto molto. Ha spianato, quasi sterminato, il Centro Sinistra in Lombardia passando sopra buone e pessime amministrazioni, Sindaci che avevano ben lavorato e Sindaci incapaci. Quando le distanze sono così importanti tra le due maggiori coalizioni la capacità di valutare le differenze e i meriti viene un po’ meno… Ma anche questo non basta.

Quando un partito, una coalizione o un politico perdono non ha senso dare la colpa ai cittadini, tantomeno recriminare contro gli avversari. Oggi, in questo sistema che si vorrebbe bipolare, il PD rappresenta poco più di un quarto degli italiani. Franceschini ha “tenuto” cercando di non perdere, anzi di recuperare, voti a sinistra. Lo spirito “maggioritario” del PD s’è perso con il risultato delle politiche ma i voti da riprendere sono quelli andati a destra. I Verdi italiani sono sempre più i cugini impresentabili d’Europa: incapaci di darsi un profilo e un gruppo dirigente affidabile rincorrono da anni, troppi anni, qualunque aggregazione purchessia; purchessia una poltrona si intende. La sinistra “radicale” è polverizzata e in parte assorbita da un partito populista, l’IDV, che candida senza scomporsi e senza indignare i trombati dell’Udeur in Calabria così come il magistrato De Magistris, il radicale umanista Schultze e il comunista Zipponi, il democristiano Zamponi e il cognato ex-un-po’-di-tutto Cimadoro.

Insomma, dobbiamo ripartire. Ricostruire il centro sinistra. Soprattutto qui, al nord, in Lombardia. Dobbiamo ricostruirlo nelle relazioni sociali, disgregatesi in questi (tanti) anni insieme alla capacità di comprendere gli umori, le paure e i bisogni dei cittadini e delle imprese. E’ cambiato il lavoro, è cambiata la capacità di competere sui mercati, è svanita la fiducia ma sono rimaste pressochè immutate le strutture del welfare, della formazione, dei servizi. Questa è anche colpa nostra. Di noi che delle paure non beneficeremo mai. E’ colpa nostra come quando s’è scelto durante il Governo Prodi di “spendere” miliardi di euro per cancellare lo “scalone” pensionistico anzichè dare ai giovani flessibili (e quindi precari anche per colpa nostra) uno straccio di welfare al pari degli altri paesi europei. Non è stata un’opera di sinistra anche se piacque tanto alla “sinistra radicale”.

Per tornare a vincere e tornare a valorizzare i nostri uomini e le nostre donne migliori (e Roberto Bruni era ed è uno di questi) non possiamo essere il partito della conservazione. Non basta dire che l’Europa dalle crisi economiche è sempre uscita a destra. Dobbiamo imparare ad indicare la strada giusta.

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p.s. domani e dopo torneremo a parlare di noi e del centro sinistra anche con argomenti e difetti più bergamaschi. Ora sono troppo stanco…

I sali presto! (gli apputamenti di domani martedì 26 maggio)

lunedì, maggio 25th, 2009

Ne avrò bisogno domani… :-)

Si comincia al mattino alle 7.20 dalla Stazione di Bergamo, in viaggio con il Sindaco Roberto Bruni e con Francesco Graziano, esponente del Comitato Pendolari Bergamaschi e candidato dei Verdi con Bruni. Raggiungeremo Milano in circa un’ora. Come un secolo fa.

Alle 17.30 sarò a Treviglio, insieme a Monica Frassoni (Presidente del Gruppo Verde al Parlamento europeo),  a Patrizio Dolcini e al giovane Enrico Pisoni, candidato dei Verdi nel collegio provinciale di Treviglio, per incontrare i lavoratori e i clienti della CFL, Cooperativa Famiglie Lavoratori.

Con lo stesso gruppo sarò alle 18.30 a Castel Cerreto. E poi alle 21.00 si parlerà di Green Economy con Monica Frassoni e con Marzio Galeotti, economista trevigliese, professore della Bocconi e collaboratore della rivista economica LaVoce.info.

Ma sempre alle 21.00 sarò a Bergamo alla proiezione del film Chiamami Mara. La proiezione è stata organizzata da Carla Turolla, già presidente nazionale di ArciTrans e ora candidata dei Verdi con Bruni. Dopo il film alcuni brevi interventi di Carla Turolla, Maria Vittoria Longhitano (Parroco di Milano dei “Vetero-cattolici”), Monica Romano (Presidente dell’Associazione Fenice), Cecilia Edelstein (terapeuta familiare e candidata dei Verdi con Bruni) e Laura Tidone (medico e psicoterapeuta e candidata dei Verdi con Bruni).