Le interviste sono più chiare delle lettere

domenica, agosto 29th, 2010

Il passaggio dell’intervista a Matteo Renzi su Repubblica che preferisco:

Resta però aperto il problema: che rapporti con Fini, con Casini, con la sinistra?
“Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull’innovazione? Sull’ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l’unico slogan era l’agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo…”.

Ma è tutta da leggere…
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Provare per credere [cit. Guido Angeli]

venerdì, agosto 13th, 2010

Ve lo ricordate Guido Angeli? Anche lui parlava di mobili.

A questo punto Vittorio Feltri deve provare di non essere un semplice spargitore di merda. E il Presidente Fini di non aver mentito.

E come dice l’amico Fiorentini, potrebbe vendicarsi aprendo qualche armadio dell’ex sodale Berlusconi.

Non è questo di cui ha bisogno l’Italia… ma questa è la classe politica che ci siamo dati.

E questo chiude la partita (se siamo intelligenti)

martedì, luglio 27th, 2010

Il Corriere di oggi riprende The New York Times:

Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. (…) Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010.

Anche perchè il solare è destinato a diminuire ancora di più in futuro, il nucleare (questo tipo nucleare!) è destinato invece ad aumentare. E i motivi sono sempre gli stessi, quelli che l’ideologia e la propaganda non vogliono mostrare: sono sempre più alti i costi per la sicurezza, sempre più alti i costi di assicurazione dell’impianto, sempre più alti i costi del combustibile uranio.

Insomma, chi diceva che il nucleare sarebbe stato “to cheap to meter“… si è sbagliato.

Il PD secondo Proforma. E le regionali 2010 a confronto con le campagne di Vendola.

lunedì, luglio 26th, 2010

Come fa l’agenzia Proforma a elaborare campagne elettorali tanto “belle” per Nichi Vendola e tanto “brutte” per il PD? Quante volte ci siamo fatti questa domanda?

Pippo ha invitato Dino Amenduni, di Proforma, al campeggio di Oltre per chiederglielo. Qui, di seguito le slides, molto interessanti,  illustrate dal pubblicitario.

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Su Facebook ho commentato (e Dino Amenduni mi ha risposto) come potete leggere.

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E voi che ne pensate?

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Anche io a passeggiare con le fotocopie

venerdì, luglio 23rd, 2010

La conversazione è in corso su Facebook, puoi partecipare qui.

Chiarisco subito al Maresciallo in ascolto che, noi, si faceva per scherzare. Mica come…

Ma chi ti credevi d’essere? Palmiro Cangini?

giovedì, luglio 1st, 2010

Da La Repubblica:

Il consigliere, infatti, si sarebbe affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino – sembra di proprietà della transessuale e in zona San Giovanni – urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio.

Il mio test: tra Romano Prodi e il Dalai Lama

martedì, giugno 22nd, 2010

Mi lascia un po’ perplesso ma questo è il mio risultato:

Economic Left/Right: 0.00
Social Libertarian/Authoritarian: -5.03

Un confronto utile può essere fatto con le risposte virtuali dei leader del mondo:

La sindrome fiom a Pomigliano

sabato, giugno 19th, 2010

Pippo la chiama “Sindrome cinese” e ci invita a leggere Scalfari, che conclude così:

L’evento è quello di Pomigliano. Marchionne riporta la Panda in Patria, cinquemila operai italiani, ma in cambio niente più orari, niente più riposi, lavoro flessibile, prendere o lasciare. Hanno accettato felici. Bonanni: “Non è un ricatto”. E chi l’ha mai pensato? Marchionne però vuole il referendum e vuole che anche la Fiom sia d’accordo. Sacconi della Fiom se ne frega. E poi l’evento di Pomigliano è un caso particolare. Eccezionale. Comunque siamo per il contratto aziendale. Caso per caso. Produttività. Lavorare di più, guadagnare di meno. Ma non ci staranno. Invece ci staranno. Ci vorranno i carabinieri. Ma quali carabinieri? Basterà dire la verità: o così oppure delocalizziamo. Spostiamo la produzione in Cina, o in Corea, magari in Indonesia. Ma vorremmo favorirvi, voi delle tante Pomigliano d’Italia. Però mangiate questa minestra perché i cinesi costano molto meno di voi.
È la modernità, bellezza. Vengo anch’io? No, tu no.

Io ho letto di tutto in questi giorni, non solo Scalfari. E ho letto la proposta di accordo, la posizione di Fiom, l’imbarazzo di Epifani per la posizione della Fiom.

E penso che se la Fiom avesse fatto le barricate per migliorare l’accordo sugli orari, sulla flessibilità e sui riposi, avrei detto “Brava Fiom! Andate fino in fondo e se occupate la fabbrica vi porto i panini e le bevande!”. Invece no. Le barricate le hanno fatte su altri due punti: sull’illegittimità (anticostituzionalità) di uno sciopero contro l’accordo stesso (ovvero sul diritto di scioperare contro ciò che gli stessi sindacati avrebbero concordato) e sull’illegittimità (anticostituzionalità) delle clausole sulla malattia, quelle che ne escluderebbe il pagamento qualora alti tassi di malattia si verificassero in giornate particolari: partite di calcio, scioperi, cresime di paese…

E allora no, Cara Fiom, così non tuteli i lavoratori. Così tuteli i furbi.  Così tuteli il diritto di coloro che scioperano facile sulla pelle degli altri lavoratori. Così difendi l’assenteismo. Così nuoci al Paese e alla sua capacità di attrarre gli investimenti. Così difendi un sistema che è morto, anche a Pomigliano: assunzioni politiche (nella migliore delle ipotesi); assenteismo fuori misura; Fiat a carico dello Stato, quindi dei cittadini e dei lavoratori. Sistema defunto.

La sindrome non è cinese. E’ polacca. Ma non nel senso del ricatto: “se non firmate andiamo in Polonia”. In Polonia ci sono già e la Fiat vorrebbe portare in Italia ciò che li producono anche durante le partite della Polonia ai mondiali. Sono 700 milioni di investimento. Qualcuno può pensare che esista un imprenditore che investe 700 milioni e poi li vende scorrere nello sciacquone di 470 malati in sciopero o di 1500 rappresentanti di lista il giorno delle elezioni?

Ecco, dopo aver letto Scalfari, leggiamo anche Pietro Ichino. E soprattutto ascoltiamo cosa dicono gli operai, i lavoratori, i liberi professionisti, gli artigiani, gli studenti, gli imprenditori, dalle nostre parti.

Buon lavoro.

E’ più facile tagliare i veri invalidi, vero?

mercoledì, giugno 9th, 2010

Avevamo già scritto dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per mantenere l’assegno di assistenza (256 euro al mese). Pietro e Stefano entrano nel dettaglio:

Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, non crede ai suoi occhi. Legge e rilegge l’articolo 9 della manovra anti sprechi là dove si spiega che la soglia dell’handicap per cui è previsto il mantenimento dell’assegno di assistenza passerà dal 74% all’85%. Quasi tutti i 38mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo. «Si tratta di 256 euro al mese. La finanziaria li ha cancellati così, in due righe».

(Via Ciwati)

I ponti di Alex su Rai Radio 3

domenica, maggio 23rd, 2010

Finalmente qualcuno si ricorda di Alex Langer. Lo fa Rai Radio 3 con un programma in quattro puntate ascoltabile anche in podcast.

Ricordarlo oggi è ancora importante, necessario. Costruttore di ponti in terra di muri, Alex Langer ha ancora tanto da insegnarci.

www.marcellosaponaro.it/blog