Un decreto da votare due volte (visto che riscrive la Costituzione)

sabato, marzo 6th, 2010

Cioè, se ho capito bene, il Governo ha fatto un decreto retroattivo e ovviamente di urgenza per fornire l’interpretazione autentica di una legge in materia elettorale votata dai legittimi rappresentanti del popolo italiano nel lontano 1968, persino in una Regione (il Lazio) che autonomamente ha regolato la materia con legge regionale.

E tutto questo per suggerire, forse imporre, la giusta sentenza al TAR:

“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”.
“Mettiamo a disposizione della magistratura amministrativa, l’unico soggetto istituzionale che potrà decidere sulle liste, una interpretazione corretta – prosegue Maroni – (non è il governo che decide: ‘queste liste rientrano’), è lasciata al Tar la decisione se le contestazioni sollevate sono fondate oppure no, se la richiesta di riammissione è accoglibile oppure no. Il governo si è limitato a dire qual è l’interpretazione corretta da dare alle norme vigenti. Noi riteniamo che alcune di queste norme siano state applicate in modo non corretto”. “E’ un provvedimento – sottolinea ancora Maroni – che non modifica le norme di legge”.

Suggeritemi voi altri “grassetti” per contare le incostituzionalità.

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Concreto. Anche nelle idee (4 di 4)

mercoledì, febbraio 17th, 2010

Concretezza. Pragmatismo. Obiettivi. Come sarebbe la politica italiana se camminasse su queste gambe?

Come sarebbe l’Italia se fossimo tutti (a sinistra ma anche e soprattutto a destra) meno ideologici?

Cambiare si può.

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Pulito. Per davvero (3 di 4)

mercoledì, febbraio 17th, 2010

L’onestà deve essere un pre-requisito, una condizione inderogabile. Non può essere solo sventolata ma deve essere perseguita attraverso la trasparenza del sistema.

L’anagrafe degli eletti è un primo passo. E’ il modo per distinguere i buoni dai cattivi, gli onesti dai disonesti. Per non fare di tutta l’erba un fascio. Perchè, anche in questo caso, la generalizzazione premia i peggiori politici.

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Freelance rimandati ad aprile

martedì, febbraio 9th, 2010

Il progetto di legge a sostegno dei lavoratori freelance (autonomi professionisti) l’abbiamo presentato a luglio. In Commissione è arrivato oggi 9 febbraio, ultima seduta della Commissione cultura e formazione VIII legislatura.

L’ho illustrato in qualità di relatore sapendo che mai potrà arrivare in Aula per essere approvato o respinto.

Il Presidente Belotti ha mantenuto la promessa fatta due settimane fa nell’audizione con le associazioni della “Rete”. Ciò nonostante, come dare torto a Pietro Ichino? Nessuno pensa al welfare dei figli: i tanti figli che il lavoro quando c’è è solo flessibile e/o precario (non sono sinonimi!). Oggi, però, possiamo dire che in Lombardia “nessuno pensa neanche al futuro dei padri”: i tanti padri che fanno i consulenti, i formatori, i creativi, i programmatori, i traduttori… i tanti padri che magari il lavoro l’hanno perso e si sono reinventati. Non grazie a Regione Lombardia.

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Non esageriamo: lo scudo fiscale non salva le scuole

giovedì, febbraio 4th, 2010

Pubblico la lettera di Maria Carla Rocca, Sindaco di Solza, e la risposta di Ettore Ongis, direttore de L’Eco di Bergamo.

Spett.le Redazione,

mi ha lasciata alquanto stupita il tono dell’articolo del 23 gennaio scorso, relativo alla destinazione dei fondi dello scudo fiscale per le scuole materne private. Parrebbe proprio che in Italia, per far frequentare la scuola materna ai propri figli, sia necessario sperare che ci siano quanti più ladri e disonesti possibile: non dimentichiamo mai che i soldi introitati dallo scudo fiscale rientrano in territorio Italiano da una provenienza quanto meno dubbia. Come è stato evidenziato dallo stesso articolo le scuole materne paritarie, nella Bergamasca, sono le più numerose ed offrono un servizio insostituibile alle famiglie; i comuni si impegnano tutti gli anni, tramite convenzioni, a versare contributi per il loro sostentamento e ogni anno devono ripianare quello che altri enti tagliano a questo servizio fondamentale: questo aspetto non viene mai menzionato.

La notizia vera è che lo Stato ha fatto sparire 250 milioni di euro che servivano per finanziare le scuole dell’infanzia e, per gravare ulteriormente i comuni, ha fatto lo stesso con il 20% del Fondo nazionale per le politiche sociali.
Ma – per fortuna! – ci sono tanti furbi e disonesti che, con un obolo del 5%, possono anche vantarsi di aver contribuito a salvare le scuole dei nostri figli.

La verità è che si tira avanti solo grazie alla buona gestione delle amministrazioni comunali che non vengono meno ai loro doveri, specie nei confronti dei bisogni delle famiglie; ma anche le entrate comunali saranno ulteriormente erose e mancano ancora 5 milioni di euro al fabbisogno delle scuole materne, dove andremo a batter cassa? Sembra quasi che dovremmo essere contenti perché avrebbe potuto andarci peggio, cittadini e amministratori non mancheranno di ringraziare per averci concesso di tenere aperte le scuole materne! Non c’è un modo neutrale di dare una notizia, ma far passare come una buona notizia che le scuole dell’infanzia sono salve grazie a questi soldi sporchi, per giunta non sufficienti, mi pare francamente troppo!

Maria Carla Rocca
sindaco di Solza

Caro sindaco, lei ha tutte le ragioni del mondo. Ma la cruda realtà è purtroppo questa: siamo costretti, ahinoi, a dir grazie allo scudo fiscale se le scuole materne private potranno sistemare i loro magri bilanci. L’alternativa era quella di non dover dire grazie a nessuno ma vedersi negato un servizio fondamentale per le famiglie.
La sua lettera è comunque ineccepibile e la sottoscriviamo riga per riga. Compreso il tono di benevolo rimprovero che ci rivolge nell’aver salutato con eccessivo entusiasmo la soluzione di un problema che ci sta molto a cuore. La prossima volta saremo più precisi e cominceremo l’articolo così: il danno (lo scudo fiscale) ci ha almeno salvato dalla beffa (dover chiudere le scuole). Grazie.
E. O.

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Nomen omen? Meglio non rischiare…

giovedì, febbraio 4th, 2010

(via Mantellini, via Gabriele Farina su FF)

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Vediamo di non esagerare…

domenica, gennaio 31st, 2010

Capisco che è un sondaggio di Crespi, capisco che è un momento difficile del Centro sinistra, capisco tante cose… ma la percentuale degli italiani che hanno fiducia in questo Governo mi sembra un tantino esagerata…

Sondaggio Crespi

Le donne di Formigoni

sabato, gennaio 30th, 2010

Roberto Formigoni

Leggo l’ultima agenzia di stampa gentilmente inviatami dal servizio “Ufficio Stampa” del Consiglio Regionale:

Milano, 29 gen. – (Adnkronos) – Le donne e il loro lavoro sono una risorsa importante e Regione Lombardia punta sempre di piu’ sulla loro valorizzazione e sulle loro capacita‘. Lo ha ribadito oggi il presidente Roberto Formigoni intervenendo, al Centro svizzero, al convegno del Gruppo Donne Manager. (…) “In materia di uguaglianza – ha detto il presidente Formigoni – il Consiglio regionale ha approvato il nuovo Statuto della Regione Lombardia che introduce l’equilibrio della rappresentanza di donne e uomini negli organi elettivi e il riequilibrio tra i generi negli organi di governo della Regione”.

Allora corro a controllare… Clicco sul sito della Regione, sezione “Giunta“. Cerco… e cerco… e cerco…

Niente. Nessuna donna in Giunta Regionale. Su sedici posti disponibili, nada de nada, nigot. Neppure ha voluto approfittare dell’ultimo posto “liberatosi“… per promuovere una donna.

E mi chiedo: ma in sala, mentre diceva queste cose a una platea di donne manager, non gli hanno tirato le scarpe con i tacchi?

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Mal’aria (questa sera a Sorci Verdi)

mercoledì, gennaio 27th, 2010

Insieme a Nadia Ghisalberti (Consigliere Comunale della Lista Bruni) e a Edoardo Bai (medico esperto di igiene ambientale) affrontiamo il problema dell’inquinamento della Lombardia. Da due settimane sotto una cappa di PM10 la nostra Regione sembra assistere impotente. Come ogni anno.

Davvero non si può fare nulla? Ce lo chiederà questa sera Eliana Pasquini a Sorci Verdi, su Video Bergamo, come sempre alle 22.00, come sempre in diretta, come sempre anche su Sky 931.

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La verità sulle nuove cave in Provincia di Bergamo

venerdì, gennaio 22nd, 2010

Il territorio come una gruviera, il mercato di sabbia e ghiaia come il western.

Alla trasmissione, insieme a me, hanno partecipato Luigia Degeri, Sindaco di Casirate d’Adda, Massimo Alloni, Sindaco di Mozzanica, Patrizio Dolcini, del direttivo regionale di Legambiente. Al telefono Antonio Galizzi, geologo.

Tutte le puntate su www.sorciverdi.tv.

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