Bergamo, al lavoro in bici (passando per Milano)

martedì, agosto 24th, 2010

Un bel video della Provincia di Bergamo su Youtube:

“la bicicletta ha moltissimi vantaggi e allora perchè non viene usata di più?”

Questa è l’ottima domanda che si fa la mobility manager Gloria Gelmi. E altrettanto ottima è la risposta:

“Perchè i percorsi protetti sono ancora pochi nella nostra provincia. Anche a Bergamo, nonostante ultimamente si sia vista un’evoluzione rispetto agli anni passati, tuttavia le piste ciclabili sono ancora limitate, non sono in continuità tra di loro, cosa che rappresenta un grossissimo deterrente rispetto all’uso della bici e quindi effettivamente un po’ di rischio c’è”.

E quindi una ancor migliore proposta:

Facciamo conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili poco conosciute e le strade alternative poco trafficate!

Benissimo. Lo dico sul serio. Però non si dovrebbe partire dal non cancellare le piste ciclabili esistenti?

Ah, dimenticavo, un’ultima domanda: se dobbiamo partire dal far conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili e le strade poco trafficate (quelle che sopravviveranno a Tentorio) perchè nel video della Provincia di Bergamo sono state utilizzate solo immagini relative alla città di Milano?
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Grazielliadi, the movie

sabato, febbraio 6th, 2010

IN MOTU GRATIA – teaser from Lab 80 film on Vimeo.

Via  Zio Dennis

finalmente “in motu gratia” il film delle grazielliadi bergamasche del 2009! clicca qui per l’anteprima, in attesa della proiezione ufficiale di tutto l’ambaradan… http://www.vimeo.com/9205785
baci&bici
z.
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Yes we bike! il 20 marzo tutti in bici

giovedì, febbraio 4th, 2010

YES WE BIKE!

Giornata dedicata all’ambiente.
Anche TU puoi dare il tuo contributo!

Quando? Il 20 marzo 2010
Cosa si fa? Si utilizza come mezzo di trasporto la bici per andare a scuola o al lavoro
Perché?Per prenderci un po’ di tempo, guardarci intorno, per stare meglio, per cercare di amare di più la nostra città.

(anche su Facebook)

E potremmo aggiungere anche: per avere le piste ciclabili, per gli incentivi alla rottamazione per l’acquisto di una bicicletta, per le bicistazioni in tutte le maggiori stazioni, per i parcheggi di interscambio, per lo spazio bici sui treni e le metropolitane.

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Bergamo fa come i gamberi

giovedì, febbraio 4th, 2010

Come dare torto alla lista Bruni

E a chi ora sta pensando: “Ma quello non è un gambero. E’ un’aragosta!” faccio presente che, invece, si tratta del Gambero rosso della Louisiana… Prossimo round lo struzzo?

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Formigoni: bici, zaino, cappello e… via con l’elicottero!

martedì, febbraio 2nd, 2010

Come era soprannominata Henrietta in Quattro matrimoni e un funerale? :-)

P.s. Chi ora sta pensando: “Oh ma che volgare Saponaro!”  sappia che Formigoni per spostarsi a Milano su una Bmw all optional ha speso solo nel 2006-2007 la bellezza di 272.238 euro. Ovvero, 527 milioni delle vecchie lire. Ma quando c’è traficco l’elicottero è più comodo, quindi, recentemente si è dotato del secondo eliporto. E per la base stellare è ancora un po’ indietro… ma ci sta pensando. Altro che bici!

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Il terzo mondo che è in noi non va su due ruote

domenica, dicembre 13th, 2009

Cicliste nude per protesta a Bogotà

Stefano Zenoni ci dice di un’interessante lezione del Prof. Massimo Tancredi su Bogotà, la sua storia, la sua crescita e la sua mobilità. E’ questa che interessa a Stefano perchè lì hanno iniziato a fare quello che in Lombardia è ancora agli ultimi posti delle priorità della politica:

Milano, la città più ricca d’Italia, stato membro del G8 e tra i primi al mondo in termini di potenza economica, è ferma al palo da decenni. Il piano per l’espansione dei percorsi ciclabili è fermo nel dimenticatoio perché mancano i fondi, nonostante l’avvento dell’Expo 2015 promettesse grandi trasformazioni.
Le corsie preferenziali sono le stesse da anni, poco rispettate e spesso costruite e demolite nel giro di pochi giorni (si veda il recente caso al Foro Bonaparte).
Insomma, Bogotà sarà pure una città di un paese a metà tra sviluppo e arretratezza, ma ogni tanto mi pervade la sensazione che, parlando di politiche urbane e di mobilità, il terzo mondo sia a 50 km da casa, se non molto più vicino.

E poi tornando a Bergamo incontriamo Davide Paolillo che ancora sta aspettando che il Capoluogo decida cosa fare dei percorsi promiscui, delle pedonali, della loro espansione o sciocca riduzione

Ad ogni modo assessore, NUMERI, quali parametri verificabili  verranno utilizzati per stabilire se le piste sono o non sono sufficientemente utilizzate? E ancora, quali sono i criteri oggettivi coi quali la nuova amministrazione definisce “pericolosi” determinati percorsi? In genere per definire tale concetto si usa l’incidentalità, morti, feriti e contusi. Ora, quanti morti, feriti e contusi ci sono stati in questi anni sulle piste ciclabili promiscue (già la parola “promiscuo” immagino che metta i brividi ai benpensanti)?  E QUANTI FUORI ?!?! Abbiamo dei dati? E cosa pensa di fare per costoro? le faccio presente che qualche giorno fa è morto un altro ciclista (urbano) in piena città. Nel “rispetto di tutti” ci sono anche i ciclisti o questi devono solo adeguarsi al non infastidire auto e pedoni?

Di solito ci si augura di imparare dal Nord Europa la gestione dei servizi e della mobilità, possibile che in Lombardia possiamo aspirare persino alla Colombia?

P.s. A Bogotà protestavano così contro l’inquinamento (come nell’immagine). Che sia stata la chiave di volta?

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Suoniamogliele…

sabato, luglio 18th, 2009

Bici in piazza

… nel senso di scampanelliamoli…

Saliamo in sella, scendiamo in piazza

mercoledì, luglio 8th, 2009

Hanno deciso di smantellare il meglio dell’amministrazione Bruni: le piste ciclabili, le ztl, la base stessa di una nuova mobilità sostenibile a Bergamo.

L’autore è il neo vice Sindaco Gianfranco Ceci, neo assessore alla mobilità:

Nel mirino anche due tratti di pista ciclabile: quello su Viale Papa Giovanni XXIII e quello su Viale Giulio Cesare. <<Intendiamo eliminare questi due collegamenti: creano rischi per chi li frequenta. La pista su Viale Papa Giovanni inizia e finisce lì. E’ disarmonica rispetto al contesto>>. Oltretutto sul centro pesano le lamentele dei negozianti che a inizio cantiere avevano addirittura organizzato un sit-in. Qualcuno protestava dicendo che <<così si tolgono parcheggi e posti per il carico-scarico>>: in realtà la maggior parte dell’area è a sosta vietata.
L’assessore lo sa bene, e ipotizza un secondo passaggio: <<Verificheremo la praticabilità della richiesta che ci è stata fatta, ossia di istituire al posto della pista parcheggi a rotazione veloce. Ma non c’è niente di certo: bisogna tener conto del passaggio dei bus>>.

Così su L’Eco di Bergamo. Su BergamoNews, invece, non capisce neppure la domanda (ci è o ci fa?):

Ma è d’accordo sul fatto che in assenza di limitazioni all’uso dell’auto la mobilità rischia di diventare immobilità
Sicuramente troppe Ztl rischiano di portare immobilità per il commercio e le attività produttive. Non nascondiamocelo. E pensare alle Ztl senza prevedere distretti del commercio o parcheggi adeguati è assurdo.

Difendere le piste le ciclabili, difendere il diritto alla mobilità, difendere la vivibilità di Bergamo e i diritti dei suoi cittadini anche quando camminano o pedalano. Dobbiamo. Saliamo in sella, scendiamo in piazza.

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Update:
i ciclisti sono già saliti in sella e stanno organizzando la Bicifestazione per Sabato 18 luglio alle 17 davanti al Comune di Bergamo.
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Update 2: L’evento su Facebook.
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A questi mancano delle ruote. Nel cervello.

sabato, luglio 4th, 2009

Vogliamo piste ciclabili dentro la città

Le biciclette devono rispettare il “codice della strada”. Non ci sono dubbi. E il codice della strada può e deve essere modificato anche per far si che i ciclisti non diventino un pericolo per sé stessi e per gli altri.

Ma è in grado qualcuno di spiegarmi per quale assurda ragione devono essere sottratti i punti dalla patente a un ciclista che commette infrazione? E se la patente non ce l’ha?  E perchè non si punisce con il divieto di viaggiare in aereo anche chi passa con il rosso sul trattore?

Soprattutto, per quale assurda ragione nel decreto “Sicurezza” invece di preoccuparsi della “sicurezza” dei ciclisti e dei pedoni il Parlamento approva una norma di questo tipo?

Cosa ne pensate?

Una sintesi perfetta. Forza Bruni!

mercoledì, maggio 20th, 2009

labigi, bike sharing a Bergamo

Percorro il sottopasso della stazione, esco e faccio una passeggiata nell’Urban Center, poi prendo una bicicletta al BiGi, mi muovo sulle piste ciclabili e prendo un aperitivo al Polaresco! Forza Bruni

Via Paolo Pol Fornoni su FB