Almeno per le carte che conosco – aveva detto Formigoni – l’ arresto di Prosperini non mi pare sufficientemente motivato. Tutti conoscono Prosperini. Se c’ è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini
Tornavo da Milano verso Bergamo intorno alle 20.30, nello zapping radiofonico mi fermo su Radio Popolare che annuncia di voci circa l’arresto di Piergianni Prosperini, in quel momento mi telefona Daniele Belotti (lo avevo chiamato per ringraziarlo di un dono natalizio “padano”) e il vivavoce interrompe la trasmissione. Gli chiedo se sa nulla ma anche lui (che essendo leghista fa parte della maggioranza) era all’oscuro di quanto accaduto.
Mai avrei detto che le voci che da settimane circolavano sul possibile arresto di alcuni (4) assessori e consiglieri regionali si sarebbero materializzate su Prosperini. Una persona che ho sempre pensato fosse un estremista, praticamente un fascista, uno che userebbe la garrota per i gay e la gogna per i cittadini stranieri. Uno che in parte “ci gioca” su questo perchè sa che gli porta molte preferenze, dall’estrema destra, ma che spente le telecamere è molto più civile e colto di quanto vuole apparire. Ma non uno che avrebbe (forse) terminato la carriera politica in prigione con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.
Tre anni fa lo sfidai, dandogli del “razzista” e chiedendogli di querelarmi. Durante una trasmissione televisiva aveva espresso la sicurezza che a fare la carneficina di Erba (Como) fosse Azouz Marzouk. Invece era innocente. Scrissi a Prosperini: “Lei è un razzista, mi quereli e quando sarò assolto dall’accusa di diffamazione avrò la patente per poterla chiamare “razzista” ogni volta che ci incontriamo”. Tornammo in televisione, riconobbe l’errore, si scusò e ci stringemmo la mano. Qualche tempo dopo disse altre cose, ancora più gravi, con il suo solito stile…
Oggi, mi auguro che tutte le accuse cadano, mi auguro che sia innocente e che torni alla vita “civile” quanto prima. Mi auguro che sia stato commesso un errore dai PM e che la Lombardia, i cittadini lombardi, non abbiano pagato con le proprie tasse spot televisivi mai andati in onda.
Io non me l’aspettavo, nessuno dei colleghi e dei giornalisti con i quali ho parlato se lo aspettava. Quando il giornalista Versace durante una trasmissione di Canale Italia disse che le “voci” parlavano di quattro arresti prima di Natale non pensai a lui. Commentai pensando all’inchiesta sulle bonifiche di Santa Giulia, non agli spot turistici. Anche se di quell’enorme spreco parlai pochi giorni fa proprio in Consiglio Regionale:
Questa è la regione in cui si pubblicizzano le funzionalità della Carta Regionale Servizi sull’Unione Sarda, si promuove il turismo (o il suo assessore) sulle televisioni lombarde e per affrontare la psicosi dell’influenza suina non si attiva neppure un numero verde.
E pure del portale del turismo (che sembra essere al centro dell’inchiesta) gli chiesi conto circa tre settimane fa in Commissione. “Dopo il grande spreco del portale Italia.it, pure un portale regionale?” gli chiesi. Perchè non telefona al Ministro Brambilla? quantomeno per unificare gli sforzi… Mi rispose dicendo che era coordinatissimo con la Brambilla e che il portale regionale sarebbe stato bellissimo. Benissimo.
Ma un conto sono gli sprechi, un conto le tangenti. I primi si possono e si devono combattere con la politica. Per le tangenti, Caro Piergianni, spero di cuore che tu sia innocente e che la cella di oggi non sia la garrota che tu auspicavi per gli omosessuali.