La voce ai pendolari
mercoledì, dicembre 17th, 2008
Questa sera in diretta alle 22.00 su Video Bergamo e su Sky canale 931.

Questa sera in diretta alle 22.00 su Video Bergamo e su Sky canale 931.
Nel macello ferroviario di oggi i pendolari trevigliesi sono riusciti a far ripristinare il treno delle 7.38 proveniente da Milano e destinato a Bergamo.
Tutto il resto è andato malino.

Il Sole 24 Ore fa il punto:
Il capitolo più dolente riguarda i tempi di percorrenza dei treni pendolari. L’orario 2008-09, che ha già destato vivaci proteste in quasi tutte le regioni, smentisce l’affermazione, ripetuta per anni, secondo cui l’avvento dell’Alta Velocità avrebbe portato benefici anche a loro liberando le linee “vecchie” dai treni più veloci.
e poi le motivazioni:
Da cosa derivano gli allungamenti? Una prima causa è proprio l’introduzione dell’Alta Velocità: poiché infatti la Milano-Bologna diventa a quattro binari ma l’ingresso in stazione a Bologna resta per ora a due, Trenitalia ha penalizzato i treni regionali per “fare spazio” ai nuovi servizi.
La tendenza agli allungamenti di percorrenza prosegue in realtà da anni, e c’è chi la attribuisce alla volontà di Trenitalia di minimizzare, in presenza di treni spesso obsoleti, i rischi di penali per i ritardi (pagati al viaggiatore per gli Eurostar e alle Regioni per i treni locali). Un’altra causa è la politica tariffaria di Trenitalia, della quale si occupa l’articolo qui sotto.
Un bravo Sindaco decide di non aspettare Trenitalia e per veder rispettato l’accordo di programma chiede a RFI che i soldi siano versati al suo Comune che, ovviamente, costruisce nei tempi programmati la Stazione di Arcene (Bg), il parcheggio e anche la strada.
Ma i treni non passano ancora. Quei treni che se passassero sarebbero in ritardo, sporchi, caldi d’estate e freddi d’inverno.
Non tutti i treni dovrebbero fermarsi. Solo alcuni, per non rallentare un servizio già oggi troppo lento.
Ne parlo in studio con il Sindaco Michele Luccisano, l’Assessore Provinciale Felice Sonzogni e con Francesco Graziosi del Comitato Pendolari Bergamaschi. E’ la puntata di ieri di Sorci Verdi.
Le domande, come sempre, sono di Eliana Pasquini e il servizio di Andrea Seroni.
I cani non possono più salire in treno. Non è giusto e l’amico Carlo chiede di protestare. Potremmo scrivere tutti all’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo (raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it), per esempio…
Che siano aerei, taxi, bici o treni… gli ultimi di cui si preoccupano sono sempre gli utenti.
Gent. ing. Martini, gent. dott. Cattaneo,
il disastro di ieri sera a Lambrate ha interessato -dice il Corriere della Sera- 70 treni, cioè circa 70 mila pendolari. Abbiamo subito ritardi che hanno raggiunto anche le 2 ore e 30′ in condizioni di disagio e a, volte, di vera e propria sofferenza fisica. Siamo stanchi di scuse che lasciano il tempo che trovano. Chiediamo invece un rimborso simbolico che sicuramente non ci risarcisce del tempo di vita perduto ma che, tuttavia, mostri che Trenitalia è sinceramente spiaciuta di aver causato i disagi sopra citati ai “gentili clienti”: Pertanto, vi chiediamo che per tutte li linee ferroviarie interessate dal disastro di ieri sera scatti automaticamente il bonus relativo agli abbonamenti di dicembre.
Certo che vorrete prendere in seria considerazione questa richiesta, pro bono pacis, porgo distinti salutiDante Goffetti, Comitato Pendolari Bergamaschi
Il comitato pendolari Romano-Chiari-Rovato concorda pienamente con la richiesta del sig.Goffetti.
Adele Ghilardi, Comitato pendolari romano-chiari-rovato
Il blog di Sprechi Lombardi mi sembrava il luogo ideale dove riprendere l’articolo del Bergamo sulla Stazione fantasma di Arcene. Voluta dal Sindaco Michele Luccisano, in accordo con FS e Regione Lombardia è stata completata prima di tutte le altre. Mancano i treni. Manca l’autorizzazione regionale. Insieme ai colleghi Giuseppe Benigni (PD) e Battista Bonfanti (Rosa Bianca) ho presentato un’interrogazione urgente. Urgente come i treni Dott. Assessore….
Dal Comitato Pendolari Bergamaschi:
Ne ho l’anima piena.
Non ce la faccio più a sopportare il modo in cui veniamo trattati ogni volta che dobbiamo viaggiare.
Oggi ho preso il treno 2625 delle 16.20 per Bergamo.A parte la sosta a Milano Lambrate per problemi tecnici alla chiusura porte (manutenzione ZERO) e il ritardo di 7′ a Bergamo vorrei dire che sono anni e anni che segnaliamo il problema dell’aria condizionata e l’unica risposta che ci viene data è la seguente:
“a partire dal 19 Marzo e fino al 31 maggio, ha programmato ( per contenere il più possibile disservizi futuri) un piano d’intervento di verifica e revisione di tutti gli impianti di condizionamento presenti sulle vetture”.Bene, i risultati di questo piano d’intervento si riassumono in quanto segue:
- carrozza 50 83 26 39 426-1 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile
- carrozza 50 83 26 39 492-3 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile
- carrozza 50 83 26 39 451-9 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile
alla terza carrozza ho capito come era l’andazzo e ho smesso di cercarne una con l’aria condizionata.
Non è possibile che la storia sia sempre questa! ci siamo stancati di arrivare a destinazione grondanti di sudore e trafelati per il viaggio!
Cambiano i governi, cambiano le stagioni, cambia il mondo intero ma i disservizi sono sempre quelli e mai nessuno interviene per cercare di risolvere i problemi.
Gentili signori della Regione Lombardia, se il mio lavoro comportasse gli stessi problemi che dobbiamo subire sui treni non ci vorrebbe molto per essere licenziato. Perchè non controllate?L’altra mattina sul treno 2616 ho notato una cosa curiosa: avete presente i ragazzi che marinano la scuola e passano la mattinata a Milano? Qualcuno di questi ahimè si diverte a scrivere le date delle imprese sui sedili del treno.
Ho trovato una scritta datata 17 Aprile, era lì, ancora scritta bene! non sbiadita.. quindi dal 17 aprile NESSUNO è passato di lì nemmeo con un semplice straccio bagnato per pulire.Viviamo in un mondo di false promesse, quando capirete che c’è da cambiare strategie???
avete promesso:
vantaggi dopo il raddoppio della BG- TREVIGLIO. Dove sono?
vantaggi dopo il quadruplicamento della TREVIGLIO – PIOLTELLO. Dove sono?
aria condizionata. Dove è?
pulizia. Dove è?
Salto di montone. Dove è ?
La tettoia sul binario 6-7 a Bergamo. Dove è ?
treni in orario. Dove sono?
treni capienti. Dove sono?
sottopasso della stazione. Dove è?
restyling della stazione. Dove è?Dai dati di centostazioni la stazione di Bergamo ha 23.000 passeggeri al giorno, non credo di sbagliare se considero che a Bergamo ci siano almeno 10.000 pendolari. In media un abbonamento costa 50 euro quindi ogni mese dalle tasche dei bergamaschi entrano circa 500.000 euro.
Soldi male investiti.Questo è il modo per incentivare il trasporto pubblico e salvaguardare l’ambiente???
REGIONE LOMBARDIA: DOVE CAVOLO SEI QUANDO SERVI????????
Dobbiamo arrivare a fare una CLASS ACTION contro Trenitalia (per i disservizi) e la Regione (per i mancati controlli)?? basta saperlo…
Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi
www.quellideltreno.com
Più polveri e più ricoveri, ovvero, quando diminuisce l’inquinamento diminuiscono anche le crisi di asma e le allergie. Ce lo dice la Macedonio Melloni sul Corriere. Noi lo sospettavamo, qualcuno dice d’averlo suggerito da tempo anche a Formigoni e Di Pietro non ch’azzecca ma gli investimenti regionali sono chiesti (al Governo) e dati (ai Cittadini) solo e sempre per promettere nuove autostrade. A volte utili, molte altre no.
Io l’ho detto al termine del trofeo Caronte: è colpa del facciotuttismo, la malattia senile del populismo, quella per cui si promette tutto e di tutto di più, poi non si fa nulla a cominciare (nel non fare) dalle cose più utili e meno costose.
Ci sono caduti un po’ tutti: chi dal Governo ha ridotto (troppo) lo stanziamento che doveva essere per mille nuovi treni e chi in Regione si accontenta di inaugurare, inaugurare e inaugurare, non le opere, ma i progetti.
Immagine tratta da http://www.geometri-magistrali.mn.it
Ricevo da Francesco Graziano del Comitato Pendolari Bergamaschi la cronaca di un giorno di pendolarismo come gli altri.
(continua…)