Scava scava e la Gelmini trova il fidanzato

mercoledì, settembre 3rd, 2008

Dovrà lottare per tenerselo… visto il settore in cui lavora e la confidenza con i conflitti di interesse pare che  Giorgio Patelli abbia richiamato le attenzioni anche di Marco Pagnoncelli oltre che della bella ministra.
Le vacanze, si dice, le hanno trascorse a Caravaggio  ;-)

L’epilogo alla lombarda di Pagnoncelli

venerdì, luglio 25th, 2008

Oggi la nuova Giunta Regionale lombarda. Ennesimo rimpasto, Pagnoncelli degradato, i bergamaschi inutili, i sottosegretari di troppo e il Piano cave che non fa sconti. E a settembre il ritocchino.

Dovute e gradite (le dimissioni di Pagnoncelli)

lunedì, luglio 21st, 2008

Marco Lionello Pagnoncelli, dimesso da Assessore regionale all'Ambiente

L’ASSESSORE PAGNONCELLI RASSEGNA LE DIMISSIONI.
SAPONARO: “SONO DOVUTE E GRADITE. FATALE E’ STATO IL PIANO CAVE”.
E BERGAMO NON E’ PIU’ RAPPRESENTATA IN GIUNTA

A più riprese abbiamo chiesto con atti formali, con un manifesto e con una petizione on line le dimissioni dell’Assessore all’Ambiente Marco Lionello Pagnoncelli per i palesi conflitti e per l’assai poco trasparente gestione del Piano Cave di Bergamo. Finalmente le dimissioni sono arrivate.  E sono le seconde in pochi mesi: prima da Consigliere Provinciale, per palese incompatibilità di cariche e, ora, da Assessore Regionale.
La gestione del Piano Cave di Bergamo lo ha delegittimato dapprima di fronte ai cittadini e poi davanti all’Aula che lo scorso 14 maggio, approvando numerosi emendamenti, ha di fatto stravolto in parti sostanziali il Piano, eliminando oltre 14 milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia (parzialmente da ridistribuire).
Oggi l’annuncio delle dimissioni: a darle è l’Assessore Pagnoncelli ma ad uscirne con le ossa rotte è anche il Presidente Roberto Formigoni.
E purtroppo ne esce con le ossa rotte anche Bergamo, la provincia così malamente rappresentata in giunta ieri e non più rappresentata oggi. Anche di questo l’ex Assessore Pagnoncelli deve assumersene la responsabilità.
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Marcello Saponaro

Precisazioni col buco (il piano cave)

domenica, luglio 20th, 2008


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Voglio chiarire che se quanto scritto su Bergamo News e su Libero è vero Bergamo ci guadagna. Certo, si certifica che non conta assolutamente nulla nella Giunta Formigoni. Ma ci guadagna.

Rumor(i) lombardi

mercoledì, giugno 25th, 2008

Il Cognato, Giulio Boscagli, alla Famiglia e solidarietà. Il Fratello, Romano La Russa, all’industria e attività produttive. Luca Ferrazzi all’agricoltura.
Ma non è finita. Il Segretario Regionale di Forza Italia, Guido Podestà, ha chiesto la testa di Pagnoncelli. E viste come sono andate le cose fino ad ora… Bergamo ci guadagnerebbe, pur rimanendo senza rappresentanza in Giunta Regionale.
C’è però chi dice che Pagnoncelli verrà solo ridimensionato. Il Presidente potrebbe togliergli la delega sui Piani Cave.
Quanto per il Vice… Ieri Formigoni ha voluto far sapere a tutti i giornalisti che sarà lui a scegliere il Vice Presidente. Siamo sicuri?

L’acqua, la politica e le responsabilità

venerdì, maggio 23rd, 2008

Una lunga lettera ai giornali di Michele Luccisano, Sindaco di Arcene. Fu tra i pochi amministratori a fare i conti con le conseguenze dell’edificazione in zona “esondazione”, a chiedere di limitare i PRG, i PGT e i Piani di lottizzazione, a non ricevere risposte e a continuare a pretendere responsabilità.
Consiglio la lettura soprattutto a Marco Pagnoncelli (assessore regionale all’ambiente, bergamasco), Davide Boni (assessore regionale al Territorio), ai Sindaci della bassa bergamasca e a Marcello Moro (assessore provinciale, consigliere comunale di Bergamo, segretario particolare dell’Assessore Regionale Pagnoncelli nonchè Presidente del Consorzio di Bonifica Media Pianura Bergamasca).
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(continua…)

Piano Cave: una vittoria dei bergamaschi, una sconfitta per Pagnoncelli

mercoledì, maggio 14th, 2008

Il Comunicato parla da se.

Marco Pagnoncelli dimettiti APPROVATO IL PIANO CAVE DI BERGAMO: APPROVATI EMENDAMENTI CHE CANCELLANO 14 MILIONI DI METRI CUBI. SAPONARO: “CHE SIA L’ULTIMO CON LA FIRMA DI PAGNONCELLI

Milano, 14 maggio 2008 – Il Consiglio Regionale ha proseguito l’opera di pulizia del Piano cave di Bergamo approvando emendamenti che cancellano ben 14,3 milioni di metri cubi di produzione e riserve, di cui solo 6,8 con l’impegno a trovare nuova collocazione sul territorio bergamasco. Il Consiglio Regionale ha definitivamente sfiduciato l’Assessore Regionale bergamasco all’AMbiente Marco Pagnoncelli che con questo piano cave è riuscito a scontentare tutti: gli operatori, danneggiati dai ritardi e dai trattamenti differenziati, i Comuni,  a volte neppure auditi e i comitati le associazioni ambientaliste, che chiedevano una maggior sostenibilità del Piano dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Ma il Consiglio Regionale ha fatto parzialmente giustizia.

Oggi sono state cancellate le cave di Caravaggio e di Casirate d’adda che ponevano molti problemi per il rischio di prosciugamento dei fontanili della bassa e del cremasco, tanto da mobilitare anche la Diocesi di Crema per il rischio che avrebbe portato alla fonte del Santuario. Le due cave si sono aggiunte a quelle di Calcinate, Calcio e Telgate, oltre che ai numerosi emendamenti che inseriscono prescrizioni di protezione e, soprattutto, all’obbligo di effettuare la Valutazione di impatto ambientale per ogni Piano d’ambito che seguirà all’odierna approvazione del Piano.

Oggi si conclude un lungo travaglio durato 8 anni, quattro dei quali passati nelle stanze della Giunta e della Commissione Ambiente del Pirellone.

L’Assessore Pagnoncelli non può che trarne ogni conseguenza rassegnando le dimissioni. Questo, insieme a una nuova legge che regoli l’escavazione e il riciclo del materiale edile, potranno in futuro assicurare una pianificazione sostenibile e il soddisfacimento dei bisogni del territorio bergamasco e lombardo.

Il piano cave è contrario al progetto divino. E l’aula boccia satana?

martedì, maggio 13th, 2008

Piano Cave inquinato da conflitto di interessi. Pagnoncelli dimettiti!Non ce la faccio più. A contare i rinvii del Piano cave, intendo… Oggi l’ultimo, provocato dalla stessa maggioranza facendo mancare per tre volte il numero legale. Qui, vi dissi del precedente rinvio. Qui il comunicato di oggi.
La discussione era iniziata male, sembrava che la maggioranza avesse concordato alcune piccole correzioni a un Piano che nell’intervento in discussione generale ho definito “inemendabile”.
Invece, uno dopo l’altro, l’Aula inizia ad approvare – complice il voto segreto – i nostri emendamenti: cancellazione delle cave di Calcinate e Telgate, eliminazione dello scavo in falda ad Arcene, obbligo alla cessione preventiva della nuda proprietà delle aree ai comuni di Solza, Medolago e Calusco d’Adda e, il più importante, obbligo alla Valutazione di impatto ambientale per ogni singolo progetto d’ambito (cava).
Tocca a Caravaggio. La cava rischia di prosciugare i fontanili fino a Crema, passando per la fonte sacra del Santuario. Tra gli spettatori molti Sindaci del Cremonese, il Presidente della Provincia Torchio e l’Assessore Ladina, la Coldiretti. Un teologo ha definito l’ambito “contrario al Progetto di Dio“, la Diocesi s’è fatta portavoce di molti fedeli. Pagnoncelli non se la sente… La maggioranza decide di far mancare il numero legale. Per tre volte. Si va a casa, rimandati a domani dopo lo Statuto.
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(continua…)

Piano piano cave… ma piano!

martedì, maggio 13th, 2008

Oggi in Consiglio Regionale arriva il Piano Cave di Bergamo. Per l’ennesima volta e con 8 anni di ritardo. La pianificazione in Lombardia è cosa seria…
Nel frattempo, visto che abbiamo caricato sul canale Youtube la prima puntata di Sorci Verdi sul Piano Cave ve la proponiamo in 4 parti: 2, 3, 4 (la 1 qui sopra).

Piano Cave di Bergamo ancora rinviato. Siamo al ridicolo.

martedì, aprile 22nd, 2008

Altre parole non ne ho. Questo il mio comunicato di oggi…

Milano, 22 aprile 2008 – “Gli amici di FI facevano meglio a spedire a Roma l’assessore Pagnoncelli, non Formigoni; avrebbero preso due piccioni con una fava: si toglievano dall’imbarazzo di un assessore in conflitto d’interessi militante permanente e incapace di approvare il Piano Cave della sua stessa provincia ed evitavano la seconda – dopo quella del 2006 – e ultima figuraccia a Formigoni”.
Questo il commento del consigliere dei Verdi Marcello Saponaro dopo che il Consiglio regionale nella seduta odierna ha votato il rinvio della discussione sul Piano Cave di Bergamo al prossimo 6 maggio, su richiesta dall’assessore all’ambiente Pagnoncelli.
Quando un Piano nasce così male, costruito sui cesellamenti di interessi individuali anziché su regole chiare, trasparenti e generali diventa impossibile gestirlo, perché è impossibile gestire un tale scontro tra lobby. Le vicende del Piano Cave di Bergamo – prosegue Saponaro – hanno del paradossale. Proprio qui in Lombardia, un intero settore come quello delle escavazioni e quindi delle costruzioni sta subendo seri danni per l’incompetenza dell’Assessorato all’Ambiente. Non perchè questi ponga argomenti e questioni di tutela del territorio ma perchè non riesce a distinguere tra le esigenze del settore e quelle di singoli cavatori”.
“Al di là degli scontri politici ed economici che si stanno abbattendo sul Piano Cave di Bergamo paralizzandolo, – conclude Saponaro – non dobbiamo dimenticare che un intero settore sta procedendo “in deroga” nell’attesa che la Regione Lombardia licenzi questo Piano, già in ritardo di oltre 8 anni“.