Alle primarie per il Sindaco, voto Bloomberg

mercoledì, settembre 1st, 2010

Perchè è quello più a sinistra di tutti e non gli sono serviti 60 anni per capire (un pochino) il valore della libertà:

Bloomberg: A scuola abbiamo studiato la Costituzione. Dice che hai il diritto di dire quello che vuoi, pregare chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi. E non è compito del governo dirti cosa devi dire. Ci hai appena dato dentro con Glenn Beck: ha il diritto di dire quello che vuole. È il bello dell’America. C’è gente che dice «Be’, in Arabia Saudita non si possono costruire chiese». Esatto! È la differenza tra l’Arabia Saudita e l’America. È molto semplice. Che ti piaccia o meno la moschea, non sei costretto ad andarci. Lì c’è già un’altra moschea, a quattro isolati da Ground Zero. Ci sono locali porno, fast food — voglio dire — è una zona vitale, è New York!

(Via Freddy Nietzsche, Via Champ’s version)


Si riparte! Nel senso che si torna al lavoro…

martedì, agosto 26th, 2008

Le vacanze sono finite. Molto belle. Un piccolo assaggio di Stati Uniti: New York, la California, il Nevada e l’Arizona che voglion dire grattacieli e deserti, oceano e foreste, balene e foche. Un piccolo assaggio fotografico l’ho pubblicato in Facebook e su Flickr (account nuovo di zecca nato per l’occasione).
Anche un breve viaggio aiuta a sfatare i luoghi comuni. Un viaggio negli USA, forse, ancora di più. I luoghi comuni parzialmente o totalmente sfatati sono quelli sulla politica, sul cibo, sulla diversità degli stili di vita, sulla presunta “superiorità” culturale del vecchio continente.
Ciò che più mi ha colpito di questo paese è però la sua complessità e diversità. Dal melting pot newyorkese all’Arizona il salto è gigantesco. Ed è un salto che richiede e merita d’essere approfondito.

Excuse me, where is Times Square?

martedì, agosto 5th, 2008

Domani parto, finalmente. Approfitto anch’io del dollaro basso e vado negli Stati Uniti. Una settimana a New York e poco di più in California, con capatina a Las Vegas.
18 giorni per visitare un Paese sterminato che non ho mai visto prima. Se avete suggerimenti vi prego di lasciarli nei commenti… di tanto in tanto mi connetterò grazie a Lele che mi presta il suo leggerissimo Asus Eeepc.
Troppi i libri in valigia. La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Ne parlano tutti e quasi tutti molto bene. Non potevo non comprarlo. Poi Meritocrazia di Roger Abravanel. Anche per questo libro mi sono lasciato consigliare dal “così fan tutti”… vedremo. Due regali molto graditi: Cybersoviet di Carlo Formenti (grazie a Lele) così che possa tornare ancora più consapevole, nonostante il pensiero dell’autore, delle potenzialità della rete nella costruzione della democrazia e In Asia di Tiziano Terzani (grazie a Susie). Potrò così guardare un po’ di Far East anche dalla West Coast. E pochi autori possono competere con Terzani nel raccontare quel continente.