Un amico gipiellista mi aveva avvisato pochi giorni dopo Natale: i contributi regionali per i rifornimenti di metano e gpl sono stati cancellati dal 1° gennaio 2008. Erano il 10% dell’importo del rifornimento e servivano a incentivare gli automobilisti a convertirsi a carburanti meno inquinanti. La notizia pareva strana, eppure la fonte era certa. Ufficiale dal 12 dicembre 2007. Persino i gestori delle stazioni di servizio ne sono venuti a conoscenza da pochi giorni. Figuriamoci i loro clienti. Eppure, questi, avevano fatto dei conti, firmato un contratto, considerato anche il contributo regionale nel bilancio familiare. E nel decidere se convertire l’automobile.
Il sito dell’associazione Cuore Libero Pensiero di Limbiate ha lanciato una petizione. Ne parla (ieri) anche il buon Civati.
Utile sarebbe che la petizione fosse presa in carico anche da altre associazioni e che la protesta fosse sostenuta da tutta l’opposizione regionale e, chissà, anche da qualche esponente della maggioranza che ha voglia di chiedersi per quale ragione in una delle aree più inquinate d’Europa una Giunta che si vanta d’aver tagliato 400 milioni di euro di imposte, con tanti sprechi lombardi tra cui scegliere quelli da eliminare, deve proprio tagliare i contributi sani, giusti e corretti, quelli che servono a ridurre l’inquinamento.