Spregiudicatezza al potere e privilegi a macchia sono sviluppo?

venerdì, settembre 19th, 2008

Berlusconi non è colpevole del fallimento della trattativa di CAI. Semmai è responsabile di aver spaventato Air France per calcolo elettorale, esattamente come Formigoni e la Lega Nord.
I sindacati non sono confederali. Si sono preoccupati, in marzo come ieri, di una piccola parte di una piccola categoria di lavoratori. Gli altri lavoratori comunque pagheranno i debiti.
Confindustria tace e gli imprenditori perdono la rappresentanza di categoria, fatta eccezione per i sedici prescelti dal Capo del Governo. Per gli altri varranno le regole di sempre: se producono e vendono con profitto crescono, se producono e non vendono con profitto falliscono.
Il welfare è differenziato, sempre di più. Alcune migliaia di lavoratori con 7 anni all’80% e milioni di lavoratori a nulla per manco un giorno.
Non so come terminerà la trattativa che forse, nei corridoi, è ripresa.
Intanto, dopo tanta spregiudichezza da parte di tanti attori, noto che Filippo Penati e ora anche Roberto Formigoni non si “stracciano le vesti le vesti” e non si strappano i capelli per la rottura delle trattative.
In effetti, nessuno ha ancora spiegato perchè la CAI, una piccola monopolista e privilegiata compagnia in attesa di perdere pure la bandiera… dovrebbe rafforzare lo sviluppo del paese.

Expo: verranno in aereo al terminal taxi

mercoledì, settembre 17th, 2008

Visto che costerà di più il Malpensa-Milano del Glasgow-Malpensa…

Non solo Taxi drivers. Anche consumers…

martedì, settembre 16th, 2008

Fosse per me liberalizzerei. Siccome non posso, per il momento ho presentato questo. Così, per dare una mano all’Assessore… Sperando che l’apprezzi…

I furbetti dell’aeroplanino

domenica, settembre 14th, 2008

Stanno a fa’ ‘l contratto con i soldi degli altri…

Le quotazioni di Scajola, il greggio di Air France e le solite balle

martedì, settembre 9th, 2008

Il Ministro Claudio Scajola sta parlando a Matrix e dice che il prezzo che Air France stava per pagare ai tempi del Governo Prodi era molto più alto perchè era molto più basso il prezzo del petrolio. Scajola dice che all’inizio della trattativa era di US$ 67. E che loro devono confrontarsi con una trattativa che è iniziata, invece, con il greggio a US$ 140.
Vorrei dire due cose a Scajola: il prezzo del gregio a Marzo 2008 era di US$ 105: pari a quella odierna. Soprattutto, però, vorei dirgli che oggi il prezzo del petrolio è di US$ 106,75! Vi prego, diteglielo perchè se conducono le trattative convinti che sia ancora a $ 140…. non portano a casa più neppure le copertine le salviettine rinfrescanti…

p.s. il pannello qui sotto si aggiorna in tempo reale (trovato grazie a il Blog di Alessio)

4200 lire / Km

sabato, settembre 6th, 2008

E’ quello che chiedono i tassisti per la nuova tratta “flat” da Varese a Malpensa: 60 euro per 28 Km.
Oltre a chiedere 80 Euro per la tratta Milano-Malpensa. Vedremo domani cosa chiedono per Bergamo Orio al Serio.
E per continuare a dare lo stesso servizio?
Io mercoledì prossimo depositerò una proposta di legge per garantire un servizio migliore ai clienti. Come sui taxi che si prendono dalle altre parti, diciamo… dove si paga di meno il taxi.

Caro Formigoni mi sei piaciuto ieri al comizio della Lega Nord su Malpensa

giovedì, settembre 4th, 2008

Update: un attento lettore mi segnala che mi sono sbagliato. Questo comizio non è di ieri contro la svendita fraudolenta di Alitalia con i soldi degli italiani. Questo comizio è quello di febbraio contro il piano di Prodi e TPS che agli italiani non costava una lira… Air France, invece, è sempre Air France.
Update (2): noto che gli amici della Lega Nord hanno disabilitato i commenti e i video di risposta nella pagina di Youtube. Il coraggio delle idee?

007axi licenza di spennare

mercoledì, settembre 3rd, 2008

Un taxi costa da Milano a Malpensa 70 euro (53 Km da Milano Centrale).
A New York, il traffico non è minore, anzi, il tempo di percorrenza è simile e dal JFK Airport a tutta Manhattan il costo è di 45 US$ (circa 30 euro, 27 Km da Times Square).
Ma a New York, ogni taxi ha la carta di credito.
A New York hai il navigatore interattivo anche dietro.
A New York, alzi una mano e prendi un taxi.
A Milano vogliono scioperare il 18 settembre perchè il “barile” è aumentato. Chiedono due cose essenzialmente:

  • L’eliminazione della tariffa fissa per Malpensa
  • Il mantenimento della tariffa fissa solo da due postazioni “fisse” in Centrale e a Cadorna (che simpaticamente chiamano “Low Taxi”)

Detto in altre parole, vogliono prendere in giro la Regione, il Comune e con loro tutti i cittadini lombardi. Si da il caso, infatti, che in Centrale c’è già l’Autobus di linea e a Cadorna c’è già il treno delle Nord! In pratica, vogliono eliminare la tariffa fissa e stangare i clienti “a tassametro”. Diciamo quindi che a fronte di un un aumento del costo della benzina che incide per circa 2,5 euro a tratta (esagerando!) vorrebbero rifarsi di almeno venti o trenta euro.
Il buon Cattaneo, Assessore Regionale, vuole mediare e molto sensatamente ha proposto ai tassisti un aumento del 3/4% (ulteriore a quello già concesso nel 2007 del 13%) a fronte di alcuni miglioramenti della qualità: la diminuzione dei tempi d’attesa, l’uso della carta di credito, un corso di inglese basic, l’attrezzatura per i disabili su un maggior numero di vetture, il passaggio nel tempo a motorizzazioni ecologiche… Nulla di sovversivo. Cose che vanno incontro ai cittadini lombardi, ai consumatori. Cose che in una città come Milano dovrebbero già essere la regola.
Nulla. I Taxisti vogliono “scioperare” (termine ambiguo visto che si tratta di imprenditori protetti da una licenza pubblica).
Io mi auguro che Regione e Comune di Milano siano pronti a ritirare la licenza ai tassisti che illegittimamente decideranno di disapplicare la tariffa “flat”. E di applicare le sanzioni previste dal contratto a coloro che sciopereranno.
Lo so, la soluzione è la liberalizzazione. Totale, con rimborso dell’investimento fatto sulle licenze. Come voleva Bersani.
Non ce la darà questo Governo. Come avrebbe detto Berlusconi? Ah si, questo Governo illiberale e corporativo.

P.s. come si può notare dalla fotografia della portiera anche le tariffe a “tassametro” sono sensibilmente più basse. A proposito, quando le applichiamo anche sulle portiere italiane? Non si verifichebbe più questo e questo.

Dove sono gli imprenditori lombardi?

lunedì, settembre 1st, 2008

Vi ricordate l’opposizione a Prodi e TPS sul Piano di vendita di Alitalia ad Air France? Tutte le organizzazioni imprenditoriali, le Camere di commercio, gli industriali più influenti, un coro unico, per demolire il piano e rinviarlo a dopo le elezioni. Non furono soli, ovviamente.
Ma dove sono ora?
Quali interessi vogliono rappresentare le Confindustrie, le CCIAA e anche le CNA, le Confcommercio, tutti gli operatori così attenti alle esportazioni, ai biglietti business, al turismo?
Gli imprenditori con i quali ho parlato io, piccoli e medi imprenditori lombardi, sono tutti ferocemente contrari al Piano di questo Governo per “salvare” Alitalia. Più o meno per le mie ragioni. Le seguenti.
Lo statalismo. Abbiamo un piano industriale di una società privata, fondata dal Governo, che ne ha selezionato gli imprenditori. Un piano industriale che prevede l’acquisto di una azienda nata senza debiti (quelli li pagheranno con le proprie tasse gli italiani).
Malpensa non sarà un Hub – esattamente come non lo era nelle volontà di Air France. Non io ma l’imprenditoria lombarda riteneva l’essere Hub un requisito vitale per Malpensa.
I voli su Roma saranno in monopolio. “E l’antitrust non rompa i coglioni!” sembra abbia detto Colaninno.
Gli esuberi, triplicati anche grazie all’apporto di AirOne, andranno a gonfiare gli organici di Poste e Demanio. Alla faccia di Brunetta e dell’efficienza della pubblica amministrazione.
Linate ridimensionato o chiuso per tagliare ogni possibile concorrenza “straniera”. La concorrenza di quelle compagnie che offre ai lombardi gli stessi servizi, spesso migliori, da altri Hub europei. Non per l’impatto ambienale ridimensionano Linate. Per quello si dovrebbero fare piani di sviluppo regionali; di sviluppo sostenibile. Piani che tengano conto anche degli spostamenti (oggi prevalentemente su strada) per raggiungere gli aeroporti. Di Orio al Serio che cresce al confine di una città anche di notte. Di Aeroplani da vietare perchè troppo rumorosi e troppo inquinanti. Del Parco del Ticino da salvaguardare. Della concorrenza da incentivare liberalizzando gli slot e le rotte.
Ripeto la domanda. Dove sono gli imprenditori lombardi?

Nel frattempo Paolino Madotto ha aperto un gruppo su Facebook: “Metti i tuoi debiti in una bad company di stato”. Quanti lombardi vogliono aderire?

Salvataggio fraudolento

mercoledì, agosto 27th, 2008

Triplicano i licenziamenti, addebitano ai cittadini tutti i debiti, ingolfano le Poste e il Demanio di un altro po’ di dipendenti, chiudono Linate, regalano gli slot di Malpensa, affidano il monopolio a una piccola compagnia di fittizia bandiera e sono contenti.
Anzi, più che contenti. Per Formigoni è addirittura “l’inizio di un nuovo cammino“. La Lega Nord, l’Assessore Boni e tutti i loro militanti che a Malpensa gridavano contro Air France, invece, tacciono.
Se esistessero i reati di “salvataggio fraudolento” e di “presa in giro oltre il ridicolo degli italiani” qualcuno non rivedrebbe più la luce del sole.

Quella qui sopra è l’intervista che mi hanno fatto a Telelombardia per la trasmissione Agorà lo scorso 14 maggio 2008.