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mercoledì, ottobre 6th, 2010

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L’Expo, il consumo di suolo, e la buona memoria di Civati

lunedì, ottobre 4th, 2010

Qualcuno l’aveva detto, ci ricorda Pippo Civati.

Già, ma i temi del consumo di suolo, dell’acquisto delle aree, dell’impatto finanziario per gli enti pubblici e della corretta valutazione delle stesse non sembrano essere usciti di scena con la bocciatura della nostra mozione in Consiglio Regionale.

Questo il comunicato stampa che facemmo il 17 ottobre 2007, dopo che il Consiglio bocciò le nostre proposte:

Expo 2015: Verdi favorevoli ma zero consumo di territorio

I Verdi sono favorevoli alla candidatura di Milano a sede dell’Expo 2015, a patto che l’evento non diventi l’ennesima occasione per cementificare e congestionare ulteriormente il territorio. Così Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi.

«La discussione sulla candidatura non può essere disgiunta», spiegano, «dalla modalità con cui saranno realizzati gli interventi, a cominciare dei nuovi padiglioni espositivi che dovranno sorgere nei pressi della Fiera di Rho Pero, nell’unica area agricola rimasta nelle vicinanze del nuovo polo fieristico».

Ed aggiungono: «Con l’Ordine del giorno presentato oggi da Verdi, Riccardo Sarfatti e Pippo Civati del Pd, Agostinelli e Mullbahuer (Prc), Arturo Squassina (Sd) e Stefano Zamponi (Idv), su cui il Pd si è astenuto, abbiamo chiesto che da subito venga stabilito che le nuove realizzazioni espositive siano compensate con massicci interventi di forestazione nei parchi di cintura milanese (Parco Sud, Parco Nord ecc), che il quartiere residenziale che prenderà il posto dei padiglioni che saranno dimessi terminato l’evento, sia a impatto zero, in cui la mobilità sia esclusivamente pedonale, pubblica e ciclabile e l’energia sia rinnovabile».

«L’Expo», proseguono Monguzzi e Saponaro, «deve essere insomma un’occasione per creare uno sviluppo realmente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per questo è inoltre indispensabile che l’evento non diventi il pretesto per la realizzazione di opere inutili e insostenibili per Milano e la Lombardia. Chiediamo quindi», concludono, «che il Consiglio regionale istituisca una Commissione speciale che possa avvalersi di esperti per monitorare l’ideazione e l’esecuzione dei progetti legati all’evento espositivo qualora Milano dovesse spuntarla sulla candidatura di Smirne».

Ego te absolvo

mercoledì, agosto 11th, 2010

Un ego tanto smisurato che deve esserselo assolto da solo, alla nascita.

Anche io a passeggiare con le fotocopie

venerdì, luglio 23rd, 2010

La conversazione è in corso su Facebook, puoi partecipare qui.

Chiarisco subito al Maresciallo in ascolto che, noi, si faceva per scherzare. Mica come…

Doniamogli dei neuroni (alla sanità lombarda)

venerdì, luglio 16th, 2010

In un paese normalmente laico, le cose funzionerebbero come suggeriscono Veronesi, Scalfarotto e l’applicazione del semplice buonsenso:

“Sin dai tempi di Veronesi ministro è stato reso chiaro che non si può escludere nessuno dalla donazione del sangue sulla base di ciò che è, ma solo sulla base dei comportamenti sessuali che tiene. Un eterosessuale che ha comportamenti a rischio è più pericoloso di un omosessuale che vive in un rapporto di coppia. Sembrerebbe ovvio, ma quando si vuole curare la gente con i paraocchi dell’ideologia, anche la logica più semplice diventa una sfida intellettualmente impossibile”, ha proseguito Scalfarotto.

In Lombardia no.

“Si crede di discriminare i gay ma io non posso non pensare al malato in attesa di quel flacone di sangue che magari gli avrebbe salvato la vita. Mi piacerebbe capire dove stia la carità cristiana in tutto questo. Bisognerà che me lo faccia chiarire dal presidente Formigoni e dai signori di Comunione e Liberazione”, ha poi concluso Scalfarotto.

Quando gli equivoci aiutano a capire l’Italia. E la Lombardia…

venerdì, luglio 16th, 2010

Un deputato, Barbato dell’Idv, incontra in carcere l’uomo che parlava ai magistrati, Pasquale Lombardi. Che lo scambia per Barbato dell’Udeur. E forse gli dice molte più cose di quelle che avrebbe detto al primo.

Un’intervista mai rilasciata ma tutta da leggere. Gli equivoci che aiutano a capire come funziona questo paese.

Su Il Fatto, Via Il Post che spiega anche come sono nati gli “equivoci”.

Al cuor non si comanda e il meeting lo si finanzia (ancora di più)

lunedì, luglio 5th, 2010

Quando lo denunciai nel 2007 gli euro erano 165.000.  Oggi, probabilmente a causa della crisi (degli altri finanziatori), son diventati 234.000 e anche la Lega si arrabbia.  Sono i soldi che Regione Lombardia ogni anno versa al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.

Evidentemente Rimini si trova in Lombardia, osserva Civati.

Interessante, dicevo, che Galli (Lega) se ne accorga solo oggi:

Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche. Siamo ovviamente dalla parte delle Regioni – conclude Galli – ma se vogliamo essere pienamente credibili cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi.

Consiglio all’amico padano di darsi un’occhiata a www.sprechilombardi.org. Troverà sprechi per centinaia di milioni.  A volte ad opera dei suoi stessi assessori col fazzoletto verde abbigliati.

Repetita iuvant:  ”Cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi”.

Neofascisti in Giunta regionale? Assessore, cosa gli darai in cambio?

lunedì, luglio 5th, 2010

Massimo Buscemi, PDL ex Forza Italia, Assessore Regionale alla cultura, ha goduto del sostegno dell’organizzazione neofascista Casa Pound durante l’ultima campagna elettorale per le regionali. “Metodi” a parte delle teste rasate, neppure i contenuti sembrano metterlo in imbarazzo. Eppure quelli di Casa Pound sono anche quelli delle manifestazioni contro la Gelmini al grido di: “Nessuna scuola privata” e “Libro di testo unico”. Non esattamente il programma del PDL… A meno che il libro non sia questo.

Mi chiedo anche se quelli di Casa Pound, per stringere amicizia con Massimo, gli abbiano chiesto di indossare la loro maglietta ufficiale durante gli incontri (immagine tratta dal sito dell’organizzazione studentesca di Casa Pound)

E chissà se nel pubblico di questa simpatica assemblea si nasconda anche il Buscemi dietro quelle peccette aggiunte per rendere irriconoscibili i partecipanti (immagine tratta dal sito dell’organizzazione studentesca di Casa Pound).

Un’ultima domanda: a che cultura è assessore, Assessore? A questa?

Ponz! Suono onomatopeico di ex Assessore Regionale in caduta libera.

martedì, maggio 25th, 2010

Ne avevo scritto qui, riprendendo le anticipazioni (senza nome) di Gianluigi Nuzzi su Libero. E l’avevo videoregistrato qui (perchè la Presidente della Commissione Peroni aveva impedito alle televisioni di riprendere. Accortasi del mio cellulare me lo fece spegnere…). Si trattava della Commissione Ambiente del Pirellone che “interrogava” l’Assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni in merito alla bonifica Santa Giulia.

Il Giornale ci dice che ora Ponzoni è formalmente indagato.

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Il sobrio Filippo (Penati), il solito Roberto (Formigoni)

venerdì, maggio 21st, 2010

Della serie “tanto sono tutti uguali”.

Filippo Penati ha annunciato che non costituirà il gruppo “Penati Presidente” in Consiglio Regionale. Avrebbe potuto, in qualità di unico eletto del “listino” della coalizione di centro sinistra.

Il vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Penati non costituira’ il suo gruppo ma aderira’ a quello del Pd che e’ il suo partito.
Penati, come candidato presidente, guidava il listino ‘Alternativa Lombarda’ e in base alla legge regionale e’ risultato l’unico eletto. ”Nonostante vi fosse una condivisione con il Pd e gli altri gruppi della coalizione che mi hanno sostenuto – ha spiegato Penati – in vista della misura finanziaria che sara’ fatta, ho deciso di non formare un gruppo autonomo per dare un segnale preciso sul contenimento dei costi della politica”

Ciò farà risparmiare al Consiglio Regionale, quindi ai contribuenti lombardi, circa 120.000 euro all’anno di  budget del gruppo.

Roberto Formigoni, invece, ha trovato il modo per non rinunciare neppure agli avanzi del budget assegnato al gruppo del proprio listino nella scorsa legislatura.

E siccome ciò ancora non gli bastava, altri cinque stipendi li ha inventati: paiono confermati, dunque, i cinque “consiglieri” delegati di qui ho parlato anche su facebook.

Però i lombardi a Formigoni gli voglion bene. E tutto questo potrebbe non bastare… Mi sento di rassenerarli… Il Governatore non morirà di stenti. Il grosso della sua struttura di propaganda passa, infatti, per il bilancio della Regione, mica da quello del misero Consiglio… Sopravviverà – dunque – anche nei prossimi cinque anni a tanti titoli e a tanti articoli senza fare nulla.

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