Carlo Scotti-Foglieni censura Carlo Scotti-Foglieni. Peccato, l’aveva detta giusta: Pirovano è immorale.

domenica, maggio 17th, 2009

Carlo Scotti-Foglieni censura se stesso

Peccato che Carlo Scotti Foglieni abbia cancellato la sua nota. Aveva posto un problema “generale” molto giusto. L’occupazione di poltrone. 70 parlamentari oggi sono anche Sindaci o Vice Sindaci di importanti Comuni. Carlo Scotti Foglieni giudicava importante intervenire legislativamente per non consentire l’aggiramento di una norma che già oggi vieta il doppio incarico. Una “questione morale”, diceva.

Mi ero permesso di dirgli che aveva ragione. E che avrebbe dovuto cominciare da Bergamo dove ben due candidati Presidenti (il suo, il legista Ettore Pirovano) e un altro, il cognato di Di Pietro, sono anche Parlamentari. Pirovano è anche Vice Sindaco di Caravaggio.

Carlo Scotti Foglieni cancella la sua nota. Autocensura tardiva...

Peccato. Carlo Scotti Foglieni ha cancellato la nota. L’avrà chiamato Pirovano?

Un piano zeppo di buchi. Bocciato anche dal Tar.

mercoledì, maggio 6th, 2009

Oggi il TAR della Lombardia ha dato ragione alle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Wwf e Legambiente) cancellando altre sette cave dal Piano di Bergamo, per un totale di 6 milioni di metri cubi solo di ghiaia. Il TAR ha confermato che il Consiglio Regionale non ha alcuna competenza per stravolgere il Piano elaborato e approvato dalla Provincia.

Il Bilancio del Piano Cave di Bergamo può dunque essere così riassunto:

  • 14 milioni di metri cubi cancellati dai Consiglieri Regionali in aula, con il voto segreto
  • 6 milioni di metri cubi cancellati dal Tribunale
  • 1 Assessore dimesso
  • 1 dirigente spostato

Il mercato dele vacche (a Bergamo) è stato sconfitto. Ora serve una nuova legge per evitarne altri in futuro.

Roma ladrona e doppio gioco padano

mercoledì, febbraio 4th, 2009

Grazie ai miei Sindaci preferiti, oggi ho inviato questo comunicato stampa. Parla da solo, credo.

Patto di stabilità: perchè la Regione Lombardia non interviene?
Se volesse potrebbe “modificare” le norme nazionali che strozzano i Comuni virtuosi. Lo dice la Legge 133/2008

4 febbraio 2009 – Roma vessa i comuni impedendogli di investire i soldi che hanno, i sindaci leghisti fingono solo di protestare e la Regione Lombardia, che davvero potrebbe intervenire, non fa nulla. Quei sindaci e quei parlamentari leghisti che in queste ore chiedono a Tremonti di modificare l’interpretazione delle regole del patto di stabilità stanno semplicemente recitando una parte. Perché se lo volessero davvero potrebbero intervenire modificando le regole.

Infatti, il comma 11 dell’art 77-ter della Legge 133/08 è chiaro:

“Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi riferiti ai saldi di finanza pubblica, la regione, sulla base di criteri stabiliti in sede di consiglio delle autonomie locali, può adattare per gli enti locali del proprio territorio le regole i vincoli posti dal legislatore nazionale, in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti nelle regioni stesse, fermo restando l’obiettivo complessivamente in applicazione dell’articolo 77-bis per gli enti della regione e risultante dalla comunicazione effettuata dal ministero dell’Economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato alla regione interessata”.

Il che significa che Regione Lombardia ha potere di adattare le norme nazionali sul Patto di Stabilità iniziando finalmente a premiare i comuni e le province virtuose. Se solo lo volesse, potrebbe farlo.

E allora mi chiedo: dove è l’Assessore Colozzi? Dove sono gli Assessori regionali leghisti? Dove è il Presidente Formigoni sempre pronto a sfide e contenziosi con il Governo quando questo è di centro sinistra?

L’Assessore al Bilancio Colozzi dovrebbe in queste ore mobilitare tutte le energie del proprio assessorato per supportare analiticamente un adattamento delle norme nazionali tali da liberare i comuni lombardi dai vincoli determinati dalla circolare che interpreta la finanziaria.

Marcello Saponaro

Questa mozione è un colpo di culo (2)

venerdì, gennaio 16th, 2009

Qui ne avevo parlato. Ora potete ascoltarlo.

A Roma la gente cambia… sarà il clima.

mercoledì, gennaio 14th, 2009

Dai ragazzi, è meraviglioso: il governo sostenuto dalla Lega Nord che toglie i limiti di spesa a Roma è una roba che se dovessi spiegarla a uno straniero non mi basterebbe un giorno – e comunque alla fine mi sghignazzerebbe in faccia.

(Piovono Rane)

Malpensa: gli interessi del nord contro la demagogia di Formigoni (da Il Sole 24 Ore)

mercoledì, febbraio 20th, 2008

E’ sufficiente leggere un singolo articolo del Sole 24 Ore per trovare risposte ai seguenti quesiti:

- Abbiamo una classe dirigente degna di questo nome in Lombardia?
- Confindustria rappresenta gli interessi degli imprenditori o funge da megafono di una parte politica?

Leggiamo insieme l’articolo pubblicato ieri dal Sole 24 Ore e troveremo le risposte:

“Primo: meglio Air France di Air One. Secondo: non è giusto prolungare la presenza a Malpensa di una Compagnia decotta come Alitalia. Meglio sostituire i suoi voli con quelli di altri vettori. Parola di imprenditori del Nord – per giunta poco propensi a investire in un’eventuale compagnia padana – raccolta in un’indagine Tele Contatto per conto del Politecnico di Milano. La ricerca è stata condotta su un panel di 400 aziende del Nord Italia selezionato per classe dimensionale…”.

Esattamente il contrario di quanto predicano costantemente, da mesi, Formigoni, Lega Nord e Centro Destra al completo, Confindustria, Moratti (Letizia), nonchè qualche politico del Centro Sinistra e qualche Camera di Commercio. Ma guardiamo i dati più nel dettaglio:

“Alla domanda se Alitalia dev’essere o meno privatizzata il 73,5% del Panel risponde di si contro un 20,3% di contrari” (…) “Tra Air France e Air One, gli intervistati giudicano il vettore francese più affidabile (52% vs 35,7%)” (…) “i voli Alitalia potrebbero essere sostituiti da quelli di altre compagnie. E’ così per il 76,3% degli interpellati contro il 17,8%”. (…) “E’ prioritaria l’esigenza di Malpensa oppure quella dei passeggeri? Anche qui pochi dubbi. Meglio i passeggeri, cioè il servizio al cliente, che la difesa acritica dello scalo: 80% a 16,5%”.

Ora arriva il meglio. Il giudizio sulla moratoria formigoniana:

“solo per il 17,5% del panel è giusto prolungare la presenza della Magliana a Malpensa, nonostante perda più di 200 milioni l’anno. Per il 73,5% è un assurdo”.

Pochi dubbi infine sulla fantomatica Compagnia aerea del Nord di cui tutti parlano ma nessuno vuole mettere i soldi…

“solo il 34,8% si dice favorevole, contro un 59% di contrari”.

Da questi dati si evince che i cittadini lombardi sono per la qualità dei servizi, contro lo spreco di soldi, per far contare e decidere i consumatori anzichè le lobby e le clientele e se ne infischiano della Moratoria di Formigoni se questa serve solo a prolungare l’agonia di Alitalia.
Più o meno le cose che – piuttosto solitari – abbiamo detto noi Verdi qui in Lombardia e che quasi nessun giornale si è premurato di riportare. Più o meno l’esatto opposto delle cose che da mesi Formigoni (e corte anessa) predica e che sui giornali hanno fruttato titoli a tutta pagina, interviste chilometriche e appelli della “società civile”…

Bravo Ferruccio De Bortoli, direttore del quotidiano di Confindustria.

Mal pensano, Mal governano

martedì, febbraio 19th, 2008

Con due giorni di ritardo segnalo questo post di Walter Girardi. Ha osservato i leghisti in piazza e ha capito che alle domande sul suo blog non saprebbero (i militanti) o non potrebbero (i dirigenti) rispondere.
Chissà che vengano anche loro al convegno di sabato.