Io sto con Maroni (questa volta). E con Saviano (altre volte).

mercoledì, novembre 17th, 2010

Si leggono tanti commenti su ciò che ha detto Saviano e su quanto poi replicato da Maroni. Ma cosa ha detto esattamente Saviano?

Ora, accade che l’organizzazione, come al sud, cerca il potere della politica. E la ‘ndrangheta anche al nord cerca il potere della politica, cerca di interloquire con la politica. E al nord interloquisce – come dimostra l’inchiesta – con la Lega. Incontra, Pino Neri, un consigliere regionale della Lega Nord, non indagato e non arrestato questo consigliere. Pino Neri lo incontra per chiedergli un favore.Gli chiede un favore in cambio… un favore politico. Loro hanno bisogno di arrivare ovunque. Arrivano per esempio nella sanità. Mi ha sempre colpito che il direttore dell’ASL di Pavia, un’ASL che gestisce più di 700 milioni di Euro, quindi stiamo parlando di capitali giganteschi. Questo direttore dell’ASL, interrogato dalla magistratura, per certe sue affermazioni fatte nelle telefonate, dichiara: “sono morbosamente affascinato dalla voglia di far credere di essere un malavitoso. Dico certe cose per vedere che effetto fa sugli altri”.

Dunque, in una trasmissione di infotainment, partendo da un fatto (un consigliere regionale della Lega Nord fotografato in compagnia di un boss della ‘ndrangheta), ha tracciato un link netto, diretto ed esclusivo tra la ‘ndrangheta e la Lega Nord.

Maroni e i leghisti si sono arrabbiati. Poteva essere altrimenti? A me non interessa, francamente, se si arrabbiano o se sono sereni. Interessa capire se l’accusa di Saviano ha fondamento. Se sia giusta. Non solo per la forzatura evidente di legare un intero partito alle (eventuali, neppure dimostrabili perchè il politico non è neppure indagato) malefatte di un singolo militante o dirigente (che al tempo non era consigliere regionale).

Perchè lo stesso collegamento non è stato fatto con altri partiti che negli stessi giorni hanno visto propri dirigenti entrare nella stessa inchiesta?

Ce lo dice lo stesso Saviano nel suo intervento quando parla dell’ex direttore dell’Asl di Pavia. Appunto, l’Asl di Pavia. Davvero Saviano pensa che sia la Lega Nord il “partito di riferimento” dell’Asl di Pavia?

Leggiamo le intercettazioni:

A testimoniarlo, centinaia di intercettazioni ambientali e telefoniche che riassumono i rapporti diretti e le finalità dell’organizzazione. Secondo le indagini, il direttore sanitario finito in cella, era anche l’uomo giusto per avvicinare il mondo della politica. In una intercettazione telefonica del 30 dicembre scorso, Chiriaco cita l’ex consigliere regionale Giancarlo Abelli, come un loro uomo su cui fare convogliare i voti dei clan. “…. lui deve fare l’assessore alle infrastrutture… lui ha testa … ma nei prossimi cinque anni c’è l’Expo 2015… ma sai cosa c’è da fare nei prossimi cinque anni… proprio a livello di infrastrutture in Lombardia? … ma hai voglia.. è l’assessorato più importante…”. Abelli, spesso sfiorato da varie inchieste, ha scelto il parlamento dimettendosi da consigliere regionale ed è il “braccio operativo” di Roberto Formigoni per la Sanità in Lombardia.

E allora? Perchè Saviano ha scagionato totalmente Abelli? Perchè ha scagionato totalmente il PDL? Da una parte abbiamo un politico di periferia della Lega Nord, che poi diventa consigliere regionale della Lega Nord. Dall’altra abbiamo il direttore della potente Asl di Pavia, riferimento di Giancarlo Abelli, uomo forte di Formigoni e vice coordinatore nazionale del PDL. Un uomo – Abelli – che ha preferito il Parlamento al potente assessorato regionale probabilmente per il simpatico benefit aggiuntivo…

Voglio solo aggiungere una cosa. Tanti amici che al Sud hanno combattuto la mafia e la camorra mi dicono che Saviano è una persona vera, che ha rischiato di suo, coraggioso fin dai tempi in cui scriveva sui giornali locali. Quindi è una persona da difendere, da sostenere, da clonare per la sua libertà di pensiero. Non è, invece, una persona da venerare anche quando dice una cosa sbagliata. Il manicheismo e il conformismo di certi commenti in queste ore sono l’opposto dello spirito critico che ha permesso a un ragazzo come Saviano di crescere a Casal di Principe. E a tanti come lui in tante parti del Sud.

Almeno un po’ di spirito critico lo dobbiamo a chi, per combattere le mafie, ci ha lasciato la pelle.

Se io fossi Saviano inviterei Maroni in trasmissione. Non per contestargli un teorema ma per contestargli fatto per fatto, sindaco per sindaco, esponente della Lega per esponente della Lega che lui ritenga – documentandolo – abbiano avuto rapporti con la criminalità.

E poi lo farei anche con gli altri partiti, con gli altri leader. Inviti anche il mio di segretario, Pierluigi Bersani, per rispondere alle sue domande. Le più cattive e documentate possibili. Così mi piacerebbe fosse un “servizio pubblico”.

Vogliamo la pista ciclabile. Firmato: Il Comitato Genitori di Monterosso.

giovedì, giugno 24th, 2010

In due giorni il Comitato Genitori di Monterosso ha organizzato una “Catena di Biciclette” a cui hanno partecipato più di 200 persone per difendere la breve pista cilabile in Viale Giulio Cesare a Bergamo.

La giunta più immobile della storia di Bergamo vuole tutta città come lei?

Un presidente di bandiera

martedì, giugno 1st, 2010

Sembra che il Presidente della Provincia di Bergamo abbia detto questo riferendosi al Canto degli italiani (inno di Mameli):

“Dovremmo rifiutarci di cantare le prime due strofe, mi viene il prurito a cantare “Che schiava di Roma”.

Ora, capisco che Pirovano ci giochi sulla strofa “Che schiava di Roma”. Immagino che lo sappia che Mameli ha scritto un inno alla libertà, alla liberazione dall’occupante straniero, all’unità repubblicana. Mameli invoca un ritorno ai fasti dell’antica Roma intendendo con essa l’Italia che dalla divisione non aveva certo tratto giovamento.

Poi prosegue, il nostro Presidente:

Non fa nulla se nelle altre strofe c’è anche la frase “I bimbi d’Italia, Si chiaman Balilla; Il suon d’ogni squilla. I Vespri suonò”. “Il fascismo non può più tornare quindi…”.

E qui veramente non capisco cosa intenda dire. Il termine Balilla non indica certo i bambini vestiti da piccoli soldati durante il fascismo… del resto come potrebbe essere così visto che l’inno è stato scritto nel 1847 e il fascismo nasce e si consuma nella prima metà del XX secolo… Balilla, invece, è un giovane genovese che costringe alla fuga l’esercito occupante austriaco.

Infine l’orgoglio padano:

L’importante è ovviamente che ci sia: “Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano”.

Qui, forse, Pirovano coglie il senso. “Dovunque è legnano” significa proprio che l’Italia deve fare come a Legnano contro l’invasore Barbarossa. Ma anche come durante i Vespri siciliani contro i francesi. Come il condottiero repubblicano fiorentino Ferrucci. E come Giovan Battista Perasso detto Balilla.

E che dire, infine, del leghista che sulla mia bacheca di Facebook scrive:

ah, il sig. pirovano dice anche che se vuoi i 120 euro che ha speso per far stampare le due bandiere, di passare a ritirarli…. minchia quanti soldoni che ha speso… proprio voi politici che “mangiate” in ogni dove vi “allarmate” per pochi euro???????? che mondo strano…

Mah! Sul chi mangia cosa ci torneremo. Lasciamo perdere anche lo stile. Sui 120 euro per due bandiere no, diciamo subito. Tutto ‘sto “casino” per due bandiere? E’ finita qui? Davvero Pirovano ha passato i pochi giorni bergamaschi della sua settimana litigando con il CAI, con il PDL, con il suo Vice Presidente, ovviamente con l’opposizione, con i cittadini che non si sentono rappresentanti da chi confonde il partito con l’istituzione… solo per due bandiere?

Può far di meglio presidente. Può far di meglio per Bergamo, ovviamente. Nel perdere tempo e soldi per fare propaganda ci riesce già benissimo.
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Omini verdi su Radio Padania

mercoledì, maggio 26th, 2010

Questa volta, però, si parla di marziani. Una lunga intervista di Radio Padania alla sig.ra Giovanna De Liso che racconta di essere prelevata regolarmente da extra terrestri. Li sente arrivare e poi si sente “aspirata”. A volte ricorda tratti del rapimento. La tipologia dei marziani è molto diversa nei diversi incontri, quindi siamo legittimati a pensare che la Sig.ra De Liso sia un soggetto “cavia” per marziani di mondi molto diversi e presumibilmente lontani tra loro…

E il bello è che il conduttore la definisce “una persona molto seria quindi credibile e attendibile“… E Radio Padania altrettanto. Evidentemente.

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Trote, al plurale, e il miraggio del merito

lunedì, febbraio 8th, 2010

La candidatura del “Trota” fa molto discutere in rete… si sa. E’ di oggi la lettera dell’ex coordinatore dei giovani padani di Varese, oggi consigliere provinciale, Marco Pinti  (via Daniele). Bene, uno su mille (un po’) si indigna.

Ma anche il giovane “cavedano” Tremaglia fa molto discutere a Bergamo.

La meritocrazia non sembra proprio essere di casa in Italia. Eppure proprio i giovani dovrebbero ribellarsi. Non è forse questo il germe che infetta la politica, l’economia, la pubblica amministrazione, la competitività, la capacità di soddisfare le ambizioni e premiare i meriti? E quindi di migliorare la nostra regione e il nostro paese?

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Bianco Natal (nel senso del Sud Africa)

mercoledì, novembre 18th, 2009

Qualcuno gli spieghi che ormai neppure più nel Natal

Cattivismi

martedì, novembre 17th, 2009

Aiuto alla famiglia di un immigrato, la Lega protesta col Comune

“Quel nostro caro concittadino è scomparso all’improvviso – racconta il sindaco Gianmario Gatta – per anni aveva vissuto a Cortenuova, da artigiano aveva lavorato anche per il Comune, suo figlio era, e forse è ancora, nella squadra di calcio del paese. Quando il padre è scomparso la famiglia, quasi spontaneamente, è venuta a rivolgersi a noi, perché riconosceva ancora nel Comune di Cortenuova il suo Comune. Non abbiamo avuto problemi a erogare 500 euro per il rimpatrio della salma, riconoscendo il “ruolo avuto nella comunità di Cortenuova da quel cittadino, anche se non più residente”.

“Inoltre – prosegue il primo cittadino – essendo la situazione della famiglia molto difficile economicamente, con un mutuo da pagare che solo la persona scomparsa riusciva a coprire, ci è stato chiesto cortesemente se poteva concedere per una sera l’utilizzo di una sala comunale, dove la famiglia, i parenti e i conoscenti avrebbero avviato una sottoscrizione per garantire finanziariamente le spese funebri, e un po’ di tranquillità alla famiglia. L’abbiamo fatto, dando l’aula consiliare per un’oretta, d’estate. Tutto qua”.

Calderoli di Villa e di Governo

domenica, ottobre 18th, 2009

La villa di Calderoli, pur essendo all’interno del Parco dei Colli e quindi in un area esclusa dai benefici del piano casa, potrebbe godere di una simpatica esenzione. Ma qualcuno sostiene che potrebbe trattarsi di una sanatoria. Andrà l’ineffabile sindaco di Mozzo a controllare Casa Calderoli?

(…) La cosa invece che potrebbe far riflettere e’ il dubbio posto da questi cittadini forse ingiustamente trattati che paleserebbero la possibilita’ che i lavori alla Villa siano gia’ stati eseguiti da tempo.
Quindi- se fosse cosi’- il provvedimento consiliare a questo punto aveva solo compiti di sanatoria e forse giusticherebbe la fretta di sabato mattina.
Non abbiamo gli strumenti per giudicare dal punto di vista tecnico se c’e’ qualche illecito.
Noi pensiamo di no. Ovvero riteniamo come gia’ scritto che la fretta porta spesso a fare cose pasticciate. E quindi se cosi fosse non ci vediamo malafede ma solo fretta servile.

Non riteniamo di cambiare il nostro giudizio circa l’amministrazione anche dopo questi dubbi diffusi ad arte proprio da esponenti della maggioranza.
Non abbiamo interesse a fare gli Sherlock Holmes, neppure a fare congetture poltiche. Non ci interessa. (…)

Dal blog dell’UDC di Mozzo

Difendi il brand, brucia il tricolore! Firmato Castelli.

giovedì, ottobre 15th, 2009

Mi pare sia troppo. Castelli che difende il “brand italia” dall’azione sputtanante (?!?) del centro sinistra (???) è troppo! Spengo Annozero e vado a leggere il terzo tomo di Lisbeth Salander.

Fuori i “negri” tranne quando volantinano per me

venerdì, giugno 5th, 2009

nonpossiamo

Come a Milano anche a Bergamo piovono segnalazioni di migranti clandestini sfruttati della Lega Nord per volantinare contro gli immigrati.

Mi racconta la moglie di un amico:

“ho visto un ragazzo senegalese che imbucava nelle cassette del mio condominio i volantini della Lega Nord. Mi sono avvicinata chiedendogli perchè lo facesse. <<Devo pur mangiare>> mi ha risposto. A quel punto gli ho chiesto se era “regolare” o “clandestino” e lui è scappato via”.