Il direttore dell’ASL è stato scelto dall’Assessore perchè è il più bravo

lunedì, marzo 15th, 2010

Vi piacerebbe fosse sempre così in ogni ASL e in ogni ospedale? Ne discutiamo questa sera (lunedì 15 marzo) alle 20.45 insieme a due ospiti d’eccezione: Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, e Alessandro Cè, già assessore regionale alla sanità della Lombardia.

Discuteremo della sanità lombarda, dei suoi meriti e dei bisogni dei cittadini. I meriti intesi nei due sensi: le eccellenze e la meritocrazia.

Alla Casa del Giovane, sala degli Angeli, Via Gavazzeni 13 a Bergamo.

Vi aspetto!

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Criminali, deficienti, incompetenti, delatori ma incredibilmente sinceri

domenica, marzo 7th, 2010

L’arroganza delle dichiarazioni di Formigoni è veramente esilarante se ascoltata dopo aver riletto i suoi assessori, i suoi alleati e i suoi sodali sulle reali responsabilità nell’affaire firme fuffa per la presentazione delle liste del PDL:

Il capodelegazione del Pdl in giunta, Massimo Buscemi, ha accusato (Stefano Maullu, responsabile elettorale del PDL, ndr) di essere «incompetente e incosciente» (Il Giornale)

Massimo Buscemi, assessore regionale uscente: “Stefano Maullu (responsabile elettorale del Pdl Lombardia, ndr) è un incompetente”. (The Front Page)

Di Buscemi — dice Maullu —sono conosciute le competenze imprenditoriali, molto meno quelle politiche e di governo. (Corriere della Sera)

Clotilde Strada: “Forse qualcuno avrebbe dovuto avvisare che stavamo andando fuori tempo massimo”. (The Front Page)

“Ho letto con attenzione il comunicato diffuso dal collega Maullu. Quando dice che il sottoscritto non è conosciuto per le proprie competenze in politica, non posso che ribattere che, invece, le sue “capacità” sul territorio sono note a tutti“. (Affaritaliani.it)

Brucia l’affondo al Pdl lanciato ieri in Transatlantico dal leader della Lega Umberto Bossi: «Sono dilettanti allo sbaraglio». (La Repubblica)

«Si vede — attacca La Russa — che i suoi non hanno raccontato a Bossi come sono andate le cose. (La Repubblica)

La Russa: “Il vero errore è stato non raccogliere il solito venti per cento di margine in più di firme di riserva. Quando le organizzazioni si allargano prevale sempre lo scaricabarile”. (La Russa su La Repubblica)

Il leghista Giancarlo Giorgetti si affretta a precisare: «Non voglio fare polemiche. Dico solo che abbiamo ricevuto il listino all’ultimo momento con un ordine di candidature che non ci aspettavamo. Ad esempio, Gibelli è stato messo al settimo posto anziché al secondo». (La Repubblica)

Massimo Buscemi: “da ora in poi il compito del coordinatore regionale deve essere quello di trovare il colpevole. Non si possono fare queste figure. Bisogna fare chiarezza. Un partito è come un’azienda. È fatto da uomini, dirigenti e dipendenti. Non è immaginabile vada avanti se non si trovano i responsabili di queste cose. È inaccettabile” (La Repubblica)

«Bel ringraziamento di ha dato Formigoni — si sfoga — Non credo al complotto, ma vedo nel Pdl la stessa situazione che ho trovato l’anno scorso dopo il primo turno. Manca completamente un coordinamento. Non c’è un responsabile. Il partito è diventato un esercito dove tutti si sentono generali e nessuno vuole fare più il sergente. (Guido Della Frera su La Repubblica)

Roberto Jonghi Lavarini: “Sicuramente vi è una chiara responsabilità politica del Coordinatore regionale, l’onorevole Guido Podestà e del responsabile elettorale regionale, l’assessore alla Protezione civile Stefano Maullu. (…) “Il primo responsabile di questa disastrosa presentazione della lista: Doriano Riperbelli. Riparbelli, per questo delicato incarico, aveva persino ottenuto il terzo posto nel listino bloccato del presidente Formigoni”. (La Voce d’Italia)

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Il titolo di questo post non vuole offendere nessuno, non si riferisce a nessuno in particolare e tantomeno vuole diffamare chicchessia. L’ho copiato dalla chiusura dell’articolo su The Front Page. Troppo divertente… :-)

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Non copiano solo le firme

sabato, marzo 6th, 2010

A Clusone anche i programmi.

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Trote, al plurale, e il miraggio del merito

lunedì, febbraio 8th, 2010

La candidatura del “Trota” fa molto discutere in rete… si sa. E’ di oggi la lettera dell’ex coordinatore dei giovani padani di Varese, oggi consigliere provinciale, Marco Pinti  (via Daniele). Bene, uno su mille (un po’) si indigna.

Ma anche il giovane “cavedano” Tremaglia fa molto discutere a Bergamo.

La meritocrazia non sembra proprio essere di casa in Italia. Eppure proprio i giovani dovrebbero ribellarsi. Non è forse questo il germe che infetta la politica, l’economia, la pubblica amministrazione, la competitività, la capacità di soddisfare le ambizioni e premiare i meriti? E quindi di migliorare la nostra regione e il nostro paese?

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Crepate insieme a Satana!

martedì, gennaio 26th, 2010

“Avete ascoltato Cultura Padana”.

In totale solidarietà con Daniele Sensi che – povero – si ascolta ore e ore di Radio Padania per estrarne le peggiori perle… In questa trasmissione, Cultura padana, il conduttore difende l’On. Grimoldi che nei giorni scorsi chiese la censura del Diario di Anna Frank in una scuola di Usmate Velate.

La chiusura della trasmissione è in linea… “Crepate insieme a Satana!”.

Deputato leghista: “Censurate Anna Frank!”

domenica, gennaio 17th, 2010

La tomba di Anna Frank

L’incredibile interrogazione di un deputato leghista, tal Paolo Grimoldi, contro la lettura dei Diari di Anna Frank nella Scuola Elementare «Lina Mandelli» di Usmate Velate (Monza Brianza)

GRIMOLDI. – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

- Per sapere – premesso che:

nella Scuola Elementare «Lina Mandelli» di Usmate Velate (Monza-Brianza) è stata introdotta, all’interno del programma scolastico per una delle classi quarte, la lettura del libro «Il Diario di Anna Frank» in versione integrale, seguita della riproduzione dell’omonimo film;

nella versione integrale di tale opera vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso ed approfondito le proprie parti intime (si tratta della lettera datata 24 marzo 1944 e, per la precisione, la citata descrizione si trova alla pagina 220 dell’edizione italiana Einaudi a cura di Frediano Sessi);

la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare;

tale libro non è inerente al programma di storia che la classe sta trattando;

l’insegnante, su richiesta dei genitori, ha motivato la scelta di far leggere tale testo per insegnare ai bambini il valore della pace;

la suddetta motivazione non giustifica per nulla la lettura della versione integrale, in particolar modo la parte relativa ai contenuti a carattere sessuale -:

se il Ministro non intenda assumere le opportune iniziative nei confronti dei soggetti competenti, anche al fine di proporre programmi e letture più consone all’età degli alunni. (4-05711)

Lascio le ultime parole, il commento, alla piccola Anna Frank

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.

A leggere certe interrogazioni, invece, io ogni tanto le speranze le perdo. Poi passa, però è dura.

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(Via Facebook, grazie a Simone Paganoni)

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“Come un prete mafioso in Sicilia” (…) “Vescovo o Imam”. Formigoni, Moratti, ci siete?

lunedì, dicembre 7th, 2009

La Padania (finta prima pagina)

La strategia è chiara: colpire ogni istituzione che ancora funge da collante tra le persone, che offre un senso sociale alle comunità. I Rom non c’entrano e non c’entra il crocefisso: c’entrano gli organi di garanzia costituzionale, il Capo dello Stato, ora il Vescovo di Milano.

A questo siamo arrivati? Possibile che il Governatore Formigoni e il Sindaco di Milano non abbiamo nulla da obiettare a queste affermazioni di Calderoli e della Padania?

La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla – dice Calderoli -. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia. Perché non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?

La Padania nell’immagine è un “falso”. Ma non così diversa da un “vero”. Purtroppo.

Gli amici del Blocco

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Lo speaker svizzero è sbigottito: Borghezio non ha in mente una semplice scuola per dirigenti, ma per veri e propri “soldati” che “tengano testa fisicamente ai nemici”.

Io sono sbigottito che questi siano al Governo di un paese civile e democratico come l’Italia.

(Via Daniele Sensi)

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W il lavoro nero! W la clandestinità!

sabato, novembre 28th, 2009

La Lega Nord non vuole l’integrazione e la convivenza pacifica, vuole spingere i cittadini stranieri verso la criminalità. Non vuole combattere la clandestinità e il lavoro nero, li vuole espandere, rigettando nell’illegalità anche chi contribuisce al benessere delle nostre comunità. Non vuole diritti in cambio di doveri. Non vuole la sicurezza, vuole il caos sociale.

L’emendamento sopravviverà solo qualche ora. Inammissibile a prima vista, il Parlamento saprà respingerlo subito. Ma sarà durato comunque troppo. Il solo fatto che si proponga di limitare un diritto soggettivo come la cassa integrazione a lavoratori che pure hanno contribuito al relativo fondo – per la semplice ragione che sono nati altrove – appare aberrante. Di eccezione in eccezione, sul piano pratico, si rischia di smontare tutele e diritti. Fino a renderli nulli per tutti. Soprattutto, però, una tale proposta è espressione di quella mentalità che, nel compagno di lavoro come nel cittadino che ci passa accanto, non vede una persona ma un “qualcosa” diverso da sé. E non riconoscere nell’altro se stessi è l’aprirsi di un abisso nel quale tutto diventa possibile.

Lavorare Stanca (anche a Bergamo)

giovedì, novembre 26th, 2009

Il titolo è di Civati. Il doppio incarico sulla tratta Bergamo-Roma è per l’On. Nunziante Consiglio (Lega Nord).

Così scriveva Franco Capitano sul doppio incarico di Lucio Stanca, ieri, su Repubblica:

Il doppio gioco sul doppio ruolo. Le due poltrone (e relativi stipendi) di Lucio Stanca? La Lega strepita a Milano: lunedì Salvini (capogruppo in Comune), ieri Boni (assessore al Territorio in Regione) e Galli (capogruppo del Carroccio al Pirellone) hanno ripetuto con forza che Stanca dovrebbe dimettersi dal Parlamento. «Politicamente sbagliato», «in Lombardia non passerebbe», «sarebbe opportuno che si facesse da parte». Il problema è che, a Roma, la Lega dice, e soprattutto fa, cose diverse. Dei tre leghisti che fanno parte della Giunta delle elezioni di Montecitorio – chiamata a esprimersi sulla compatibilità del mandato parlamentare con il ruolo di manager dell’Expo – il giorno del voto su Stanca erano presenti in due. Luciano Dussin, veneto. Maria Piera Pastore, piemontese. Hanno votato a favore della compatibilità.

Evidentemente la Lega Nord bergamasca è di stampo “romano”.

Un solo dubbio mi attanaglia: se anche Consiglio si divide in due, chi glielo pigia il tasto a Pirovano quando è assente?

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