E voi dite che non avremmo bisogno di un secondo Risorgimento?

sabato, febbraio 26th, 2011

Non so se essere grato o iniziare a odiare l’amico Civati per aver messo in rete gli interventi dei leghisti nel Consiglio Regionale dedicato al 150° dell’Unità d’Italia (PdL nr 0033). Eccone un estratto:

“Il tricolore vorrei ricordare che erano i colori di un tal Cagliostro, il mago Cagliostro, al secolo Giuseppe Balsamo che fu imprigionato dall’abate Giuseppe Compagnoni e che fu a Reggio Emilia il presentatore del tricolore usando i colori del mago Cagliostro che era peraltro massone. Quindi non c’è un corto circuito logico, non c’è un perallogismo c’è una verità, c’è un’evidenza, una continuità. Dove peraltro l’inno cosiddetto di Mameli è in realtà l’inno di tal frate Anastasio Cannata il quale ebbe a scrivere in versi: scrissi un robusto canto - ma un venale menestrello - mi rubò del canto il vanto. Quindi nasciamo bene, una traslocazione di colori da Cagliostro a Reggio Emilia e una traslocazione dei versi dell’inno ingiustamente di Mameli, musicato peraltro da Michele Novaro, diversi fatti dal frate Anastasio Cannato che ebbe giustamente a lamentarsi.

Mica è finita… Qui il video 1 e qui il 3. Martedì il Consiglio vota. Speriamo non bevano ancora le strane pozioni del Mago Cagliostro prima di prender parola…

Io sto con Maroni (questa volta). E con Saviano (altre volte).

mercoledì, novembre 17th, 2010

Si leggono tanti commenti su ciò che ha detto Saviano e su quanto poi replicato da Maroni. Ma cosa ha detto esattamente Saviano?

Ora, accade che l’organizzazione, come al sud, cerca il potere della politica. E la ‘ndrangheta anche al nord cerca il potere della politica, cerca di interloquire con la politica. E al nord interloquisce – come dimostra l’inchiesta – con la Lega. Incontra, Pino Neri, un consigliere regionale della Lega Nord, non indagato e non arrestato questo consigliere. Pino Neri lo incontra per chiedergli un favore.Gli chiede un favore in cambio… un favore politico. Loro hanno bisogno di arrivare ovunque. Arrivano per esempio nella sanità. Mi ha sempre colpito che il direttore dell’ASL di Pavia, un’ASL che gestisce più di 700 milioni di Euro, quindi stiamo parlando di capitali giganteschi. Questo direttore dell’ASL, interrogato dalla magistratura, per certe sue affermazioni fatte nelle telefonate, dichiara: “sono morbosamente affascinato dalla voglia di far credere di essere un malavitoso. Dico certe cose per vedere che effetto fa sugli altri”.

Dunque, in una trasmissione di infotainment, partendo da un fatto (un consigliere regionale della Lega Nord fotografato in compagnia di un boss della ‘ndrangheta), ha tracciato un link netto, diretto ed esclusivo tra la ‘ndrangheta e la Lega Nord.

Maroni e i leghisti si sono arrabbiati. Poteva essere altrimenti? A me non interessa, francamente, se si arrabbiano o se sono sereni. Interessa capire se l’accusa di Saviano ha fondamento. Se sia giusta. Non solo per la forzatura evidente di legare un intero partito alle (eventuali, neppure dimostrabili perchè il politico non è neppure indagato) malefatte di un singolo militante o dirigente (che al tempo non era consigliere regionale).

Perchè lo stesso collegamento non è stato fatto con altri partiti che negli stessi giorni hanno visto propri dirigenti entrare nella stessa inchiesta?

Ce lo dice lo stesso Saviano nel suo intervento quando parla dell’ex direttore dell’Asl di Pavia. Appunto, l’Asl di Pavia. Davvero Saviano pensa che sia la Lega Nord il “partito di riferimento” dell’Asl di Pavia?

Leggiamo le intercettazioni:

A testimoniarlo, centinaia di intercettazioni ambientali e telefoniche che riassumono i rapporti diretti e le finalità dell’organizzazione. Secondo le indagini, il direttore sanitario finito in cella, era anche l’uomo giusto per avvicinare il mondo della politica. In una intercettazione telefonica del 30 dicembre scorso, Chiriaco cita l’ex consigliere regionale Giancarlo Abelli, come un loro uomo su cui fare convogliare i voti dei clan. “…. lui deve fare l’assessore alle infrastrutture… lui ha testa … ma nei prossimi cinque anni c’è l’Expo 2015… ma sai cosa c’è da fare nei prossimi cinque anni… proprio a livello di infrastrutture in Lombardia? … ma hai voglia.. è l’assessorato più importante…”. Abelli, spesso sfiorato da varie inchieste, ha scelto il parlamento dimettendosi da consigliere regionale ed è il “braccio operativo” di Roberto Formigoni per la Sanità in Lombardia.

E allora? Perchè Saviano ha scagionato totalmente Abelli? Perchè ha scagionato totalmente il PDL? Da una parte abbiamo un politico di periferia della Lega Nord, che poi diventa consigliere regionale della Lega Nord. Dall’altra abbiamo il direttore della potente Asl di Pavia, riferimento di Giancarlo Abelli, uomo forte di Formigoni e vice coordinatore nazionale del PDL. Un uomo – Abelli – che ha preferito il Parlamento al potente assessorato regionale probabilmente per il simpatico benefit aggiuntivo…

Voglio solo aggiungere una cosa. Tanti amici che al Sud hanno combattuto la mafia e la camorra mi dicono che Saviano è una persona vera, che ha rischiato di suo, coraggioso fin dai tempi in cui scriveva sui giornali locali. Quindi è una persona da difendere, da sostenere, da clonare per la sua libertà di pensiero. Non è, invece, una persona da venerare anche quando dice una cosa sbagliata. Il manicheismo e il conformismo di certi commenti in queste ore sono l’opposto dello spirito critico che ha permesso a un ragazzo come Saviano di crescere a Casal di Principe. E a tanti come lui in tante parti del Sud.

Almeno un po’ di spirito critico lo dobbiamo a chi, per combattere le mafie, ci ha lasciato la pelle.

Se io fossi Saviano inviterei Maroni in trasmissione. Non per contestargli un teorema ma per contestargli fatto per fatto, sindaco per sindaco, esponente della Lega per esponente della Lega che lui ritenga – documentandolo – abbiano avuto rapporti con la criminalità.

E poi lo farei anche con gli altri partiti, con gli altri leader. Inviti anche il mio di segretario, Pierluigi Bersani, per rispondere alle sue domande. Le più cattive e documentate possibili. Così mi piacerebbe fosse un “servizio pubblico”.

Fuori i simboli “padani” dalla scuola pubblica. Il reportage con la “r” minuscola…

sabato, settembre 18th, 2010

Qui, gli interventi di Giuseppe Civati, Francesca Puglisi e Silvio Ferretti. Qua sopra, invece, il coro.

Qui, le immagini. Ma anche qui (e giovanni è molto più bravo di me).

Nel frattempo pare che la Gelmini abbia scritto al Sindaco di Adro.

P.s. Pare che Luigi Einaudi si riferisse al caso di Adro quando disse “Via il Prefetto!“.

Parlà ciar

sabato, agosto 21st, 2010

“Stiamo qui a parlare di sviluppo della Valle Seriana e la Provincia non riesce nemmeno a tagliare l’erba ai bordi delle strade – dice di fronte allo sguardo incredulo del presidente -. Una volta all’anno non basta. I turisti stranieri vedono l’erba alta e se ne tornano a casa” (…)
“Parliamoci chiaro. I turisti non vengono in Bergamasca perché non li sappiamo accogliere. Non ci confrontiamo con la loro lingua”

Non lo ha detto il leader dell’opposizione ma il Sindaco di Cene e consigliere provinciale bergamasco della Lega Nord Giorgio Valoti. Ettore Pirovano, presidente leghista della Provincia di Bergamo, l’a ciapà sö e lè ndac.

Assessore tecnico

mercoledì, agosto 18th, 2010

Selezionato per la competenza e la professionalità. E sembra fosse pure un po’ stakanovista…

(ANSA) – VICENZA – Indagato dalla Procura di Padova per ipotesi di sfruttamento della prostituzione un amministratore locale della Lega Nord,Alessandro Costa.Costa, che e’ assessore alla sicurezza nel Comune di Barbarano Vicentino e lavora come vigile urbano in un altro comune vicentino, e’ sospettato dagli inquirenti di essere al vertice dell’organizzazione che faceva affari con gli annunci hot su siti per appuntamenti (‘bestannunci’), gia’ oscurati dalla squadra mobile di Verona nel marzo dello scorso anno.

Via Daniele Sensi su FB

Antibalilla sempre!

sabato, agosto 7th, 2010

A Villa d’Ogna hanno interpretato male e il Sindaco leghista s’è scagliato contro il calcio-balilla, cioè, il biliardino…

E come dice Pippo, devono aver interpretato male anche la presenza di tanti giochi sul posto di lavoro. A Villa d’Ogna, infatti, la FAS li produce e li esporta i biliardini. Non ci giocano durante l’orario di lavoro, Sig. Sindaco. Lo so stiamo parlando di quelli nei bar… ma l’ordinanza è così idiota che vale la pena riderci sopra e firmare la petizione anti idioti.

Sarà un caso che il Comune sia lo stesso dove il messo comunale ha ordinato a una signora ultra novantenne di uccidere il suo gallo perchè la mattina canta?

Al cuor non si comanda e il meeting lo si finanzia (ancora di più)

lunedì, luglio 5th, 2010

Quando lo denunciai nel 2007 gli euro erano 165.000.  Oggi, probabilmente a causa della crisi (degli altri finanziatori), son diventati 234.000 e anche la Lega si arrabbia.  Sono i soldi che Regione Lombardia ogni anno versa al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.

Evidentemente Rimini si trova in Lombardia, osserva Civati.

Interessante, dicevo, che Galli (Lega) se ne accorga solo oggi:

Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche. Siamo ovviamente dalla parte delle Regioni – conclude Galli – ma se vogliamo essere pienamente credibili cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi.

Consiglio all’amico padano di darsi un’occhiata a www.sprechilombardi.org. Troverà sprechi per centinaia di milioni.  A volte ad opera dei suoi stessi assessori col fazzoletto verde abbigliati.

Repetita iuvant:  ”Cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi”.

Vogliamo la pista ciclabile. Firmato: Il Comitato Genitori di Monterosso.

giovedì, giugno 24th, 2010

In due giorni il Comitato Genitori di Monterosso ha organizzato una “Catena di Biciclette” a cui hanno partecipato più di 200 persone per difendere la breve pista cilabile in Viale Giulio Cesare a Bergamo.

La giunta più immobile della storia di Bergamo vuole tutta città come lei?

Mutanderos

mercoledì, giugno 9th, 2010

Oggi in conferenza stampa il PD di Bergamo ha spiegato perchè la Lega Nord è dannosa per il federalismo e per gli enti locali.

E Venerdi 18 giugno alle 18 sotto la sede della Provincia di Bergamo in via Tasso il PD organizza un presidio di protesta contro la nuova manovra finanziaria presentata dal Governo.

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Un presidente di bandiera

martedì, giugno 1st, 2010

Sembra che il Presidente della Provincia di Bergamo abbia detto questo riferendosi al Canto degli italiani (inno di Mameli):

“Dovremmo rifiutarci di cantare le prime due strofe, mi viene il prurito a cantare “Che schiava di Roma”.

Ora, capisco che Pirovano ci giochi sulla strofa “Che schiava di Roma”. Immagino che lo sappia che Mameli ha scritto un inno alla libertà, alla liberazione dall’occupante straniero, all’unità repubblicana. Mameli invoca un ritorno ai fasti dell’antica Roma intendendo con essa l’Italia che dalla divisione non aveva certo tratto giovamento.

Poi prosegue, il nostro Presidente:

Non fa nulla se nelle altre strofe c’è anche la frase “I bimbi d’Italia, Si chiaman Balilla; Il suon d’ogni squilla. I Vespri suonò”. “Il fascismo non può più tornare quindi…”.

E qui veramente non capisco cosa intenda dire. Il termine Balilla non indica certo i bambini vestiti da piccoli soldati durante il fascismo… del resto come potrebbe essere così visto che l’inno è stato scritto nel 1847 e il fascismo nasce e si consuma nella prima metà del XX secolo… Balilla, invece, è un giovane genovese che costringe alla fuga l’esercito occupante austriaco.

Infine l’orgoglio padano:

L’importante è ovviamente che ci sia: “Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano”.

Qui, forse, Pirovano coglie il senso. “Dovunque è legnano” significa proprio che l’Italia deve fare come a Legnano contro l’invasore Barbarossa. Ma anche come durante i Vespri siciliani contro i francesi. Come il condottiero repubblicano fiorentino Ferrucci. E come Giovan Battista Perasso detto Balilla.

E che dire, infine, del leghista che sulla mia bacheca di Facebook scrive:

ah, il sig. pirovano dice anche che se vuoi i 120 euro che ha speso per far stampare le due bandiere, di passare a ritirarli…. minchia quanti soldoni che ha speso… proprio voi politici che “mangiate” in ogni dove vi “allarmate” per pochi euro???????? che mondo strano…

Mah! Sul chi mangia cosa ci torneremo. Lasciamo perdere anche lo stile. Sui 120 euro per due bandiere no, diciamo subito. Tutto ‘sto “casino” per due bandiere? E’ finita qui? Davvero Pirovano ha passato i pochi giorni bergamaschi della sua settimana litigando con il CAI, con il PDL, con il suo Vice Presidente, ovviamente con l’opposizione, con i cittadini che non si sentono rappresentanti da chi confonde il partito con l’istituzione… solo per due bandiere?

Può far di meglio presidente. Può far di meglio per Bergamo, ovviamente. Nel perdere tempo e soldi per fare propaganda ci riesce già benissimo.
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