Green economy, ecosostenibilità e giovani (GD Gallarate)

sabato, febbraio 5th, 2011

Giovedì 10 febbraio alle ore 21.00

Sala ACLI
Via Arnaldo Agnelli 33
Gallarate (VA)

GREEN ECONOMY, ECOSOSTENIBILITÀ & GIOVANI: IL FUTURO NEL PRESENTE

Interveranno:

- PAOLO RICOTTI, docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Milano-Bicocca, Presidente del PLEF (Planet Life Economy Foundation);

- MARCELLO SAPONARO, imprenditore, ex consigliere regionale PD Lombardia;

- FEDERICO ANTOGNAZZA, ingegnere ambientale, membro di 350.org .


Giovani Democratici Gallaratese

(l’appuntamento su facebook)

La versione di Ichino

sabato, gennaio 8th, 2011

Il titolo dato dall’Espresso è, come dire, tendenzioso… più corretto sarebbe stato “Un disastro il No all’accordo”. Ma nessuno è perfetto… l’intervista è di quelle da leggere.

A proposito: è arrivata l’ora di cambiare sostanzialmente lo Statuto dei lavoratori?
“Lo Statuto è stato già modificato in modo molto incisivo diverse volte, nei 40 anni della sua vita. Chi dice “lo Statuto non si tocca” non sa di che cosa parla. E’ l’intera legislazione del lavoro – oggi complessissima e ipertrofica – che va cambiata: occorre un Codice del lavoro semplificato e traducibile in inglese”.

(…)
Può farci il nome di qualche impresa che davvero ha deciso di non investire in Italia per queste ragioni?
“Sei anni fa ho dedicato un libro, “A che cosa serve il sindacato” (Mondadori), a dimostrare questo assunto. Lì ho descritto dettagliatamente diversi casi aziendali: non ho avuto una sola smentita”.

Crede che molte altre aziende seguiranno l’esempio della Fiat, con accordi che prevedano investimenti solo se con deroghe rispetto ai contratti nazionali?
“Non credo che questo accadrà diffusamente nelle aziende a capitale e management italiano. Sicuramente, però, se nel referendum di Mirafiori prevarrà il “sì”, l’esempio Fiat lancerà un messaggio di apertura alle altre grandi multinazionali”.
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(Qui l’intervista completa)

Lo stato del Quinto Stato, a teatro

giovedì, dicembre 9th, 2010

Il 12 gennaio alle 18.30 nel Teatro Agorà della Triennale di Milano metteranno in scena i loro diritti negati e le loro rivendicazioni. Sono gli autonomi professionisti di ACTA, l’associazione dei consulenti del terziario avanzato.

A questo link tutte le informazioni dello spettacolo teatrale che hanno prodotto. Di seguito invece l’articolo di Dario Di Vico, editorialista del Corriere della Sera.

(continua…)

A Bergamo parliamo di lavoratori non sempre considerati come tali

domenica, novembre 21st, 2010

Martedì 23 novembre alle 20.30, presentiamo la nuova rivista al Caffè Letterario di Bergamo (Via San Bernardino 53).

Insieme a me, il direttore della rivista Francesco Bogliari, Alfonso Miceli (Vice presidente di ACTA) e Francesca Seghezzi (Segreteria provinciale Cgil di Bergamo). Coordina, introduce e fa domande Mara Mologni, giornalista.

Chi partecipa alla pubblicizzazione dell’evento vince una copia del numero 2 della rivista :-)

Io ci ho provato. La mia intervista sul “Giornale delle Partite Iva”

venerdì, novembre 5th, 2010

Tutto il numero 2 ve lo dovete acquistare in edicola: 98 pagine di notizie, interviste, informazioni, utilità. Ne vale la pena (se sei interessato all’argomento).

Qui (pag 1, pag 2) la mia brutta scansione in bianco e nero dell’intervista che mi ha fatto il direttore Francesco Bogliari… Poi se imparo a farla a colori sostituisco i file…

Ne parliamo, nel senso che presentiamo la rivista il prossimo 23 novembre alle 21.00 al Caffè Letterario. I dettagli seguiranno a breve.

La voce degli invisibili

mercoledì, settembre 29th, 2010

Sarà domani in edicola un nuovo mensile: il Giornale delle Partite Iva. Lo dirige Francesco Bogliari un giornalista economico, già direttore nel recente passato di Espansione, L’impresa e Business People. Un giornalista che ha deciso di dare voce al popolo degli invisibili: le partite iva, i freelance, gli autonomi professionisti senza albo.

Bogliari usa queste parole per descrivere la sua nuova rivista:

Potremmo definirla la voce dei lavoratori con diritti limitati, figli di un welfare minore, privi di rappresentanza sindacale e politica. Perché tali sono i professionisti autonomi titolari di partita Iva, oltre 3 milioni di persone che lavorano senza le normali protezioni dello Stato sociale ma al contempo sono tartassati da un Fisco rapace che tanto prende e poco rende. Dal 30 settembre sarà nelle edicole di tutta Italia Il Giornale delle Partite Iva, nuovo mensile di informazione e divulgazione indirizzato proprio a quest’area del mondo del lavoro. Un’area in costante crescita, alimentata com’è dai giovani che non trovano lavoro e dai dipendenti cinquantenni che lo perdono prematuramente per licenziamento o chiusura delle imprese.

E’ chiaro che il Giornale delle Partite iva non è solo un giornale. E’ anche il tentativo di mettere in rete i lavoratori freelance e attraverso la rete rafforzarli. E fare rete significa anche costruire rappresentanza per questo popolo che non si riconosce nei sindacati tradizionali e neppure nelle associazioni d’impresa. Tantomeno nella politica. Anche da questo Giornale nasceranno nuovi diritti.

Bolgare chiama Copenaghen

venerdì, settembre 10th, 2010

Domani sera (11 settembre alle ore 21.00) sarò alla Festa democratica di Bolgare nell’area feste al Parco Nochetto per partecipare a un dibatto su Green Economy, economia e lavoro che cambiano.

Insieme a me ci sarà Ferdinando Piccinini, Segretario Generale della Cisl di Bergamo. Vladimiro Lanfranchi della segreteria cittadina del PD di Bergamo coordinerà il dibattito e farà le domande.
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Ricomincio da qui

martedì, giugno 29th, 2010

Da ieri questo è tornato ad essere il mio lavoro. Dopo cinque anni entusiasmanti nel Consiglio Regionale della Lombardia, ricomincio a fare un lavoro che mi piace altrettanto.

Non smetto di fare politica. Questo blog non smetterà di scriverne. Ma se lavorate in un’azienda che importa o esporta e vi serve uno spedizioniere… chiamatemi pure! :-)

La sindrome fiom a Pomigliano

sabato, giugno 19th, 2010

Pippo la chiama “Sindrome cinese” e ci invita a leggere Scalfari, che conclude così:

L’evento è quello di Pomigliano. Marchionne riporta la Panda in Patria, cinquemila operai italiani, ma in cambio niente più orari, niente più riposi, lavoro flessibile, prendere o lasciare. Hanno accettato felici. Bonanni: “Non è un ricatto”. E chi l’ha mai pensato? Marchionne però vuole il referendum e vuole che anche la Fiom sia d’accordo. Sacconi della Fiom se ne frega. E poi l’evento di Pomigliano è un caso particolare. Eccezionale. Comunque siamo per il contratto aziendale. Caso per caso. Produttività. Lavorare di più, guadagnare di meno. Ma non ci staranno. Invece ci staranno. Ci vorranno i carabinieri. Ma quali carabinieri? Basterà dire la verità: o così oppure delocalizziamo. Spostiamo la produzione in Cina, o in Corea, magari in Indonesia. Ma vorremmo favorirvi, voi delle tante Pomigliano d’Italia. Però mangiate questa minestra perché i cinesi costano molto meno di voi.
È la modernità, bellezza. Vengo anch’io? No, tu no.

Io ho letto di tutto in questi giorni, non solo Scalfari. E ho letto la proposta di accordo, la posizione di Fiom, l’imbarazzo di Epifani per la posizione della Fiom.

E penso che se la Fiom avesse fatto le barricate per migliorare l’accordo sugli orari, sulla flessibilità e sui riposi, avrei detto “Brava Fiom! Andate fino in fondo e se occupate la fabbrica vi porto i panini e le bevande!”. Invece no. Le barricate le hanno fatte su altri due punti: sull’illegittimità (anticostituzionalità) di uno sciopero contro l’accordo stesso (ovvero sul diritto di scioperare contro ciò che gli stessi sindacati avrebbero concordato) e sull’illegittimità (anticostituzionalità) delle clausole sulla malattia, quelle che ne escluderebbe il pagamento qualora alti tassi di malattia si verificassero in giornate particolari: partite di calcio, scioperi, cresime di paese…

E allora no, Cara Fiom, così non tuteli i lavoratori. Così tuteli i furbi.  Così tuteli il diritto di coloro che scioperano facile sulla pelle degli altri lavoratori. Così difendi l’assenteismo. Così nuoci al Paese e alla sua capacità di attrarre gli investimenti. Così difendi un sistema che è morto, anche a Pomigliano: assunzioni politiche (nella migliore delle ipotesi); assenteismo fuori misura; Fiat a carico dello Stato, quindi dei cittadini e dei lavoratori. Sistema defunto.

La sindrome non è cinese. E’ polacca. Ma non nel senso del ricatto: “se non firmate andiamo in Polonia”. In Polonia ci sono già e la Fiat vorrebbe portare in Italia ciò che li producono anche durante le partite della Polonia ai mondiali. Sono 700 milioni di investimento. Qualcuno può pensare che esista un imprenditore che investe 700 milioni e poi li vende scorrere nello sciacquone di 470 malati in sciopero o di 1500 rappresentanti di lista il giorno delle elezioni?

Ecco, dopo aver letto Scalfari, leggiamo anche Pietro Ichino. E soprattutto ascoltiamo cosa dicono gli operai, i lavoratori, i liberi professionisti, gli artigiani, gli studenti, gli imprenditori, dalle nostre parti.

Buon lavoro.

A Monza, con le Partite Iva

sabato, aprile 24th, 2010

FREELANCE E PARTITE IVA: PROPOSTE DI SOSTEGNO E SVILUPPO ALLE NUOVE PROFESSIONI

Monza - Sala Maddalena, Via Spalto Maddalena, lunedì 26 aprile 2010 – ore 21.00

Intervengono:

ENRICO BRAMBILLA: Sistema fiscale agevolato per le nuove imprese (contribuenti minimi)

MARIO ESPOSTICgil Nidil: Le Partite IVA in Lombardia: chi sono, cosa fanno, la loro situazione previdenziale e contributiva

MARCELLO SAPONARO: presentazione del progetto di legge regionale Disposizioni per il sostegno ai lavoratori freelance e lo sviluppo

PIETRO ICHINO: presentazione del progetto di legge “Riforma della previdenza per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS”
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