“Secondo il miglior interesse del medesimo”, il cliente.

lunedì, agosto 30th, 2010

Questo è il mio vecchio, nuovo, lavoro.  E ora siamo on line. Il sito di Logimar è finalmente nato. Lo slogan è scritto nel linguaggio burocratico dell’art. 1739 del Codice Civile, quello che definisce come deve essere svolta la professione dello spedizioniere: nell’interesse del cliente.

E’ un sito che abbiamo cercato di riempire non solo della descrizione di noi stessi ma anche di strumenti utili e di informazioni che saranno aggiornate, settimanalmente se non quotidianamente, sul mondo dei trasporti e delle relazioni commerciali tra le nazioni.

Altri strumenti si aggiungeranno. Strumenti utili per i clienti e per i nostri agenti. Vabbè anche per i concorrenti se verranno a visitarci…

E poi aggiungeremo – lo promettiamo – anche le nostre foto, quelle degli uffici, del magazzino…

A proposito, siamo anche su Facebook. E ci stiamo attrezzando per Twitter. Insomma, non ci limitiamo a portarvi la merce dove ne avete bisogno.
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Vuoi mettere?

venerdì, agosto 13th, 2010

A noi invece è toccato questo.
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La tua libertà (se sei in Inghilterra)

domenica, luglio 4th, 2010

Le leggi da eliminare, le regolamentazioni inutili e dannose, le libertà civili da tutelare, la burocrazia da cancellare.  Puoi dirlo a Nick Clegg, sul sito del Governo. Hanno pure un programma di Governo. Ma non vogliono farsi sfuggire delle buone idee per rendere più semplice e fruttifera la vita dei cittadini delle imprese d’Albione.  (Via Thefrontpage)

Noi invece abbiamo un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla “Semplificazione normativa” e un Ministro con delega alla “Semplificazione normativa”. Già abbastanza complicato. Ci mancherebbe pure di chiedere al Popolo…

Not in my name

giovedì, giugno 24th, 2010

Il CT della Nazionale di calcio Marcello Lippi (uno degli uomini più antipatici della nazione ma questo è tutto un altro discorso) esce dal campo senza salutare e senza stringere la mano all’ avversario slovacco che lo ha appena sconfitto. Ora il signor Lippi, nel caso specifico, laggiù nelle tristi lande sudafricane, rappresenta non solo se stesso ed il suo mood umorale di maleducato antipatico, ma purtroppo, anche me e qualche dozzina di milione di altri italiani. Ne discende che lui, quella mano, per amore o per forza, l’avrebbe dovuta stringere comunque (o anche solo per contratto visto che lo pagano per quello) in quanto rappresentante momentaneo (fortunatamente momentaneo) di una intera nazione che si supporrebbe meno cafona di lui. Invece Marcello Lippi, cui non difetta lo spirito dialettico (ci ha riempito evidentemente gli ampi vuoti lasciati dalla sua fuggita educazione) dopo una simile figura trova il modo di dilettarsi, nella successiva conferenza stampa, nel numero del canzonamento del giornalista ugandese. Personalmente non disdegnerei avere indietro i soldi.

(Massimo Mantellini)

La risposta migliore….

martedì, giugno 15th, 2010

E’ quella di Marcello Lippi.

Il calcio non è la mia priorità (Renzo Bossi)

mercoledì, aprile 21st, 2010

Dice Renzo Bossi:

Non ho mai detto che non tiferò per la Nazionale. Dico semplicemente che il calcio non è mai stata la mia priorità. Tiferò sicuramente Italia, ma non sarò attaccato alla televisione a guardare le partite”.

A guardare il video pareva il contrario…

www.marcellosaponaro.it/blog

Chiacchiere e tasse

giovedì, marzo 11th, 2010

Questa volta non è una centrale bolscevica come The Economist a dirlo. E’ direttamente l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, quell’organismo nato nientepopodimenoche per gestire gli aiuti americani del Piano Marshall e che ora vanta tra i suoi 17 membri famigerati Stati canaglia come la Francia, la Germania, la Spagna, la Svizzera.

Ebbene, l’OCSE oggi ha detto che l’Italia è il paese con le peggiori performance tra i G7, in termini di calo di produzione potenziale all’uscita dalla crisi, nel lungo termine. Il terzo peggiore risultato nell’Eurozone, il 4° peggiore risultao nell’OCSE stesso.

Sul fronte tasse invece, andiarmo al rovescio. Le abbiamo aumentate, siamo i primi, anzi, gli unici:

”Quasi tutti i paesi hanno preso delle misure sulla fiscalita’ delle imprese, generalmente per ridurla, salvo il caso dell’Italia, che l’ha aumentata. La riduzione delle imposte sulle imprese, al di la’ dei limitati impatti immediati, si fara’ sentire sulle crescita di lungo termine”

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Ci percepiscono un po’ ladri

venerdì, dicembre 4th, 2009

Percezione e realtà: due cose diverse che devono ugualmente preoccupare la politica. Soprattutto se la percezione riguarda la corruzione del paese.
Orientalia4all ci dice che l’Italia in un anno è scesa di 22 posti e che gli amministratori cubani sono percepiti più onesti di noi. C’è un problema:

Fra 180 paesi considerati il primo (meno corrotto) nel 2007 era la Danimarca, l’Italia era al posto 41, come la Repubblica Ceca e dopo (cioè più corrotta) da paesi che nell’immaginario collettivo sono amministrati peggio di noi come l’Estonia o il Cile, che invece sarebbero stati ben più onesti di noi. Pensate solo che il Botswana, ridente stato dell’Africa meridionale, era al posto 38!

Ecco i dati del CPI del 2009: in cima alla lista c’è la Nuova Zelanda, il Botswana è salito al posto 37 e l’Italia è crollata al posto 63, preceduta da Cuba e dalla Turchia!

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Street TV

domenica, novembre 29th, 2009

Conflitto d’interesse a parte

Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all’acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell’incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo “Mhp”. La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.

Letizia ci dice che Roma in questi giorni brulica di televisori. Abbandonati per le strade dopo il passaggio al digitale terrestre. Evidentemente qualcuno si è dimenticato di dire ai cittadini che

Smaltire correttamente i vecchi televisori è GRATIS visto che tanto avete, con l’acquisto, pagato l’apposita tassa.

Banda larga Vs. Banda del Ponte

lunedì, novembre 9th, 2009

Nei prossimi giorni sapremo chi ha vinto: la banda larga per garantire l’accesso a internet veloce a tutti gli italiani oppure la banda dello spreco per garantire finanziamenti e lavoro non produttivi al Ponte sullo stretto di Messina che non ha alcuna utilità per il paese.

La retromarcia sull’eliminazione dei finanziamenti alla banda larga è lenta, nonostante gli appelli delle aziende attive nell’information communication technologies, nonostante il Ministro Scajola, nonostante tutta l’opposizione, nonostante l’IBL, nonostante la rivolta in rete. Nonostante persino gli agricoltori!

Qui la rete non può andare in ordine sparso: giornalisti, esperti e consulenti ICT, politici locali e non, d’opposizione e non, creativi, grafici, ognuno faccia il proprio pezzettino perchè rientrino i finanziamenti (800 milioni) per la banda larga. A scapito del ponte? Sarebbe la soluzione migliore nell’interesse anche dei siciliani. E la Lega Nord farebbe bene a farsene carico invece di trattare solo sulle poltrone di questa o quella Regione.