Febbre suina o informazione influenzata
domenica, maggio 17th, 2009La memoria è corta e l’informazione è veloce, a volte troppo. Ogni tanto, è utile fermarsi a rileggere le notizie “vecchie”, sia pur di pochi giorni, perchè solo rileggendole riusciamo a confrontarle con le successive che vorrebbero venderci come nuove e autentiche.
La febbre suina fa al caso nostro e le fonti linkate sono casuali e rappresentative di tutto il sistema informativo tradizionale.
- 27 aprile: i morti sono 149 nel solo Messico e le persone ricoverate 1650
- 28 aprile: i morti crescono a 152 in Messico
- 3 maggio: brusco rallentamento dei morti. Il 3 maggio si registrano infatti solo 19 morti in Messico. Fortunatamente 133 messicani sono resuscitati
- 5 maggio: nel mondo i morti sono 30. 1419 casi di virus riscontrati. Evidentemente il “Mondo” del 5 maggio è assai meno popolato del “Messico” del 27 aprile
- 14 maggio: 65 morti nel Mondo
Mia cognata Yanet, messicana di Guadalajara, sostiene che l’industria farmaceutica sia tra le più colpite dalla crisi economica. Che il benefico effetto “aviaria” andava scomparendo e servisse un altro animale per rivitalizzare i propri bilanci. Ecco, il maiale. Del maiale, si sa, non si butta via niente. Neppure le bufale.



Sono a Roma per il Consiglio Federale dei Verdi. Vi racconto poi, questa sera. Volevo solo dirvi che finalmente assisto a un bel dibattito nel parlamento dei Verdi. Libero e senza (o minori condizionamenti). La giornata è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime in Birmania.
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