Banda larga Vs. Banda del Ponte

lunedì, novembre 9th, 2009

Nei prossimi giorni sapremo chi ha vinto: la banda larga per garantire l’accesso a internet veloce a tutti gli italiani oppure la banda dello spreco per garantire finanziamenti e lavoro non produttivi al Ponte sullo stretto di Messina che non ha alcuna utilità per il paese.

La retromarcia sull’eliminazione dei finanziamenti alla banda larga è lenta, nonostante gli appelli delle aziende attive nell’information communication technologies, nonostante il Ministro Scajola, nonostante tutta l’opposizione, nonostante l’IBL, nonostante la rivolta in rete. Nonostante persino gli agricoltori!

Qui la rete non può andare in ordine sparso: giornalisti, esperti e consulenti ICT, politici locali e non, d’opposizione e non, creativi, grafici, ognuno faccia il proprio pezzettino perchè rientrino i finanziamenti (800 milioni) per la banda larga. A scapito del ponte? Sarebbe la soluzione migliore nell’interesse anche dei siciliani. E la Lega Nord farebbe bene a farsene carico invece di trattare solo sulle poltrone di questa o quella Regione.

Cara, mi si è ristretta la banda

giovedì, novembre 5th, 2009

Il Governo si è mangiato 800 milioni di euro destinati alla banda larga. Puntano al sottosviluppo?

Gli 800 milioni per la banda larga potevano essere investiti per sostenere il rilancio economico. Oppure potevano essere messi sotto il materasso, in attesa della fine della crisi. A quanto pare, ha vinto il materasso. (Letta, sul Sole e sul Corriere delle Comunicazioni, via Alessandro)
La notizia arriva giusto prima dell’importante cda di Telecom Italia di domani.
(Luca De Biase)

Se gli investimenti sulla banda larga (lo stanziamento di cui tratta è di 800 milioni di euro) verranno dopo aver risolto i problemi dell’occupazione vuol dire che bisognerà aspettare molti anni. Durante i quali continueremo a chiederci: ma non ci avevano detto che la banda larga (Internet per tutti) creava occupazione? Evidentemente c’è stato un equivoco: sarà la piena occupazione ad aprire la strada alla banda larga.
(Giorgio Meletti)

No, non è un Paese per Internet

I principali paesi stranieri, infatti, non la pensano così: hanno già da anni piani nazionali per estendere la banda larghissima. Per fare un paio di esempi, la Germania punta al 75% delle case entro il 2014, mentre la Francia vuole portare la banda larga in 4 milioni di case nel 2012, con un investimento di ben 10 miliardi di euro.
(PD Vedano Olona)

Le priorità sono altre.
Ad esempio il digitale terrestre di Mediaset.
(Il Blog di Lucacicca)

Alcune considerazioni spicciole: il paese è in crisi fiscale, come i più avvertiti tra voi avranno realizzato. Non c’è nulla di male a stabilire delle priorità, anzi è  una prova di responsabilità e realismo. Il discorso cambia leggermente quando, tra i proclami di uno dei principali esponenti dell’esecutivo e la pietra tombale posta dall’”internet umano” di Palazzo Chigi (uno che la banda ce l’ha da sempre larghissima) passano solo diciassette giorni.
(Phastidio.net)

Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.
(Vittorio Pasteris)

“Ho speso 200 milioni di euro per consulenti e giudici. Ops. Avvocati.”

venerdì, ottobre 9th, 2009

Lapsus in fabula. Quando una conferenza stampa è meglio non farla…

Ambientalisti (ir)Responsabili

venerdì, luglio 24th, 2009

Esistono entrambe le varianti. Bisogna scegliere quella giusta, perchè non si può chiedere responsabilità nei confronti delle generazioni future se non siamo responsabili noi stessi.

Qui (video) dicevo all’incirca le stesse cose. Qui, di seguito, il mio ultimo editoriale per Eco Appunti che riceverete tra qualche giorno.

(continua…)

Italia.it è on line. A Bergamo ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei colli… (era “Si vede che viaggiava in treno…”)

giovedì, luglio 16th, 2009

Il nuovo portale Italia.it doveva essere on line questa mattina.
Alle 16.31 Fiore si è collegato e ha trovato una richiesta password. Alle 17.44 mi sono collegato io… e ancora la password. Insomma, come presentare al meglio l’Italia se non con i ritardi della linea?

Update 18.06: Il portale è online!

A Bergamo (per il momento?) ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei Colli.

Gli si sono ristrette le elezioni…

lunedì, giugno 15th, 2009

Silvio Cesare Berlusconi

Rileggendo questa intervista a Paolo Guzzanti si capisce che se Berlusconi alle Europee si fosse avvicinato al 50% saremmo andati a elezioni anticipate, al termine del settennato di Napolitano sarebbe divenuto Presidente della Repubblica, un suo fedele avrebbe fatto il premier e per tutti noi e per gli italiani sarebbero stati 7 anni supplementari di ‘zzi acidi.

Ha preso il 35%.

La politica ai tempi di Twitter

venerdì, marzo 27th, 2009

@govberlusconi
Mantellini scopre @govberlusconi e dice che l’idea è scema è in ritardo. Nei commenti le posizioni si diversificano e qualcuno avanza il dubbio che Twitter non sia uno strumento adatto alla comunicazione istituzionale.
Mi chiedo perchè. Perchè un messaggio breve non può avere una sua funzione e una sua utilità nella relazione tra cittadino e governo? In fin dei conti, chi non desidera seguire @govberlusconi può semplicemente decidere di non seguirlo. E vive bene lo stesso se riesce ad informarsi con altri mezzi su quanto di malefico elabora il Presidente del Consiglio.
Piuttosto mi pare utile notare che @govberlusconi non è un Twitter istituzionale ma di partito. E lo si vede nei numeri: 104 followers. Invece, quando il sito è istituzionale capita che arrivi a 302.967 followers

La crisi è grigia, il new deal è verde ma Berlusconi non lo sa

martedì, marzo 10th, 2009

Forse ha ragione Berlusconi: la crisi sarà brutta, lunga e cattiva se così la faremo diventare noi. E infatti lui ce la sta mettendo tutta. Vediamo alcuni esempi.
Il Libertario la dice giusta: altro che piano di rilancio dell’edilizia. Qui le aziende edili le sta facendo fallire lo stato! Inizi l’Anas a pagare le fatture per tempo…
Prosegue il Fiore: sulle agevolazioni del 55% per gli interventi di risparmio energetico il termine è perentorio ma il sito non è on line. Omissioni d’atto d’ufficio?
Termina il Kuda che ripercorre le azioni degli ambientalisti per salvare l’innovazione energetica in Italia e va oltre, molto oltre. Ecco la bozza delle 10 proposte per la “sua” rivoluzione verde a cui aderisco (e insieme a me, per il momento: ilKuda, Verdi Ferrara, Franco Corleone, Alessandro Ronchi, Leonardo Fiorentini, Rigeneriamoci, Letizia Palmisano)

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Una nuova catena solare. Perchè ci riprovano…

venerdì, febbraio 13th, 2009

Anch’io voglio essere un anello del Kuda:

Nella finanziaria del 2008 il Governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento.
Il governo italiano persiste con questo atteggiamento miope, arretrato e irragionevole e non perde occasione per portare avanti una malcelata battaglia contro la difesa ambientale. Fortunatamente alcuni comuni hanno già introdotto l’obbligo, ma le sostanze nocive non si fermano ai confini comunali. Chiediamo a gran voce che l’obbligo venga re-introdotto alla Camera.

E sono il 31° insieme a ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, Marcello Saponaro, …

Quanto conta il Nord al Governo?

sabato, gennaio 24th, 2009

La puntata di Sorci Verdi del 21 gennaio 2009. In studio, insieme a me, Gianfranco Ceci (Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale di Bergamo) e in collegamento telefonico Antonio Misiani (Parlamentare del PD).