Federalismo: Roberto di lotta e di governo (anzi, fighter and governor)

mercoledì, novembre 24th, 2010

Va bene tutto ma… anche il pudore ha i suoi limiti.

Io sto con Maroni (questa volta). E con Saviano (altre volte).

mercoledì, novembre 17th, 2010

Si leggono tanti commenti su ciò che ha detto Saviano e su quanto poi replicato da Maroni. Ma cosa ha detto esattamente Saviano?

Ora, accade che l’organizzazione, come al sud, cerca il potere della politica. E la ‘ndrangheta anche al nord cerca il potere della politica, cerca di interloquire con la politica. E al nord interloquisce – come dimostra l’inchiesta – con la Lega. Incontra, Pino Neri, un consigliere regionale della Lega Nord, non indagato e non arrestato questo consigliere. Pino Neri lo incontra per chiedergli un favore.Gli chiede un favore in cambio… un favore politico. Loro hanno bisogno di arrivare ovunque. Arrivano per esempio nella sanità. Mi ha sempre colpito che il direttore dell’ASL di Pavia, un’ASL che gestisce più di 700 milioni di Euro, quindi stiamo parlando di capitali giganteschi. Questo direttore dell’ASL, interrogato dalla magistratura, per certe sue affermazioni fatte nelle telefonate, dichiara: “sono morbosamente affascinato dalla voglia di far credere di essere un malavitoso. Dico certe cose per vedere che effetto fa sugli altri”.

Dunque, in una trasmissione di infotainment, partendo da un fatto (un consigliere regionale della Lega Nord fotografato in compagnia di un boss della ‘ndrangheta), ha tracciato un link netto, diretto ed esclusivo tra la ‘ndrangheta e la Lega Nord.

Maroni e i leghisti si sono arrabbiati. Poteva essere altrimenti? A me non interessa, francamente, se si arrabbiano o se sono sereni. Interessa capire se l’accusa di Saviano ha fondamento. Se sia giusta. Non solo per la forzatura evidente di legare un intero partito alle (eventuali, neppure dimostrabili perchè il politico non è neppure indagato) malefatte di un singolo militante o dirigente (che al tempo non era consigliere regionale).

Perchè lo stesso collegamento non è stato fatto con altri partiti che negli stessi giorni hanno visto propri dirigenti entrare nella stessa inchiesta?

Ce lo dice lo stesso Saviano nel suo intervento quando parla dell’ex direttore dell’Asl di Pavia. Appunto, l’Asl di Pavia. Davvero Saviano pensa che sia la Lega Nord il “partito di riferimento” dell’Asl di Pavia?

Leggiamo le intercettazioni:

A testimoniarlo, centinaia di intercettazioni ambientali e telefoniche che riassumono i rapporti diretti e le finalità dell’organizzazione. Secondo le indagini, il direttore sanitario finito in cella, era anche l’uomo giusto per avvicinare il mondo della politica. In una intercettazione telefonica del 30 dicembre scorso, Chiriaco cita l’ex consigliere regionale Giancarlo Abelli, come un loro uomo su cui fare convogliare i voti dei clan. “…. lui deve fare l’assessore alle infrastrutture… lui ha testa … ma nei prossimi cinque anni c’è l’Expo 2015… ma sai cosa c’è da fare nei prossimi cinque anni… proprio a livello di infrastrutture in Lombardia? … ma hai voglia.. è l’assessorato più importante…”. Abelli, spesso sfiorato da varie inchieste, ha scelto il parlamento dimettendosi da consigliere regionale ed è il “braccio operativo” di Roberto Formigoni per la Sanità in Lombardia.

E allora? Perchè Saviano ha scagionato totalmente Abelli? Perchè ha scagionato totalmente il PDL? Da una parte abbiamo un politico di periferia della Lega Nord, che poi diventa consigliere regionale della Lega Nord. Dall’altra abbiamo il direttore della potente Asl di Pavia, riferimento di Giancarlo Abelli, uomo forte di Formigoni e vice coordinatore nazionale del PDL. Un uomo – Abelli – che ha preferito il Parlamento al potente assessorato regionale probabilmente per il simpatico benefit aggiuntivo…

Voglio solo aggiungere una cosa. Tanti amici che al Sud hanno combattuto la mafia e la camorra mi dicono che Saviano è una persona vera, che ha rischiato di suo, coraggioso fin dai tempi in cui scriveva sui giornali locali. Quindi è una persona da difendere, da sostenere, da clonare per la sua libertà di pensiero. Non è, invece, una persona da venerare anche quando dice una cosa sbagliata. Il manicheismo e il conformismo di certi commenti in queste ore sono l’opposto dello spirito critico che ha permesso a un ragazzo come Saviano di crescere a Casal di Principe. E a tanti come lui in tante parti del Sud.

Almeno un po’ di spirito critico lo dobbiamo a chi, per combattere le mafie, ci ha lasciato la pelle.

Se io fossi Saviano inviterei Maroni in trasmissione. Non per contestargli un teorema ma per contestargli fatto per fatto, sindaco per sindaco, esponente della Lega per esponente della Lega che lui ritenga – documentandolo – abbiano avuto rapporti con la criminalità.

E poi lo farei anche con gli altri partiti, con gli altri leader. Inviti anche il mio di segretario, Pierluigi Bersani, per rispondere alle sue domande. Le più cattive e documentate possibili. Così mi piacerebbe fosse un “servizio pubblico”.

Formigoni vuole ricandidarsi alle politiche

lunedì, novembre 15th, 2010

Lo annuncia su Twitter come solo lui sa fare:

Roberto Formigoni


@r_formigoni
Roberto Formigoni

Berlusconi is our election candidate. I will serve as President of the Lombardy Region ready for all judgements from our party leaders.

Che tradotto significa: Berlusconi questa volta non riuscirai a togliermi di mezzo. Io dopo questo mandato in Regione non so più cosa fare e tu sei piuttosto vecchio quindi sarò io il tuo successore. E questa volta non riuscirari a farmi fuori. A questo giro voglio fare il Ministro. E la Lombardia la rimandiamo al voto.

P.s. ma voi l’avete capito perchè Formigoni su Twitter scrive solo in inglese?  Son tutti italiani quelli che lo seguono…

La classe non è acqua

giovedì, ottobre 21st, 2010

A me ‘sta cosa che il Presidente della Lombardia e il Sindaco di Milano tornano in Italia a spese di un imprenditore non piace. Non è un reato. Non è forse neppure da “interrogazione” in Consiglio Regionale e Comunale. E’ solo questione di stile. E di tutela, anche nei più piccoli dettagli, della propria libertà di giudizio e di azione.

3801

mercoledì, ottobre 20th, 2010

E’ il totale delle firme che se fossimo in Svizzera probabilmente cancellerebbero da quelle presentate da Formigoni per potersi candidare. Le hanno contate per bene i radicali.

Il Pd a Formigoni: “è cambiato qualche cosa?” Formigoni: “I don’t think so”

mercoledì, ottobre 20th, 2010

L’agenzia di stampa Il Velino ha raccolto alcune opinioni nel PD Lombardo sul nucleare. Ah, c’è anche la mia…

Nucleare, Pd lombardo attacca: “Formigoni ha cambiato idea”

Milano, 18 OTT (Il Velino) – Storce il naso il centrosinistra in Lombardia dopo che il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha fatto riaffiorare l’ipotesi di una centrale nucleare sul suolo regionale. Ma nel mirino, oltre al Ministro, finisce anche il governatore Roberto Formigoni, che secondo Romani “non avrebbe pregiudiziali” contro la costruzione di una centrale.

“E’ incredibile che Formigoni, stando alle dichiarazioni del Ministro, oggi abbia cambiato idea – lamentano Luca Gaffuri e Giuseppe Civati del Pd -. Il governatore e’ stato tra i primi a dire che la Lombardia era autosufficiente per produzione di energia elettrica, e che quindi non avrebbe dato disponibilità alla costruzione di una centrale nucleare. O Romani ha preso un colossale abbaglio o Formigoni ha irresponsabilmente cambiato idea, e deve spiegare ai cittadini perche’”.

Anche Chiara Cremonesi di Sinistra Ecologia e Liberta’ attacca: “Durante la campagna elettorale per le regionali, Formigoni aveva spergiurato che, pur condividendo le scelte del Governo sul nucleare, la Lombardia non avrebbe ospitato nessuna delle centrali previste. Ma ora che le elezioni sono passate ha cambiato idea. E oggi e’ il neoministro dello sviluppo economico Paolo Romani a informarci che uno dei siti per i nuovi impianti sara’ localizzato proprio nella nostra regione, perche’ Formigoni si e’ reso disponibile in tal senso. Al presidente vorremmo ricordare che non trovera’ la strada spianata. Siamo convinti che sia del tutto inopportuno investire, qui e nell’intero Paese, su una tecnologia sorpassata, costosa e altamente rischiosa per la salute”.

Conclude Marcello Saponaro del Pd: ”La vera domanda a cui Romani deve rispondere non e’ quale regione dovra’ ospitare le centrali, ma dove metteremo le scorie. Quello che vuole il neoministro e’ un nucleare ormai vecchio, mentre l’unico davvero ipotizzabile per il futuro e’ quello ancora distante della cosiddetta quarta generazione. Ma finche’ non sara’ pronto, e si parla di molti anni, l’unica scelta sensata e’ quella di investire nell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili, tanto piu’ che in Italia non c’e’ un solo luogo fisico che risponda alle esigenze dei piu’ avanzati standard di sicurezza”. (jon)

181912 OTT 10 NNNN

Poi ieri notte è arrivata la smentita di Formigoni a Romani. Su Twitter:

We do not need to build new power plants. Lombardy is quite a self-sufficient Region.

Forse era meglio scriverlo in brianzolo. Meglio ancora con una delibera o con una mozione. Quella che Penati chiede che il Consiglio Regionale approvi. Su Facebook:

ho scritto al presidente del consiglio regionale Boni x richiedere una convocazione urgente del consiglio regionale della Lombardia x dire no a centrali nucleari dopo che il ministro Romani ieri ha annunciato la volonta’ del governo di farne 2 in Lombardia.

A ‘sto punto la centrale nucleare non resta che farla su Second Life

L’Expo, il consumo di suolo, e la buona memoria di Civati

lunedì, ottobre 4th, 2010

Qualcuno l’aveva detto, ci ricorda Pippo Civati.

Già, ma i temi del consumo di suolo, dell’acquisto delle aree, dell’impatto finanziario per gli enti pubblici e della corretta valutazione delle stesse non sembrano essere usciti di scena con la bocciatura della nostra mozione in Consiglio Regionale.

Questo il comunicato stampa che facemmo il 17 ottobre 2007, dopo che il Consiglio bocciò le nostre proposte:

Expo 2015: Verdi favorevoli ma zero consumo di territorio

I Verdi sono favorevoli alla candidatura di Milano a sede dell’Expo 2015, a patto che l’evento non diventi l’ennesima occasione per cementificare e congestionare ulteriormente il territorio. Così Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi.

«La discussione sulla candidatura non può essere disgiunta», spiegano, «dalla modalità con cui saranno realizzati gli interventi, a cominciare dei nuovi padiglioni espositivi che dovranno sorgere nei pressi della Fiera di Rho Pero, nell’unica area agricola rimasta nelle vicinanze del nuovo polo fieristico».

Ed aggiungono: «Con l’Ordine del giorno presentato oggi da Verdi, Riccardo Sarfatti e Pippo Civati del Pd, Agostinelli e Mullbahuer (Prc), Arturo Squassina (Sd) e Stefano Zamponi (Idv), su cui il Pd si è astenuto, abbiamo chiesto che da subito venga stabilito che le nuove realizzazioni espositive siano compensate con massicci interventi di forestazione nei parchi di cintura milanese (Parco Sud, Parco Nord ecc), che il quartiere residenziale che prenderà il posto dei padiglioni che saranno dimessi terminato l’evento, sia a impatto zero, in cui la mobilità sia esclusivamente pedonale, pubblica e ciclabile e l’energia sia rinnovabile».

«L’Expo», proseguono Monguzzi e Saponaro, «deve essere insomma un’occasione per creare uno sviluppo realmente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per questo è inoltre indispensabile che l’evento non diventi il pretesto per la realizzazione di opere inutili e insostenibili per Milano e la Lombardia. Chiediamo quindi», concludono, «che il Consiglio regionale istituisca una Commissione speciale che possa avvalersi di esperti per monitorare l’ideazione e l’esecuzione dei progetti legati all’evento espositivo qualora Milano dovesse spuntarla sulla candidatura di Smirne».

Ego te absolvo

mercoledì, agosto 11th, 2010

Un ego tanto smisurato che deve esserselo assolto da solo, alla nascita.

E tu da bambino cosa avresti voluto essere da grande? Un pompiere? Naaaaa

venerdì, luglio 16th, 2010

Invece lui voleva fare il malavitoso:

Carlo Antonio Chiriaco, il direttore sanitario dell’Asl di Pavia arrestato per associazione mafiosa e corruzione elettorale nella maxioperazione Milano-Reggio Calabria da 300 arresti, dice di essere malato di ’ndrangheta. Affascinato «morbosamente» (dice proprio così nell’interrogatorio) dalla voglia, fin da giovane, di farsi credere dagli altri un malavitoso della ’ndrangheta, per vedere poi l’effetto che fa in chi ascolta.

E noi (loro) giustamente lo hanno messo a dirigere un’Asl.
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p.s. Qualcuno in Regione mi fa la cortesia di controllare il punteggio che Formigoni e la Giunta gli hanno conferito negli anni scorsi a questo integerrimo servitore della sanità pubblica?
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Al cuor non si comanda e il meeting lo si finanzia (ancora di più)

lunedì, luglio 5th, 2010

Quando lo denunciai nel 2007 gli euro erano 165.000.  Oggi, probabilmente a causa della crisi (degli altri finanziatori), son diventati 234.000 e anche la Lega si arrabbia.  Sono i soldi che Regione Lombardia ogni anno versa al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.

Evidentemente Rimini si trova in Lombardia, osserva Civati.

Interessante, dicevo, che Galli (Lega) se ne accorga solo oggi:

Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche. Siamo ovviamente dalla parte delle Regioni – conclude Galli – ma se vogliamo essere pienamente credibili cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi.

Consiglio all’amico padano di darsi un’occhiata a www.sprechilombardi.org. Troverà sprechi per centinaia di milioni.  A volte ad opera dei suoi stessi assessori col fazzoletto verde abbigliati.

Repetita iuvant:  ”Cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi”.