Sulla strada e sul web
martedì, giugno 9th, 2009
Una nota positiva in questa difficile campagna elettorale è facebook. Tra le tante cose lette in queste ore, una mi ha colpito più delle altre. Diceva all’incirca che ha vinto chi ha fatto la campagna elettorale in “strada”. Annunciava, dunque, l’ennesima morte della campagna elettorale “virtuale”.
Niente di più falso e sbagliato a mio avviso.
Internet non ha nulla di “virtuale“. Internet è vera tanto quanto lo sono io che scrivo questo articolo. E’ semplicemente diversa.
In questa campagna elettorale la politica si è accorta del web, a cominciare da Facebook, e ha dovuto iniziare a farci i conti.
Anche i più recalcitranti hanno aperto un profilo su FB. Hanno dovuto rispondere a chi lasciava un messaggio esattamente come avrebbero dovuto fare al bar se incrociati da un elettore desideroso di domandare e capire. Ma qui siamo tanti, molto di più che al bar.
Un politico viene percepito e valutato anche da ciò che pubblica e non solo dalle note “politiche”: dalla musica che ascolta, dalle foto che lo ritraggono e dagli “amici” che frequenta. Ed è sempre più costretto a relazionarsi.
Il problema, allora, non è ancora una volta distinguere tra politica da strada e politica virtuale. Il problema è utilizzare i nuovi strumenti di relazione e quindi di trasparenza e quindi di partecipazione.
Sulla strada e sul web.




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