Nuove energie, nuovi lavori
mercoledì, febbraio 10th, 2010Domani sera il Circolo 7 del PD di Bergamo organizza questo incontro. Venite, carichi di energia. Pulita…
Lasciate a casa il Governo e le centrali nucleari… invece.
Domani sera il Circolo 7 del PD di Bergamo organizza questo incontro. Venite, carichi di energia. Pulita…
Lasciate a casa il Governo e le centrali nucleari… invece.

Lo so, è una cattiveria mettere a confronto Rubbia, premio Nobel per la fisica, con Gasparri. Il primo dice che il futuro è nel sole. Il secondo vorrebbe cancellare proprio i finanziamenti al solare termodinamico. Sarebbe la seconda volta che rifiutiamo di investire in quella tecnologia, la più promettente secondo… il Mondo.
Da leggere: l’intervista di Repubblica a Carlo Rubbia
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Un libro (Green Metropolis di David Owen) ci dice che nove milioni di persone consumano meno energia e inquinano di meno se vivono in spazi ad alta densità urbana piuttosto che ognuno nel proprio cascinale in campagna.
E’ vero e forse persino “banale” per un ambientalista: i trasporti, i servizi, le reti possono essere gestiti con un’efficienza incomparabilmente migliore nelle metropoli rispetto alla campagna. E il consumo di suolo, ovviamente, è infinitamente inferiore.
E la qualità della vita? Può la grande metropoli eguagliare le piccole città a bassa densità urbana? Vedremo e leggeremo cosa ne pensa l’autore. Stando a ciò che scrive Alessandra Farkas, gli esempi positivi portati dal libro sono quelli delle metropoli dove si riesce a fare a meno dell’auto e i servizi sono tra i migliori al mondo. Insomma, più che una sfida tra città e campagna è la sfida tra San Francisco e Mexico City quella da indagare e studiare dato che appare irrealistica l’ipotesi di vivere tutti in cascina ma non è impossibile vivere in città belle e che funzionano bene.

Involuzione: cancellare ogni forma di incentivo alla ricerca sul solare fotovoltaico per destinare i soldi a un rilancio del nucleare. Nucleare di vecchio stampo, solo un po’ più evoluto ma totalmente di tecnologia francese e al quale non crede neppure il centro destra.
Però ci crede Maurizio Gasparri.
Fu il precedente Governo Berlusconi a costringere il Nobel Carlo Rubbia alla fuga in Spagna per proseguire la ricerca.
Oggi Gasparri, la mente più solare della maggioranza, vorrebbe ricacciare Rubbia all’estero e impedire la crescita della filiera del solare termodinamico in Italia.
Dopo aver perso il treno del fotovoltaico, surclassati da paesi ben più nordici, Germania in primis, Il termodinamico ce lo possiamo – così – giocare in questi giorni.
Ha scritto una mozione: la prova che di sole in Italia ce n’è tanto e, a volte, pure troppo.
Sarà Pietro Macconi, consigliere regionale di AN, a confrontarsi con me questa sera a Sorci Verdi sul presunto ritorno del nucleare in Italia. Parleremo di centrali atomiche di III e IV generazione, di costi e di sicurezza, di innovazione e di candele, di fonti rinnovabili e di idrogeno, di miniere e della Val Seriana.
Conduce Eliana Pasquini e l’appuntamento è come sempre il mercoledì alle 22.00 in diretta su Video Bergamo e su Sky al canale 931. E quando volete, le vecchie puntate, su www.sorciverdi.tv.
Si può telefonare in diretta allo 035-215879.
Lunedì mattina alle 9.00 sono al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo per un dibattito sul Nucleare e le energie rinnovabili. Il confronto è organizzato dagli studenti nell’ambito della cogestione. Insieme a me ci sarà il collega di Forza Italia Carlo Saffioti.

Se io fossi Franceschini volantinerei questa tabella in cui si vede come l’Italia è il Paese che nel mondo ha investito la quota proporzionale più bassa dei suoi incentivi anticrisi nelle iniziative ambientali (i dati completi li trovate qui, cliccare in alto a destra “Ambiente, Italia ultima”).
Via Piovono Rane
Tra i peana, gli appelli e le petizioni, è bene fare prima un po’ di chiarezza. Marco Pagani ci riesce con grande semplicità ed efficacia. Dopo si può iniziare a discutere dell’utilità, dei rischi e dei costi (e di chi li paga).
Ho visto grandi entusiasmi su gran parte della stampa italiana per l’accordo italo francese per la costruzione di 4 centrali nucleari sul suolo italiano. Presi dall’entusiasmo, i media hanno commesso clamorosi errori e taciuto diverse scomode verità.
(1) Quale accordo?
Come spiega benissimo Ugo Bardi in questo post, non esiste al momento alcun contratto tra ENEL e EDF, ma solo un memorandum of understanding. Tutto quello che appare sui media è essenzialmente fumo.
(2) 25% del fabbisogno nazionale? sarebbe meglio scrivere 14%!
Secondo Repubblica, le 4 nuove centrali potrebbero garantire il 25% del fabbisogno di energia elettrica. Chi ha fatto i conti per l’articolista Marco Patucchi? Ora, anche uno scolaretto sa che
Questa percentuale corrisponde all’ipotesi che i consumi elettrici restino costanti. Forse all’ENEL pensano invece che nel 2020 avremo operato una notevole decrescita…
(3) Si vende la pelle dell’orso prima di averlo catturato
Molti scrivono che i reattori EPR di terza generazione sono più potenti e più efficienti di quelli del passato. Peccato che ci si dimentichi di dire che al momento nessuno di questi reattori è ancora in funzione.
Si dicevano meraviglie anche del Superphénix, prima della sua costruzione; poi ha funzionato solo per 13 anni, con un costo di ben 9 miliardi di €. The Independent segnala il fatto che, in caso di incidente, il rilascio di radiazioni potrebbe essere maggiore che per le centrali di vecchia generazione.
L’unico reattore EPR in costruzione si trova a Okiluoto in Finlandia. I tempi di realizzazione sono come segue
Qui parlo dei vari problemi di sicurezza in cui è incorso il reattore.
I precisissimi e efficientissimi finlandesi impiegheranno probabilmente 12 anni dall’autorizzazione alla messa in rete. E qualcuno pensa seriamente che i caciottari, lottizzati, pasticcioni e litigiosi italiani riescano a farcela in 11 anni, senza aver nemmeno raggiunto un accordo sui siti delle centrali?
(4) Qualcuno si preoccupa dei costi?
Nessuno dei principali giornali italiani ha pubblicato una sola riga su quanto dovrebbero costare agli italiani le 4 centrali (non la Repubblica , nè il Corriere , nè La Stampa).
Evidentemente, quando si tratta di fare propaganda, meglio tacere certi numeri.
Conosciamo però la storia del reattore finlandese. Inizialmente doveva costare 3,7 miliardi di €, ma i vari guai e iritardi hanno fatto lievitare i costi a ben 5,2 miliardi di € .
Quattro centrali in Italia ci costerebbero oltre 20 miliardi di €, sempre che si riesca a essere parsimoniosi e onesti come i finlandesi…In pratica qualcosa come quattro ponti sullo stretto di Messina.
Ma chi vogliono babbiare, questi?
Anch’io voglio essere un anello del Kuda:
Nella finanziaria del 2008 il Governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento.
Il governo italiano persiste con questo atteggiamento miope, arretrato e irragionevole e non perde occasione per portare avanti una malcelata battaglia contro la difesa ambientale. Fortunatamente alcuni comuni hanno già introdotto l’obbligo, ma le sostanze nocive non si fermano ai confini comunali. Chiediamo a gran voce che l’obbligo venga re-introdotto alla Camera.
E sono il 31° insieme a ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, Marcello Saponaro, …