“Se solo l’avessi saputo, avrei fatto l’orologiaio”
sabato, marzo 12th, 2011Se stai leggendo la nota su facebook, clicca qui.
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Più o meno per l’entrata in vigore delle nostre centrali (o forse è meglio dire: più o meno quando inizieremo – forse – a costruirle) il costo del nucleare si profila così:
NUCLEAR energy will be more expensive than most forms of renewable energy by 2020, according to the University of NSW energy expert Mark Diesendorf.
Fonte: The Sidney Morning Herald
In aggiunta, metteteci che noi non abbiamo uranio… salvo il giacimento tra la Val Seriana e limitrofi…
Il 31 dicembre 2010 scadono i benefici fiscali per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. E’ dal 2007 che gli italiani godono della possibilità di detrarre il 55% della spesa per gli investimenti fatti. E’ dal 2009 che associazioni di imprenditori, artigiani, ambientalisti e blogger si mobilitano affinchè questo beneficio non venga eliminato dal Governo nel peloso tentativo di risparmiare soldi.
Il 31 dicembre il decreto scade. Noi firmatari di questo appello vogliamo che venga prorogato, anzi, stabilizzato. Perchè la prima fonte energetica di questo paese è l’efficienza. E perchè le imposte sulla produzione di buona energia devono essere ridotte (a scapito della cattiva).
Questo il nostro appello al Ministro dello sviluppo economico che ti chiediamo di sottoscrivere. E questo il testo per incatenare il tuo blog (da copiare e incollare aggiungendo la tua firma):
55%: al via la catena di blog per la conferma delle detrazioni per l’efficienza energetica
Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica
Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.
Perchè sono importanti per l’ambiente?
Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.Firmare adesso!
Sul sito lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti. Se vuoi puoi anche inserire i nostri banner, e magari inviare a infoATcinquantacinquepercento.it le tue idee e magari le tue esperienze riguardo al miglioramento dell’efficienza energetica di casa tua.Hanno finora aderito:
- Giuseppe Civati
- Roberto Codazzi
- Eugenio Comincini
- Leonardo Fiorentini
- Marco Lamperti
- Letizia Palmisano
- Marcello Saponaro
- Gianni Da Re Lombardi
- Coccinelle Rondelette
- Domenico Finiguerra
- Andrea Sironi
- Vivere Cernusco
- Franco Corleone
- Giovanni Gambaro
- Loris Giuseppe Navoni
- Verdi di Ferrara
- PD, Circolo di Canelli
- Il blog di Fuoriluogo.it
- Bassolario
- Ecolibertari.it
- Gianni Silei
- Pietro Raffa
- Il blog di FabioB.
- La Bottega del gusto
- Minimo Impatto
- Fabio Fimiani
- Andrea Mollica
- Gabriella Meo
- Verdi Bologna
- Ladri di Marmellate
- Emilio D’Alessio
- PD, Circolo di Vedano Olona
- Infissi Alberti
- Claudio Gargantini
- La sinistra in sesto
- Democratici per Brugherio
- Verdi Piacenza
- Mygreenbuildings
- Ecoesperti
- Fabio Corgiolu
- Giorgio Montanari
- Dalmen.it
- Andrea Civati
- Alesiro
- Franco Balbo
- Stefano Dall’Agata
- PD San Stino di Livenza
- La stanza del Barone
- WildWest Woman
- Eleonora Gitto
- Gians
- Mikmazz
- PD Circolo di Cernusco sul Naviglio
- Ruote Grasse
- Il blog di Arredo Casa
- Ecologisti Democratici Ravenna
- RistrutturArt
- Elisa Corridoni
- … aggiungi la tua firma e il tuo blog
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Il Corriere di oggi riprende The New York Times:
Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. (…) Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010.
Anche perchè il solare è destinato a diminuire ancora di più in futuro, il nucleare (questo tipo nucleare!) è destinato invece ad aumentare. E i motivi sono sempre gli stessi, quelli che l’ideologia e la propaganda non vogliono mostrare: sono sempre più alti i costi per la sicurezza, sempre più alti i costi di assicurazione dell’impianto, sempre più alti i costi del combustibile uranio.

Insomma, chi diceva che il nucleare sarebbe stato “to cheap to meter“… si è sbagliato.

Questo dibattito organizzato dagli studenti del Liceo Mascheroni per l’autogestione scolastica è aperto anche agli studenti delle altre scuole. Ci sarò io e ci sarà il giovane Andrea Tremaglia. Parliamo di energia, energia nucleare, indipendenza ed efficienza, energie rinnovabili.
Ne parliamo Giovedì 15 aprile dalle 8.25 alle 10.25.
Di seguito i dettagli ricevuti da Michele Brignoli del Mascheroni:
Contenuti:
Situazione energetica attuale, dipendenza energetica.
Ritorno al nucleare, con riferimento al referendum contrario.
Perché il nucleare è un’ottima soluzione – è una soluzione dannosa (tecnologia nucleare, cosa è cambiato dal passato).
Analisi della spesa energetica attuale ed eventuali metodi di conversione e ottimizzazione.
Soluzioni alternative al nucleare, situazione degli altri paesi.
Spazio domande e dibattito.
Senso:
Il ritorno al nucleare costituisce una questione dibattuta e controversa, sia dal punto di vista ambientale sia politico. Per approfondire la questione e formarci un’idea compiuta sentiamo il parere degli esperti, alcuni a favore e altri contro. Dobbiamo ADESSO farci partecipi di scelte come questa, che ricadranno sul nostro futuro e su quello delle future generazioni.
Orario: 8.25 / 10.25
Luogo: Auditorium del Liceo Mascheroni
Relatori: Marcello Saponaro (PD) – Andrea Tremaglia (PDL)
Moderatore: Enrico Terzi, studente Liceo Mascheroni
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Filippo Penati, candidato del Centro Sinistra alla Presidenza di Regione Lombardia, intervistato da La Nuova Ecologia.
Legambiente ha presentato una proposta di legge d’iniziativa popolare sul consumo di suolo. Due i principi: rendere più conveniente la costruzione su suoli già edificati, far si che i comuni contabilizzino il consumo del proprio territorio. Condivide?
E’ molto interessante, la difesa del suolo è una delle mie priorità. Da presidente della Provincia di Milano ho portato all’attenzione del Consiglio un piano territoriale di coordinamento, poi bloccato dal centrodestra, che tra i punti qualificanti aveva proprio l’attenzione al consumo di suolo. Il suolo va tutelato con una pianificazione strategica regionale. Occorre che la priorità diventi il riuso e la riqualificazione delle parti di territorio già edificato.
Come migliorerebbe la mobilità regionale? E qual è la sua posizione sul raddoppio dela rete autostradale?
Formigoni ha dimenticato l’ambiente, lo dimostra l’enorme deficit di trasporto pubblico: l’88% dei cittadini si sposta in auto. Gli investimenti programmati non hanno per la maggior parte copertura: per l’Expo, ad esempio, si elencano opere di trasporto pubblico per 12 miliardi ma meno di tre hanno una copertura. Bisogna uscire da una pianificazione centrata solo su Milano: gli interventi programmati interessano per la maggior parte la cintura milanese. E dato che il sistema ferroviario è allo sfascio, di fatto la Regione asseconda l’uso dell’automobile fino alla periferia della città, dove mancano le possibilità di interscambio. Per quanto riguarda il sistema autostradale, un’autostrada ha sempre un forte impatto, ma in alcuni casi è un sacrificio necessario per garantire efficienza al tessuto economico e migliori possibilità di spostamento. Per ridurre l’impatto occorre progettare l’intero sistema intorno all’infrastruttura: dalla tutela dei suoli al contenimento del traffico favorendo l’interscambio, ricostruendo il paesaggio e la rete ecologica attraverso la forestazione delle fasce di rispetto.
La Lombardia, autonoma nella produzione elettrica, è fuori dall’era dei fossili? E qual è la sua posizione sul nucleare?
Mi sembra presto per dirsi fuori dai fossili, ma gli obiettivi Ue sono alla nostra portata. L’efficienza e le nuove tecnologie sono anche una risorsa per uscire dalla crisi. Per questo la Regione deve sostenere gli investimenti dei privati. Mi viene in mente quanto ho fatto alla Provincia con i mutui a tasso zero, dove gli interessi per interventi sul debito per interventi di riqualificazione energetica e produzioni da rinnovabili erano in parte a carico del pubblico e in parte del sistema del credito. Sul nucleare il mio no è dettato dalle ragioni legate alla sicurezza, alle tecnologie utilizzate, al problema delle scorie, ai costi non affatto convenienti.
Domani sera il Circolo 7 del PD di Bergamo organizza questo incontro. Venite, carichi di energia. Pulita…
Lasciate a casa il Governo e le centrali nucleari… invece.

Lo so, è una cattiveria mettere a confronto Rubbia, premio Nobel per la fisica, con Gasparri. Il primo dice che il futuro è nel sole. Il secondo vorrebbe cancellare proprio i finanziamenti al solare termodinamico. Sarebbe la seconda volta che rifiutiamo di investire in quella tecnologia, la più promettente secondo… il Mondo.
Da leggere: l’intervista di Repubblica a Carlo Rubbia
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Un libro (Green Metropolis di David Owen) ci dice che nove milioni di persone consumano meno energia e inquinano di meno se vivono in spazi ad alta densità urbana piuttosto che ognuno nel proprio cascinale in campagna.
E’ vero e forse persino “banale” per un ambientalista: i trasporti, i servizi, le reti possono essere gestiti con un’efficienza incomparabilmente migliore nelle metropoli rispetto alla campagna. E il consumo di suolo, ovviamente, è infinitamente inferiore.
E la qualità della vita? Può la grande metropoli eguagliare le piccole città a bassa densità urbana? Vedremo e leggeremo cosa ne pensa l’autore. Stando a ciò che scrive Alessandra Farkas, gli esempi positivi portati dal libro sono quelli delle metropoli dove si riesce a fare a meno dell’auto e i servizi sono tra i migliori al mondo. Insomma, più che una sfida tra città e campagna è la sfida tra San Francisco e Mexico City quella da indagare e studiare dato che appare irrealistica l’ipotesi di vivere tutti in cascina ma non è impossibile vivere in città belle e che funzionano bene.

Involuzione: cancellare ogni forma di incentivo alla ricerca sul solare fotovoltaico per destinare i soldi a un rilancio del nucleare. Nucleare di vecchio stampo, solo un po’ più evoluto ma totalmente di tecnologia francese e al quale non crede neppure il centro destra.
Però ci crede Maurizio Gasparri.
Fu il precedente Governo Berlusconi a costringere il Nobel Carlo Rubbia alla fuga in Spagna per proseguire la ricerca.
Oggi Gasparri, la mente più solare della maggioranza, vorrebbe ricacciare Rubbia all’estero e impedire la crescita della filiera del solare termodinamico in Italia.
Dopo aver perso il treno del fotovoltaico, surclassati da paesi ben più nordici, Germania in primis, Il termodinamico ce lo possiamo – così – giocare in questi giorni.
Ha scritto una mozione: la prova che di sole in Italia ce n’è tanto e, a volte, pure troppo.