Ufficio sostenibile

venerdì, marzo 12th, 2010

Dai prodotti di pulizia all’hardware rigenerato, dal materiale di consumo eco friendly al credito di “comunità” dalla pausa caffè equa e solidale all’arredo prodotto con materiali recuperati, dal software libero allo spazio per le imprese sociali. Insomma, tutto ma proprio tutto per lavorare in un ufficio sostenibile.

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Chiacchiere e tasse

giovedì, marzo 11th, 2010

Questa volta non è una centrale bolscevica come The Economist a dirlo. E’ direttamente l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, quell’organismo nato nientepopodimenoche per gestire gli aiuti americani del Piano Marshall e che ora vanta tra i suoi 17 membri famigerati Stati canaglia come la Francia, la Germania, la Spagna, la Svizzera.

Ebbene, l’OCSE oggi ha detto che l’Italia è il paese con le peggiori performance tra i G7, in termini di calo di produzione potenziale all’uscita dalla crisi, nel lungo termine. Il terzo peggiore risultato nell’Eurozone, il 4° peggiore risultao nell’OCSE stesso.

Sul fronte tasse invece, andiarmo al rovescio. Le abbiamo aumentate, siamo i primi, anzi, gli unici:

”Quasi tutti i paesi hanno preso delle misure sulla fiscalita’ delle imprese, generalmente per ridurla, salvo il caso dell’Italia, che l’ha aumentata. La riduzione delle imposte sulle imprese, al di la’ dei limitati impatti immediati, si fara’ sentire sulle crescita di lungo termine”

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Freelance rimandati ad aprile

martedì, febbraio 9th, 2010

Il progetto di legge a sostegno dei lavoratori freelance (autonomi professionisti) l’abbiamo presentato a luglio. In Commissione è arrivato oggi 9 febbraio, ultima seduta della Commissione cultura e formazione VIII legislatura.

L’ho illustrato in qualità di relatore sapendo che mai potrà arrivare in Aula per essere approvato o respinto.

Il Presidente Belotti ha mantenuto la promessa fatta due settimane fa nell’audizione con le associazioni della “Rete”. Ciò nonostante, come dare torto a Pietro Ichino? Nessuno pensa al welfare dei figli: i tanti figli che il lavoro quando c’è è solo flessibile e/o precario (non sono sinonimi!). Oggi, però, possiamo dire che in Lombardia “nessuno pensa neanche al futuro dei padri”: i tanti padri che fanno i consulenti, i formatori, i creativi, i programmatori, i traduttori… i tanti padri che magari il lavoro l’hanno perso e si sono reinventati. Non grazie a Regione Lombardia.

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La Green Economy a Sorci Verdi

mercoledì, novembre 18th, 2009

Puntata speciale di Sorci Verdi, questa sera. Parliamo di Green Economy a partire dalla Settimana dell’energia, appena conclusasi, che ha organizzato l’Associazione Artigiani di Bergamo.

Ne parliamo con il Presidente dell’Associazione, Angelo Carrara, e con Don Francesco Poli, Presidente del Centro di Etica Ambientale di Bergamo.

In studio, conduce come sempre Eliana Pasquini.

E come sempre alle 22.00 su Video Bergamo e sul Canale Sky 931. Per chiamare in diretta comporre lo 035 21 58 79. Per scriverci prima (entro il pomeriggio) l’email è redazione@sorciverdi.tv.

Compagni artigiani, fratelli della green economy

martedì, novembre 10th, 2009


Settimana per l’energia. L’hanno chiamata così la settimana di incontri, convegni, workshop e formazione che l’Associazione Artigiani di Bergamo ha organizzato

sul risparmio energetico, sullo sviluppo sostenibile e sui processi d’innovazione d’inizio millennio. Offrire alla comunità provinciale occasione di aggregazione su un argomento centrale per il prossimo futuro. Suggerire e procurare alle imprese, in un momento difficile, possibilità di business e di riqualificazione sistematica.

In sala, ieri, all’apertura, ero l’unico di centro sinistra. Gli altri al gran completo: da Tentorio a Saglia, da Raimondi alla Gallone.

Eppure gli artigiani dicevano una cosa semplice: la nostra dimensione aziendale è quella richiesta dalla Green Economy soprattutto nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico. Comunque la si pensi sul nucleare, sulla vecchia terza o sulla quarta “addavenì” generazione, la taglia è diversa. Lì sono le grandi imprese internazionali a progettare, realizzare, produrre energia. L’edilizia sostenibile, invece, e la filiera del vento, del sole, del micro idroelettrico e della geotermia sono a misura (anche) di artigiani. E di esportazione di queste nei paesi meno e non sviluppati.

Nel corso del convegno di ieri il Presidente nazionale Giorgio Guerrini ha citato due provvedimenti positivi adottati da Governo e Parlamento: il conto energia e le detrazioni fiscali del 55% per le ristrutturazioni ecologiche. Due provvedimenti che se non mi sbaglio sono stati approvati dal Governo Prodi, Ministro all’energia Bersani. Due provvedimenti che l’attuale Governo vorrebbe cancellare (sul primo dibatte, il secondo è già stato cancellato dalla Commissione al Senato).

E non è forse vero che l’Assessore Bandera è intervenuto elencando i molti interventi del Comune di Bergamo a favore del risparmio energetico e delle rinnovabili, omettendo soltanto che fu l’Amministrazione Bruni ad approvarli e realizzarli?

E allora, perchè noi non c’eravamo? Perchè non ci hanno invitato? Perchè non ripartiamo (anche) da qui. Con questi interlocutori, per costruire la Green Economy?

Comunisti e anti italiani. In seno al Governo…

lunedì, novembre 2nd, 2009

Giorgio Jannone

Oggi il deputato del PDL Giorgio Jannone, e prima di lui Gregorio Fontana con toni meno “finali”, ha parlato di una crisi economica grave che può diventare gravissima.

L’occasione è stata l’incontro dei sindacati CGIL, CISL e UIL di Bergamo con i parlamentari e i consiglieri regionali. Ero presente ed è andata proprio così.

Eppure mi parevano chiare le parole di Berlusconi contro l’opposizione

Roma, 22 set. – (Adnkronos) – ”Vado via negli Usa con l’animo positivo, perche’ le situazioni che questa mattina ci sono state illustrate da Bankitalia e dal presidente dell’Istat sono soddisfazioni che ci lasciano tranquilli. Certamente, dobbiamo ancora una volta constatare che abbiamo un’opposizione fieramente anti-italiana, che fa il tifo per la crisi e non per un’uscita dalla crisi”. A sottolinearlo e’ stato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

E ancora:

29 ott. – “Il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle nostre spalle” ed e’ “iniziata, sia pure lentamente, la ripresa”. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un messaggio in occasione della giornata mondiale del risparmio. Berlusconi, citando i risultati dell’indagine Ipsos, promossa dalla Acri, sottolinea come “tra gli italiani emergano molti elementi di ottimismo e soprattutto il deciso superamento di quell’atteggiamento particolare che l’indagine definisce di ‘pessimismo statico’”.

Forse che siano le misure anti crisi ad essere insufficienti e le riforme necessarie inesistenti?

Non solo grandi fabbriche

mercoledì, ottobre 14th, 2009

Domani vado a parlare con i lavoratori del Maglificio Dalmine. Spero ci sia anche il Sindaco di Dalmine.

Innovazione e sostenibilità

martedì, settembre 1st, 2009

Il sottotitolo è di quelli impegnativi ma il suo blog non potrà essere ignorato da chi vuol vivere green. E da chi nella Green Economy ci crede veramente.

E così, se non vi basta ascoltarlo su Radio Popolare, d’ora in poi potrete leggerlo anche su FabioFimiani.it.

Spremuta di turista e scontrini alla “cubana”

mercoledì, agosto 26th, 2009

Stesso panino: 3 euro per il milanese, 6 euro per il turista.
Leggo ora l’inchiesta di due giornalisti di Repubblica, Franco Vanni e Teresa Monestiroli, e mi torna in mente Cuba da dove sono appena tornato. Anche a Cuba vige un doppio “mercato”: in pesos nazionali per i “cittadini” e in pesos convertibili per i turisti.Anche lì, e anche lì soprattutto nella grande città, i turisti sono solo da spennare.
A Milano, in quattro bar su 10, sono un po’ cubani e pensano di essere furbi.

Di Cuba racconterò domani. Comunque, sono tornato… :-)

La piccola e media industria chiede. Cosa rispondiamo?

martedì, luglio 14th, 2009

Lunedì scorso sono stato invitato da Apindustria di Bergamo, insieme ad altri rappresentanti istituzionali,  ad un incontro nel corso del quale hanno informato circa i risultati di un’indagine condotta tra 8000 piccole e medie industrie ed esposto le proprie richieste al mondo politico e istituzionale.

Quelle che seguono sono le richieste di Apindustria di Bergamo. Ad alcune ho aggiunto un mio commento. Mi piacerebbe discutere con voi le une e le altre:

1. La sospensione degli acconti fiscali

2. Iva per cassa: versamento IVA per cassa, cioè soltanto a fattura incassata. Oggi questo strumento vale per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato. Con tutto il rispetto questo dispositivo coinvolge negozi, non una piccola industria; è un provvedimento essenziale soprattutto in questo periodo in cui si assiste ad un vistoso rallentamento dei pagamenti, senza rispetto delle scadenze pattuite; chiediamo di versare per cassa fino a 50 milioni di ricavi.

Hanno ragione a pretendere che una importante promessa elettorale di Berlusconi venga mantenuta. Attivare questa riforma solo per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato (cioè con contabilità semplificata) è come non attivarla…

3. Irap: è una imposta iniqua, che tassa le aziende in base al personale occupato ed in base agli interessi passivi. Ciò significa impedire gli investimenti, l’assunzione od il mantenimento del personale. Si tratta di un non sense, di un elemento discorsivo, soprattutto per le aziende con più dipendenti. Chiediamo che l’Irap diventi un costo da portare fiscalmente in detrazione e che le aziende che mantengono l’occupazione o che, addirittura, riescono ad incrementarla in tempo di crisi, possano godere di sconti su questa imposta.

L’Irap è senz’altro una tassa odiosa, anche se bisogna dire che ha sostituito 7 diversi tributi alcuni dei quali non meno odiosi (la tassa sulla salute, la patrimoniale per le imprese…). Sostituirla è difficile, soprattutto se si è promesso di diminuire l’Irpef. E aumentare l’IVA non mi pare sia il caso in questo momento. La proposta di riformarla a partire da un premio per chi investe e assume mi pare, invece, sensato.

4. Pubblica Amministrazione: urge un provvedimento che obblighi le Pubbliche Amministrazioni a saldare le fatture delle aziende in tempi ragionevoli e prestabiliti;

Giustissimo. Alcuni enti della Pubblica Amministrazione pagano a 180 giorni e (ben) oltre. Alla mia domanda “quali sono i tempi, oggi, di pagamento da parte di Regione Lombardia e delle aziende regionali” il Presidente Paolo Agnelli ha risposto “i tempi sono lunghissimi”. Subito è intervenuto Marcello Raimondi (Pdl) a dire che invece siamo “bravi” e puntiamo ai 90 giorni…

5. Interessi Passivi: ripristinare la loro piena deducibilità fiscale

6. Piano Casa: immediata attuazione, perché in grado di far ripartire l’edilizia diffusa, una delle locomotive del rilancio.

E’ stato approvato ieri dal Consiglio Regionale. Io sono intervenuto per dire che è giusto porsi il problema dell’edilizia diffusa ma non dovremmo dimenticarci che il rilancio di Bergamo passa anche dal turismo, dalla bellezza della nostra città e delle nostre valli. Alcune norme del “piano casa” non difendono la bellezza. Anzi.

7. Patto di Stabilità Interna: sua sospensione, per liberare risorse finanziarie per sostenere gli investimenti degli enti locali, innescando così una spina propulsiva all’effettuazione di opere pubbliche immediatamente cantierabili. Gli interventi sulle grandi infrastrutture, pur necessari, producono infatti effetti benefici sul sistema in modo marcatamente differito nel tempo.

Il patto di stabilità va modificato. Radicalmente. Berlusconi lo ha sostanzialmente peggiorato impedendo ai Comuni di investire e persino di pagare.

8. Richiesta di moratoria di Basilea 2: come noto lo strumento ha carattere pro ciclico (il fatto cioè che a tende a far espandere il credito nei periodi favorevoli del ciclo economico e a farlo contrarre nelle fasi di debolezza, accentuando quindi le oscillazioni dell’andamento dell’economia); ciò nonostante lo stesso strumento portava ad una restrizione del credito ad una restrizione del credito già in una fase economica positiva. A maggior ragione ora ne va congelata l’applicazione:

9. Tremonti Bond: monitorare i comportamenti delle banche che hanno usufruito dei c.d. Tremonti bond, il cui utilizzo era subordinato a politiche di sostegno creditizio al sistema delle PMI; verifica del corretto utilizzo di questo strumento nel monitoraggio attuato presso Prefetture delegate alla raccolta dei dati nei territorio;

Monitorare i comportamenti delle banche che ne hanno usufruito. Come non essere d’accordo?

10. Commissione di massimo scoperto: costante monitoraggio e attenzione affinchè non venga riproposto alle imprese questo strumento sotto altre vesti;

Idem.

11. Patrimonializzazione dei Confidi: intervento indispensabile, considerato il ruolo sempre più fondamentale dei Confidi come corpo intermedio fra banche e imprese per ammortizzare gli effetti negativi della crisi in atto. Senza interveti di sostegno, si rischia il blocco della attività dei consorzi, con grave danno per la PMI.

I punti che non ho commentato io, potete commentarli voi. Anche gli altri ovviamente.
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Immagine scattata da Giacomo Stucchi (dal cellulare)