Green economy, ecosostenibilità e giovani (GD Gallarate)

sabato, febbraio 5th, 2011

Giovedì 10 febbraio alle ore 21.00

Sala ACLI
Via Arnaldo Agnelli 33
Gallarate (VA)

GREEN ECONOMY, ECOSOSTENIBILITÀ & GIOVANI: IL FUTURO NEL PRESENTE

Interveranno:

- PAOLO RICOTTI, docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Milano-Bicocca, Presidente del PLEF (Planet Life Economy Foundation);

- MARCELLO SAPONARO, imprenditore, ex consigliere regionale PD Lombardia;

- FEDERICO ANTOGNAZZA, ingegnere ambientale, membro di 350.org .


Giovani Democratici Gallaratese

(l’appuntamento su facebook)

Gen Etica Mente, lo sviluppo mediteranneo passa da Roma

martedì, gennaio 25th, 2011

Se io fossi il direttore di un quotidiano italiano, esausto da mesi di prime pagine rubydipendenti e fellatiocentriche, aprirei a 9 colonne per la presentazione di un progetto italiano di sviluppo, in campo agro-alimentare, che guarda ad una delle aree di maggiore sviluppo nel mondo: il Nord Africa e il Mediterraneo.

Ma io non sono il direttore di un quotidiano e qualcosa mi dice che invece nulla cambierà nelle prime pagine di domani. Per fortuna oggi (martedì 25/1) c’è la diretta in streaming per seguire la conferenza stampa alle 12.30 sul sito della Fondazione diritti genetici.
.

Aprire una nuova frontiera nella ricerca scientifica in Italia nel settore delle biotecnologie: questo il cuore del programma di sviluppo della Fondazione Diritti Genetici, un piano quinquennale di ricerca e progettazione all’avanguardia nel settore delle “biotecnologie soft” alternative agli Ogm, che vede coinvolte scienza, istituzioni, imprese.

Il piano sarà presentato in conferenza stampa a Roma il 25 gennaio alle ore 12.30 presso la sede della Fondazione Diritti Genetici, in via Garigliano 61/A.

Interverranno

Mario CAPANNA – Presidente Fondazione Diritti Genetici
Gianni LETTA – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Vincenzo TASSINARI – Presidente Coop Italia
Gianni ALEMANNO – Sindaco di Roma
Renata POLVERINI – Presidente Regione Lazio
Nichi VENDOLA – Presidente Regione Puglia
Enzo PALIOTTA – Sindaco di Ladispoli

L’evento sarà trasmesso in diretta dal sito web della Fondazione Diritti Genetici.

.
Qui il documento
che sarà distribuito in conferenza stampa dalla Fondazione Diritti Genetici.
.

Debtris, il tetris delle proporzioni (nel mondo)

sabato, gennaio 8th, 2011

Capire le proporzioni del debito, degli investimenti, delle spese e nel mondo. Un po’ come al Tetris.

(via Luca De Biase. Se stai leggendo la nota su facebook, clicca qui)


A Bergamo parliamo di lavoratori non sempre considerati come tali

domenica, novembre 21st, 2010

Martedì 23 novembre alle 20.30, presentiamo la nuova rivista al Caffè Letterario di Bergamo (Via San Bernardino 53).

Insieme a me, il direttore della rivista Francesco Bogliari, Alfonso Miceli (Vice presidente di ACTA) e Francesca Seghezzi (Segreteria provinciale Cgil di Bergamo). Coordina, introduce e fa domande Mara Mologni, giornalista.

Chi partecipa alla pubblicizzazione dell’evento vince una copia del numero 2 della rivista :-)

Sono green e te lo dico

domenica, ottobre 31st, 2010

Voglio dare notizia anch’io, sia pur con qualche giorno di ritardo, della nascita di Low Impact, un’associazione di imprese, istituzioni e cittadini con pratiche virtuose. E che tali pratiche vogliono diffondere.

Questo che segue è il comunicato ufficiale pubblicato da Letizia Palmisano, giornalista ambientale e portavoce di Low Impact.

In Italia, quasi 7 aziende su 10 hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e più della metà non ritiene che esistano certificazioni adeguate. Manca un’efficace comunicazione delle azioni green

Sono questi i risultati dell’attività di ricerca presentati da Low Impact,  associazione nata per creare un punto d’incontro tra aziende, istituzioni e  cittadini che dimostrino di adottare comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente

Roma, 27 ottobre 2010. Cresce in Italia la sensibilità delle aziende verso i temi della sostenibilità ambientale: il 66,7%, quasi 7 aziende su 10, adotta politiche e pratiche rispettose dell’ambiente. È il dato presentato oggi  presso la Camera dei Deputati dall’associazione Low Impact, emerso dalla ricerca condotta da Popai Italia Associazione Internazionale di Retail Marketing su un campione  di 180 aziende.

Nelle aziende eco-friendly, l’attenzione è rivolta principalmente verso  politiche virtuose di risparmio energetico e l’utilizzo di materiali ecocompatibili (60% del totale), oltre alla gestione differenziata della raccolta dei rifiuti (56,7% del totale).

Il  41,2% delle aziende “green”  ha  acquisito certificazioni ambientali . Una considerevole parte  (il  58%) non lo ha fatto perché non ritiene che esistano certificazioni adatte per la propria azienda.  Le motivazioni sono varie: il 21,4% ritiene che siano troppo impegnative, il 14,3% troppo costose.

Il 26,5% delle aziende che ha adottato pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente lo ha fatto per strategie di branding, il 17,6% invece per adeguamento al mercato e alla concorrenza. Tra le aziende che hanno comunicato le azioni green intraprese (54,8%), la totalità di esse è convinta dei risultati positivi generati.

Lo scopo principale di Low Impact, associazione senza fini di lucro, è quello di costituire un punto di riferimento autorevole capace di valutare e comunicare le azioni green svolte da aziende e istituzioni.

(continua…)

Io ci ho provato…

mercoledì, ottobre 27th, 2010

Io ci ho provato… (con i puntini di sospensione) è il titolo dell’intervista che mi ha fatto il direttore de Il Giornale delle Partite Iva Francesco Bogliari. Si riferisce evidentemente al progetto di legge di tutela e incentivo ai lavoratori freelance che presentai in Consiglio Regionale nella passata legislatura.

Io ci ho provato… si. Però se l’allora Presidente Daniele Belotti (Lega Nord) l’avesse anche portato in Commissione un po’ prima dell’ultima seduta di legislatura, forse ci sarei anche riuscito :-)

L’intervista è sul secondo numero del nuovo mensile, di cui vedete l’anteprima,  che uscirà il primo di novembre in tutte le edicole. Il tema di copertina  sono le pensioni. E l’editoriale di Bogliari si apre con la citazione  di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps:

Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale

Ecco, appunto.

I grandi twit di Alitalia

sabato, ottobre 16th, 2010

Nient’altro da chiedere ai twitter-utenti e ai twitter-contribuenti?

La voce degli invisibili

mercoledì, settembre 29th, 2010

Sarà domani in edicola un nuovo mensile: il Giornale delle Partite Iva. Lo dirige Francesco Bogliari un giornalista economico, già direttore nel recente passato di Espansione, L’impresa e Business People. Un giornalista che ha deciso di dare voce al popolo degli invisibili: le partite iva, i freelance, gli autonomi professionisti senza albo.

Bogliari usa queste parole per descrivere la sua nuova rivista:

Potremmo definirla la voce dei lavoratori con diritti limitati, figli di un welfare minore, privi di rappresentanza sindacale e politica. Perché tali sono i professionisti autonomi titolari di partita Iva, oltre 3 milioni di persone che lavorano senza le normali protezioni dello Stato sociale ma al contempo sono tartassati da un Fisco rapace che tanto prende e poco rende. Dal 30 settembre sarà nelle edicole di tutta Italia Il Giornale delle Partite Iva, nuovo mensile di informazione e divulgazione indirizzato proprio a quest’area del mondo del lavoro. Un’area in costante crescita, alimentata com’è dai giovani che non trovano lavoro e dai dipendenti cinquantenni che lo perdono prematuramente per licenziamento o chiusura delle imprese.

E’ chiaro che il Giornale delle Partite iva non è solo un giornale. E’ anche il tentativo di mettere in rete i lavoratori freelance e attraverso la rete rafforzarli. E fare rete significa anche costruire rappresentanza per questo popolo che non si riconosce nei sindacati tradizionali e neppure nelle associazioni d’impresa. Tantomeno nella politica. Anche da questo Giornale nasceranno nuovi diritti.

Bolgare chiama Copenaghen

venerdì, settembre 10th, 2010

Domani sera (11 settembre alle ore 21.00) sarò alla Festa democratica di Bolgare nell’area feste al Parco Nochetto per partecipare a un dibatto su Green Economy, economia e lavoro che cambiano.

Insieme a me ci sarà Ferdinando Piccinini, Segretario Generale della Cisl di Bergamo. Vladimiro Lanfranchi della segreteria cittadina del PD di Bergamo coordinerà il dibattito e farà le domande.
.,

Mondadori, conflitti, interessi e vessazioni

sabato, agosto 21st, 2010

La vicenda Mondadori è l’ennesima dimostrazione dell’interferenza degli interessi privati di Berlusconi nell’attività di Governo come dice La Repubblica?

Ovviamente si. Come (quasi) ogni legge che viene approvata oggi in Italia il cappio del conflitto di interesse pende su di essa, cancellando anche ogni possibilità di condivisione bi-partisan di alcune riforme nell’interesse dell’Italia e dei suoi cittadini.

Questa è la maggiore (ir)responsabilità del Premier. Ma vediamo nel dettagli, di questo caso, cosa viene imputato alla Mondadori.

Nel 1991 si fondono due aziende: la Arnoldo Mondadori Editore e la Arnoldo Mondadori Editore Finanziaria. Quindi, non la Marmi e Piastrelle Srl con la Software Engineering Snc. Ma la Mondadori con la Mondadori.

Nello stesso anno (1991) viene contestata dall’Agenzie delle Entrate l’elusione di imposte per 200 miliardi. Era ed è quasi automatico, mi dicono amici più informati di me, che la fusione tra un’azienda in attivo ed un’altra in perdita venisse e venga cotestata dal fisco. Il pre-giudizio è che la compensazione tra profitti (di un’azienda) e perdite (dell’altra) porti ad una indebita riduzione delle imposte da pagarsi da parte di quella in utile. Il discrimine, ciò che rendeva e rende perfettamente lecita una tale operazione è l’interesse economico (non fiscale) della fusione.

Mondadori riesce a dimostrare la rilevanza (e l’interesse) economica della fusione davanti a due Commissioni tributare in due sentenze (da Mondadori vinte): in primo grado e in appello.

Ciò nonostante e siamo nel 2008 (sono passati 17 anni!) l’iter della contestazione non è ancora finito. Lo “stato” (che ha perso già due volte) ricorre in Cassazione. Nel frattempo però la cifra che si contesta a Mondadori è lievitata a 350 milioni di euro (700 miliardi di lire, 3,5 volte superiore alla cifra iniziale) grazie a interessi, indennità di mora e sanzioni. Interessi, indennità e sanzioni dovute in stato di “assoluzione” dall’accusa di aver eluso le imposte.

Ora, a questo punto, in un paese civile, per una vicenda simile, qualcuno inizierebbe a chiedersi se il Procuratore di turno non abbia forse indebitamente gettato al vento i soldi dei contribuenti, intestardendosi in un procedimento nel quale risulta per due volte di fila sconfitto.

Ora, a questo punto, in un paese civile, per una vicenda simile, qualcuno inizierebbe a chiedersi se è giusto che un’azienda venga tenuta nell’incertezza di un enerme esborso, per vent’anni e che nei vent’anni livieta del 350%, nonostante sia già riuscita a dimostrare per due volte la legittimità della fusione contestata. Vent’anni di incertezza sul proprio futuro, vent’anni di spese legali milionarie.

Nel 2010 accade ciò che Repubblica ha dettagliatamente descritto: alle aziende che hanno già vinto in primo e in secondo grado, viede data la possibilità di chiudere la lite tributaria (prima del giudizio in Cassazione) con il pagamento del 5% del “contestato” iniziale. Nel caso di Mondadori 8,6 milioni di euro. 8,6 milioni di euro che secondo lo stato (attraverso due sentenze) non erano dovuti.

Francamente, mi sembra una storia di vessazioni, oltre che di conflitto di interesse. Di vessazioni – in questo caso – assai più che di conflitto di interesse. E non mi stupisco, mi stupisco sempre di meno, che gli investitori stranieri non si fidino dell’Italia.

Siamo il paese a più alto tasso di evasione. Siamo il paese a più alto tasso di vessazioni. Siamo il paese con un’indescrivibile lentezza dei processi. Perchè dovrebbero fidarsi?

.