Chiacchiere e tasse

giovedì, marzo 11th, 2010

Questa volta non è una centrale bolscevica come The Economist a dirlo. E’ direttamente l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, quell’organismo nato nientepopodimenoche per gestire gli aiuti americani del Piano Marshall e che ora vanta tra i suoi 17 membri famigerati Stati canaglia come la Francia, la Germania, la Spagna, la Svizzera.

Ebbene, l’OCSE oggi ha detto che l’Italia è il paese con le peggiori performance tra i G7, in termini di calo di produzione potenziale all’uscita dalla crisi, nel lungo termine. Il terzo peggiore risultato nell’Eurozone, il 4° peggiore risultao nell’OCSE stesso.

Sul fronte tasse invece, andiarmo al rovescio. Le abbiamo aumentate, siamo i primi, anzi, gli unici:

”Quasi tutti i paesi hanno preso delle misure sulla fiscalita’ delle imprese, generalmente per ridurla, salvo il caso dell’Italia, che l’ha aumentata. La riduzione delle imposte sulle imprese, al di la’ dei limitati impatti immediati, si fara’ sentire sulle crescita di lungo termine”

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Lavoratori tutti! (I freelance a confronto con il PD)

martedì, gennaio 26th, 2010

Ci sono i lavori stabili e ci sono i lavori flessibili. Ci sono i flessibili precari, che vorrebbero essere stabilizzati (e tanti di loro ne hanno tutti i diritti) e ci sono i lavoratori “flessibili” che non sopporterebbero orari rigidi e tempi imposti. Ci sono lavoratori rappresentati dai sindacati e ci sono lavoratori rappresentati dagli ordini.

E poi ci sono i lavoratori autonomi, spesso a partita iva, che non sono rappresentati nè dai sindacati nè dagli ordini ma sanno adattarsi alle esigenze delle aziende, sono portatori di professionalità e competenze, per questo sono competitivi. Ma non godono di welfare, non godono di finanziamenti e bandi per lo sviluppo, pagano tante tasse e contributi. Lunedì prossimo ci confrontiamo con loro.

E’ un lavoro che prosegue da molto tempo. Iniziato da un progetto di legge costruito insieme alla Rete delle associazioni dei professionisti autonomi che ho presentato insieme al Capogruppo del PD Carlo Porcari.

E continua con una tavola rotonda, lunedì 1 febbraio, per fare un passo in più nei confronti delle tutele e delle opportunità.

Tavola rotonda

IL TERZIARIO AVANZATO, I FREELANCE, LA LOMBARDIA: PER USCIRE DALLA CRISI

Lunedì 1 febbraio dalle 10.30 alle 13.00
Auditorium – Consiglio Regionale della Lombardia – Via Fabio Filzi 29 – Milano

Programma:

- Marcello SAPONARO e Carlo PORCARI: presentazione del progetto di legge regionale “Disposizioni per il sostegno ai lavoratori freelance e lo sviluppo”

- Pietro ICHINO: presentazione del progetto di legge “Riforma della previdenza per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS”

- Anna SORU (Presidente ACTA, componente de La Rete delle Associazioni dei Professionisti Autonomi): Lo stato di fatto e i problemi dei freelance in Italia e in Lombardia

- Maurizio MARTINA: il PD lombardo, il nuovo welfare e le politiche del lavoro

- Paola BRIVIO (Presidente AISL, componente de La Rete delle Associazioni dei Professionisti Autonomi): Le richieste alla politica

- Filippo PENATI: Conclusioni e proposte

Introduce e Modera Laura SPECCHIO

E’ prevista inoltre la partecipazione di: Carlo Spreafico (Consigliere Regionale), Stefano Tosi (Consigliere regionale), le altre associazioni aderenti a La Rete.

Fanno parte de “La Rete delle Associazioni dei Professionisti Autonomi“:

ACTA – Associazione Consulenti del Terziario Avanzato
AGENS – Associazione degli Agenti di Sviluppo Locale
AISL – Associazione Italiana di Studio del Lavoro
AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti
ATDAL Over40 – Associazione Tutela Diritti Acquisiti dei Lavoratori
FEDERPROFESSIONAL – Associazione alte professionalità indipendenti
I-NETWORK – Indipendenti Network Professionisti indipendenti della comunicazione pubblicitaria e d’impresa
LO40 – Associazione Lavoro Over 40
MANAGER ASSOCIATI - Associazione di Manager Professionisti
MANAGERITALIA MILANO – Associazione di Dirigenti, Quadri e Professionals Lombardi del terziario
OBIETTIVO50 – Associazione di promozione sociale
UNBREAKFAST – Libera Associazione di professionisti in cerca di nuova occupazione

E lunedì 1 febbraio sarà anche l’ultimo giorno di lavoro di Lele, che con me ha collaborato alcuni anni in Consiglio Regionale, anche e soprattutto su questo Progetto di Legge, queste relazioni e questi nuovi diritti da conquistare. Auguri Lele.

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Finanziaria a banda stretta

giovedì, dicembre 10th, 2009

La puntata di ieri 9 dicembre di Sorci Verdi. In studio: Maurizio Laini, Sergio Gandi, Marcello Saponaro. In collegamento telefonico: Stefano Quintarelli e Susan Quercioli. Conduce Eliana Pasquini.

In questa puntata si parla della Finanziaria 2009, della banda larga e dello sviluppo. Come lo vogliamo?

Se sei su Facebook, il video qui

Domani in Piazza

giovedì, dicembre 10th, 2009

Una piazza anche a Bergamo: per i diritti e le aspirazioni degli italiani. E una piazza in più, telematica: per il diritto all’accesso e all’informazione, senza i quali anche i primi saranno sempre più messi in discussione.

L’insostenibile leggerezza della politica industriale lombarda

giovedì, novembre 5th, 2009

Commissione attività produttive. Audizioni. Oggi è il giorno di Romano La Russa, fratello di Ignazio. Assessore all’Industria di Regione Lombardia.

Interviene l’Assessore. All’incirca dice

che la crisi economica era inaspettata ma che si inizia a vedere la luce. Regione Lombardia ha fatto tantissimo. Purtroppo c’è timore da parte delle imprese a investire e questo è il motivo per cui molti soldi messi a disposizione con i bandi della Regione non sono stati utilizzati. Ma in questo c’è un aspetto positivo: nel 2010 sarà disponibile un gruzzoletto in più.

Fuoco di fila. Mai assistito a un assessore tanto inconsistente e, di conseguenza, a una commissione tanto burrascosa. Intervengono tutti: Osvaldo Squassina, Arturo Squassina, Luciano Mulhbauer, Io, Stefano Tosi, Riccardo Sarfatti, Alessandro Cè e poi i leghisti Lorenzo De Martini, Giosuè Frosio e Luciana Ruffinelli. Infine, imbarazzatissimi e cercando di placare le acque, anche i pidiellini Pietro Macconi e Mario Sala (quest’ultimo fedelissimo di Formigoni).

Opposizioni e Lega chiedono conto di quali bandi abbiano fallito l’obiettivo, quanti soldi sono rimasti senza utilizzo, quali i motivi, quale il bilancio e, soprattutto, qual è la politica industriale di Regione Lombardia.

Interviene nuovamente La Russa. Quasi lo stesso vuoto pneumatico che quanto prima potrete ascoltare anche su questo blog. Non appena mi mandano il file…

L’idea del manifesto è di Luciano. Avessimo i soldi, ci siamo detti, sarebbe da tappezzare la Lombardia.

(continua…)

Comunisti e anti italiani. In seno al Governo…

lunedì, novembre 2nd, 2009

Giorgio Jannone

Oggi il deputato del PDL Giorgio Jannone, e prima di lui Gregorio Fontana con toni meno “finali”, ha parlato di una crisi economica grave che può diventare gravissima.

L’occasione è stata l’incontro dei sindacati CGIL, CISL e UIL di Bergamo con i parlamentari e i consiglieri regionali. Ero presente ed è andata proprio così.

Eppure mi parevano chiare le parole di Berlusconi contro l’opposizione

Roma, 22 set. – (Adnkronos) – ”Vado via negli Usa con l’animo positivo, perche’ le situazioni che questa mattina ci sono state illustrate da Bankitalia e dal presidente dell’Istat sono soddisfazioni che ci lasciano tranquilli. Certamente, dobbiamo ancora una volta constatare che abbiamo un’opposizione fieramente anti-italiana, che fa il tifo per la crisi e non per un’uscita dalla crisi”. A sottolinearlo e’ stato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

E ancora:

29 ott. – “Il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle nostre spalle” ed e’ “iniziata, sia pure lentamente, la ripresa”. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un messaggio in occasione della giornata mondiale del risparmio. Berlusconi, citando i risultati dell’indagine Ipsos, promossa dalla Acri, sottolinea come “tra gli italiani emergano molti elementi di ottimismo e soprattutto il deciso superamento di quell’atteggiamento particolare che l’indagine definisce di ‘pessimismo statico’”.

Forse che siano le misure anti crisi ad essere insufficienti e le riforme necessarie inesistenti?

Non solo grandi fabbriche

mercoledì, ottobre 14th, 2009

Domani vado a parlare con i lavoratori del Maglificio Dalmine. Spero ci sia anche il Sindaco di Dalmine.

La piccola e media industria chiede. Cosa rispondiamo?

martedì, luglio 14th, 2009

Lunedì scorso sono stato invitato da Apindustria di Bergamo, insieme ad altri rappresentanti istituzionali,  ad un incontro nel corso del quale hanno informato circa i risultati di un’indagine condotta tra 8000 piccole e medie industrie ed esposto le proprie richieste al mondo politico e istituzionale.

Quelle che seguono sono le richieste di Apindustria di Bergamo. Ad alcune ho aggiunto un mio commento. Mi piacerebbe discutere con voi le une e le altre:

1. La sospensione degli acconti fiscali

2. Iva per cassa: versamento IVA per cassa, cioè soltanto a fattura incassata. Oggi questo strumento vale per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato. Con tutto il rispetto questo dispositivo coinvolge negozi, non una piccola industria; è un provvedimento essenziale soprattutto in questo periodo in cui si assiste ad un vistoso rallentamento dei pagamenti, senza rispetto delle scadenze pattuite; chiediamo di versare per cassa fino a 50 milioni di ricavi.

Hanno ragione a pretendere che una importante promessa elettorale di Berlusconi venga mantenuta. Attivare questa riforma solo per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato (cioè con contabilità semplificata) è come non attivarla…

3. Irap: è una imposta iniqua, che tassa le aziende in base al personale occupato ed in base agli interessi passivi. Ciò significa impedire gli investimenti, l’assunzione od il mantenimento del personale. Si tratta di un non sense, di un elemento discorsivo, soprattutto per le aziende con più dipendenti. Chiediamo che l’Irap diventi un costo da portare fiscalmente in detrazione e che le aziende che mantengono l’occupazione o che, addirittura, riescono ad incrementarla in tempo di crisi, possano godere di sconti su questa imposta.

L’Irap è senz’altro una tassa odiosa, anche se bisogna dire che ha sostituito 7 diversi tributi alcuni dei quali non meno odiosi (la tassa sulla salute, la patrimoniale per le imprese…). Sostituirla è difficile, soprattutto se si è promesso di diminuire l’Irpef. E aumentare l’IVA non mi pare sia il caso in questo momento. La proposta di riformarla a partire da un premio per chi investe e assume mi pare, invece, sensato.

4. Pubblica Amministrazione: urge un provvedimento che obblighi le Pubbliche Amministrazioni a saldare le fatture delle aziende in tempi ragionevoli e prestabiliti;

Giustissimo. Alcuni enti della Pubblica Amministrazione pagano a 180 giorni e (ben) oltre. Alla mia domanda “quali sono i tempi, oggi, di pagamento da parte di Regione Lombardia e delle aziende regionali” il Presidente Paolo Agnelli ha risposto “i tempi sono lunghissimi”. Subito è intervenuto Marcello Raimondi (Pdl) a dire che invece siamo “bravi” e puntiamo ai 90 giorni…

5. Interessi Passivi: ripristinare la loro piena deducibilità fiscale

6. Piano Casa: immediata attuazione, perché in grado di far ripartire l’edilizia diffusa, una delle locomotive del rilancio.

E’ stato approvato ieri dal Consiglio Regionale. Io sono intervenuto per dire che è giusto porsi il problema dell’edilizia diffusa ma non dovremmo dimenticarci che il rilancio di Bergamo passa anche dal turismo, dalla bellezza della nostra città e delle nostre valli. Alcune norme del “piano casa” non difendono la bellezza. Anzi.

7. Patto di Stabilità Interna: sua sospensione, per liberare risorse finanziarie per sostenere gli investimenti degli enti locali, innescando così una spina propulsiva all’effettuazione di opere pubbliche immediatamente cantierabili. Gli interventi sulle grandi infrastrutture, pur necessari, producono infatti effetti benefici sul sistema in modo marcatamente differito nel tempo.

Il patto di stabilità va modificato. Radicalmente. Berlusconi lo ha sostanzialmente peggiorato impedendo ai Comuni di investire e persino di pagare.

8. Richiesta di moratoria di Basilea 2: come noto lo strumento ha carattere pro ciclico (il fatto cioè che a tende a far espandere il credito nei periodi favorevoli del ciclo economico e a farlo contrarre nelle fasi di debolezza, accentuando quindi le oscillazioni dell’andamento dell’economia); ciò nonostante lo stesso strumento portava ad una restrizione del credito ad una restrizione del credito già in una fase economica positiva. A maggior ragione ora ne va congelata l’applicazione:

9. Tremonti Bond: monitorare i comportamenti delle banche che hanno usufruito dei c.d. Tremonti bond, il cui utilizzo era subordinato a politiche di sostegno creditizio al sistema delle PMI; verifica del corretto utilizzo di questo strumento nel monitoraggio attuato presso Prefetture delegate alla raccolta dei dati nei territorio;

Monitorare i comportamenti delle banche che ne hanno usufruito. Come non essere d’accordo?

10. Commissione di massimo scoperto: costante monitoraggio e attenzione affinchè non venga riproposto alle imprese questo strumento sotto altre vesti;

Idem.

11. Patrimonializzazione dei Confidi: intervento indispensabile, considerato il ruolo sempre più fondamentale dei Confidi come corpo intermedio fra banche e imprese per ammortizzare gli effetti negativi della crisi in atto. Senza interveti di sostegno, si rischia il blocco della attività dei consorzi, con grave danno per la PMI.

I punti che non ho commentato io, potete commentarli voi. Anche gli altri ovviamente.
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Immagine scattata da Giacomo Stucchi (dal cellulare)

200 mila posti di lavoro in pochi mesi

sabato, marzo 14th, 2009

Basterebbe investire un miliardo di euro per creare duecentomila posti di lavoro in Italia. Lo dice Roberto Cavallo, un esperto di raccolta differenziata, rifiuti e città sostenibili.

E’ quasi Green new deal (ma non in Italia)

venerdì, marzo 13th, 2009

Se io fossi Franceschini volantinerei questa tabella in cui si vede come l’Italia è il Paese che nel mondo ha investito la quota proporzionale più bassa dei suoi incentivi anticrisi nelle iniziative ambientali (i dati completi li trovate qui, cliccare in alto a destra “Ambiente, Italia ultima”).

Via Piovono Rane