Michela Demon
domenica, dicembre 2nd, 2007Divertente che da varie direzioni mi vengano spedite, di tanto in tanto, vignette e elaborazioni originali… Questa è di Massimo M.
[Cliccando sulla foto, tutti i post dedicati a Michela Vittoria Brambilla]
Divertente che da varie direzioni mi vengano spedite, di tanto in tanto, vignette e elaborazioni originali… Questa è di Massimo M.
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Mi è negata la richiesta di accesso agli atti ex L.241/90 relativi al canile di Lecco. Il Dr. Sergio Fresia scrive così al Direttore Generale dell’A.S.L. di Lecco Dr. Walter Locatelli l’11 settembre 2003.
Di Michela Brambilla non si può parlare, documentare, scrivere… Se sei un veterinario dell’Asl e chiedi di accedere agli atti, sulla base della Legge che regola il diritto di accesso agli atti… ti viene negato.
E io sono sempre in attesa di ricevere risposta alle numerose (4) interrogazioni (1, 2, 3) relative al Canile di Lecco e alla gestione di Michela Vittoria Brambilla.
Clicca qui per ingrandire la lettera.
Vecchi e nuovi documenti sul Canile di Lecco: parlano di scarsissima igiene, richieste di parziale chiusura e “smaltimento” di enormi quantità di carcasse di animali soppressi. Il 16 novembre ho presentato un’altra interrogazione per chiedere chiarimenti all’Assessore Bresciani sui rapporti che giunsero al direttore dell’Asl già nel 2002. Cosa mi risponderà la voce ufficiale della Regione?
I volontari, tutti, che per tanti anni hanno assistito i cani custoditi dal canile di Lecco non possono più entrare nella struttura. Lo ha deciso MVB.
Non sarà commentabile ma è uno dei blog più intelligenti in circolazione. Luca Sofri su Wittgenstein riporta il testo di due servizi andati in onda sul Tg2 e su La7 a proposito del canile, di Michela Brambilla e del suo amore per gli animali…
C’erano i volontari, quelli veri, c’erano le associazioni animaliste, quelle vere. Una bella manifestazione, oggi, a Lecco, per chiedere la riapertura del canile a tutti i volontari.
Trasparenza e benessere per i 300 cani che sono custoditi nel canile: la “rivolta” dei volontari chiede solo questo a Michela Brambilla. Certo, ha ragione la Brambilla: fanno politica. La fanno ma non per questo o quel partito, la fanno nel chiedere che il canile sia ben amministrato e i cani ben tenuti. Oggi, invece, i cani sono senza i loro volontari.
Hanno raccolto tante, tantissime firme: quando ho lasciato la manifestazione erano oltre 900 quelle prese in Piazza e 550 la mattina al mercato. In un giorno, più di quante ne ha raccolte a Lecco il V-Day di Grillo.
Collegamenti: dal Blog la casina di Jimmy e Luly, il video della manifestazione, la cronaca di Merateonline, la galleria fotografica
Ho visto ora su internet questo servizio di Emilio Nessi andato in onda ieri su La 7. Dopo un mese di denuncie dei volontari (che non possono più entrare nel canile) La7 si è presentata a filmare solo i cani bianchi e riccioluti nel giorno della conferenza stampa convocata da Michela Brambilla. Un po’ come se (quando) l’Arpa si presentasse a fare i controlli dei fumi di un’industria il giorno di ferragosto…
L’altro video lo potete vedere, invece, su Google Video. La mano è meno ferma, i locali sono bui, l’umidità si sente e i liquami si vedono. Non l’ha filmato Emilio Nessi ma un volontario con il suo telefonino. Ovviamente in un giorno qualunque. I cani abitano il canile anche nei giorni qualunque…
P.s. Anche noi, lo stesso giorno (il 15 settembre 2007), abbiamo fatto una conferenza stampa. Insieme ai volontari. Nessuna telecamera della 7, però, è venuta a intervistarli.
Conferenza stampa oggi, davanti al Canile di Lecco, per spiegare che chiediamo semplicemente la verità: come sono trattati i cani, perchè è stata sospesa l’attività dei volontari – che chiedono di riprendere servizio! – e perchè il Comune di Lecco non fece una regolare gara d’appalto.
Con me e i Verdi c’erano Susanna Chiesa, Luca Perego dei Radicali e gli altri volontari, tanti, tutti a chiedere di entrare e di ricominciare a dare un po’ di sollievo ai cani.
Poi è arrivata la Brambilla, irrompe senza salutare in conferenza stampa e porta via alcuni (pochi) giornalisti. Vuole dimostrare che ama gli animali tanto quanto scrive nelle sue rubriche sul giornale. In realtà fornisce molte conferme, anche durante la nostra visita, postiscipata alle 17.00: un piccolo sgarro che le avrà dato tanta soddisfazione.
Si difende la Presidente dei Circoli della Libertà dicendo che 60 mila euro all’anno per gestire il canile sono troppo pochi. Probabilmente è vero. Infatti, le foto dei volontari e il video, presto su youtube, testimoniano condizioni indecenti. Probabilmente è vero anche perchè ai 60 mila euro l’anno devono aggiungersi i 52 centesimi all’anno per ogni abitante (umano) dei tanti altri Comuni che si sono convenzionati. Quanti e quali sembra essere segreto di stato…
A Michela Brambilla ho chiesto “perchè non fai più entrare i volontari?”. “Perchè ora devono avere la tessera della Lega Italiana per la Difesa degli Animali (Leida), non più quella della Lega Nazionale per la Difesa del Cane” mi ha risposto.
Non capisco e glielo dico: “Ma come, in bacheca c’è scritto che la tessera deve essere quella della LNDC”.
“Si – ha ribattuto la Brambilla – ma il cartello è vecchio, dobbiamo sostituirlo…”.
“Va bene è vecchio ma se Susanna Chiesa ora vuole iscriversi alla Leida la lasci tornare ad assistere il cane che le era stato affidato?”
La Brambilla qui si fa più imbarazzata, lancia un’occhiata alla sua giovane e bionda assistente per poi rispondere che “Ogni iscrizione deve essere convalidata dal direttivo”. “Benissimo – replico io – allora facciamo la tessera e il direttivo la approverà o la respingerà come avviene in qualsiasi altra associazione. Di solito, se non ti chiami Al Capone, è un proforma…”
Fosse così semplice… “No, deve rispondere ai requisiti dello statuto”.
“Ma scusa, tu gestisci soldi pubblici – è stata la mia ultima considerazione – e l’associazione deve essere trasparente anche nelle iscrizioni dei soci. E deve essere democratica, per statuto”.
Probabilmente, però, a Michela Brambilla non interessa che 40 volontari spendano tempo e denaro propri per dare un’ora di benessere agli animali. In questo momento di “alta politica” interessa di più tenerli lontani dalle celle dei cani… E impedirgli di raccontare alla stampa.
E allora noi continueremo a chiedere chiarezza e benessere per i trecento cani.

Oggi La Repubblica da risalto alla denuncia di Susanna Chiesa e di altri (ex) volontari del canile di Lecco, gestito dall’Associazione presieduta da Michela Vittoria Brambilla.
Oggi protocollo le interrogazioni al Presidente Formigoni e all’Assessore all’Ambiente Pagnoncelli.
Da un lato il trattamento dei cani: nelle lettere dei volontari si legge di dieci centimetri di melma, cucce e bancali umidi, buio, cibo rifiutato, malattie e sbranamenti… e ancora, di cure pagate dai volontari, con i loro soldi e di interruzione improvvisa della collaborazione con i volontari stessi.
Dall’altro lato, la convenzione con il Comune che nasce da due lettere, entrambe del 2 dicembre 2002 ed entrambe firmate da Michela Vittoria Brambilla: con la prima rinuncia a gestire il canile a nome di un’associazione, con l’altra – data l’emergenza creatasi – accetta di gestire il canile per nove e per 540 mila euro…