La Brambilla reinciampa sul canile di Lecco
domenica, settembre 19th, 2010
Il Fatto Quotidiano riprende la vicenda del Canile di Lecco di cui tante volte ho volte ho parlato su questo blog a partire dalle denunce delle “sue” ex volontarie in rivolta contro l’allora Presidente (di diritto e di fatto, ora solo di fatto) Michela Vittoria Brambilla.
Ma Il Fatto ci dice anche che il nuovo Sindaco ora vuole fare le cose alla luce del sole. E nell’interesse degli ospiti della struttura: i cani.
“Guardi, il contratto di gestione del canile scade fra un anno. Questa volta vogliamo lanciare una regolare gara d’appalto per il nuovo affidamento. Ma prima bisogna realizzare un nuovo progetto, perché secondo l’Asl la struttura non è a norma”. Il nuovo sindaco di Lecco Virginio Brivio (Pd) sembra non avere dubbi.
Vale la pena ricordare, a questo punto, come si arrivò al ricco affidamento del canile all’associazione dell’ora Ministro al Turismo:
Il contratto con il comune di Lecco parte l’1 gennaio 2003: alla fine del 2002, infatti, il Consiglio comunale delibera con urgenza che la gestione venga affidata direttamente e senza la dovuta gara d’appalto alla Leida (che allora si chiamava Lida), dopo che il 2 dicembre si è verifica una circostanza curiosa. Michela Brambilla scrive due lettere al Comune. Come presidente della sezione lecchese della Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc), che in quel momento gestisce il canile, rinuncia “a malincuore” all’impegno contrattuale. Come presidente della neonata Leida, si dichiara pronta a sottoscrivere un nuovo accordo. Due lettere nello stesso giorno e un particolare: quando ottiene l’incarico, la Leida non è ancora iscritta al registro regionale delle associazioni di volontariato, condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici. Ma il sogno di Michela Brambilla di avere un canile tutto suo si realizza lo stesso.
Avevamo già detto tutto qui. Annozero ci costruì anche un bel pezzo di trasmissione. Non andò mai in onda.

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