Sono qui
martedì, giugno 16th, 2009Anche il mio indirizzo ora è semplice:
E tu? Che indirizzo ti sei preso?
Update 16/6/2009: e da oggi sono anche qui, con la pagina sostenitori. E non ci sono limiti all’amicizia…
Anche il mio indirizzo ora è semplice:
E tu? Che indirizzo ti sei preso?
Update 16/6/2009: e da oggi sono anche qui, con la pagina sostenitori. E non ci sono limiti all’amicizia…
Questo è un estratto, abbastanza lungo, della serata la politica ai tempi di facebook che abbiamo organizzato il 20 marzo scorso al Caffè Letterario.
Otto video compongono la playlist che abbiamo pubblicato su Sorciverdi Tv.
Spero vi piaccia e spero sia utile soprattutto per chi non è potuto venire.

Due intelligenti recensioni della serata su “La politica ai tempi di facebook“: quella di Rigeneriamoci e quella sul nuovo sfavillante blog di Davide Paolillo.
A breve su Youtube.
Twitter non ha ancora risolto il suo problema principale, come mettere a profitto il capitale accumulato, eppure sta vivendo anche in Italia una nuova stagione di successo. Ancora una volta sono gli USA a dettare la linea. La catena è sempre la stessa: un’agenzia lancia la notizia: “Washington, tutti pazzi per il micro blogging“. Immediatamente i giornali iniziano a scriverne e i politici ci si tuffano. Dall’elezione di Obama abbiamo capito che un po’ della comunicazione passa anche di lì. In Italia tra i nuovi twitters troviamo Massimo D’Alema, Paolo De Castro e Renato Brunetta. Pochi hanno abbandonato, molti altri ancora se ne aggiungeranno e, come è avvenuto per Facebook, impareranno ad usarlo e a “doverne rispondere”.
Il bello è questo: il web 2.0 quando inizi ad usarlo non puoi più costringerlo alle vecchie regole. Sei tu che devi adeguarti sottomettendoti alla regola del dialogo.

Liquida mi ha intervistato. E ce ne sono tante altre, tutte interessanti, di interviste.
Il buon Matteo Oriani s’è preso della “capra” da Vittorio Sgarbi perchè non conosceva Geminello Alvi che il buon critico vorrebbe addirittura Ministro all’istruzione (non che Matteo difendesse chissà qual Ministro…).
Le capre sono due. Anch’io non conoscevo Geminello Alvi. Mica poco. Come si fa a non conoscere un signore che afferma che i blog non sono altro
che forma di spontanea resistenza originale: è incolta, svogliata e vile, e soprattutto fatta di ovvietà i cui difetti palesi persino alle povere anime che vi dibattono tra loro, sono colmate dagli insulti.
Un po’ come affermare che
la scrittura è una forma di comunicazione morente e squallida perché la gente scrive diari insulsi, per cui Flaubert, Clarke, Manzoni, Dante, Bradbury, Steinbeck, Asimov, Golding, Beckett, Shakespeare non valgono niente. (Attivissimo)
E se facessimo il Disinformatico Ministro all’Istruzione?
Hai un Blog che si occupa di Bergamo, città e provincia, della sua vita, della politica, di ciò che vi accade e di ciò che tu ne pensi?
Aiutami a individuare i blog bergamaschi, a classificarli per area territoriale e per argomento.
Inserisci nei commenti l’indirizzo del blog e una riga di descrizione. La catalogazione è aperta a tutti: blog personali, blog politici (d’ogni tendenza), tematici, culturali, artistici, culinari. Bergamaschi. Lasciamo fuori soltanto gli aggregatori automatici…
Vediamo che ne esce… Magari ne facciamo un motore di ricerca.
Gli ultimi 30 commenti sono di soli due visitatori. Non è difficile capire quali. Forse l’1% degli ultimi 30 commenti (quindi non sono sicuro si arrivi a 1) insinua argomenti e pensieri minimamente intelligenti sui quali gli altri lettori di questo blog possano confrontarsi. E sono molti, ma si perdono tra i troll, i commentatori che- invece – vale la pena di leggere.
Siccome questo è il mio blog, se nel corso di questa giornata vedrò anche solo un altro commento di loro due, cancellerò l’IP per un salutare, e lungo, periodo di tempo.
Nel frattempo verifico se con WP esiste la possibilità di limitare il numero di commenti giornalieri (nulla di autoritario… diciamo al massimo 10).
Qualcuno ha altri suggerimenti? Astenersi Pol.sco e puzzadistracchino. Grazie.

Torna quasi insieme all’iPhone. Ecco, già due cose da fare a luglio.
Ed io che non ho visto gli screenshot rubati, posso solo immaginare grandi innovazioni grafiche.
Il logo che vedete è solo uno dei tanti che compaiono ad ogni aggiornamento della pagina: annuncio di un multi-logo dinamico o stratagemma per non svelare quello definitivo?