
Hanno deciso di smantellare il meglio dell’amministrazione Bruni: le piste ciclabili, le ztl, la base stessa di una nuova mobilità sostenibile a Bergamo.
L’autore è il neo vice Sindaco Gianfranco Ceci, neo assessore alla mobilità:
Nel mirino anche due tratti di pista ciclabile: quello su Viale Papa Giovanni XXIII e quello su Viale Giulio Cesare. <<Intendiamo eliminare questi due collegamenti: creano rischi per chi li frequenta. La pista su Viale Papa Giovanni inizia e finisce lì. E’ disarmonica rispetto al contesto>>. Oltretutto sul centro pesano le lamentele dei negozianti che a inizio cantiere avevano addirittura organizzato un sit-in. Qualcuno protestava dicendo che <<così si tolgono parcheggi e posti per il carico-scarico>>: in realtà la maggior parte dell’area è a sosta vietata.
L’assessore lo sa bene, e ipotizza un secondo passaggio: <<Verificheremo la praticabilità della richiesta che ci è stata fatta, ossia di istituire al posto della pista parcheggi a rotazione veloce. Ma non c’è niente di certo: bisogna tener conto del passaggio dei bus>>.
Così su L’Eco di Bergamo. Su BergamoNews, invece, non capisce neppure la domanda (ci è o ci fa?):
Ma è d’accordo sul fatto che in assenza di limitazioni all’uso dell’auto la mobilità rischia di diventare immobilità
Sicuramente troppe Ztl rischiano di portare immobilità per il commercio e le attività produttive. Non nascondiamocelo. E pensare alle Ztl senza prevedere distretti del commercio o parcheggi adeguati è assurdo.
Difendere le piste le ciclabili, difendere il diritto alla mobilità, difendere la vivibilità di Bergamo e i diritti dei suoi cittadini anche quando camminano o pedalano. Dobbiamo. Saliamo in sella, scendiamo in piazza.
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Update: i ciclisti sono già saliti in sella e stanno organizzando la Bicifestazione per Sabato 18 luglio alle 17 davanti al Comune di Bergamo.
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Update 2: L’evento su Facebook.
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