Bergamo, al lavoro in bici (passando per Milano)

martedì, agosto 24th, 2010

Un bel video della Provincia di Bergamo su Youtube:

“la bicicletta ha moltissimi vantaggi e allora perchè non viene usata di più?”

Questa è l’ottima domanda che si fa la mobility manager Gloria Gelmi. E altrettanto ottima è la risposta:

“Perchè i percorsi protetti sono ancora pochi nella nostra provincia. Anche a Bergamo, nonostante ultimamente si sia vista un’evoluzione rispetto agli anni passati, tuttavia le piste ciclabili sono ancora limitate, non sono in continuità tra di loro, cosa che rappresenta un grossissimo deterrente rispetto all’uso della bici e quindi effettivamente un po’ di rischio c’è”.

E quindi una ancor migliore proposta:

Facciamo conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili poco conosciute e le strade alternative poco trafficate!

Benissimo. Lo dico sul serio. Però non si dovrebbe partire dal non cancellare le piste ciclabili esistenti?

Ah, dimenticavo, un’ultima domanda: se dobbiamo partire dal far conoscere ai bergamaschi le piste ciclabili e le strade poco trafficate (quelle che sopravviveranno a Tentorio) perchè nel video della Provincia di Bergamo sono state utilizzate solo immagini relative alla città di Milano?
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Vogliamo la pista ciclabile. Firmato: Il Comitato Genitori di Monterosso.

giovedì, giugno 24th, 2010

In due giorni il Comitato Genitori di Monterosso ha organizzato una “Catena di Biciclette” a cui hanno partecipato più di 200 persone per difendere la breve pista cilabile in Viale Giulio Cesare a Bergamo.

La giunta più immobile della storia di Bergamo vuole tutta città come lei?

Incatenati alla bici per la bici

lunedì, giugno 21st, 2010

Una giunta tanto immobile non s’era mai vista. E per essere ancora più immobile che fanno? Tolgono una ad una tutte le piste ciclabili.

Ma per fortuna c’à il Comitato Genitori di Monterosso (Bergamo) che ha organizzato per mercoledì 23 giugno alle 18.00 un incatenamento di biciclette per protestare contro la rimozione della pista ciclabile in Viale Giulio Cesare.

Dobbiamo essere in tanti.

(Via Davidao su Facebook)

I migliori treni italiani

venerdì, aprile 16th, 2010

Sono quelli di Copenaghen:

E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.

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A Bergamo troverà ancora la strada tra 4 anni?

martedì, marzo 16th, 2010

Il miglior percorso in bici, anche per nuove mete. E’ la nuova opzione che Google maps ha aggiunto tra le possibilità richiedibili sul proprio sito di servizi georeferenziati. Finora la nuova funzione è stata introdotta solo per gli Stati Uniti.

Non poteva che arrivare dalla californiana San Francisco, e dagli Usa, lo strumento per facilitare gli spostamenti sulle due ruote in città.  Negli States il nuovo ciclismo urbano da vent’anni sta conquistando utenti e città, contribuendo anche alle rigenerazioni urbanistiche. L’ulteriore indotto positivo della mobilità dolce è che sta generando un’economia di servizi e prodotti ad alto tasso di innovazione sostenibile e durevole.

La mappatura ciclistica, con motore di ricerca annesso, segnala i percorsi adatti, tendendo in considerazione tutti i fattori: percorsi o piste ciclabili nonché pendenze, una delle fonti di ispirazione è stata il sito dei pedalatori newyorkesi ridecity.com, che ha iniziato da tempo a mappare gli itinerari adatti alle due ruote basandosi sul sistema Googlemaps.

Su You Tube c’è anche il video promozionale del nuovo servizio per ciclisti della società di Mountain Wiew.

(Articolo copiato e incollato da FabioFimiani.it)

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Grazielliadi, the movie

sabato, febbraio 6th, 2010

IN MOTU GRATIA – teaser from Lab 80 film on Vimeo.

Via  Zio Dennis

finalmente “in motu gratia” il film delle grazielliadi bergamasche del 2009! clicca qui per l’anteprima, in attesa della proiezione ufficiale di tutto l’ambaradan… http://www.vimeo.com/9205785
baci&bici
z.
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Un partito vicino alla gente. Così vicino che la investe.

giovedì, febbraio 4th, 2010

Sondaggio Bergamonews sulla pista ciclabile

Il Popolo delle Libertà bergamasco, dopo aver ascoltato i suoi cittadini, ha deciso di togliergli la pista ciclabile di Viale Papa Giovanni.

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Yes we bike! il 20 marzo tutti in bici

giovedì, febbraio 4th, 2010

YES WE BIKE!

Giornata dedicata all’ambiente.
Anche TU puoi dare il tuo contributo!

Quando? Il 20 marzo 2010
Cosa si fa? Si utilizza come mezzo di trasporto la bici per andare a scuola o al lavoro
Perché?Per prenderci un po’ di tempo, guardarci intorno, per stare meglio, per cercare di amare di più la nostra città.

(anche su Facebook)

E potremmo aggiungere anche: per avere le piste ciclabili, per gli incentivi alla rottamazione per l’acquisto di una bicicletta, per le bicistazioni in tutte le maggiori stazioni, per i parcheggi di interscambio, per lo spazio bici sui treni e le metropolitane.

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Formigoni: bici, zaino, cappello e… via con l’elicottero!

martedì, febbraio 2nd, 2010

Come era soprannominata Henrietta in Quattro matrimoni e un funerale? :-)

P.s. Chi ora sta pensando: “Oh ma che volgare Saponaro!”  sappia che Formigoni per spostarsi a Milano su una Bmw all optional ha speso solo nel 2006-2007 la bellezza di 272.238 euro. Ovvero, 527 milioni delle vecchie lire. Ma quando c’è traficco l’elicottero è più comodo, quindi, recentemente si è dotato del secondo eliporto. E per la base stellare è ancora un po’ indietro… ma ci sta pensando. Altro che bici!

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Il terzo mondo che è in noi non va su due ruote

domenica, dicembre 13th, 2009

Cicliste nude per protesta a Bogotà

Stefano Zenoni ci dice di un’interessante lezione del Prof. Massimo Tancredi su Bogotà, la sua storia, la sua crescita e la sua mobilità. E’ questa che interessa a Stefano perchè lì hanno iniziato a fare quello che in Lombardia è ancora agli ultimi posti delle priorità della politica:

Milano, la città più ricca d’Italia, stato membro del G8 e tra i primi al mondo in termini di potenza economica, è ferma al palo da decenni. Il piano per l’espansione dei percorsi ciclabili è fermo nel dimenticatoio perché mancano i fondi, nonostante l’avvento dell’Expo 2015 promettesse grandi trasformazioni.
Le corsie preferenziali sono le stesse da anni, poco rispettate e spesso costruite e demolite nel giro di pochi giorni (si veda il recente caso al Foro Bonaparte).
Insomma, Bogotà sarà pure una città di un paese a metà tra sviluppo e arretratezza, ma ogni tanto mi pervade la sensazione che, parlando di politiche urbane e di mobilità, il terzo mondo sia a 50 km da casa, se non molto più vicino.

E poi tornando a Bergamo incontriamo Davide Paolillo che ancora sta aspettando che il Capoluogo decida cosa fare dei percorsi promiscui, delle pedonali, della loro espansione o sciocca riduzione

Ad ogni modo assessore, NUMERI, quali parametri verificabili  verranno utilizzati per stabilire se le piste sono o non sono sufficientemente utilizzate? E ancora, quali sono i criteri oggettivi coi quali la nuova amministrazione definisce “pericolosi” determinati percorsi? In genere per definire tale concetto si usa l’incidentalità, morti, feriti e contusi. Ora, quanti morti, feriti e contusi ci sono stati in questi anni sulle piste ciclabili promiscue (già la parola “promiscuo” immagino che metta i brividi ai benpensanti)?  E QUANTI FUORI ?!?! Abbiamo dei dati? E cosa pensa di fare per costoro? le faccio presente che qualche giorno fa è morto un altro ciclista (urbano) in piena città. Nel “rispetto di tutti” ci sono anche i ciclisti o questi devono solo adeguarsi al non infastidire auto e pedoni?

Di solito ci si augura di imparare dal Nord Europa la gestione dei servizi e della mobilità, possibile che in Lombardia possiamo aspirare persino alla Colombia?

P.s. A Bogotà protestavano così contro l’inquinamento (come nell’immagine). Che sia stata la chiave di volta?

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