
Il Consiglio regionale, dopo aver approvato la procedura d’urgenza, ha approvato la proposta di legge del Partito Democratico che, a partire dall’ordinanza della Corte di giustizia europea, vieta la caccia in deroga alle specie protette che quest’anno permetteva di sparare a peppole, fringuelli, pispole e frosoni.
Da troppi anni ormai la maggioranza di centro destra sottoponeva la Lombardia a pesanti procedure di infrazione e quindi a future multe dell’Unione Europea per queste leggi: leggi “bracconiere” che consentivano di cacciare in contrasto alle norme superiori.
Anche se formalmente la caccia in deroga è stata cancellata solo per i pochi giorni rimanenti di attività venatoria, politicamente e sostanzialmente è stata abrogata per sempre.
Oggi con l’approvazione di questa legge, è stato fatto n passo avanti passo avanti verso la legalità che dovrebbe trovare d’accordo anche i cacciatori che non vogliono rinunciare a un’attività venatoria sostenibile, rispettosa della biodiversità, che inizia con il rispetto delle norme europee per la protezione dei piccoli uccelli.