Alle primarie per il Sindaco, voto Bloomberg

mercoledì, settembre 1st, 2010

Perchè è quello più a sinistra di tutti e non gli sono serviti 60 anni per capire (un pochino) il valore della libertà:

Bloomberg: A scuola abbiamo studiato la Costituzione. Dice che hai il diritto di dire quello che vuoi, pregare chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi. E non è compito del governo dirti cosa devi dire. Ci hai appena dato dentro con Glenn Beck: ha il diritto di dire quello che vuole. È il bello dell’America. C’è gente che dice «Be’, in Arabia Saudita non si possono costruire chiese». Esatto! È la differenza tra l’Arabia Saudita e l’America. È molto semplice. Che ti piaccia o meno la moschea, non sei costretto ad andarci. Lì c’è già un’altra moschea, a quattro isolati da Ground Zero. Ci sono locali porno, fast food — voglio dire — è una zona vitale, è New York!

(Via Freddy Nietzsche, Via Champ’s version)


Working on a Dream

martedì, gennaio 20th, 2009

Barack Obama

L’immagine è un po’ retorica, ma in questi giorni, da queste parti, si è parlato un po’ troppo di Galli.
Oggi è un bel giorno e – se continua così – lo sarà per otto anni.

To grow green

sabato, gennaio 10th, 2009

Ci dice l’Al Gore varesino (come lo chiama Pippo) che gli americani lo vogliono così.

Serata Obama

martedì, novembre 4th, 2008

Qui sopra, grazie a Luca, i miei ospiti di domani possono vedere cosa li aspetta (gli orari sono quelli della east coast, quindi, dobbiamo aggiungere 6 ore). Una decina di amici a cena per attendere i risultati elettorali americani. Secondo la questura di Roma, l’Indice di affollamento sarà maggiore di quello della manifestazione del PD.
Per scaramanzia non posso scrivere cosa festeggeremo… ma se qualcuno vuole aggiungersi, bussi all’ora di cena.

Que viva el Obama!

lunedì, settembre 8th, 2008

Pippo inizia a preoccuparsi… fragorosamente… ma Andrea gli dice di stare tranquillo. Io mi sono preoccupato un po’ di più nel vedere che gli unici gadgets dell’Obama internazionale li vendevano solo davanti al Teatro Cinese ad uso dei turisti italiani…

Paradossi americani (ma per fortuna “Ich bin für Obama”)

domenica, agosto 31st, 2008

Oggi ho scoperto che anche il Green Party ha una coppia candidata alla Presidenza e alla Vice Presidenza degli Stati Uniti. Pensavo e speravo ci avessero rinunciato quando lessi che non avrebbero appoggiato Ralph Nader, lo storico avvocato dei consumatori, che pure si candida per la terza volta non essendogli bastato di affossare Al Gore otto anni fa.
Cynthia McKinney, ex deputata democratica, è la candidata Presidente. La “futura” Vice Presidente invece è la cantante Hip Hop Rosa Clemente (qui sotto in video).

Non Sarebbe paradossale se ancora una volta per colpa della sinistra “radical” americana, quella che voterà una rapper nera, pacifista e iper ambientalista, l’America si ritrovasse Vice Presidente un Prosperini in Gonnella che vuol denunciare G.W.Bush per aver inserito gli orsi polari tra le specie protette?
Una che le piacciono un po’ troppo le armi. Una che sull’aborto… neanche Formigoni. Una che la pena di morte è troppo poco.

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Forse non è un caso se Joschka Fischer è andato alla Convention dei Democratici a Denver per dire “Ich bin fur Obama“.
Cosa ne pensate?

Studiare in America

martedì, luglio 29th, 2008

Seguite le lezioni di Letizia… La prima è qui. E si dice che sia andata li proprio per studiare…

People of the world, this is our moment

domenica, luglio 27th, 2008

Barak Obama supporter

Per chi se l’è perso, per chi preferisce leggere che ascoltare, per chi lo preferisce tradotto con google, per chi vuole conservarlo, il discorso di Barak Obama a Berlino (24 luglio 2008).

(continua…)

20 minuti, il mondo

venerdì, luglio 25th, 2008

Il resoconto lo trovate da Pippo. Le foto su Facebook, da Maya e da Andrea. Il video su Youtube.
Siamo tornati questa mattina. Il discorso è stato perfetto, di una perfezione tale che viene spontaneo chiedersi quanto sia vero. Ma è stato anche “coraggioso”. Ha parlato di Darfur e di Zimbabwe, di Iran e di pace, di libertà e di Russia, di democrazia e di discriminazioni. Ha volato alto in venti minuti. Qui, da noi, invece, la politica vola quasi sempre basso in un’ora e trenta.