Archive for the ‘Violenza’ Category

“Solo il 10% di fascisti”

mercoledì, maggio 20th, 2009

Penso che il dato interessante sia che sui quattrocento manifestanti, solo quarantuno sono indagati, una minima parte. Quindi non si può parlare di corteo fascista.

Lo dice Dario Macconi, responsabile di Forza Nuova a Bergamo. E anche i fascisti hanno diritto alla presunzione di innocenza, ovviamente. E lui lo rivendica, giustamente:

Noi fino a quando non si arriverà al terzo grado di giudizio siamo innocenti

E fa piacere vedere che anche i fascisti stanno imparando i fondamentali dello Stato di diritto e delle garanzie costituzionali. Fossero andati a scuola anche all’inizio del secolo scorso ci saremmo risparmiati una guerra dalla parte sbagliata, le squadracce per la strada, le leggi razziali, i treni per i campi di concentramento.

Imparassero anche l’arte della manifestazione del pensiero a viso scoperto e a mani nude saremmo quasi a posto.

Prevenzione di commenti inutili: so bene che esistono giovani (e meno giovani) sedicenti e autoproclamantisi di sinistra che amano lo stesso abbigliamento e gli stessi accessori. Embè?

Contro l’omofobia. Cancellata la scritta in Città Alta a Bergamo.

sabato, maggio 16th, 2009

Carla Turolla e Laura Liverani

Operazione compiuta. Nella foto, la giovane Laura Liverani, la studentessa universitaria che ha segnalato la scritta omofoba e violenta al quotidiano Bergamo News, al lavoro insieme a Carla Turolla, già coordinatrice nazionale dell’ArciTrans e candidata al Consiglio Comunale dei Verdi con Bruni.

Domani è la giornata mondiale contro l’omofobia.

(continua…)

Vernissage democratico

venerdì, maggio 15th, 2009

Domani mattina Carla Turolla andrà a cancellare di persona questa scritta omofoba e violenta. La accompagneremo io, Davide Paolillo, Laura Tidone, Alessandro Caffi e tutti gli altri cittadini e candidati che leggeranno in tempo la notizia e vorranno unirsi.

Bergamo non diventerà omofoba e violenta, dice Carla. E allora cancelliamo l’intolleranza.

(continua…)

Salvini, taches al tram! (dedré, inscì se incuntrum no!)

domenica, maggio 10th, 2009

La risposta più bella a Matteo Salvini, il neo-segregazionista tramviario padano:

Per Matteo Salvini – Quesito (in dialetto): su che carrozza deve viaggiare la mia famiglia?

Caro Salvini, te scrivi in dialett inscì te capiset (ma te’l set de bun el dialet?). Mi sun munsciasch e de brughé (monzese/brugherese) de tut i generasiun (serum minga nobili e rivi domà ai mè trisnoni). Dumà mia nona materna l’era de Bust Arsizi. Per la mia mié l’è pusé dificil. Sua mama e i so antenà in de Lisùn. El so papà l’era de Milan (el parlava propi de milanesùn) ma i so de lu eren del Veneto (teruni de l’alta Italia, se diseva una volta).

I mè do tusann però in indian (adutà)! La pusè granda adèss la specia un fiulìn. El papà del mascèt l’è propi briansoeu.

Se poeu vegn anca la mia neuda (la tusa de mia surèla) ven foeura un alter catabui (un casino) perché lé l’ha spusà un bagai de Cuba! Per furtuna per adess a gann no de fioeu e se risparmia un alter prublema.

Fam savè in che manéra podum andà in gir cui mèzi public. Tegn présént che i mè tusann gan la citadinansa italiana ma la pèl un pò scurèta e se ghè in gir i rundi poeu dass che ghe tuca andà in la carosa di extracumunitari. El me neudin per adess so no m’è ‘l végnerà foeura!

Te sét un bel sacramént!

PS: ma ti te set propi de Milan o ariùs cumè l’ex diretùr de la Padania, la sindacalista Moro e la mié de Bossi? O magari te vegnet giò cun la pièna de la Val Brembana o i tò antenà purtaven i bricòi (contrabbandieri) in Val Telina…

Ma se ghe pensi ben, a la fin de la féra, me interèsa pu savè nagòt.

A bun cunt, fa un bel mesté…..SALVINI, TACHES AL TRAM!

(dedré, inscì se incuntrum no!)

Via Paolo Teruzzi

Borghezio se ne frega. Noi no.

giovedì, marzo 26th, 2009

Per fortuna non se ne fregano il Verde Daniel Cohn-Bendit e il socialista Martin Schulz che chiedono di modificare il regolamento del Parlamento Europeo: se Le Pen fosse eletto il 6-7 giugno potrebbe essere il più anziano dell’assemblea e chiamato quindi a presiedere la prima seduta. Il Parlamento Europeo sarebbe presieduto da chi ha dichiarato che le camere a gas sono state “un dettaglio della storia“.
Invece, noi il nostro Borghezio l’abbiamo fatto persino sottosegretario alla Giustizia.

Aggiornamento 27/3:

Bruxelles, 26 mar. (Adnkronos/Aki) – I gruppi politici del Parlamento Europeo hanno trovato un’intesa a Strasburgo per modificare il regolamento interno in modo da impedire al leader dell’estrema destra francese Jean-Marie Le Pen di presiedere la seduta inaugurale della nuova assemblea a luglio, dopo le europee di giugno. Lo si apprende da fonti parlamentari.

Non li fan più i fascisti di una volta…

giovedì, marzo 5th, 2009

Senza rispetto della gerarchia.

Teste di casco, spranghe di ferro e domande che vogliono risposte

mercoledì, marzo 4th, 2009

Forza Nuova a Bergamo (caschi e bastoni)

La violenza è una brutta cosa. Sempre e comunque, che sia di destra o di sinistra.
Ed è proprio perchè la violenza va combattuta sempre e comunque che dobbiamo farci alcune domande sui cortei di sabato a Bergamo: quello dei neofascisti e quello di una parte, una minoranza, degli antagonisti.
Perchè è stato caricato solo uno dei due cortei se entrambi non erano autorizzati? E’ vero che la carica del secondo è stata determinata da informazioni poi rivelatesi false su inesistenti devastazioni del centro di Bergamo?
Guardiamo le foto su Bergamonews. Quelle degli apprendisti squadristi, ognuno con il casco in testa e tutti con la spranga in mano. Guidati da quel Fiore che fu latitante in Inghilterra perchè militante di Terza Posizione, e poi accusato anche dai suoi ex camerati di essere scappato con la cassa. Ma di tutto questo non si può leggere su Wikipedia Italia. Bisogna andare su quella in inglese.
Si può leggere su Repubblica, invece, in un articolo di Paolo Berizzi,  che il capo bergamasco dei neofascisti di Forza Nuova, uno che si fa chiamare Dario Astipalio, altri non è che il figlio di Pietro Macconi, segretario provinciale di Alleanza Nazionale – PDL, mio collega in Consiglio Regionale.
Macconi è una brava persona, un galantuomo. Macconi padre. Però vorrei sapere da lui se è vero che il figlio è stato “tutor” in un corso di formazione di Alleanza Nazionale del 2007. Spero non siano questi i modelli con cui si vuole far crescere i giovani del Pdl.

Zucchinali risponde: il buon senso supera gli steccati

lunedì, febbraio 23rd, 2009

Con il permesso di Daniele Zucchinali pubblico il nostro scambio di email sull’aggressione che ha subito a Bergamo.

ciao,

volevo confermarti “di persona” la mia solidarietà per l’aggressione che hai subito insieme ai tuoi amici.

ho scritto questo articolo sul blog  http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/02/22/contro-la-violenza-e-contro-gli-spacconi/

Un caro saluto

Marcello Saponaro
(consigliere regionale dei verdi)
.

Caro Saponaro,

la ringrazio per il messaggio

Condivido la necessità di attendere l’esito delle indagini prima di lanciare accuse, ed è per questo che non troverà, nelle mie interviste o interventi, accuse dirette a questo o quel soggetto politico.

E insieme ai rapprsentanti della sinistra universitaria ho condiviso l’opportunità di non alzare i toni della campagna elettorale, per mantenere il clima sereno.

Quel che scrivono gli altri, poi, non sta a me commentare, rientrando nei singoli progetti politici (alcuni condivisi, altri meno).

Ancora grazie,
a presto

Daniele Zucchinali

Non sono spacconi. Sono potenziali picchiatori.

domenica, febbraio 22nd, 2009

Minacce di ImpegnoSociale

ImpegnoSociale (il Circolo di AN – Partito delle Libertà) mi risponde (su Facebook). Risponde alla mia solidarietà ai tre ragazzi di AN picchiati l’altra sera e alla mia richiesta (a loro di ImpegnoSociale) di non fare gli spacconi.
Mi rispondono come dei picchiatori da osteria portuale.
Dicono che sono un perbenista perchè ho espresso solidarietà, condannato la violenza e stigmatizzato le loro “minacce”.
Dicono che sono “pronti a restituire tutto con gli interessi”.
Dicono che l’odio che li ha colpiti è sicuramente nato nel Pacì Paciana ma che considerano responsabile della violenza “tutta la sinistra”.
Io domani consegnerò queste dichiarazioni al Questore e al Prefetto di Bergamo.
E forse anche a Pagnoncelli, Saffioti, Jannone e Berlusconi. Perchè sappiano chi si stanno portando all’interno del Partito Popolare Europeo…

Contro la violenza e contro gli spacconi

domenica, febbraio 22nd, 2009

Impegno Sociale Bergamo

Questa sera ho inviato un sms a Pietro Macconi (non gli ho telefonato perchè era tardi) per comunicargli la mia solidarietà ai tre ragazzi di Azione Universitaria picchiati a Bergamo. Fino a quando non saranno individuati i responsabili (mi auguro prima possibile) è inutile aggiungere altro. Dietrologie e complottismi mi paiono demenziali. Solidarietà e basta. Punto.

Il clima può peggiorare? La violenza può tornare a essere una forma (degenerata) del fare politica? Come tanti mi auguro di no e sono preoccupato di questo e dell’apertura di una sede di Forza Nuova a Bergamo. La violenza subita da Daniele Zucchinali e dagli altri due giovani del PDL (Azione Universitaria) non è il primo episodio nella nostra provincia negli ultimi anni. Quattro anni fa fu la volta dei giovani del Pacì Paciana, aggrediti in Città Alta da militanti di estrema destra. E poi fu incendiato il Pacì Paciana. Non una volta sola.

Oggi come allora chiedo al Questore e al Prefetto di Bergamo di vigilare con la massima attenzione possibile. Di individuare quanto prima i responsabili. E che poi si calmino i bollenti spiriti al fresco in zona Gleno.

Ma dico anche all’amico Pietro Macconi che è intollerabile che la “risposta” di Alleanza Nazionale sia quella proposta su Facebook dal Circolo “Impegno Sociale” che testualmente scrive

piena solidarietà con Zac attaccato vigliaccamente con spranghe dai compagni. Noi siamo pronti… venite venite.

La politica a Bergamo non ha bisogno di spacconi e di giustizieri esattamente come deve allontanare violenti e picchiatori. Altrimenti si legittima Forza Nuova, si legittima chi della violenza fa la propria proposta politica.