Archive for the ‘verdi’ Category

Sorci Verdi, per me

mercoledì, ottobre 21st, 2009

Marcello Saponaro a Sorci Verdi

Questa sera Sorci Verdi sarà un po’ speciale: quattro giornalisti bergamaschi mi intervisteranno, interrogheranno e torchieranno. E a incattivirli… ci penserà Eliana Pasquini.

Come ogni mercoledì, alle 22.00 su analogico (Video Bergamo) e digitale (Sky canale 931 e digitale terrestre canale 61 UHF)

L’argomento? La mia decisione di votare alle primarie e di fare la mia parte per costruire il PD.

E potete anche telefonare… come sempre, in diretta (tel. 035 215879).

Update: Al momento hanno confermato la presenza Mara Mologni (DNews), Armando di Landro (Bergamo News), Luca Nasetti (Il Bergamo).

Ambientalisti (ir)Responsabili

venerdì, luglio 24th, 2009

Esistono entrambe le varianti. Bisogna scegliere quella giusta, perchè non si può chiedere responsabilità nei confronti delle generazioni future se non siamo responsabili noi stessi.

Qui (video) dicevo all’incirca le stesse cose. Qui, di seguito, il mio ultimo editoriale per Eco Appunti che riceverete tra qualche giorno.

(continua…)

Io sono la Presidente del Partito Verde Europeo!

martedì, giugno 9th, 2009

Eletti verdi al parlamento europeo

I Verdi italiani passano da 2 a 0 eurodeputati **. Ciò nonostante il Gruppo Verde aumenta di nove deputati diventando il 4° per consistenza del Parlamento Europeo. Quando, però, la giornalista di Porta a Porta ha chiesto a Grazia Francescato come ciò sia potuto accadere la risposta è stata: “io sono la Presidente del Partito Verde Europeo… quindi…”. Come dire: è merito mio il successo in Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Grecia… Non amo la volgarità e non titolerò come Cuore. Ma assumersi le responsabilità mai?

** Una dei due è Monica Frassoni che insieme a Daniel Cohn-Bendit ha presieduto il Gruppo Verde al PE negli scorsi cinque anni. Un’ottima deputata, sempre presente e utile.

Financial Times Deutschland invita a votare per i Verdi

giovedì, giugno 4th, 2009

Siamo in Germania. E si vede

Berlino, 4 giu. (Apcom) – Con un attacco senza precedenti alla coalizione al governo in Germania, il Financial Times Deutschland invita i tedeschi a votare per i Verdi alle elezioni europee.

Dopo le elezioni sarà bene fare due chiacchiere su quelli italiani…

La bella lista: con Bruni per Bergamo.

venerdì, aprile 24th, 2009

Manifesto Verdi con Bruni. Con Roberto Bruni, per Bergamo.

In rigoroso ordine alfabetico a partire dalla lettera “L”

  1. Federico Laini, 22 anni, musicista e studente universitario
  2. Simone Lorandi, 36 anni, operatore aeroportuale, amante della bicicletta e della montagna
  3. Giuliana Nessi, preside in pensione di scuola media, presidente fino al 2007 della Cooperativa Il Seme e consigliera d’amministrazione della Fondazione Serughetti La Porta
  4. Davide Paolillo, 32 anni, libero professionista, counsellor organizzativo per la PMI, presidente fino al 2009 di Legambiente Bergamo (blog)
  5. Enrico Radicchi, 65 anni, dirigente aziendale in pensione, esperto di alimentazione
  6. Alessandra Semprebianco, 34 anni, impiegata nel settore delle spedizioni internazionali
  7. Laura Tidone, 58 anni, medico e psicoterapeuta, da anni riveste un ruolo provinciale di grande responsabilità nell’area delle dipendenze patologiche
  8. Carla Turolla Turati, 57 anni, imprenditrice, già coordinatrice nazionale di ArciTrans
  9. Pietro Vertova, 31 anni, ricercatore e docente universitario (sito)
  10. Stefania Vitello, 29 anni, impiegata
  11. Fausto Amorino, 51 anni, assessore all’ambiente uscente del Comune di Bergamo
  12. Patrizia Bani, 48 anni, Presidente della Cooperativa Il Caffè Letterario
  13. Massimiliano Barraco, 34 anni, insegnante
  14. Walter Bazzano, funzionario in pensione del Ministero degli Esteri, già Presidente della Federazione Italiana Scout
  15. Lorella Bellelli, 50 anni, creativa, stilista
  16. Roberto Bertoli, 59 anni, consigliere comunale uscente di Bergamo
  17. Silvia Briozzo, 40 anni, attrice e regista
  18. Alessandro Caffi, 40 anni, ingegnere elettronico, IT manager di una multinazionale
  19. Roberto Carrara, 61 anni, imprenditore
  20. Vittorio Ciani, 72 anni, pensionato Commissione Europea
  21. Marilisa Cometti, 28 anni, aiuto regista
  22. Flavio Della Vite, 56 anni, Architetto
  23. Sara Federica De Matthias, 30 anni, sociologa, impiegata ufficio Immigrazione CISL
  24. Cecilia Edelsztein, 49 anni, terapeuta familiare, insegna al Master per l’immigrazione di Ca’ Foscari, presidente Associazione Shinui di Bergamo
  25. Paola Esposito, 33 anni, avvocato
  26. Sara Ferrari, 30 anni, impiegata
  27. Walter Fornasa, 57 anni, professore universitario di Ecologia dello sviluppo, Psicologia dell’Ambiente e Psicologia dell’Educazione all’Università di Bergamo
  28. Antonio Galizzi, 39 anni, geologo, membro di Italia Nostra
  29. Francesco Graziano, 29 anni, ingegnere, addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione del San Raffaele, del Comitato Pendolari Bergamaschi
  30. Margherita Inzoli, 43 anni, Architetto

.

Cempion

lunedì, gennaio 19th, 2009

Cem Özdemir

Pippo lo scrive bene:

Ja, wir Cem (l’Spd un po’ meno)
Mi chiedo perché Andrea non ci abbia ancora spiegato cos’è successo in Assia. Sta di fatto che, se l’Assia è anticipatoria (scusate il gioco di parole), si mettono male le cose in Germania per l’Spd. I Verdi, invece, con Cem, vanno a gonfie vele. Wiesbaden non è Berlino, come ha scritto la SZ, però…

Eh si. Wiesbaden non solo non è Berlino. Non è manco Roma…
Qui per capire le differenze. Risparmiate i puntini… saltano subito all’occhio.

Le domande di Enrico

sabato, dicembre 13th, 2008

meriterebbero una risposta

Oggi la portavoce dei Verdi di Pecoraro Scanio ha rilasciato queste fondamentali dichiarazioni in gramelot eco-politichese:
1) “Se continuiamo a pensare alle scadenze elettorali come una pistola puntata alla testa, finiamo per fare un prodotto transgenico”
2) “La politica viene prima della tattica dico no ad un cartello elettorale, ma direi si’ ad un progetto politico, che deve venire prima, purche’ questo abbia al centro una nuova idea di economia legata all’ambiente e alle energie sostenibili”.
Quindi?
Enrico
.

(dalla mailing list dei Verdi lombardi)

Partiti del nord, federalismo necessario

sabato, dicembre 6th, 2008

Prima che fosse troppo tardi sostenevo che i Verdi in Lombardia dovessero fare un partito autonomo federato. Come la CSU in Germania scrivevo e dicevo. Il motivo? Due anni fa i numeri dei Verdi erano questi: circa 30mila iscritti in Italia, di cui 8mila circa in Campania, e 6mila nel Lazio. Numeri che non hanno rapporto con la società, con la popolazione, con l’economia e, ritengo, neppure con la migliore politica.
E’ inutile prendersi in giro. Le regioni italiane sono diverse non solo per freddi indicatori economici e sociali ma anche per la cultura prodotta dalla storia di quei e questi luoghi. Mi riferisco agli ultimi duecento anni di storia, almeno. E questi duecento anni non si cancellano con una riforma, una legge o un regolamento.
Oggi al Sud non c’è solo un’economia molto più statale e statalista di quella del nord, c’è anche un’aspettativa da parte del cittadino nei confronti dello Stato, della politica e dei partiti assai differente: ancora troppo spesso fondata su quello scambio tessera-lavoro che al nord s’è perso con la liberazione e il successivo sviluppo. Salvo che negli alti gradi di Ospedali, Asl ed enti pubblici vari, ovviamente.
Al Sud, quindi, c’è una naturale, maggiore, propensione all’iscrizione ai partiti. A qualunque di questi. E ciò non è un bene per i partiti. Non lo era e non lo è per i Verdi, esattamente quanto non lo era per i DS nel 2007. Non conosco ancora i numeri degli iscritti del PD.
Allo stesso modo non era un bene (e lo scrissi nel luglio del 2007) il sistema maggioritario uninominale perchè nel centro sinistra produceva Gruppi parlamentari meridionali.
Quindi serve il federalismo nei partiti. Serve almeno quanto serve all’Italia. Serve per tornare a vincere. Non per allearsi con chi fino ad oggi ha vinto proponendo valori e programmi spesso opposti ai nostri.

Stato confusionale permanente

lunedì, ottobre 27th, 2008

Letizia riesce sempre a essere testimone e termometro dello stato confusionale dei Verdi, soprattutto a Roma. E’ un peccato che sia convinta di essersi “buttata a sinistra”. Spero che non la si perda, almeno, come valido “registratore… qui e qui.

Verdi senza letizia

lunedì, ottobre 6th, 2008

Letizia con la “L” maiuscola ha condiviso politicamente il progetto della Sinistra Arcobaleno. Prima e dopo il congresso dei Verdi, anche se non ha voluto parteciparvi.
Voi sapete come, invece, la penso io ma non è questo il punto.
Letizia martedì scorso ha lasciato i Verdi. Non per dissenso sulla “strategia politica” evidentemente. Li ha lasciati perchè un partito non può vivere di ambiguità, di consorterie e di scelte elettorali a-politiche. Non può continuare così. Qualunque sia la scelta finale.