Archive for the ‘Uncategorized’ Category

In dubbio pro reo

domenica, marzo 13th, 2011

Perchè è meglio un colpevole libero di un innocente in galera. Questa semplice regola di civiltà democratica la ricorda Luca Sofri a Giancarlo Caselli e, soprattutto, alla sinistra.
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L’esperto Caselli

Quando un giornale pubblica il parere di un magistrato su cose che riguardano la giustizia, noialtri persone qualunque lo leggiamo con l’attenzione di chi cerca guide tecniche e competenti in un campo ignoto e ostile. Ancora di più questo avviene quando il tema è delicato e complesso come la riforma Alfano e l’esperto è un magistrato famoso e importante come Giancarlo Caselli.

Caselli però, intervistato dal Corriere della Sera, fa oggi il contrario di quello che ci si attenderebbe da un esperto: e risponde sul tema dell’assoluzione definitiva in primo grado come farebbe uno qualunque di noi totalmente sprovveduto, argomentando con logica spicciola e frasi ad effetto. Offrendo a chi lo legge l’obiezione che se si abolisce il processo d’appello per gli assolti lo si dovrebbe abolire anche per i condannati. Che noi ignoranti diciamo “eccerto, giusto, così siamo pari”. Solo che Caselli sa bene che accusa e difesa non giocano una partita. Non sono due squadre. Non sono pari. Sa che un condannato e un assolto non sono due esiti equivalenti di un processo.

Caselli sa, e dovrebbe dire, che i nostri principi giuridici tutelano l’imputato e prevedono – per restare sul suo piano metaforico – che in caso di parità vince lui. Che “in dubio pro reo”. Che è meglio un colpevole libero che un innocente in carcere. E che, quindi, la norma sull’assoluzione definitiva in primo grado discende da questi principi e dall’idea che se un imputato è stato assolto una volta da una corte questo costituisca almeno “un ragionevole dubbio” sulla sua colpevolezza. Che oggi un imputato condannato in secondo grado e in Cassazione, sconta una pena pur essendo stato una volta assolto da un processo (i tribunali americani, per dire, richiedono addirittura le unanimità delle giurie).

E quindi, cosa che Caselli sa e tace per tutta l’intervista, la discussione non è sul dare un aiutino alla squadra degli imputati e non darlo alla squadra degli accusatori. La discussione è sul garantismo e sulla fondatezza o meno del principio sul “ragionevole dubbio”: Caselli lo sa, e non ne fa cenno (neanche usando il valido ma abusato argomento della lotta alla mafia). La giustizia e il diritto sono un’altra cosa, le si leggono in un altro modo, le si spiegano in un altro modo, non coi paragoni sulle radiografie.

Ma anche se l’abolizione dell’appello per gli innocenti fosse l’unico punto Caselli sarebbe contrario. Perché? I processi si accorcerebbero.
«Certo, ma il pm non presenta appello per sfizio o per avere ragione per forza. Ma perché tutela la legge. Bisogna guardare le cose non solo dal punto di vista dell’imputato ma anche dell’interesse sociale che è non avere colpevoli in libertà».
Si obietta che non è giusto tenere anni un cittadino sulla graticola.
«Ma se si riduce la possibilità di appello bisogna farlo per tutti: innocenti e colpevoli. Come nella maggioranza dei Paesi occidentali».
Perché?
«Altrimenti si altera il principio della parità delle armi tra accusa e difesa. La legge Pecorella, che lo propose, venne bocciata dalla Corte Costituzionale (che sarà pure composta da comunisti ma anche dai maggiori giuristi di questo Paese) proprio per questo. Oltre al fatto che non faceva distinzione tra reati. E impedirebbe l’appello anche per i più gravi delitti. Ma c’è di più».
Ovvero?
«Il giudice fa un mestiere difficile come quello del medico, ma non ha a disposizione radiografia, risonanza, tac. Ha una conoscenza debole che deve accontentarsi della prospettazione fatta dalle parti contrapposte. La differenza di valutazione è dietro l’angolo. Che ci siano altre verifiche e riletture degli atti la trovo una garanzia importante per l’accertamento dei fatti. Ci è successo di recente con un processo per mafia»

Se anche Davide, Daniele, Mary e Matteo…

venerdì, marzo 26th, 2010

Daniele è L’Anticomunitarista. Chiede di votare per me a Bergamo, per Pippo a Monza e per Grizzanti ad Asti.

Davide è Davidao, ambientalista e ciclista, scrive di quanto ci assomigliamo e che

Domenica (perchè lunedì ci ho da fare) voterò Marcello per una lunga serie di motivi che provo a esporre.

MariaGiulia è l’organizzatrice, insieme a tre altri ragazzi, di uno dei pochi confronti elettorali fatti a Bergamo tra partiti e candidati di diversi schieramenti. Un successo in sè: 100 studenti che un mercoledì sera di partite escono di casa per parlare di politica. Maria Giulia voterà per me.

Anche Matteo. Anche lui studente del Lussana, prestato da Brescia. Quest’anno studia all’Università ma ha voluto scrivere ai suoi ex compagni di scuola “Per ringraziare Bergamo“.

Inutile aggiungere che io ringrazio tutti loro.
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www.marcellosaponaro.it/blog

“Disgustoso”

lunedì, gennaio 18th, 2010

Disgustoso veramente:

Per garantire la sicurezza dei viaggiatori, nella spiaggia privata di Labadee, come riferisce il Guardian, alcune guardie armate hanno scortato i turisti che volevano fare shopping nel mercato artigianale del resort. La visita è durata fino al tramonto, ma molti viaggiatori siano rimasti a bordo, per protesta. “Disgustoso”, ha commentato un passeggero, lasciando un post nel forum della Royal Caribbean dedicato ai suggerimenti.

Qui ci vuole il Comandante Kirk

giovedì, dicembre 10th, 2009

Un buco nero? Un Ufo? Poi sono andato a controllare su Attivissimo ed è svanita la poesia:-)

Al momento la spiegazione più plausibile è che si tratti degli effetti di un lancio missilistico russo fallito. A prima vista sembra impossibile, ma quando si esaminano anche le foto precedenti e successive alla comparsa della spirale e si considera che la grande altezza del fenomeno confonde totalmente la prospettiva, la cosa comincia ad avere senso.

Video da Repubblica, Via Franz’s Blog . Immagine da Attivissimo.

Medaglia d’oro

mercoledì, luglio 1st, 2009

Marco Cavagna

Marco Cavagna, caposquadra dei vigili del fuoco morto in Abruzzo tra le macerie del terremoto, riceverà questa sera la medaglia d’oro alla memoria dal Presidente del Consiglio Regionale. Che sia di ricordo per le persone che hanno perso la vita, i beni e gli affetti nel terremoto e per coloro che ancora oggi stanno lavorando per ricostruire.

3 in pagella perchè hai copiato

martedì, aprile 28th, 2009

Leggo la lettera di Marcello Raimondi a L’Eco di Bergamo sulle pagelline della Regione ai direttori delle Asl e delle Aziende Ospedaliere. Leggo e rileggo e mi assale un curioso “déjà vu”… E in effetti…

Marcello Raimondi su L’Eco di Bergamo del 27 aprile scrive:

la classifica di rendimento viene realizzata sulla base di obiettivi specifici raggiunti o non raggiunti e ricorrendo a parametri tecnici che consentono la verifica in percentuale dell’azione di ciascuno.

Roberto Formigoni sul Corriere della Sera del 25 aprile scrive:

la classifica di rendimento viene realizzata sulla base di obiettivi specifici raggiunti o non raggiunti e ricorrendo a parametri tecnici che consentono la verifica in percentuale dell’azione di ciascuno.

Marcello Raimondi su L’Eco di Bergamo scrive:

Tali elementi determinano il 60 per cento del voto finale, il restante 40 per cento una valutazione complessiva e collegiale da parte della Giunta regionale.

Roberto Formigoni sul Corriere della Sera scrive:

Questi elementi determinano il 60% della valutazione finale. Il restante 40% (…) quanto piuttosto ua valutazione complessiva e collegiale da parte della Giunta Regionale

Marcello Raimondi su L’Eco di Bergamo scrive:

Si tratta di un metodo moderno, innovativo, trasparente e condiviso, simile a quello che le aziende private utilizzano per valutare i loro manager.

Roberto Formigoni sul Corriere della Sera scrive:

Si tratta di un metodo moderno, innovativo, trasparente e condiviso, simile a quello che le aziende private utilizzano per valutare i loro manager.

Marcello Raimondi su L’Eco di Bergamo scrive:

Altre amministrazioni in Italia hanno scelto la via più facile dell’omologazione, dando a tutti i dirigenti lo stesso voto ed evitando di scontentare chiunque.

Roberto Formigoni sul Corriere della sera scrive:

Altre amministrazioni in Italia hanno scelto la via più facile dell’omologazione, dando a tutti i dirigenti lo stesso voto ed evitando di scontentare chiunque.

Per entrambi, a questo punto, valga la risposta dell’Eco di Bergamo, non firmata e quindi attribuibile al Direttore:

Prendiamo atto delle spiegazioni della Regione e confermiamo il nostro giudizio negativo sul sistema di valutazione delle pagelline, che, come abbiamo scritto, “non valgono nulla e sono rigorosamente modellate sulle esigenze politiche del momento”.

Appunto. E le valutazioni, aggiungo io, sono così personalizzate, che le lettere di protesta vengono copiate a Bergamo da quelle di Milano.

Sorci Verdi: non è il nome di una “ronda” è una trasmissione

mercoledì, febbraio 18th, 2009

Stupri, violenza, ronde e castrazione chimica. Ne parliamo questa sera a Sorci Verdi alle 22.00, come al solito su Video Bergamo e su Canale Sky 931.
Ci sono io, c’è il segretario della Lega Nord Cristian Invernizzi e c’è l’inviato di Repubblica Paolo Berizzi che tra le ronde del nord est…
E c’è la conduttrice, Eliana Pasquini.
E tante telefonate senza filtro? Il numero per chiamare è lo 035 215879

“Bergamo rialzati”. Ma da cosa? E, soprattutto, per andare dove?

mercoledì, febbraio 18th, 2009

Un po’ patetico il manifesto del PDL di Bergamo. Lo dico con rispetto: un “partito” che a pochi mesi dalle elezioni non ha ancora deciso chi candidare a Sindaco e, quindi, tantomeno, con quale programma affrontare i problemi che avrebbero “steso” la città… come fa a chiederci di rialzarci?
Insomma, senza idee ma con gran voglia di potere.

Un po’ come… (sulla doppia morale)

mercoledì, febbraio 4th, 2009

Se un ex Sindaco anti prostitute fosse stato condannato per stupro. Un po’ come se un crociato della morale pubblica esercitasse freneticamente vizi privati. Un assessore un po’ come troppi, insomma.

L’Arcigay ringrazia e promette azioni contro l’omofobia

lunedì, gennaio 26th, 2009

Come tutti i Consiglieri regionali che hanno votato a favore della mozione per l’adesione alla giornata mondiale contro l’omofobia ho ricevuto una lettera di ringraziamento dall’Arcigay lombardo.
La mozione è stata bocciata a voto palese (per alzata di mano). Se non ricordo male, ha votato a favore l’intero Centro Sinistra, ha votato contro il Centro Destra con le sole astensioni di Carlo Saffioti e di Silvia Ferretto Clementi.
Questa è la lettera.

Caro Consigliere Marcello Saponaro,

A nome del comitato Arcigay Brescia, Arcigay Cremona, Arcigay Mantova, Arcigay Milano, comitato promotore Arcigay Bergamo, Arcigay Pavia e del Coordinamento Arcigay Lombardo Le scriviamo per ringraziarLa e per esprimere il nostro sentito apprezzamento per il Suo voto in Consiglio Regionale in favore della mozione MOZ/0050 contro l’omofobia.

L’esito negativo della votazione e le parole del Consigliere Galli ci hanno lasciato amarezza ed il pensiero che avremmo potuto sostenerLa in questa iniziativa attraverso la nostra struttura e rete.

Quello che Lei ha fatto in Consiglio regionale per noi è significativo e ci auguriamo di poter far meglio con adeguate azioni a supporto di Sue analoghe iniziative future. In questo senso riteniamo auspicabile essere coinvolti non tardivamente in modo da essere più efficaci e relazionarci con Lei in modo positivo. Saremmo lieti di incontrarLa assieme agli altri Consiglieri, che hanno votato a favore della mozione, in modo da esprimerLe il nostro ringraziamento e poterci conoscere, gettare le basi per migliorare la nostra collaborazione nelle azioni politiche che riguardano questi temi.

Cordialmente.


Coordinamento Arcigay Lombardia

Comitato Provinciale Arcigay Orlando

Presidente: GIANLUCA ARCHETTI

Comitato Provinciale Arcigay La Rocca

Comitato Provinciale Arcigay La Salamandra

Comitato Provinciale Arcigay CIG – Centro di Iniziativa Gay

Comitato Promotore Provinciale Bergamo

Comitato Promotore Arcigay Coming Aut