Qualche anno fa, di fronte agli scolari di una scuola di Pontida l’allora Ministro di Grazia e Giustizia Roberto Castelli riuscì a dimostrare che il suo doppio stipendio di governante e di parlamentare era di “soli” 7.000 euro al mese. Innumerevoli parlamentari, intervistati sui “costi della politica” a denti stretti hanno dichiarato che la propria indennità non supera i 6.000 euro al mese. Walter Veltroni sostiene che gli stipendi dei parlamentari debbano essere quasi dimezzati, riportandoli alla media europea. Roberto Poletti, molti mesi fa, ancora parlamentare, mi diceva che tolte le spese e i contributi obbligatori ai Verdi gli restavano si e no 5/6.000 euro al mese. Ma lo stesso Poletti, a Buona Domenica, il 3 febbraio a tre giorni dallo scioglimento delle Camere, ha gridato che si vergognava di guadagnare 15.000 euro al mese. Su Libero, leggo invece che i parlamentari guadagnano 20.000 euro al mese. E l’articolo è firmato ancora da Poletti.
E’ quasi inutile ricordare anche le tante (spesso fasulle) catene email che denunciano stipendi e privilegi dei politici parlamentari. Alcune di queste riportano che lo stipendio “base” parte da 19.500 euro.
A chi dovrebbe credere il cittadino contribuente? Perchè c’è così poca trasparenza intorno allo stipendio dei parlamentari e dei consiglieri regionali?
La risposta è semplice: non esiste uno stipendio, esistono un’indennità, una diaria, alcuni cospiqui rimborsi spese, indennità aggiuntive di funzione (Presidente, vice e segretario di Commissione, Presidente di Gruppo, Presidente, vice e segretario d’Aula, Questore).
Il risultato è quasi ridicolo: i rimborsi (che non rientrano nella dichiarazione dei redditi) sono assai più alti delle indennità.
A titolo di esempio trascrivo quanto riportano le mie due buste paga mensili (riferite al mese di gennaio 2008, le prime che ho trovato nel mare magnum di carta della mia scrivania):
Indennità:
- Indennità consiliare Euro 9.479,95
- Indennità di funzione Euro 351,11
- Contributo obbligatorio Euro 2.369,89
– Imposta lorda Euro 3.658,19
– Addizionale regionale Euro 145,92
– Addizionale comunale Euro 32,17
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Totale competenze: Euro 9.831,06
Totale ritenute: Euro 6.206,27
Netto: Euro 3.624,79
Rimborsi:
- Rimborso spese di trasporto: Euro 601,65
- Trattamento di missione: Euro 3.525,12
- Diaria: Euro 2.023,84
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Netto: Euro 6.150,61
Netto indennità + Rimborsi: Euro 9775,40
A questa cifra, nel mio caso ma anche nel caso di moltissimi altri consiglieri regionali e parlamentari nazionali vanno “detratti” i contributi al partito, mille spese diverse sul territorio (proprio e altrui), contributi a diverse associazioni etc…
Ancor prima di discutere sul giusto equilibrio con i colleghi europei, sul doveroso principio di “buon esempio” da darsi in periodi difficili e sulla necessaria “aspirazione” alla riduzione dei costi della politica bisognerebbe quindi smetterla di raccontare balle e unificare le tante voci che compongono lo stipendio in una sola e trasparente voce: indennità. E tutta, intera, inserirla nella dichiarazione dei redditi.