Archive for the ‘Tasse o balzelli’ Category

Salvate le detrazioni, avanti con l’innovazione

lunedì, gennaio 12th, 2009

In Commissione abbiamo vinto. Su tutti i fronti. Le nostre richieste per mantenere le detrazioni delle spese volte al risparmio energetico degli edifici sono state salvate come spiega bene e dettagliatamente il kuda.

Meglio clandestini e poveri. E magari criminali.

sabato, gennaio 10th, 2009

Clandestini, indigenti e possibilmente criminali. Ora è abbastanza chiaro, no? Li vogliono così, vogliono la paura e vogliono lucrarci sopra.
Cos’altro sono, altrimenti, le proposte della Lega scritte in emendamenti al Decreto anti crisi? Diecimila euro di garanzia per aprire la partita iva. Sia mai che un cittadino senegalese diventi un rispettabile imprenditore di se stesso! E 50 euro per rinnovare il permesso di soggiorno. Che si aggiungono ai 70 euro che già oggi versano. Per un permesso che viene rinnovato con mesi di ritardo, fino a più di un anno, ai lavoratori che lo richiedono. Ma per la Lega Nord sono meglio clandestini. E poveri.

update 10/1: Il Governo in Commissione ha espresso parere contrario a entrambi gli emendamenti leghisti.

Salva il 55%, ultimi giorni. Meno tasse, più rinnovabili.

lunedì, gennaio 5th, 2009

Aggiornamenti (Via Kuda)

Novità sulle detrazioni al 55%

Abbiamo lasciato 98 blog incatenati contro il decreto legge anti-ambiente, già anti-crisi, che nell’articolo29 cancellava di fatto le detrazioni del 55% a favore di chi realizzava lavori di miglioramento dell’efficienza energetica.

Qualcosa si è mosso:
Sono stati presentati numerosi emendamenti che vanno dalla totale soppressione dell’articolo 29 alla cancellazione della retroattività, alla riduzione della percentuale dello sconto Irpef. Il 18 dicembre la Commissione Ambiente della Camera ha chiesto di sopprimere i commi da 4 a 11 dell’articolo 29, eliminare la retroattività della norma, in modo da accogliere le domande presentate per l’anno 2008, evitare di porre limiti per gli anni successivi e cancellare la procedura del silenzio-rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Intanto è scaduto il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate doveva pubblicare sul proprio sito Internet il modello da utilizzare per presentare l’istanza di accesso alla detrazione del 55%. Ma del modulo ancora non vi è traccia.
Si attendono infine gli emendamenti più volte promessi da Tremonti, ma non ancora depositati.
Si voterà giovedì 8, venerdì 9 ed, eventualmente, sabato 10 gennaio 2009.

Non molliamo!

E azioni (Via Fiore|Blog)

Drizzate quindi le orecchie e le tastiere, continuate a sostenere la causa su facebook e aderite alla catena di blog alla quale hanno sinora aderito:

(continua…)

Più tetti solari, meno tasse. Un passo alla volta stiamo vincendo.

sabato, dicembre 6th, 2008

Il Sole24Ore e Edilportale danno notizia che Tremonti e Berlusconi potrebbero tornare indietro anche dall’odioso strumento del “silenzio dissenso” (l’Agenzia delle entrate non ti risponde e la domanda di detrazione si intende rifiutata). Dopo il passo indietro sulla retroattività” rimarrebbe solo il taglio economico vero e proprio da cancellare per poter cantare vittoria.
E allora continuiamo! Qui la causa su Facebook. Qui la catena blogger giunta ora a 28 sostenitori: ilKuda, Vivere Cernusco, Jacopo Fo, Informazione senza filtro, Sharondreams, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Blog del Giorno, CernuscoTv, Appunti e Virgole, Andrea Mollica, Giuseppe Civati, Samie, PDLissone, Gruppo Acaja, Life in Italy, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Letizia Palmisano, Cittadino a Pero, Cronache Marziane, Impianti Termici, Marcello Saponaro, nel senso di Marcello. Fiore|Blog, Rigitan’s, Tau Zero, Soluzioni immaginarie, Alessandro Ronchi, Verdi di Treviglio, …

p.s. comunicate anche a me, nei commenti, eventuali nuove adesioni (oltre che a IlKuda). E ricordatevi di citare tutti gli aderenti nel post di sostegno alla catena per il 55%.

- tasse – sprechi + risparmio energetico! continua la protesta…

sabato, dicembre 6th, 2008

Nonostante la prima vittoria, l’eliminazione della retroattività del provvedimento, la protesta non si ferma. Quasi mille iscritti in tre giorni alla “cause” su Facebook e numerosi blogger nella catena promossa da IlKuda.
Adelante. Iscrivetevi, partecipate. Incatenati anche tu, metti un post nel tuo blog, riporta tutti gli altri anelli della catena e segnalalo qui, nei commenti:  ilKuda, Vivere Cernusco, Jacopo Fo, Informazione senza filtro, Sharondreams, Osservatori sul Razzismo in Italia, Blog del Giorno, CernuscoTv, Appunti e Virgole, Andrea Mollica, Giuseppe Civati, Samie, PDLissone, Gruppo Acaja, Life in Italy, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Letizia Palmisano, Cittadino a Pero, Cronache Marziane, Impianti Termici, Marcello Saponaro, Marcello’s Tumblr.

Antiecologici, illiberali ma (almeno) non più retroattivi

mercoledì, dicembre 3rd, 2008

Pare che l’odiosa norma retroattiva nel taglio degli sgravi a favore dell’efficienza energetica sia stata cancellata. I tagli restano. Il diritto a non rispondere resta. Ma in futuro. Mezza vittoria ci deve indurre a continuare.

Più tasse, più sprechi, meno risparmio energetico

martedì, dicembre 2nd, 2008

Comunicato Stampa
Scandaloso il provvedimento del governo contro il risparmio energetico.
E’ UN AUMENTO RETROATTIVO DELLE TASSE, UN FURTO LEGALIZZATO
SCENDANO IN PIAZZA ARTIGIANI, IMPRESE E CONSUMATORI.

Milano, 2 dicembre 2008 – Le tasse retroattive sono un provvedimento illiberale, oltre che iniquo. I cittadini che hanno investito in ristrutturazioni “ecologiche” si troveranno a subire dinieghi alle detrazioni fiscali precedentemente deliberate come incentivo al risparmio energetico, tramite l’odioso istituto del “silenzio dissenso”.
D’ora in poi ogni volta che Reagan  dall’aldilà sentirà pronunciare il nome di Berlusconi, si rivolterà nella tomba.
Cancellare di fatto il recupero fiscale delle spese sostenute per l’efficienza energetica della propria abitazione può mettere in crisi un comparto che stava finalmente iniziando a svilupparsi oltre che sottrarre molte centinaia di euro dalle tasche delle famiglie.
Le parole del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia non bastano e non sono sufficienti a rappresentare lo sconcerto delle imprese e dei cittadini italiani e lombardi.
Se gli artigiani, le partite iva, i consumatori e le imprese lombarde decideranno di scendere in piazza contro questo illiberale provvedimento del governo io sosterrò loro striscione e megafono.

Marcello Saponaro

Senza spiegazioni, nuove tasse contro il clima della Terra (altro che il caso Villari…)

lunedì, dicembre 1st, 2008

Volevi risparmiare energia? Volevi detrarre dalle tasse il 50% della tua spesa? Fai pure domanda, loro non ti rispondono e poi te lo negano
(Via Fiore | Blog)

La buona spesa e il coraggio di cambiare

domenica, ottobre 5th, 2008

Eugenio Scalfari oggi scrive di aiuti di stato alle banche e di federalismo per giungere alla conclusione che “se c’era un momento in cui sarebbe stato insensato parlare di federalismo fiscale, quel momento è esattamente l’autunno del 2008″.
Quale errore sarebbe, invece, tornare indietro. Le difficoltà sono molte e Scalfari le elenca tutte: la definizione dei costi standard per stabilire i parametri di una “buona spesa” regionale e, quindi, capire quante risorse che oggi sono riscosse dallo Stato dovranno essere riscosse dalle Regioni e dagli enti locali per garantire i diritti fondamentali. In pratica: se oggi per l’assistenza a un malato la Regione X paga 3Y ma il costo di questo servizio, sul mercato di tutte le altre regioni, è soltanto 2Y, lo stato definirà 2Y il costo standard e corrisponderà ad una quota di tasse e imposte che da quel momento sarà riscosso dalla Regione anzichè dallo Stato.
Difficile, certo, ma quale sarebbe l’alternativa?
Possiamo permetterci altri Storace nel Lazio, altri Scapagnini a Catania?
Io non credo. Penso invece che il federalismo lo dovremo costruire con calma, settore per settore; con giustizia, definendo buoni parametri capaci di garantire gli stessi diritti fondamentali al cittadino di Palermo e a quello di Bolzano; con rigore, obbligando alla responsabilità i governi locali e i cittadini elettori. Perchè anche il cittadino di Catania deve capire che il voto venduto, prestato o scambiato ha un costo sociale che l’Italia non può più permettersi e che con il federalismo fiscale anche lui ne pagherà il prezzo.

Il canone lo paghino sull’isola dei famosi

venerdì, settembre 19th, 2008

Giustamente Carlo e Elisabetta Fatuzzo del Partito Pensionati chiedono l’abolizione del canone Rai. Sono d’accordo: pagare il canone per le quattro serate di Miss Italia mi fa salire il sangue alla testa.
Quindi andrei oltre e chiedo: hanno senso tre canali televisivi pubblici?
Facciamone uno, di qualità, per coprire quei bisogni di informazione, cultura e buon intrattenimento che i grandi investitori pubblicitari non vogliono non sono interessati a sostenere. Privatizziamo le altre due. E facciamo funzionare le regole antitrust anche per il privato.
Si lo so, questo post nasce in ritardo di due anni e quattro mesi.