
Il 14 maggio 2008 Facebook impara l’italiano ed è il boom. In breve tempo supera Myspace. I giornali se ne accorgono e pubblicano innumerevoli articoli sulla rivoluzione FB. Tutti ne parlano. Alcuni resistono. Altri pontificano: è solo una moda, morirà presto, tantissimi account hanno già cessato d’essere attivi, farà la fine di Second Life… e via discorrendo.
La verità è assai più semplice. Facebook è un spazio. I contenuti sono i nostri. Questo spazio lo riempiano di tutta la nostra vita: gli amici, il lavoro, la musica, gli album fotografici, le lettere, le preferenze, gli umori, i sentimenti.
Estremamente razionale e semplice da utilizzare. Comodo perchè riunisce in una pagina tutti i nostri profili. Accelera lo scambio di informazioni. Riunisce ciò che è lontano e permette incontri, condivisione e coordinamento della vita fuori rete.
Ha una vita propria, però, e coloro che solo pochi mesi fa mi giuravano che “ahh io addo solo gli amici veri” li ritrovo ora abbondantemente sopra quota 500… Perchè così è giusto che sia: un’invito, l’accettazione, due persone che si linkano.
La purezza in rete non esiste perchè la rete è ciò che vogliamo che sia.
Certo, Facebook sarà prima o poi superato da un altro strumento quando quest’altro avrà compiuto un altro piccolo passo verso il web 3.0?
Nel frattempo pensiamo ai contenuti, però.
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