Archive for the ‘Società’ Category

Not in my name

giovedì, giugno 24th, 2010

Il CT della Nazionale di calcio Marcello Lippi (uno degli uomini più antipatici della nazione ma questo è tutto un altro discorso) esce dal campo senza salutare e senza stringere la mano all’ avversario slovacco che lo ha appena sconfitto. Ora il signor Lippi, nel caso specifico, laggiù nelle tristi lande sudafricane, rappresenta non solo se stesso ed il suo mood umorale di maleducato antipatico, ma purtroppo, anche me e qualche dozzina di milione di altri italiani. Ne discende che lui, quella mano, per amore o per forza, l’avrebbe dovuta stringere comunque (o anche solo per contratto visto che lo pagano per quello) in quanto rappresentante momentaneo (fortunatamente momentaneo) di una intera nazione che si supporrebbe meno cafona di lui. Invece Marcello Lippi, cui non difetta lo spirito dialettico (ci ha riempito evidentemente gli ampi vuoti lasciati dalla sua fuggita educazione) dopo una simile figura trova il modo di dilettarsi, nella successiva conferenza stampa, nel numero del canzonamento del giornalista ugandese. Personalmente non disdegnerei avere indietro i soldi.

(Massimo Mantellini)

Per ragionare, con Mario Capanna, mercoledì 12 maggio

sabato, maggio 8th, 2010

Per ragionare, con Mario Capanna, Gherardo Colombo, Adriano Celentano e Gabriele Salvatores. “Per ragionare – sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte” è l’ultimo libro di Mario. Lo presenta Mercoledì 12 maggio ore 21.00 a Milano (Centro dei Congressi della Provincia di Milano, Via Corridoni 16) e poi replica Mercoldì 19 maggio alle 18.00 a Roma (Sala del Mappamondo di Montecitorio) con Gianfranco Fini, Emilio Carelli e Giorgio Ruffolo.

Ingresso libero a entrambe le presentazioni.

Io non ci sarò perchè sono ancora a Londra. Mi racconterete… :-)

www.marcellosaponaro.it/blog

Come funziona (male) il Bonus elettrico

lunedì, dicembre 7th, 2009

Nei miei giri per i congressi PD mi è capitato di parlare del Bonus elettrico. Ne riparlo quì e conviene anche a te leggere queste poche righe perchè il bonus elettrico lo paghi tu.

Immagino che in molti abbiate sentito il ministro Scajola vantarsi di aver abbassato il costo delle tariffe elettriche (e a breve del Gas) per i meno abbienti. In pochi sanno come funziona.

Funziona così.

Il cittadino va da un sindacato a farsi fare l’ISEE, quindi si presenta ai servizi sociali del suo comune con ISEE (deve essere inferiore a 7.500 euro annui), fattura Enel e carta d’identità, firma una domanda e il comune trasmette il tutto al fornitore che applica uno sconto sulle fatture. Semplice no? No, non proprio. Perchè spesso quel cittadino è una vecchietta ottantenne. Quella vecchieta prima va ai servizi sociali perchè ha sentito qualcosa. Poi va al sindacato, torna ai servizi sociali con l’ISEE e la bolletta di pagamento.
“Signora, serve la fattura, non il bollettino di pagamento”. Torna a casa, torna ai servizi sociali con la fattura intestata al marito defunto 10 anni prima.
“Signora deve fare il cambio di intestazione, altrimenti niente sconto. Faccia il cambio di intestazione e torni con la prima fattura che riceve intestata a lei”. Va a Seriate (perchè a Bergamo non esiste più un punto Enel) fa il cambio di intestazione, torna con il nuovo contratto.
“Le ho detto che bisogna aspettare la fattura o la domanda potrebbe non andare a buon fine”. Dopo due mesi torna la figlia (che ha chiesto un permesso sul lavoro) con tutti i documenti a posto e a quel punto la vecchina dovrebbe avere il suo sconto.

Altri casi: se cambi residenza sei fregato. Se fai un nuovo contratto (ad esempio perchè sei in affitto e l’utenza era intestata al proprietario di casa) paghi 80 euro per avere 60 euro di sconto. Se il proprietario non vuole fare il cambio di intestazione niente sconto.

Veniamo a come si finanzia questo sconto. Chi paga lo sconto? A sentire Scajola, che giustamente non entra nei dettagli, uno pensa che il Governo ci abbia messo i soldi. Manco per idea. Allora saranno i fornitori stessi, l’Enel ad esempio. Ma quando mai.
Lo sconto è finanziato con un piccolo aumento sulle utenze non beneficiarie del bonus stesso. La mia ad esempio. Sano principio redistributivo. Ma è bene saperlo.

Ultima nota. Tempo fa il ministro Tremonti ospite da Fazio (era andata in onda da poco un’inchiesta di Report sul funzionamento della Social card, analogo a quello del Bonus energia) alla domanda “ma non conveniva aumentare un po’ le pensioni anzichè inventarsi un sistema tanto complicato?” aveva risposto: “lei Fazio non sa cos’è l’ISEE, non è giusto fare aumenti indiscriminati, la procedura è giusta perchè il tutto deve basarsi su questo modello ISEE e noi non possiamo conoscere il valore dell’ISEE se il cittadino non presenta domanda”. E’ falso. Fazio non sa cos’è l’ISEE ma Tremonti non sa quello che chiunque lavori in una pubblica amministrazione ben conosce.

I modelli ISEE, con tutti i relativi dati, sono disponibili nei database dell’INPS e liberamente consultabili dalle pubbliche amministrazioni in apposita area riservata.

Conclusione: tutto questo costosissimo ambaradan poteva essere risolto per i pensionati con una semplice query: se ISEE<=7500 allora INPS aumenta la pensione di tot.

Mi piacerebbe che i nostri del PD quando vanno in televisione dicessero queste cose, anzichè balbettare di razzismo e Terzo Reich alle porte. Anche perchè l’ambaradan interessa oltre un milione di famiglie. E qualcuno inizia ad intuire di essere vittima di raggiro.

(Testo scritto da Vladimiro Lanfranchi in una nota su Facebook)

“Non voteremo più a nessuno”

sabato, ottobre 3rd, 2009

La ragazza di Messina lo dice al giornalista del TG3. E se invece di “non votare più a nessuno” iniziasse a votare chi non le offre un lavoro sicuro, uno stipendio senza lavoro, un occhio chiuso per l’abuso, una promessa di sussidio, un certificato di malattia, una promozione immeritata, un assessorato in più (il sedicesimo?), un esame facile… se invece iniziasse a votare chi vuol promuovere i migliori, stipendiare i necessari, appaltare in trasparenza, liberare il futuro?

Quanti tra gli amici, i parenti e i conoscenti di questa ragazza votano in quel modo? quanti nell’altro?

Queste domande non riducono minimamente la mia solidarietà e la vicinanza a tutti coloro che hanno subito la perdita di un familiare, di un amico, dei propri beni e della speranza. Spero che giunga fin lì con la rete.

E poi li chiamano mammoni…

mercoledì, settembre 30th, 2009

affittasi

Mezza camera per mezza settimana = 300 euro al mese. A Milano.

Robin Hood leggeva La Voce Repubblicana

mercoledì, settembre 23rd, 2009

E infatti con i soldi della Robin Tax, che avrebbe dovuto finanziare la social card, hanno aumentato la paghetta ai giornali di partito.

(Via Kuda e Leo)

Cerco 100 auto con ribaltabili per manifestazione silenziosa di protesta

mercoledì, settembre 9th, 2009

A Cassano d’Adda la Ronda si fa guardona.

Ma non preoccupatevi, giovani di Cassano d’Adda, il Sindaco andrà sui giornali per qualche giorno, il Centro Sociale più vicino organizzerà una settimana di “ronde anti ronde”, i Motel in zona offriranno prezzi scontati per i primi che chiamano… e poi tutto tornerà come prima.

E’ la politica del “dire“. Che mai si coniuga con il “fare“. E questa volta neppure con il “baciare“.

Liberi saldi in libero stato

lunedì, marzo 9th, 2009

Oggi ho presentato un Progetto di Legge per liberalizzare i saldi. Che non hanno più senso, se non quello di favorire la Grande distribuzione e gli Outlet che i prezzi se li fanno e se li inventano quando hanno voglia e spesso fuori o al limite della legge, a volte con linee di produzione “ad hoc”.
Il prezzo lo fa il mercato. Le vendite straordinarie le fa il commerciante. Le promozioni (delle vendite o del territorio) le fanno le imprese, le Associazioni e le Amministrazioni locali.
Il resto deve essere trasparente e leale. Questo lo spirito della proposta di legge.
La discussione è aperta.

La ragazza mi ha lasciato è colpa mia… la la la

lunedì, marzo 9th, 2009

Il titolo solo per dire che anch’io odiavo il lunedì.

Oggi scopro che eravamo (almeno) in tre (contando anche Vasco) a pensarla allo stesso modo.

L’ho sempre detto…

A scuola dopo le undici
Secondo una ricerca britannica al mattino presto le capacità di memorizzazione sono minori

e forse non c’era neppure bisogno di spender soldi per una ricerca…

Non solo “clandestini”

martedì, febbraio 24th, 2009

La fondazione Ethnoland informa che

Sono 165.114 gli immigrati titolari d’impresa in Italia. Sono una ogni 33, il 3,3% di quelle attive. Rispetto al 2003 il loro numero, a giugno 2008, e’ triplicato. Dal 2000 sono nate 140 mila aziende, 20 mila l’anno e si stima che coinvolgano 500mila di persone, anche italiani. Il maggior numero si trova in Lombardia (30 mila) e Emilia (20 mila). In Sardegna, Sicilia e Calabria gli immigrati hanno uguagliato il tasso di imprenditorialita’ degli italiani. A livello provinciale, spiccano Milano (17.297)e Roma (15.490).

(Via Andrea Mollica)