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	<title>Il blog di Marcello Saponaro &#187; Scuola</title>
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		<title>Fuori i simboli &#8220;padani&#8221; dalla scuola pubblica. Il reportage con la &#8220;r&#8221; minuscola&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 15:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Qui, gli interventi di Giuseppe Civati, Francesca Puglisi e Silvio Ferretti. Qua sopra, invece, il coro. Qui, le immagini. Ma anche qui (e giovanni è molto più bravo di me). Nel frattempo pare che la Gelmini abbia scritto al Sindaco di Adro. P.s. Pare che Luigi Einaudi si riferisse al caso di Adro quando disse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YCC-vk6JDVw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YCC-vk6JDVw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/marcellosaponaro" target="_blank"><strong>Qui</strong></a>, gli interventi di <a href="http://civati.splinder.com/" target="_blank">Giuseppe Civati</a>, Francesca Puglisi e <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1496318218" target="_blank">Silvio Ferretti</a>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YCC-vk6JDVw" target="_blank">Qua sopra</a>, invece, il coro.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=312306&amp;id=741754391&amp;ref=mf" target="_blank"><strong>Qui</strong></a>, le immagini. Ma anche <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=77341&amp;id=1067380228&amp;ref=mf" target="_blank"><strong>qui</strong></a> (e giovanni è molto più bravo di me).</p>
<p>Nel frattempo <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_18/scuola-adro-simboli_e7086e8c-c32a-11df-824c-00144f02aabe.shtml" target="_blank">pare che la Gelmini abbia scritto al Sindaco di Adro</a>.</p>
<p>P.s. Pare che Luigi Einaudi si riferisse al caso di Adro quando disse &#8220;<strong>Via il Prefetto!</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Un cittadino di Adro (che non ci sta)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 20:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mentre stamattina era in corso una riunione tra l&#8217;Amministrazione Comunale, i rapprentanti delle ACLI e della CGIL &#8211; scrive Roberto Toninelli delle Acli -, è arrivata la notizia che un anonimo cittadino di Adro ha provveduto a &#8220;rilevare il debito dei genitori di Adro&#8220;. Scrive l&#8217;anonimo cittadino: &#8220;sono figlio di un mezzadro che non aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.bambini.info/wp-content/uploads/2009/09/mensa-scolastica.jpg" alt="" width="301" height="192" /></p>
<p>&#8220;Mentre stamattina era in corso una riunione tra l&#8217;Amministrazione Comunale, i rapprentanti delle ACLI e della CGIL &#8211; scrive Roberto Toninelli delle Acli -, è arrivata la notizia che un anonimo cittadino di Adro ha provveduto a &#8220;<strong><a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/NIENTE-MENSA-BIMBI-MOROSI-ANONIMO-SALDA-DEBITO-10000-EURO/news-dettaglio/3767721" target="_blank">rilevare il debito dei genitori di Adro</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Scrive l&#8217;anonimo cittadino: &#8220;sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignita&#8217;. Ho vissuto i primi anni di vita in una cascina come quella del film l&#8221;albero degli zoccoli&#8217;. Ho studiato molto e ho ancora intatto il patrimonio di dignita&#8217;, inoltre ho guadagnato soldi per vivare bene. Per questo ho deciso di saldare il debito dei genitori di Adro&#8221;.</p>
<p>Di seguito il testo della lettera</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;"><strong>Io non ci sto</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film &#8220;L&#8217;albero degli zoccoli&#8221;. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E&#8217; per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">A scanso di equivoci, premetto che:<br />
- Non sono &#8220;comunista&#8221;. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.<br />
- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell&#8217;educazione.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell&#8217;Ucraina.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l&#8217;insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l&#8217;asticella dell&#8217;intolleranza di un passo all&#8217;anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?<br />
Che non mi vengano a portare considerazioni &#8220;miserevoli&#8221;. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo?<br />
Vorrei sentire i miei preti &#8220;urlare&#8221;, scuotere l&#8217;animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il &#8220;commercio&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dov&#8217;è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare &#8220;partito dell&#8217;amore&#8221;. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l&#8217;Italia.<br />
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti &#8220;compagni che sbagliano&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.<br />
Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l&#8217;amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?<br />
Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?<br />
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E&#8217; già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il sonno della ragione genera mostri.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.<br />
Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">E chi semina vento, raccoglie tempesta!</span></p>
<p><span style="color: #000080;">I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L&#8217;età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?<br />
E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E&#8217; anche per questo che non ci sto.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all&#8217;uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l&#8217;amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l&#8217;anno scolastico 2009/2010.<br />
Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.<br />
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del &#8220;grande fratello&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.<br />
Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.<br />
Posso sopportarlo. L&#8217;idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c&#8217;è, ma solo per tutto il resto.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Un cittadino di Adro</span></p></blockquote>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/04/12/un-cittadino-di-adro/" target="_blank"><em><strong>www.marcellosaponaro.it/blog</strong></em></a></p>
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		<title>L&#8217;energia al Mascheroni. Dibattito con Tremaglia.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 09:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo dibattito organizzato dagli studenti del Liceo Mascheroni per l&#8217;autogestione scolastica è aperto anche agli studenti delle altre scuole. Ci sarò io e ci sarà il giovane Andrea Tremaglia. Parliamo di energia, energia nucleare, indipendenza ed efficienza, energie rinnovabili. Ne parliamo Giovedì 15 aprile dalle 8.25 alle 10.25. Di seguito i dettagli ricevuti da Michele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Liceo scientifico Mascheroni di Bergamo" src="http://www.liceomascheroni.it/home/img/imm_bscaterina.jpg" alt="" width="272" height="181" /></p>
<p>Questo dibattito organizzato dagli studenti del <a href="http://www.liceomascheroni.it/home/home.html" target="_blank"><strong>Liceo Mascheroni</strong></a> per l&#8217;autogestione scolastica è aperto anche agli studenti delle altre scuole. Ci sarò io e ci sarà il giovane Andrea Tremaglia. Parliamo di energia, energia nucleare, indipendenza ed efficienza, energie rinnovabili.</p>
<p>Ne parliamo <strong>Giovedì 15 aprile dalle 8.25 alle 10.25</strong>.</p>
<p>Di seguito i dettagli ricevuti da <strong>Michele Brignoli</strong> del Mascheroni:</p>
<p><em><strong>Contenuti:</strong></em></p>
<p>Situazione energetica attuale, dipendenza energetica.<br />
Ritorno al nucleare, con riferimento al referendum contrario.<br />
Perché il nucleare è un’ottima soluzione &#8211; è una soluzione dannosa (tecnologia nucleare, cosa è cambiato dal passato).<br />
Analisi della spesa energetica attuale ed eventuali metodi di conversione e ottimizzazione.<br />
Soluzioni alternative al nucleare, situazione degli altri paesi.<br />
Spazio domande e dibattito.</p>
<p><em><strong>Senso:</strong></em></p>
<p>Il ritorno al nucleare costituisce una questione dibattuta e controversa, sia dal punto di vista ambientale sia politico. Per approfondire la questione e formarci un’idea compiuta sentiamo il parere degli esperti, alcuni a favore e altri contro. Dobbiamo ADESSO farci partecipi di scelte come questa, che ricadranno sul nostro futuro e su quello delle future generazioni.</p>
<p>Orario: 8.25 / 10.25</p>
<p>Luogo: Auditorium del <strong>Liceo Mascheroni</strong></p>
<p>Relatori: <strong>Marcello Saponaro</strong> (PD) &#8211; <strong>Andrea Tremaglia</strong> (PDL)</p>
<p>Moderatore: <strong>Enrico Terzi</strong>, studente Liceo Mascheroni<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/04/13/lenergia-al-mascheroni-dibattito-con-tremaglia/" target="_blank"><em><strong>www.marcellosaponaro.it/blog</strong></em></a></p>
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		<title>Parla come mangi, Mariastella</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 00:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[circolare]]></category>
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		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la circolare è vera, veramente in vigore, il Ministro Gelmini e insieme a lei il Ministro Brunetta andrebbero sospesi per frequentare un corso di de-burocratizzazione. Se è un pesce di aprile&#8230; non hanno fatto ridere. Sicuramente è on line sul sito del Miur e, dopo l&#8217;articolo di Repubblica, sta facendo il giro del web. Ministero dell’Istruzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Maria Stella Gelmini" src="http://3.bp.blogspot.com/_y5AcU1TLbqI/Sa7aC6UPtgI/AAAAAAAAAhM/KAhGyUIL4yE/s320/gelmini_asino.jpg" alt="" width="196" height="282" /></p>
<p>Se la circolare è vera, veramente in vigore, il Ministro Gelmini e insieme a lei il Ministro Brunetta andrebbero sospesi per frequentare un corso di de-burocratizzazione. Se è un pesce di aprile&#8230; non hanno fatto ridere.</p>
<p>Sicuramente è on line sul sito del <a href="http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot2532_10" target="_blank">Miur</a> e, dopo <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/04/02/news/scuola_la_circolare_spiega_tutto_solo_che_questa_incomprensibile-3091961/?rss" target="_blank">l&#8217;articolo di Repubblica</a>, sta facendo il <a href="http://educazione-tecnica.blogspot.com/2010/04/realta-o-fantascemenza.html" target="_blank">giro</a> <a href="http://solleviamoci.wordpress.com/2010/04/02/gelminiadi-scuola-la-circolare-spiega-tutto-solo-che-questa-e-incomprensibile/" target="_blank">del</a> <a href="http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?p=24904485" target="_blank">web</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca<br />
Dipartimento per l’Istruzione<br />
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici<br />
e per l’Autonomia Scolastica &#8211; Ufficio III</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Roma, 1° aprile 2010</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Oggetto: R.D. 4 maggio 1925, n. 653 e R.D. 21 novembre 1929, n. 2049</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Con riferimento a notizie di stampa, si precisa che le disposizioni di cui al regio decreto n. 653/1925 ed al regio decreto n. 2049/1929, delle quali l&#8217;art. 2 del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9) aveva previsto l’abrogazione a decorrere dal 16 dicembre 2009, sono state sottratte all’effetto abrogativo, di cui al citato art. 2, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 (allegato 2) dell’art. 1 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Le dette disposizioni permangono, quindi, in vigore nelle parti, ovviamente, non oggetto di abrogazione espressa (anteriore al citato decreto-legge) ovvero non oggetto di abrogazione tacita o implicita.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">IL DIRETTORE GENERALE<br />
Mario G. Dutto </span></p></blockquote>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog">www.marcellosaponaro.it/blog</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non esageriamo: lo scudo fiscale non salva le scuole</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/02/04/non-esageriamo-lo-scudo-fiscale-non-salva-le-scuole/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola privata]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico la lettera di Maria Carla Rocca, Sindaco di Solza, e la risposta di Ettore Ongis, direttore de L&#8217;Eco di Bergamo. Spett.le Redazione, mi ha lasciata alquanto stupita il tono dell’articolo del 23 gennaio scorso, relativo alla destinazione dei fondi dello scudo fiscale per le scuole materne private. Parrebbe proprio che in Italia, per far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico la lettera di <strong>Maria Carla Rocca</strong>, <a href="http://www.comune.solza.bg.it/" target="_blank">Sindaco di Solza</a>, e la risposta di <strong>Ettore Ongis</strong>, direttore de <a href="http://www.ecodibergamo.it/" target="_blank">L&#8217;Eco di Bergamo</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Spett.le Redazione,</span></p>
<p><span style="color: #000080;">mi ha lasciata alquanto stupita il tono dell’articolo del 23 gennaio scorso, relativo alla destinazione dei fondi dello scudo fiscale per le scuole materne private. Parrebbe proprio che in Italia, per far frequentare la scuola materna ai propri figli, sia necessario sperare che ci siano quanti più ladri e disonesti possibile: non dimentichiamo mai che i soldi introitati dallo scudo fiscale rientrano in territorio Italiano da una provenienza quanto meno dubbia. Come è stato evidenziato dallo stesso articolo le scuole materne paritarie, nella Bergamasca, sono le più numerose ed offrono un servizio insostituibile alle famiglie; i comuni si impegnano tutti gli anni, tramite convenzioni, a versare contributi per il loro sostentamento e ogni anno devono ripianare quello che altri enti tagliano a questo servizio fondamentale: questo aspetto non viene mai menzionato.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La notizia vera è che lo Stato ha fatto sparire 250 milioni di euro che servivano per finanziare le scuole dell’infanzia e, per gravare ulteriormente i comuni, ha fatto lo stesso con il 20% del Fondo nazionale per le politiche sociali.<br />
Ma – per fortuna! – ci sono tanti furbi e disonesti che, con un obolo del 5%, possono anche vantarsi di aver contribuito a salvare le scuole dei nostri figli.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La verità è che si tira avanti solo grazie alla buona gestione delle amministrazioni comunali che non vengono meno ai loro doveri, specie nei confronti dei bisogni delle famiglie; ma anche le entrate comunali saranno ulteriormente erose e mancano ancora 5 milioni di euro al fabbisogno delle scuole materne, dove andremo a batter cassa? Sembra quasi che dovremmo essere contenti perché avrebbe potuto andarci peggio, cittadini e amministratori non mancheranno di ringraziare per averci concesso di tenere aperte le scuole materne! Non c’è un modo neutrale di dare una notizia, ma far passare come una buona notizia che le scuole dell’infanzia sono salve grazie a questi soldi sporchi, per giunta non sufficienti, mi pare francamente troppo!</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong>Maria Carla Rocca</strong><br />
sindaco di Solza</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Caro sindaco, lei ha tutte le ragioni del mondo. Ma la cruda realtà è purtroppo questa: siamo costretti, ahinoi, a dir grazie allo scudo fiscale se le scuole materne private potranno sistemare i loro magri bilanci. L’alternativa era quella di non dover dire grazie a nessuno ma vedersi negato un servizio fondamentale per le famiglie.<br />
La sua lettera è comunque ineccepibile e la sottoscriviamo riga per riga. Compreso il tono di benevolo rimprovero che ci rivolge nell’aver salutato con eccessivo entusiasmo la soluzione di un problema che ci sta molto a cuore. La prossima volta saremo più precisi e cominceremo l’articolo così: il danno (lo scudo fiscale) ci ha almeno salvato dalla beffa (dover chiudere le scuole). Grazie.<br />
<strong>E. O.</strong></span></p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/02/04/non-esageriamo-lo-scudo-fiscale-non-salva-le-scuole/" target="_blank"><em>www.marcellosaponaro.it/blog</em></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli studenti sono la nostra missione</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[rettore]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon inizio, belle parole quelle di Stefano Paleari, nuovo rettore dell&#8217;Università di Bergamo. Tanti auguri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200909/IMG_9773_17207_14892.jpg" alt="" width="214" height="209" /></p>
<p>Un buon inizio, <a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/89969_nuovo_rettore_in_universit_oggi_la_seconda_tornata_elettorale/" target="_blank">belle parole</a> quelle di <strong>Stefano Paleari, <a href="http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=15448" target="_blank">nuovo rettore</a></strong> dell&#8217;<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.unibg.it%2F&amp;ei=lHSuSuyXBITe-QbfpcW3Bg&amp;usg=AFQjCNHSM1h-EwNHLt6sW6ZlpmWV4P_6mA&amp;sig2=eE0aQ_P9sRg2RtJ6kFoTqA" target="_blank">Università di Bergamo</a>. Tanti auguri.</p>
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		<title>Lettera di Miriam alla Gelmini</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti (umani e altro)]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[down]]></category>
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		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Miriam Carrara è una bambina affetta da sindrome di down. Vive a Sovere in Val Borlezza, vicino al Lago di Iseo. Oggi mi ha scritto Davide Sapienza per parlarmi di lei, della maestra &#8220;tagliata&#8221; e del suo nuovo grande problema. Questa che segue è la lettera che Miriam ha scritto al Ministro Gelmini insieme a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Miriam Carrara </strong></em>è una bambina affetta da sindrome di down. Vive a <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sovere" target="_blank">Sovere</a></strong> in Val Borlezza, vicino al Lago di Iseo. Oggi mi ha scritto <strong><a href="http://www.davidesapienza.net/" target="_blank">Davide Sapienza</a></strong> per parlarmi di lei, della maestra &#8220;<em>tagliata</em>&#8221; e del suo nuovo grande problema.</p>
<p>Questa che segue è la <strong><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/09/11/lettera-di-miriam-alla-gelmini/" target="_blank">lettera che Miriam ha scritto al Ministro Gelmini</a></strong> insieme a suo papà Luca.</p>
<p><span id="more-3755"></span><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Sovere, 9 settembre 2009</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Mi chiamo MIRIAM sono una bambina di otto anni anzi quasi nove, ho un fratello più grande di me ed una sorellina piccola che con la mamma ed il papà sono la mia famiglia.<br />
Non avrei mai pensato di trovarmi un giorno “cosi presto” a dover scrivere queste parole, credevo che una bambina della mia età avesse tutto il DIRITTO di avere quello che ogni bambino di otto anni quasi nove ha: il diritto alla famiglia, diritto al gioco, diritto alla salute, DIRITTO ALL’ISTRUZIONE…,DIRITTI non sempre riconosciuti…</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Per me tutto è cambiato da quel giovedì di maggio dell’anno duemila, quando nella mia sedicesima settimana di vita nel grembo della mamma in una visita di routine hanno “scoperto” che il mio cuoricino aveva delle difficoltà, ma non solo: probabilmente avevo pure una qualche sindrome, la più probabile, quella di “down”.<br />
E cosi è stato, dopo ulteriori accertamenti la “sentenza” fu emessa&#8230; la bambina è affetta da cardiopatia e sindrome di Down…la mia nuova vita è da quel giorno che ha avuto inizio, si perché fino al giorno prima IO MIRIAM ERO TUTELATA ALLA VITA COME OGNI ALTRO BAMBINO CHE VIVE IN UNA SOCIETA’ CIVILE, ma le mie patologie mi hanno scaraventata FUORI DAL CERCHIO DEGLI AVENTI DIRITTO ALLA VITA.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ai miei genitori quel giorno è stato chiesto “COSA NE FACCIAMO DI QUESTA BAMBINA? LA TENETE O NON LA TENETE? “…ed è in quel preciso momento che ho conosciuto il significato di parole come: PAURA, BUIO, FREDDO, SOLITUDINE, ABBANDONO, DIVERSITA’… le ho vissute sulla mia pelle in quegli interminabili secondi in cui i miei genitori si sono guardati sbigottiti e impreparati a tale domanda e quello che fino al giorno prima sarebbe stato chiamato “infanticidio” adesso era invece “libera scelta” SOLO PERCHE’ SECONDO I CANONI DI QUESTA SOCIETA’ IO SONO DIVERSA&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Si, avete capito bene: faccio parte di quelli chiamati “disabili” o “diversamente abili” e mi chiedo sempre dove sia questo confine che ci divide, mi chiedo chi è abile &#8211; chi usa violenza, chi sfrutta, chi stupra, chi abusa di minori, chi spaccia, chi ruba, chi non fa il proprio dovere a scapito della vita altrui ?<br />
Sono questi i “normalmente abili???”…<br />
Anche a questi date la “pena di morte” come a noi!!!???<br />
Io personalmente chiamerei tutti UGUALMENTE DIVERSI.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ho vissuto l’esperienza della vita ancor prima di nascere, ed è sempre in quel giorno che ho toccato con mano il calore umano di parole come AMORE, ACCOGLIENZA, FIDUCIA e SPERANZA, da quel giorno la mia vita è un traguardo continuo: già, perché oltre a dover superare le mie difficoltà, spesso ci si mette pure il mondo dei grandi a crearne altre, come quando ti negano un tuo DIRITTO.<br />
Ma non saranno loro a mettermi paura, sono abituata a lottare, è la prima cosa che ho dovuto fare per sopravvivere, al mio terzo intervento al cuore i medici dissero ai miei genitori che avevo il 50% di possibilità di farcela e mentre il mio corpicino mi abbandonava le ali del mio SPIRITO mi sostenevano, ed è cosi che la mia voglia di vivere con la bravura dei medici mi hanno fatto questo immenso dono, che è la VITA: Allora io avevo poco meno di un anno, ero piccola ma anche abbastanza grande per conoscere il sapore della GRATITUDINE, la prima parola pronunciata dalla mia bocca prima ancora di mamma e papà è stata “AZIE” – quella che voi dite, “GRAZIE”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Nella mia presentazione ho voluto allegare anche una mia foto, non per presunzione o protagonismo, ma perché dietro ad ogni parola e dentro ad ogni storia c’è un volto uno sguardo due occhi ed un cuore che pulsa.<br />
Tutto ciò per dire che quest’anno frequenterò la terza elementare, sarò in classe con tutti i miei compagni e le mie maestre, io poi ne ho due un po’ speciali che gli altri bambini non hanno, a causa della mia sindrome sono un po’ più lenta nel fare le cose: perciò ho bisogno di essere aiutata, anche perché mi stanco sempre prima degli altri e a volte sono un po’ lazzarona, allora la mia maestra speciale mi accompagna in questo percorso scolastico cosi che io possa FARE TUTTO CON I MIEI COMPAGNI E COME I MIEI COMPAGNI. Quest’anno però c’è un PROBLEMA a causa della “RIFORMA GELMINI” la COMPRESENZA nella mia classe è SPARITA, ed io su 29 ore di scuola ne ho ben 8 senza la mia maestra!</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La Dott.ssa Neuropsichiatria ne ha chieste almeno 5 per integrare la mancata compresenza, ma la risposta è stata NO NON E’ POSSIBILE NON CI SONO PIU’ INSEGNANTI!!!<br />
Il funzionario della nostra Comunità Montana che dà l’ok per le ore dell’assistente, in modo molto sgarbato e assai maleducato  ha detto: “ZITTI, che siete già fortunati ad avere quello che avete”<br />
Il Provveditorato in modo più gentile dice che semplicemente gli insegnanti sono FINITI &#8211; per quest’anno va cosi!!!</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Io mi sono detta no non può essere vero tutto ciò, siamo una società civile e democratica, siamo nel paese che ha appena ospitato il G8, siamo nella regione che ospiterà l’Expo del 2015, siamo nei paesi dell’entroterra della “Bergamo bene” e incredula penso: è come chiamare il 112 per una rapina e ti rispondono che i Carabinieri sono finiti; il 115 per un incendio e ti dicono che forse i vigili del fuoco arriveranno l’anno prossimo: o peggio, andare all’ospedale con due gambe rotte e te ne ingessano solo una, per poi sentirti dire che sei pure fortunata.<br />
EH NO IO NON MI SENTO FORTUNATA PERCHE’ MI DANNO IL MENO PEGGIO.<br />
IO NON STO CHIEDENDO UN FAVORE: IO ESIGO IL MIO DIRITTO ALL’ISTRUZIONE, NON VOGLIO ALTRO. E’ SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La cosa più buffa è che i miei genitori si sono offerti di coprire le spese per le ore mancanti e si sono sentiti rispondere che per legge non è possibile!<br />
Io a voi chiedo &#8211; ma la legge chi tutela?<br />
Perché per legge è possibile andare fuori legge e contro la Costituzione?</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Questi per me sono gli anni cruciali, dove con l’aiuto delle persone a me vicine   sto costruendo la mia AUTONOMIA per il domani, NON POSSO PERDERE TEMPO, DEVO FARLO ORA QUI E ADESSO, ho difficoltà nel linguaggio, ed è in questi anni della scuola primaria che devo compiere il salto di qualità, da sola non riesco e ho bisogno  di essere sostenuta. Sapete, domani sarà troppo tardi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">E’ per questi motivi che ardentemente  INVITO VOI MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E VOI RAPPRESENTANTI DEL PROVVEDITORATO QUI NELLA MIA SCUOLA A SOVERE, VENITE A TOCCARE CON MANO LA REALTA’ DI TUTTI I GIORNI, COSI DA CONOSCERE PURE LO STATO DELLE NOSTRE SCUOLE DALLE STRUTTURE ALL’ORGANIZZAZIONE.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">MA IN PARTICOLARE VORREI CHE PER UN MOMENTO VI ADDENTRASTE NEL MONDO DELLA SCUOLA DALLA PORTA DEL “SOSTEGNO”, CIOE’ DALL’ULTIMA PORTA, PER RESPIRARE L’ARIA DI CHI OGNI GIORNO NON HA LE RISORSE PER ADEGUARE IL LAVORO AL BISOGNO.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">IO MIRIAM NON CHIEDO DI STARE A SCUOLA, PER QUELLO RIESCO DA SOLA;<br />
IO CHIEDO DI STARE NELLA SCUOLA, NELLA SUA PROGRAMMAZIONE E NEL SUO EVOLVERSI DI ANNO IN ANNO<br />
NON POSSO ASPETTARE</span></p>
<p><span style="color: #000080;">IO MIRIAM,<br />
COME TUTTI QUELLI UGUALI A ME<br />
HO IL DIRITTO DI POTER ESPRIMERE TUTTO QUELLO CHE HO DENTRO<br />
PERCHE’ E’ TUTTO QUELLO CHE HO.<br />
E SAPETE UNA COSA?</span></p>
<p><span style="color: #000080;">DEVO FARLO ADESSO<br />
ORA<br />
QUI<br />
IN QUESTO MOMENTO<br />
IN QUESTO ANNO SCOLASTICO</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><br />
</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>La scienza in montagna</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 19:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza & Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[bioenergie]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani (lunedì 30) alle 14.00 sarò al Vittorio Emanuele, l&#8217;Istituto tecnico di Bergamo, per un convegno sulle bioenergie. Uno dei tanti momenti di approfondimento organizzati dalla scuola per la settimana della scienza che quest&#8217;anno è dedicata alla montagna. Mica male vedere una scuola che investe e che ragiona su ciò che di meglio offrono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/settscienyell.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2509" title="Settimana della scienza, Vittorio Emanuele - Bergamo" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/settscienyell.jpg" alt="Settimana della scienza, Vittorio Emanuele - Bergamo" width="333" height="262" /></a></p>
<p>Domani (lunedì 30) alle 14.00 sarò al <strong><a href="http://www.vittorioemanuele.it/flatnuke/" target="_blank">Vittorio Emanuele</a></strong>, l&#8217;Istituto tecnico di Bergamo, per un convegno sulle bioenergie. Uno dei tanti momenti di approfondimento organizzati dalla scuola per la <strong>settimana della scienza</strong> che quest&#8217;anno è dedicata alla montagna.<br />
Mica male vedere una scuola che investe e che ragiona su ciò che di meglio offrono la scienza e la tecnica. E, soprattutto, che lo mette a confronto con la politica, i docenti, i soggetti economici.</p>
<p><a href="http://www.vittorioemanuele.it/flatnuke/DOCUMENTI/programmasettimanascienza.pdf" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> il programma completo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E poi ci vengono a dire il merito&#8230;</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/16/e-poi-ci-vengono-a-dire-il-merito/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 23:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[meritevoli]]></category>
		<category><![CDATA[merito]]></category>
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		<category><![CDATA[titolo di studio]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; ci siamo abituati: fanno le campagne elettorali invocando il merito, l&#8217;abolizione degli ordini e perfino l&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio. Poi il Ministro Alfano presenta una riforma che il Libertario riassume in poche righe: Io voglio vendere panini, ma secondo loro non posso offrire il mio prodotto se non ho chiesto ed ottenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/ordineavvocati.gif"><img class="size-full wp-image-2381 alignright" title="Ordine degli Avvocati" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/ordineavvocati.gif" alt="Ordine degli Avvocati" /></a>Un po&#8217; ci siamo abituati: fanno le campagne elettorali invocando<strong> il merito, l&#8217;abolizione degli ordini e perfino l&#8217;abolizione del <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=791161&amp;canale=ORA&amp;articolo=UNIVERSITA%27:%20GELMINI,%20ABOLIZIONE%20VALORE%20LEGALE%20PER%20RECUPERO%20QUALITA%27" target="_blank">valore legale del titolo di studio</a></strong>.<br />
Poi <strong>il Ministro Alfano presenta una riforma</strong> che <strong>il <a href="http://lysanderspooner.splinder.com/post/20078793/Delirio+schiavista" target="_blank">Libertario</a> riassume</strong> in poche righe:</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Io voglio vendere panini, ma secondo loro non posso offrire il mio prodotto se non ho chiesto ed ottenuto il permesso da una persona che non ho mai visto e che non vedrò mai più. Ovviamente munito di apposito timbro. Con un notevole sforzo di immaginazione, il consiglio nazionale forense ha introdotto <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=45065">qualche nuovo elemento</a>.<br />
<strong>Ad esempio l&#8217;obbligo della continuità lavorativa</strong>, tra l&#8217;altro desumibile dal reddito (art. 19), reitroducendo <strong>vincoli che si erano persi con l&#8217;abolizione della servitù della gleba</strong>. </span><span style="color: #000080;">Ad esempio <strong>l&#8217;obbligo di aver ottenuto il timbro prima di aver compiuto i 50 anni</strong> (art. 15 comma 8 lettera b), seguendo un pensiero che sfugge alla logica e che affonda negli abissi della psiche.Con l&#8217;effetto che se io ho fatto panini fino a 50 anni e poi voglio prendermi una pausa, secondo queste raffinate menti non potrò mai più spalmare la salsa rosa. </span></p></blockquote>
<p><strong>E <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/03/avvocati_domani_/" target="_blank">Letizia spiega</a></strong> per filo e per segno. Per approfondimenti cliccate qui:</p>
<p><a href="http://www.studenti.it/lex/campagna_controriforma.php" target="_blank">http://www.studenti.it</a><br />
<a href="http://www.altalex.com/index.php?idstr=84&amp;idcanale_84=100&amp;idmsg=238758" target="_blank">http://www.altalex.com</a></p>
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		<item>
		<title>La ragazza mi ha lasciato è colpa mia&#8230; la la la</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 15:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[lunedì]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo solo per dire che anch&#8217;io odiavo il lunedì. Oggi scopro che eravamo (almeno) in tre (contando anche Vasco) a pensarla allo stesso modo. L’ho sempre detto… A scuola dopo le undici Secondo una ricerca britannica al mattino presto le capacità di memorizzazione sono minori e forse non c’era neppure bisogno di spender soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo solo per dire che anch&#8217;io odiavo il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_QDMwy9RYLE" target="_blank">lunedì</a>.</p>
<p>Oggi scopro che eravamo (almeno) in tre (contando anche <a href="http://www.vascorossi.net/" target="_blank">Vasco</a>) a pensarla allo stesso modo.</p>
<blockquote>
<h3 class="entry-title"><span style="color: #000080;"><a title="Permanent Link to &quot;L’ho sempre detto…&quot;" rel="bookmark" href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/03/09/lho-sempre-detto/">L’ho sempre detto…</a></span></h3>
<p><span style="color: #333333;"><em><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&amp;ID_articolo=572&amp;ID_sezione=274&amp;sezione=FLAV" target="_blank">A scuola dopo le undici</a><br />
Secondo una <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/ricerca">ricerca</a> britannica al mattino presto le capacità di memorizzazione sono minori</em></span></p>
<p><span style="color: #333333;">e forse non c’era neppure bisogno di spender soldi per una ricerca…</span></p></blockquote>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/09/la-ragazza-mi-ha-lasciato-e-colpa-mia-la-la-la/feed/</wfw:commentRss>
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