Archive for the ‘Rifiuti’ Category

Interpellanza sull’inceneritore di Dalmine e connessi (soprattutto connessi)

mercoledì, febbraio 4th, 2009

INTERPELLANZA

Il sottoscritto consigliere:

A CONOSCENZA CHE:

In data 7 gennaio 2008 è stata avviata la procedura regionale di Valutazione di Impatto Ambientale da parte della REA Dalmine S.p.a. per la variante all’impianto di termovalorizzazione sul complesso IPPC in comune di Dalmine (BG) per un suo ampliamento;

(continua…)

Dalmine: sospendere l’autorizzazione

lunedì, febbraio 2nd, 2009

Un’azienda che gestisce un pubblico servizio deve essere trasparente. Per questo motivo, e non per la sua inutilità (di quella ne riparleremo), presenterò domani mattina un’interrogazione urgente all’Assessore Regionale all’Ambiente Ponzoni per chiedere la sospensione della procedura di autorizzazione alla costruzione della terza linea dell’inceneritore di Dalmine.
Questa mattina (2 febbraio) tre persone sono state arrestate e la Green Holding è stata perquisita nell’ambito dell’inchiesta sulla bonifica dell’area Montecity-Santa Giulia. Green Holding sarebbe la società capofila della bonifica tramite la controllata Sadi. Greenholding è la società proprietaria dell’inceneritore “Rea” di Dalmine.

(continua…)

Lo sviluppo è intelligente anche se rispetta i patti

sabato, dicembre 27th, 2008

Ma evidentemente all’Italcementi non seguono i convegni della Fondazione Italcementi. Peccato.

L’amministrazione di Solza condivide la posizione espressa dal sindaco di Paderno d’Adda, Valter Motta, e da altri sindaci dei comuni Lecchesi, su quando emerso dai lavori del tavolo di confronto con la ditta Italcementi sulle compensazioni ambientali previste per il nostro territorio a seguito dell’utilizzo del CDR .

Concordiamo che non sia possibile passare anni in discussioni e ore di lavoro degli amministratori ed delle associazioni ambientaliste che, ricordiamo, mettono al servizio dell’ambiente e del territorio molto tempo a titolo gratuito, e poi trovarci di fronte a manfrine di vario tipo per non onorare gli accordi presi.

Trovo immorale che grandi gruppi industriali non onorino gli impegni presi con i comuni che, non dimentichiamo, rappresentano gli interessi dei loro cittadini.

Devo tristemente constatare che Italcementi ha deluso le aspettative dei nostri cittadini, non dando nulla di quanto è dovuto ma nascondendosi dietro la crisi economica che ormai è usata per giustificare di tutto.

Alle amministrazioni viene sempre più spesso chiesto di essere responsabili, di fare scelte coraggiose e così via, ma troppo spesso questa scelte si scontrano poi con interlocutori che dimostrano nei fatti di quanta poca credibilità siano portatori.

Questo modo di fare impresa, purtroppo, è sempre più diffuso: manca totalmente il rispetto per le istituzioni e soprattutto la voglia di lavorare con quell’etica che serve per condividere grandi progetti per il futuro e, non ultimo, ricordo che il mancato rispetto di un accordo indebolisce solo quelli che lo violano.

Maria Carla Rocca
Sindaco di Solza

Mica è facile vincere al gioco della raccolta differenziata…

giovedì, novembre 20th, 2008

Grazie a Danilo scopro questo divertente gioco di Focus per imparare a differenziare i rifiuti casalinghi. A me non è andata benissimo ma a Danilo è andata assai peggio :-)
Gioca e scopri quanto sei un riciclatore professionale.

Autodifesa?

giovedì, ottobre 23rd, 2008

Pensavo fossero solo Pecoraro, Di Pietro e Alemanno quelli che non volevano gli inceneritori in Campania… Invece anche il Segretario regionale di Forza Italia:

Ma se tutti lo sanno che io sono sempre stato contrario, e l’ho detto pubblicamente, agli inceneritori…

E per chi conosce un po’ le cose campane, i movimenti contro gli inceneritori, gli interessi dei bravi cittadini che non vogliono essere avvelenati e gli interessi dei cattivi camorristi che sulle discariche illegali e abusive campano, forse non è proprio un’autodifesa efficace.

(Via Wittgenstein)

Detto e contraddetto sui rifiuti da Napoli

domenica, giugno 29th, 2008

L’ultima parte della trasmissione Sorci Verdi del 5 marzo 2008. Si parla di rifiuti da Napoli a Dalmine. C’è Christian Invernizzi della Lega Nord che annuncia le barricate. Ci siamo anche io e l’allora neo direttore di Bergamo Sette Cesare Zapperi (ora neo direttore di Bergamonews).

E poi una breve rassegna di dichiarazioni, proclami, ripensamenti e contraddizioni dei leghisti a casa nostra… Sui rifiuti di Napoli.
Quello che ne penso io, l’ho detto qui e qui e qui e qui e qui e qui.

Un uccellino, dicono i lumbard, ha spifferato tutto.(… ) E ieri sera il coordinatore delle segreterie della Lega Nord, Roberto Calderoli (ci è andato giù duro, ndr): «Qualcuno avrebbe in testa di portare l’ immondizia della Campania in Lombardia. Spero tanto che si tratti di un uccellino bugiardo perché altrimenti qui scoppia la rivoluzione». E ancora: «Antonio Bassolino è tanto bravo, e quindi troverà una soluzione senza venire ad intossicare ed inquinare Brescia e dintorni. In assenza di soluzioni alternative – aggiunge – può sempre mettere i rifiuti nel giardino di casa sua o in quello del sindaco Rosa Russo Iervolino, ma qui non ce li vogliamo».

(La Repubblica, 20 marzo 2004)

Altri tre camion carichi di rifiuti arrivati dalla Campania all’ inceneritore di Trezzo sull’ Adda. E altre scaramucce tra leghisti e carabinieri, che stavolta non hanno fatto troppi complimenti per rimuovere il blocco. Lega molto di lotta, con il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli che chiede a Ciampi di cacciare Bassolino dalla poltrona di governatore. (…Ma proteste a parte, ndr) finora a Trezzo sono entrati sette camion, per un totale di circa 140 tonnellate. L’ inceneritore ne dovrebbe accogliere 500, e altrettante l’ impianto di Dalmine, presidiato da martedì. Quella della Lega è forse una battaglia persa in partenza, ma sta facendo parecchio rumore sul piano politico (…)

(La Repubblica, 17 aprile 2004)

La Lega minaccia di non votare la legge Gasparri in Senato. Una ritorsione contro gli alleati, in particolare Forza Italia, “colpevoli” di aver autorizzato lo smaltimento in due impianti lombardi dei rifiuti provenienti dalla Campania. Ad alzare il tiro è Roberto Calderoli.

(La Repubblica, 18 aprile 2004)

Via libera del Senato alla legge Gasparri: la riforma dell’ emittenza tv è stata approvata definitivamente ieri mattina. 142 i voti a favore, 91 i contrari, un astenuto. (…) «Abbiamo tenuto conto dei rilievi del capo dello Stato e della sentenza della Consulta», commenta a caldo il ministro Gasparri, ricordando quando lo scorso 15 dicembre Ciampi rinviò alle Camere il testo licenziato dal Parlamento. «Un torto nei confronti del paese», ha definito ieri quel gesto (del presidente della Repubblica, ndr) il leghista Calderoli, «sanato da questo voto».

(La Repubblica, 30 aprile 2004)

«Se la tengano i campani la loro immondizia e se qualcuno cercherà, come è capitato in un recente passato, di portare nelle regioni del Nord l’ immondizia napoletana, sappia che faremo le barricate per impedirlo». Lo fa sapere il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, secondo il quale è «ridicolo» parlare di «un’ emergenza sullo smaltimento dei rifiuti in Campania che si ripresenta cronicamente per l’ incapacità dimostrata dagli amministratori locali».

(Corriere della Sera, 18 ottobre 2006)

Dal Po al Simeto, dal Tirreno al Resegone, vascelli e carovane di spazzatura napoletana, indigena e allogena, stanno raggiungendo, come torpedoni di turisti, approdi portuali e stazioni ferroviarie: 4.300 tonnellate in Toscana, 3.500 in Lombardia, 3.500 in Piemonte, 2.000 in Sicilia, e presto un treno di pattume «anema e core» partirà per la Germania.

(Repubblica, 18 ottobre 2006)

«Diciamo no ai rifiuti campani in Padania: resistere, resistere, resistere – attacca il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli -. Se i nostri alleati hanno deciso di far finire la Cdl, come è accaduto a Roma, anche in Lombardia, questa è la strada giusta».

(Corriere della Sera, 13 gennaio 2008)

Napolitano sostiene che i traffici di rifiuti tossici dal Nord cogestiti dalla camorra sono accertati anche in sede parlamentare.(…) Il presidente dice: l’opinione pubblica del Nord dovrebbe riflettere. «E dopo che abbiamo riflettuto? Prendiamo i loro rifiuti?». Il Nord non li accetterà? «Noi della Lega di sicuro non li accetteremo».

(Roberto Castelli, Corriere della Sera, 5 giugno 2008)

Bossi-Calderoli: «I rifiuti campani a tutte le Regioni»

(Panorama.it, 27 giugno 2008)

“Oggi, in Consiglio dei Ministri, si e’ raggiunto un accordo con il ministro Fitto in merito all’emergenza dei rifiuti di Napoli”. Lo affermano, al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro per le Riforme, Umberto Bossi e per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. “E’ stato mandato” al ministro per i Rapporti con le Regioni “di convocare la conferenza Stato-Regioni per verificare la disponibilita’ di tutte le regioni di farsi carico, per un brevissimo periodo, di una quota di parte dei rifiuti campani”.

(Repubblica.it, 27 giugno 2008)

Via bamboccioni alla riscossa

Basta bugie sui rifiuti

sabato, giugno 28th, 2008

Berlusconi parla di esercito a chiaiano solo per rendere accettabile alla Lega Nord l’arrivo di rifiuti campani. Ma tutti sanno che la discarica non puo’ essere pronta prima di 6 o 7 mesi.
Berlusconi e Formigoni mentono sapendo di mentire anche sulle quantita’. 5000 tonnellate e’ infatti la produzione giornaliera di rifiuti in Campania. Si tratta anche questa volta – come gia’ nel 2004 – di quantita’ almeno 10 volte più importanti.
E visto che la Lega “di governo” ha bevuto tutto d’un fiato l’amaro calice, rinunciando cosi’ ai suoi inutili picchetti davanti agli inceneritori lombardi, ci vadano le istituzioni a picchettare: l’Arpa, l’Asl e i NAS. Perche’ tutti sanno che la Camorra in questi mesi ha avuto grande facilità di smaltimento dei peggiori rifiuti illegali. Camion per camion il contenuto dovrà essere controllato.

Sui rifiuti, su Napoli, su Dalmine e sulla Lombardia

venerdì, giugno 27th, 2008

Sul passato: se Dalmine si possono bruciare i rifiuti di Napoli è perchè è stato costruito per rifiuti indifferenziati. E’ quindi un inceneritore che disincentiva il riciclaggio. Ed è sovradimensionato.
Sul presente: Bossi ha detto si a Berlusconi e anche la Lombardia brucerà una quota di rifiuti campani. Nulla è cambiato se non il fatto che ora al Governo ci sono Bossi e Berlusconi.
Ieri oggi e domani ho sostenuto, sostengo e sosterrò che lo Stato e le Regioni devono incentivare l’autonomia e la responsabilità. Formigoni, invece, negli ultimi anni ha smantellato il concetto di “tendenziale autonomia” provinciale sostituendolo con quello di “sovradimensionamento” provinciale degli impianti. Così a Dalmine l’inceneritore, per vivere, è “costretto” a importare rifiuti da Sondrio e Varese. Quelli di Napoli non sono diversi. Ma bruciare i rifiuti della Campania senza una corrispondente assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e dei cittadini campani equivale a incentivare l’irresponsabilità e programmare la prossima crisi rifiuti. La Lega vuole questo?

Se non serve, perchè ampliarlo? [l'inceneritore di Dalmine]

mercoledì, giugno 25th, 2008

Questa sera Consiglio Comunale “aperto” a Dalmine. Unico punto all’ordine del giorno l’ampliamento richiesto da REA dell’inceneritore. Quasi un raddoppio: da 400 a 710 tonn / giorno.
Nessuna sindrome Nimby in sala (il Teatro Civico). Tanta consapevolezza, invece, di vivere in una zona già fortemente inquinata che non merita un solo grammo in più di veleni nell’aria.
Soprattutto, però, è l’inutilità dell’ampliamento a rendere indigeribile la proposta. L’inceneritore di Dalmine, già oggi, importa 40 tonnellate all’anno di rifiuti da altre province: Sondrio e Varese.
Roba da chiedersi dove è finita la “responsabilità” e l’autonomia di ogni provincia che la Lega invoca solo per Napoli…
Il Dott. Confalonieri, dirigente della Provincia di Bergamo, è venuto a spiegare – per conto dell’Assessore Salvi -  che la Provincia è “costretta” a prendere in considerazione due scenari: quello in cui la Provincia lavora bene e rende inutile l’ampliamento e quello in cui la Provincia lavora male e rende necessario l’ampliamento. Per motivi di “sicurezza” la scelta della Provincia deve essere quella cautelativa… quella in cui lavora male.
Cautelarsi per cautelarsi, il compito di un’istitituzione non dovrebbe essere quello di programmare un buon lavoro?
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Immagine tratta dall’articolo di Bergamonews dedicato al Consiglio Comunale Aperto

Napoli, lo spreco, i rifiuti e, finalmente, Ganapini

martedì, giugno 3rd, 2008

Impianti di trattamento, selezione e compostaggio ancora imballati o in attesa di un piccolo accessorio mai ordinato. Una discarica (una discarica!!!) dimenticata. 260 comuni che fanno la raccolta differenziata ma anche il piano “validissimo” redatto dal Conai per la realtà di Napoli del tutto inattuato. Ganapini, neo assessore regionale all’Ambiente della Campania, racconta la realtà di spreco che ha trovato a Napoli.
Questa, quella di Ganapini, è la Campania che vorremmo: che chiude l’esperienza fallimentare del commissariamento (da 14 anni) e si assume le proprie responsabilità.
La solidarietà del resto d’Italia, Lombardia compresa, è dovuta se c’è assunzione di responsabilità. Altrimenti diventa alimentazione del criminale assistenzialismo.