Archive for the ‘Ridiamoci sopra’ Category

Antibalilla sempre!

sabato, agosto 7th, 2010

A Villa d’Ogna hanno interpretato male e il Sindaco leghista s’è scagliato contro il calcio-balilla, cioè, il biliardino…

E come dice Pippo, devono aver interpretato male anche la presenza di tanti giochi sul posto di lavoro. A Villa d’Ogna, infatti, la FAS li produce e li esporta i biliardini. Non ci giocano durante l’orario di lavoro, Sig. Sindaco. Lo so stiamo parlando di quelli nei bar… ma l’ordinanza è così idiota che vale la pena riderci sopra e firmare la petizione anti idioti.

Sarà un caso che il Comune sia lo stesso dove il messo comunale ha ordinato a una signora ultra novantenne di uccidere il suo gallo perchè la mattina canta?

Ma chi ti credevi d’essere? Palmiro Cangini?

giovedì, luglio 1st, 2010

Da La Repubblica:

Il consigliere, infatti, si sarebbe affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino – sembra di proprietà della transessuale e in zona San Giovanni – urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio.

Il mio test: tra Romano Prodi e il Dalai Lama

martedì, giugno 22nd, 2010

Mi lascia un po’ perplesso ma questo è il mio risultato:

Economic Left/Right: 0.00
Social Libertarian/Authoritarian: -5.03

Un confronto utile può essere fatto con le risposte virtuali dei leader del mondo:

La risposta migliore….

martedì, giugno 15th, 2010

E’ quella di Marcello Lippi.

Luttazzi, ora esageri

giovedì, giugno 10th, 2010

Le battute sono decine per decine e decine di minuti di spettacolo. Non singole ispirazioni, non sporadiche citazioni, traduzioni. Ne ho scritto qui il 5 giugno scorso raccontando anche come Luttazzi, attraverso la Krassner Entertainment Srl, fosse già intervenuto per eliminare da Youtube il trailer del documentario “Il meglio [non è] di Luttazzi”. Ecco, è intervenuto nuovamente e infatti il video embedded nel mio precedente post è scomparso.

Ma è ricomparso qui. E nel frattempo lo ha pubblicato anche l’Unità. E ne ha scritto Repubblica, oltre al Riformista. Onore al merito a Camilloblog che ne parlò per primo (e poi ancora, ancora, ancora, ancora e ancora) quando nessuno avrebbe detto che un giorno un (ex) fan ne avrebbe fatto un mini fil di denuncia.

Non credo che l’attore più censurato dalla televisione italiana possa comportarsi allo stesso modo dei suoi censori. E non credo che riuscirà a impedire la diffusione dei video che lo accusano di plagio. Anzi, più la Krassner interverrà per eliminarli da Youtube e da Megavideo e più i fan saranno indotti a ripubblicarli. E ad allargare la ricerca. E a ripubblicarli. E’ la rete Daniele.

Qui il video integrale di 40 minuti (ancora per qualche giorno).

Bossi Jr è il più intelligente dei due…

martedì, giugno 8th, 2010

… quindi l’altro, s’è capito, non è Umberto Eco.

(Via Metilparaben)

Luttazzi, ma sei tu Luttazzi?

sabato, giugno 5th, 2010

Avevo sentito dire che le battute di Luttazzi non erano proprio tutte originali. Avevo letto qualche riferimento qui e là nei blog. Avevo pensato che probabilmente un po’ tutti i comici, come i musicisti, gli scrittori e gli artisti in genere, si ispirano a questo o quel predecessore e può capitare di riprodurre parti di opere altrui inconsapevolmente. Avevo pure riconosciuto alcune citazioni in video casualmente trovati su Youtube con gli spettacoli di grandi artisti americani come George Carlin e Bill Hicks.

Ma questo documentario di 60 minuti di copia e incolla, praticamente un repertorio con qualche aggiustamento, veramente mi ha lasciato basito. Il trailer su Youtube è già stato cancellato più volte su richiesta della Krassner (che pare sia l’Agenzia di Luttazzi… essendo il sito registrato a suo nome). Non possono essere concellati invece da Emule e da Torrent

Se guardate il video, fatelo fino in fondo. Fino alla filippica finale contro i comici che rubano le sue battute. Pare che si riferisse a Bonolis in una puntata di Striscia la notizia. La battuta era quella della mosca che vola dritta solo quando scoreggia. Appunto, è di George Carlin. E per fortuna manca la filippica contro la censura in rete e quei comici che chiedono a Youtube la cancellazione dei video.

Ecco, è proprio questo il punto che mi porta a due considerazioni. Se non ricordo male Luttazzi è stato cacciato dalla televisione dopo alcune battute contro la politica ladrona. Se non sbaglio il giorno dopo essere stato cacciato ha iniziato la campagna contro la censura.

Insomma, per fortuna che “Il valore di un’idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone”. Questa però è di Oscar Wilde. A scanso di equivoci…

(Via talentosprecato, via Giornalettismo)

Un presidente di bandiera

martedì, giugno 1st, 2010

Sembra che il Presidente della Provincia di Bergamo abbia detto questo riferendosi al Canto degli italiani (inno di Mameli):

“Dovremmo rifiutarci di cantare le prime due strofe, mi viene il prurito a cantare “Che schiava di Roma”.

Ora, capisco che Pirovano ci giochi sulla strofa “Che schiava di Roma”. Immagino che lo sappia che Mameli ha scritto un inno alla libertà, alla liberazione dall’occupante straniero, all’unità repubblicana. Mameli invoca un ritorno ai fasti dell’antica Roma intendendo con essa l’Italia che dalla divisione non aveva certo tratto giovamento.

Poi prosegue, il nostro Presidente:

Non fa nulla se nelle altre strofe c’è anche la frase “I bimbi d’Italia, Si chiaman Balilla; Il suon d’ogni squilla. I Vespri suonò”. “Il fascismo non può più tornare quindi…”.

E qui veramente non capisco cosa intenda dire. Il termine Balilla non indica certo i bambini vestiti da piccoli soldati durante il fascismo… del resto come potrebbe essere così visto che l’inno è stato scritto nel 1847 e il fascismo nasce e si consuma nella prima metà del XX secolo… Balilla, invece, è un giovane genovese che costringe alla fuga l’esercito occupante austriaco.

Infine l’orgoglio padano:

L’importante è ovviamente che ci sia: “Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano”.

Qui, forse, Pirovano coglie il senso. “Dovunque è legnano” significa proprio che l’Italia deve fare come a Legnano contro l’invasore Barbarossa. Ma anche come durante i Vespri siciliani contro i francesi. Come il condottiero repubblicano fiorentino Ferrucci. E come Giovan Battista Perasso detto Balilla.

E che dire, infine, del leghista che sulla mia bacheca di Facebook scrive:

ah, il sig. pirovano dice anche che se vuoi i 120 euro che ha speso per far stampare le due bandiere, di passare a ritirarli…. minchia quanti soldoni che ha speso… proprio voi politici che “mangiate” in ogni dove vi “allarmate” per pochi euro???????? che mondo strano…

Mah! Sul chi mangia cosa ci torneremo. Lasciamo perdere anche lo stile. Sui 120 euro per due bandiere no, diciamo subito. Tutto ‘sto “casino” per due bandiere? E’ finita qui? Davvero Pirovano ha passato i pochi giorni bergamaschi della sua settimana litigando con il CAI, con il PDL, con il suo Vice Presidente, ovviamente con l’opposizione, con i cittadini che non si sentono rappresentanti da chi confonde il partito con l’istituzione… solo per due bandiere?

Può far di meglio presidente. Può far di meglio per Bergamo, ovviamente. Nel perdere tempo e soldi per fare propaganda ci riesce già benissimo.
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Omini verdi su Radio Padania

mercoledì, maggio 26th, 2010

Questa volta, però, si parla di marziani. Una lunga intervista di Radio Padania alla sig.ra Giovanna De Liso che racconta di essere prelevata regolarmente da extra terrestri. Li sente arrivare e poi si sente “aspirata”. A volte ricorda tratti del rapimento. La tipologia dei marziani è molto diversa nei diversi incontri, quindi siamo legittimati a pensare che la Sig.ra De Liso sia un soggetto “cavia” per marziani di mondi molto diversi e presumibilmente lontani tra loro…

E il bello è che il conduttore la definisce “una persona molto seria quindi credibile e attendibile“… E Radio Padania altrettanto. Evidentemente.

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Vecchi tempi

mercoledì, maggio 26th, 2010

Questo è il mio punteggio: 4366. Molti più di Disma, molti meno di Kuda… Irraggiungibile Baronerosso… :-/

E tu quanto hai fatto?

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