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	<title>Il blog di Marcello Saponaro &#187; Povertà</title>
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		<title>Un cittadino di Adro (che non ci sta)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 20:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mentre stamattina era in corso una riunione tra l&#8217;Amministrazione Comunale, i rapprentanti delle ACLI e della CGIL &#8211; scrive Roberto Toninelli delle Acli -, è arrivata la notizia che un anonimo cittadino di Adro ha provveduto a &#8220;rilevare il debito dei genitori di Adro&#8220;. Scrive l&#8217;anonimo cittadino: &#8220;sono figlio di un mezzadro che non aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.bambini.info/wp-content/uploads/2009/09/mensa-scolastica.jpg" alt="" width="301" height="192" /></p>
<p>&#8220;Mentre stamattina era in corso una riunione tra l&#8217;Amministrazione Comunale, i rapprentanti delle ACLI e della CGIL &#8211; scrive Roberto Toninelli delle Acli -, è arrivata la notizia che un anonimo cittadino di Adro ha provveduto a &#8220;<strong><a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/NIENTE-MENSA-BIMBI-MOROSI-ANONIMO-SALDA-DEBITO-10000-EURO/news-dettaglio/3767721" target="_blank">rilevare il debito dei genitori di Adro</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Scrive l&#8217;anonimo cittadino: &#8220;sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignita&#8217;. Ho vissuto i primi anni di vita in una cascina come quella del film l&#8221;albero degli zoccoli&#8217;. Ho studiato molto e ho ancora intatto il patrimonio di dignita&#8217;, inoltre ho guadagnato soldi per vivare bene. Per questo ho deciso di saldare il debito dei genitori di Adro&#8221;.</p>
<p>Di seguito il testo della lettera</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;"><strong>Io non ci sto</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film &#8220;L&#8217;albero degli zoccoli&#8221;. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E&#8217; per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">A scanso di equivoci, premetto che:<br />
- Non sono &#8220;comunista&#8221;. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.<br />
- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell&#8217;educazione.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell&#8217;Ucraina.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l&#8217;insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l&#8217;asticella dell&#8217;intolleranza di un passo all&#8217;anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?<br />
Che non mi vengano a portare considerazioni &#8220;miserevoli&#8221;. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo?<br />
Vorrei sentire i miei preti &#8220;urlare&#8221;, scuotere l&#8217;animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il &#8220;commercio&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dov&#8217;è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare &#8220;partito dell&#8217;amore&#8221;. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l&#8217;Italia.<br />
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti &#8220;compagni che sbagliano&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.<br />
Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l&#8217;amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?<br />
Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?<br />
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E&#8217; già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il sonno della ragione genera mostri.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.<br />
Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">E chi semina vento, raccoglie tempesta!</span></p>
<p><span style="color: #000080;">I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L&#8217;età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?<br />
E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E&#8217; anche per questo che non ci sto.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all&#8217;uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l&#8217;amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l&#8217;anno scolastico 2009/2010.<br />
Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.<br />
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del &#8220;grande fratello&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.<br />
Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.<br />
Posso sopportarlo. L&#8217;idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c&#8217;è, ma solo per tutto il resto.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Un cittadino di Adro</span></p></blockquote>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/04/12/un-cittadino-di-adro/" target="_blank"><em><strong>www.marcellosaponaro.it/blog</strong></em></a></p>
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		<title>La politica sociale di Formigoni: un buono per un voto. E tagli ai Comuni&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 10:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un breve riassunto: Formigoni taglia quasi del 50% il fondo sociale ai Comuni. Ciò che ha tagliato lo vuole distribuire lui stesso, tramite il cosiddetto &#8220;Buono famiglia&#8220;: un contributo di 1300 euro per chi ha un genitore in casa di riposo. I Comuni scendono in guerra: così non potranno più rispondere ai bisogni dei più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/buonofamiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4380" title="Buono famiglia di Regione Lombardia" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/buonofamiglia.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></p>
<p>Un breve riassunto: <strong>Formigoni taglia quasi del 50% il fondo sociale ai Comuni</strong>. Ciò che ha tagliato lo vuole distribuire lui stesso, tramite il cosiddetto &#8220;<strong>Buono famiglia</strong>&#8220;: un contributo di 1300 euro per chi ha un genitore in casa di riposo.</p>
<p><strong>I Comuni scendono in guerra</strong>: così non potranno più rispondere ai bisogni dei più deboli del proprio territorio. E così i più deboli saranno gravati da altra burocrazia regionale, scadenze, formulari, per accedere al buono. Non va bene.</p>
<p>Non va bene al punto tale che alla scadenza <strong>soltanto 200 cittadini bergamaschi hanno richiesto il buono</strong>. Troppo pochi. Formigoni rischia di farci una figuraccia. Allora bisogna allargare le maglie!</p>
<p><strong>Sono entrato in possesso delle email interne con le disposizioni dei dirigenti regionali ai dirigenti territoriali</strong>, nelle Asl. Le maglie sono state allargate 4 volte. In tutti gli uffici i dipendenti Asl sono stati costretti a telefonare ai nuovi aventi diritto per sollecitare la richiesta di fare richiesta del buono. Direttori di dipartimento hanno alzato i telefoni per chiamare le strutture di accoglienza, chiedere di distribuire i formulari, sollecitare i parenti a fare richiesta.</p>
<p>L&#8217;obiettivo erano 1500 buoni in Provincia di Bergamo. Non 200! <strong>Quindi&#8230; maglie sempre più larghe.</strong></p>
<p>Risultato: il buono è stato distribuito sulla base di autocertificazione di ogni parente, non più solo i figli. <strong>Se la retta di un anziano è divisa e pagata da 4 fratelli, tutti e quattro possono ricevere il buono. Se è pagata da un solo figlio o nipote&#8230; un solo buono!</strong> Ma l&#8217;anziano e la retta sono sempre e solo uno&#8230;</p>
<p><strong>Un buono&#8230; un voto.</strong></p>
<p>Alla faccia del federalismo, con i tagli sempre e solo ai comuni. Alla faccia dell&#8217;efficienza.</p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/03/23/la-politica-sociale-di-formigoni-tagli-ai-comuni-e-un-buono-per-un-voto/" target="_blank"><em><strong>www.marcellosaponaro.it/blog</strong></em></a></p>
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		<title>Come funziona (male) il Bonus elettrico</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/12/07/come-funziona-male-il-bonus-elettrico/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 16:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei miei giri per i congressi PD mi è capitato di parlare del Bonus elettrico. Ne riparlo quì e conviene anche a te leggere queste poche righe perchè il bonus elettrico lo paghi tu. Immagino che in molti abbiate sentito il ministro Scajola vantarsi di aver abbassato il costo delle tariffe elettriche (e a breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Bonus elettrico" src="http://www.tuttoggi.info/media/images/generiche/210_QUIENEL.jpg" alt="" width="130" height="122" /></p>
<p>Nei miei giri per i congressi PD mi è capitato di parlare del <a title="http://www.bonusenergia.anci.it/" href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=160890689760&amp;h=35e0452f82eceb4e055635d704693432&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bonusenergia.anci.it%2F" target="_blank">Bonus elettrico</a>.  Ne riparlo quì e conviene anche a te leggere queste poche righe perchè il bonus elettrico lo paghi tu.</p>
<p>Immagino che in molti abbiate sentito il ministro Scajola vantarsi di aver abbassato il costo delle tariffe elettriche (e a breve del Gas) per i meno abbienti. In pochi sanno come funziona.</p>
<p><strong>Funziona così. </strong></p>
<p>Il cittadino va da un sindacato a farsi fare l’<a title="http://it.wikipedia.org/wiki/ISEE" href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=160890689760&amp;h=73d3e3677d7e3d5981b12be8bce7eb4c&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FISEE" target="_blank">ISEE</a>, quindi si presenta ai servizi sociali del suo comune con ISEE (deve essere inferiore a 7.500 euro annui), fattura Enel e carta d’identità, firma una domanda e il comune trasmette il tutto al fornitore che applica uno sconto sulle fatture. Semplice no? No, non proprio.  Perchè spesso quel cittadino è una vecchietta ottantenne. Quella vecchieta prima va ai servizi sociali perchè ha sentito qualcosa. Poi va al sindacato, torna ai servizi sociali con l’ISEE e la bolletta di pagamento.<br />
“Signora, serve la fattura, non il bollettino di pagamento”. Torna a casa, torna ai servizi sociali con la fattura intestata al marito defunto 10 anni prima.<br />
“Signora deve fare il cambio di intestazione, altrimenti niente sconto. Faccia il cambio di intestazione e torni con la prima fattura che riceve intestata a lei”. Va a Seriate (perchè a Bergamo non esiste più un punto Enel) fa il cambio di intestazione, torna con il nuovo contratto.<br />
“Le ho detto che bisogna aspettare la fattura o la domanda potrebbe non andare a buon fine”. Dopo due mesi torna la figlia (che ha chiesto un permesso sul lavoro) con tutti i documenti a posto e a quel punto la vecchina dovrebbe avere il suo sconto.</p>
<p>Altri casi: se cambi residenza sei fregato. Se fai un nuovo contratto (ad esempio perchè sei in affitto e l’utenza era intestata al proprietario di casa) paghi 80 euro per avere 60 euro di sconto. Se il proprietario non vuole fare il cambio di intestazione niente sconto.</p>
<p>Veniamo a come si finanzia questo sconto. Chi paga lo sconto? A sentire Scajola, che giustamente non entra nei dettagli, uno pensa che il Governo ci abbia messo i soldi. Manco per idea. Allora saranno i fornitori stessi, l’Enel ad esempio. Ma quando mai.<br />
Lo sconto è finanziato con un piccolo aumento sulle utenze non beneficiarie del bonus stesso. La mia ad esempio. Sano principio redistributivo. Ma è bene saperlo.</p>
<p>Ultima nota. Tempo fa il ministro Tremonti ospite da Fazio (era andata in onda da poco un&#8217;inchiesta di Report sul funzionamento della <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/01/18/il-flop-della-social-card-al-nord/" target="_blank"><strong>Social card</strong></a>, analogo a quello del Bonus energia) alla domanda “ma non conveniva aumentare un po’ le pensioni anzichè inventarsi un sistema tanto complicato?” aveva risposto: “lei Fazio non sa cos’è l’ISEE, non è giusto fare aumenti indiscriminati, la procedura è giusta perchè il tutto deve basarsi su questo modello ISEE e noi non possiamo conoscere il valore dell’ISEE se il cittadino non presenta domanda”. E’ falso. Fazio non sa cos’è l’ISEE ma Tremonti non sa quello che chiunque lavori in una pubblica amministrazione ben conosce.</p>
<p>I modelli ISEE, con tutti i relativi dati, sono disponibili nei database dell’INPS e liberamente consultabili dalle pubbliche amministrazioni in apposita area riservata.</p>
<p>Conclusione: tutto questo costosissimo ambaradan poteva essere risolto per i pensionati con una semplice query: se ISEE&lt;=7500 allora INPS aumenta la pensione di tot.</p>
<p>Mi piacerebbe che i nostri del PD quando vanno in televisione dicessero queste cose, anzichè balbettare di razzismo e Terzo Reich alle porte. Anche perchè l’ambaradan interessa oltre un milione di famiglie. E qualcuno inizia ad intuire di essere vittima di raggiro.</p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>(Testo scritto da </strong></span><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1058597649" target="_blank"><strong>Vladimiro Lanfranchi</strong></a> <strong><span style="color: #800000;">in una</span></strong> <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=160890689760" target="_blank"><strong>nota su Facebook</strong></a><strong><span style="color: #800000;">)</span></strong></em></p>
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		<title>Cattivismi</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[lega nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Aiuto alla famiglia di un immigrato, la Lega protesta col Comune “Quel nostro caro concittadino è scomparso all’improvviso – racconta il sindaco Gianmario Gatta &#8211; per anni aveva vissuto a Cortenuova, da artigiano aveva lavorato anche per il Comune, suo figlio era, e forse è ancora, nella squadra di calcio del paese. Quando il padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200911/volantinocortenuova2.jpg" alt="" width="223" height="318" /></p>
<p><a href="http://www.bergamonews.it/bassa/articolo.php?id=18162">Aiuto alla famiglia di un immigrato, la Lega protesta col Comune</a></p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">“Quel nostro caro concittadino è scomparso all’improvviso – racconta il sindaco <strong>Gianmario Gatta</strong> &#8211; per anni aveva vissuto a Cortenuova, da artigiano aveva lavorato anche per il Comune, suo figlio era, e forse è ancora, nella squadra di calcio del paese. Quando il padre è scomparso la famiglia, quasi spontaneamente, è venuta a rivolgersi a noi, perché riconosceva ancora nel Comune di Cortenuova il suo Comune. Non abbiamo avuto problemi a erogare <strong>500 euro per il rimpatrio della salma</strong>, riconoscendo il “ruolo avuto nella comunità di Cortenuova da quel cittadino, anche se non più residente”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">“Inoltre &#8211; prosegue il primo cittadino &#8211; essendo la situazione della famiglia molto difficile economicamente, con un mutuo da pagare che solo la persona scomparsa riusciva a coprire, ci è stato chiesto cortesemente se poteva <strong>concedere per una sera l’utilizzo di una sala comunale</strong>, dove la famiglia, i parenti e i conoscenti avrebbero avviato una sottoscrizione per garantire finanziariamente le spese funebri, e un po’ di tranquillità alla famiglia. L’abbiamo fatto, dando l’aula consiliare per un’oretta, d’estate. Tutto qua”.</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Robin Hood leggeva La Voce Repubblicana</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/09/23/robin-hood-leggeva-la-voce-repubblicana/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E infatti con i soldi della Robin Tax, che avrebbe dovuto finanziare la social card, hanno aumentato la paghetta ai giornali di partito. (Via Kuda e Leo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E infatti con i soldi della Robin Tax, che avrebbe dovuto finanziare la social card, hanno aumentato la paghetta ai giornali di partito.</p>
<p><em>(Via <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/7709943.html" target="_blank">Kuda</a> e <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/09/23/senza-nuovi-o-maggiori-oneri-a-carico-della-finanza-pubblica/" target="_blank">Leo</a>)</em></p>
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		<title>Miami, seconda zattera a destra</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 23:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuba è un paese meraviglioso. Un&#8217;ovvietà per chi tra voi che leggete c&#8217;è già stato. Un tuffo nel passato, di cinquant&#8217;anni, come ci ricordano gli innumerevoli &#8220;6&#215;3&#8243; (manifesti) celebranti la rivoluzione del &#8217;59. Le abitazioni storiche, coloniali e non, e le automobili sono le stesse dei tempi di Batista, deteriorate. Il mare e la natura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-3709 alignright" title="Cuba" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/cuba2-300x225.jpg" alt="Cuba" width="300" height="225" />Cuba è un paese meraviglioso. Un&#8217;ovvietà per chi tra voi che leggete c&#8217;è già stato.</p>
<p>Un tuffo nel passato, di cinquant&#8217;anni, come ci ricordano gli innumerevoli &#8220;6&#215;3&#8243; (manifesti) celebranti la rivoluzione del &#8217;59. Le abitazioni storiche, coloniali e non, e le automobili sono le stesse dei tempi di Batista, deteriorate. Il mare e la natura sono travolgenti: nei Cayos come a Vinales, a Cienfuegos come a nel centro dell&#8217;Isola. Non sono stato a oriente, a Santiago de Cuba e ancora più a est. Lì, mi dicono, la natura è ancora più &#8220;verde&#8221;, se possibile.</p>
<p>Abbiamo incontrato e conosciuto decine di cubani, giovani e no, persone piacevoli, gioviali e disponibili, nella maggior parte dei casi. Altre volte fastidiosi, come i &#8220;procacciatori d&#8217;affari&#8221; che cercano di piazzarti abitazioni, sigari, ragazze o quant&#8217;altro. Mai violenti (almeno nella mia breve esperienza).</p>
<p>Tutti, ma proprio tutti, i giovani con i quali ho parlato hanno il sogno di emigrare: sposare uno straniero ed espatriare. Il matrimonio è infatti l&#8217;unico modo per uscire dal paese se non sei uno sportivo o un &#8220;ricco&#8221; fortemente raccomandato. Nei tanti passaggi offerti in automobile, perchè l&#8217;autostop è il più diffuso mezzo di trasporto, abbiamo conosciuto un ex maestro che ha tentato undici volte di lasciare il paese su barche o zattere di fortuna, alla volta di Miami. Novanta miglia di mare che possono essere lunghissime se non hai un motoscafo veloce mandato dai parenti americani. Quelli che ce l&#8217;hanno fatto prima di te. Ora è un ex maestro perchè la sanzione è l&#8217;immediata perdita del posto di lavoro statale se ti &#8220;ripescano&#8221;. E lo ripescarono.</p>
<p>Insomma, chi si aspetta di trovare a Cuba il &#8220;socialismo&#8221; trova l&#8217;unico socialismo mai realizzatosi in regime di partito unico, quello &#8220;reale&#8221;. Trova uno stato poliziesco che ti arresta e ti incarcera per dieci anni se uccidi una mucca o che ti &#8220;avverte&#8221; una volta e poi ti arresta per due anni alla seconda se ti prostituisci o hai &#8220;l&#8217;intenzione&#8221; di farlo. Un paese dove non è garantita neppure la prima delle libertà di un uomo: quella di spostarsi in un&#8217;altra città, neppure in un&#8217;altra città cubana. Un paese dove un medico, e sono tantissimi, o un professore, e sono tantissimi, guadagna 25 dollari al mese. Un paese che costringe alla prostituzione, non solo sessuale, il suo popolo. Per vivere.</p>
<p>I cubani, per quanto li ho conosciuti, si meriterebbero ben altro paese. Cuba, per quanto l&#8217;ho conosciuta, si meriterebbe ben altro sviluppo e fortuna. E i ricordi delle atrocità di Batista e della giusta lotta di liberazione non giustificano un bel niente di tutto questo.<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><em><strong><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=145163&amp;id=741754391" target="_blank">Qui</a></strong> e <strong><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=135163&amp;id=741754391" target="_blank">Qui</a></strong>, su <a href="http://www.facebook.com/marcello.saponaro?ref=profile" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a>, un po&#8217; di foto che ho scattato. A breve anche su <a href="http://www.flickr.com/photos/marcellosaponaro/" target="_blank"><strong>Flickr</strong></a>.</em></p>
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		<title>Siamo noi i bersagli</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non posso che aderire all&#8217;appello promosso da Ivan e Pippo. E lo quoto con tutte le adesioni giunte fin&#8217;ora, aggiungendo la mia. Siamo noi i bersagli Continuano ad arrivare moltissime adesioni al nostro appello per una mobilitazione del Pd (e non solo) contro il decreto sicurezza e il testo è oggi pubblicato da l&#8217;Unità. Ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che aderire all&#8217;appello promosso da <a href="http://www.ivanscalfarotto.it/" target="_blank">Ivan</a> e <a href="http://civati.splinder.com/post/19777918" target="_blank">Pippo</a>. E lo quoto con tutte le adesioni giunte fin&#8217;ora, aggiungendo la mia.</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;"><strong>Siamo noi i bersagli</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Continuano ad arrivare moltissime adesioni al <a href="http://civati.splinder.com/post/19777918" target="_blank">nostro appello</a> per una mobilitazione del Pd (e non solo) contro il decreto sicurezza e il testo è oggi pubblicato da <em>l&#8217;Unità</em>. Ci sono anche i blogger. Finora hanno aderito: <a href="http://civati.splinder.com/post/19777918" target="_blank">Giuseppe Civati</a>, <a href="http://www.ivanscalfarotto.it/" target="_blank">Ivan Scalfarotto</a>, <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/6461876.html" target="_self">Roberto Codazzi</a>, <a href="http://beffatotale.blogspot.com/2009/02/siamo-noi-i-bersagli.html" target="_blank">Beffa Totale</a>, <a href="http://maqrollilgabbiere.splinder.com/post/19767592/Hanno+passato+il+segno" target="_blank">Elisabetta Cacioppo</a>, <a href="http://andreamollica.blogspot.com/" target="_blank">Andrea Mollica</a>, <a href="http://dariomarini.wordpress.com/2009/02/06/siamo-noi-i-bersagli/" target="_blank">Dario Marini</a>, <a href="http://robertorampi.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Roberto Rampi</a>, <a href="http://mattiacarzaniga.wordpress.com/2009/02/08/siamo-noi-i-bersagli" target="_blank">Mattia Carzaniga</a>, <a href="http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/02/08/appello-per-una-mobilitazione-generale/" target="_blank">Marcella Zappaterra</a>, <a href="http://andreaformenti.splinder.com/post/19791579/Siamo+noi+i+bersagli%3AAppello+a" target="_blank">Andrea Formenti</a>, <a href="http://riccardoparis.blogspot.com/" target="_blank">Riccardo Spezia</a>, <a href="http://www.pentagras.wordpress.com/" target="_blank">Luca Gras</a>, <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/02/08/siamo-noi-i-bersagli/" target="_blank">Marcello Saponaro</a>, <a href="http://marcellos.tumblr.com/post/76615071/siamo-noi-i-bersagli" target="_blank">Nel senso di Marcello</a>, &#8230;<br />
</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Una bomba di prete</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 14:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Don Andrea Gallo (a sinistra) e Marcello Saponaro (a destra) Ci mancava solo questa. Uomini e donne volontari della Comunità S. Benedetto al Porto che vanno a ritirare gli indumenti persi alla Stazione di Genova e tra questi trovano uno zaino con dentro un detonatore e l&#8217;esplosivo. Mi ha raccontato Marco, uno dei più stretti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address class="mceTemp"> </address>
<dl id="attachment_1896" class="wp-caption alignnone" style="width: 294px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/gallo_e_io.jpg"><img class="size-full wp-image-1896" title="Don Andrea Gallo e Marcello Saponaro" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/gallo_e_io.jpg" alt="Don Andrea Gallo (a sinistra) e Marcello Saponaro (a destra)" width="284" height="213" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd" style="text-align: left;">Don Andrea Gallo (a sinistra) e Marcello Saponaro (a destra)</dd>
</dl>
<p>Ci mancava solo <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2009/01/31/1202057072659-fs-regalano-bomba-comunita-don-gallo.shtml" target="_blank"><strong>questa</strong></a>. Uomini e donne volontari della <a href="http://sanbenedetto.org/" target="_blank">Comunità S. Benedetto al Porto</a> che vanno a ritirare gli indumenti persi alla Stazione di Genova e tra questi trovano uno zaino con dentro un detonatore e l&#8217;<a href="http://www.sanbenedetto.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=862&amp;Itemid=1" target="_blank">esplosivo</a>.<br />
Mi ha raccontato Marco, uno dei più stretti collaboratori del Don, che lo zaino è stato sbattuto sul furgone e poi per terra. Non è esploso.<br />
La Genova che sta peggio può continuare a contare su quest&#8217;uomo, per fortuna.</p>
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		<title>Il flop della social card (al nord)</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 11:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie ad Antonio Misiani scopro che nelle regioni del nord un cittadino su 434 ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, un cittadino su 53 e in Campania uno su 58. Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Social Card" src="http://www.clandestinoweb.com/images/stories/politici/governo/tremonti_social_card_280x200.jpg" alt="" width="280" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Grazie ad <a href="http://antoniomisiani.myblog.it/archive/2009/01/17/social-card-al-nord-solo-le-briciole.html" target="_blank">Antonio Misiani</a> scopro che nelle regioni del nord <strong>un cittadino su 434</strong> ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, <strong>un cittadino su 53</strong> e in Campania<strong> uno su 58</strong>.<br />
Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato i conti.<br />
In totale sono solo<strong> 423mila</strong> i cittadini che hanno ricevuto una social card funzionante.<br />
A fronte di tutto questo<strong> non ho ancora sentito nessun leghista fare autocritica</strong> e chiedersi se non sarebbe stato più utile limitare i tagli ai Comuni aumentando le loro disponibilità per le politiche sociali anzichè inventarsi uno strumento umiliante che penalizza proprio le regioni che hanno meno familiarità con l&#8217;aiuto statale.<br />
Oggi su <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica</a> il secondo capitolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il genio degli occhiali</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 02:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esiste al mondo un visionario, idealista e geniale ottico. E&#8217; il Nicholas Negroponte della vista, si chiama Joshua Silver. Ha inventato occhiali che possono essere autoregolati dalla persona che li indossa, semplicemente, aggiungendoci acqua. Costano 19 dollari ma vorrebbe ne costassero uno. Decine di migliaia di persone nel (terzo) mondo già li portano ma vorrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.indes.eu/Product.aspx?Product=14" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.indes.eu/dbimages//Producten/focusspec-kinderbril.jpg" alt="" width="378" height="154" /></a></p>
<p>Esiste al mondo un visionario, idealista e geniale ottico. E&#8217; il <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2007/09/30/1-laptop-per-bambino/" target="_blank">Nicholas Negroponte</a> della vista, si chiama <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joshua_Silver" target="_blank">Joshua Silver</a>. <strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_10/occhiali_per_poveri_davide_casati_9ef8d63a-df3e-11dd-bb3a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Ha inventato occhiali che possono essere autoregolati</a></strong> dalla persona che li indossa, semplicemente, aggiungendoci acqua. Costano 19 dollari ma vorrebbe ne costassero uno. Decine di migliaia di persone nel (terzo) mondo già li portano ma vorrebbe fossero un milione entro il 2009 e un miliardio entro il 2020.<br />
Se un tempo si diceva (e giustamente si dice) che ai poveri non va regalato il pesce ma insegnato a pescare, lui ha insegnato a pescare regalando il pesce. E non è il solo.<br />
Dopo aver letto l&#8217;articolo del Corriere della Sera ho scoperto che in Olanda esiste una fondazione che si prefigge lo stesso obiettivo. Gli occhiali della <a href="http://www.focus-on-vision.org/index_en.php" target="_blank">Focus on Vision foundation</a> si regolano ruotando le lenti e vogliono (anche loro) distribuirne un milione di paia entro l&#8217;anno in India e un miliardo nel mondo entro il decennio.</p>
]]></content:encoded>
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