Archive for the ‘politica’ Category
Ma in che paese del mondo?
mercoledì, dicembre 8th, 2010in che paese del mondo… un segretario di partito attacca sul suo canale Youtube il Sindaco, del suo stesso partito, di una grande città.
Capisco che gli possa sfuggire una battuta alla domanda di un giornalista.
Non capisco che dia ordine al suo addetto stampa di chiamare la redazione della TV, farsi mandare il video, chiedere a un funzionario del PD di montarlo e a un altro di caricarlo su Youtube. Non per costruire quella famosa “alternativa” ma per attaccare un proprio Sindaco.
Un amico ha commentato:
direi che sono tutti talmente impauriti che non vedevano l’ora di attaccare Renzi
Forse è così, ma a me non sembra un paese normale. Anzi, no, è il partito a non essere normale. Il paese legge divertito le cronache dal bunga bunga e tira avanti come può. Aspettando un’alternativa.
Io, nel caso, restituisco la tessera
domenica, novembre 21st, 2010In questo caso:
La reazione del Pd – Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria democratica e presente al congresso apre all’alleanza: “Nonostante le differenze, credo che ci possa essere un orizzonte comune, vale a dire una difesa dei valori della Costituzione e del rinnovamento della democrazia italiana in senso europeo e democratico”. Sulla stessa linea Vincenzo Vita: “Il Pd fa bene a interrogarsi sui rapporti con il centro moderato, ma il suo futuro sta in un rapporto rinnovato con la sinistra di Vendola e della Fds”. Ora bisognerà vedere cosa decide il segretario Bersani, che comunque in passato si è mostrato possibilista.
Il nuovo socialismo – Al congresso, comunque, si sono delineate le linee di questa unione a sinistra. L’obiettivo non è più il comunismo, ma il “socialismo del XXI secolo” che in America Latina vince e governa. Le parole d’ordine sono no al federalismo, politiche fiscali che “spostino i carichi dal lavoro ai guadagni di capitale e alle rendite”, una “legislazione del lavoro che contrasti la precarietà”, il riconoscimento del “matrimonio tra persone dello stesso sesso”, l’”uscita dalla Nato, il ritiro unilaterale dall’Afghanistan e la chiusura delle basi militari straniere in Italia”.
Formigoni vuole ricandidarsi alle politiche
lunedì, novembre 15th, 2010Lo annuncia su Twitter come solo lui sa fare:
@r_formigoni
Roberto FormigoniBerlusconi is our election candidate. I will serve as President of the Lombardy Region ready for all judgements from our party leaders.
Che tradotto significa: Berlusconi questa volta non riuscirai a togliermi di mezzo. Io dopo questo mandato in Regione non so più cosa fare e tu sei piuttosto vecchio quindi sarò io il tuo successore. E questa volta non riuscirari a farmi fuori. A questo giro voglio fare il Ministro. E la Lombardia la rimandiamo al voto.
P.s. ma voi l’avete capito perchè Formigoni su Twitter scrive solo in inglese? Son tutti italiani quelli che lo seguono…
Rottamatori, prossima fermata PD?
lunedì, novembre 8th, 2010Eccomi, su Giornalettismo con un resoconto un po’ commento alla convention organizzata da Matteo Renzi e Giuseppe Civati a Firenze, stazione Leopolda.
A Firenze ma poi torno
venerdì, novembre 5th, 2010
Partiamo in cinque, in auto, sabato mattina (oggi proprio non riesco) per andare a Firenze all’incontro organizzato da Pippo Civati e Matteo Renzi.
Vado perchè nel PD c’è bisogno di discutere un progetto ancora più di una linea programmatica. Progetto che le primarie (quelle per l’elezione del Segretario nazionale Pierluigi Bersani) non hanno chiarito. Le primarie sono così nel nostro partito: schieramenti un po’ a prescindere. E questo è un virus e al tempo stesso una manifestazione della malattia del PD. E spero non lo sia anche dei “fiorentini”.
Vado a Firenze anche perchè in tutti questi mesi ho sentito solo Matteo Renzi e Pippo Civati dire che un Governo che vada da Tremaglia a Rosy Bindi con l’appoggio esterno (esterno al Parlamento) di Nichi Vendola è una cagata pazzesca.
E vado a Firenze, infine, perchè mi è stato chiesto un contributo sulla questione dell’innovazione e del passaggio della Pubblica amministrazione all’utilizzo di formati aperti e software libero e open source. Una proposta, questa, che trasformai in Progetto di Legge nel maggio del 2007, al termine di un lungo lavoro fatto insieme al Tavolo di lavoro “Politica del software nella P.A.”. Un “tavolo” di discussione in cui mi confrontai insieme ad associazioni indipendenti, liberi professionisti, piccole, medie e grandi aziende, dalla Sun Microsystem alla Ibm alla Microsoft. Un tavolo che produsse quel progetto di Legge e che insieme a me e ad altri 19 consiglieri, firmò idealmente.
La filosofia del progetto era più o meno questa: la diffusione del FLOSS (Free and open source software) e l’accesso alla conoscenza sono un caposaldo per lo sviluppo della Società dell’informazione e per la costruzione dell’e-government nelle indicazioni della Commissione Europea successive all’Agenda di Lisbona. Il software libero e open source sono inoltre indicati come una delle strade di accesso delle PMI all’innovazione e all’infrastrutturazione tecnologica.
Perchè partire dalla Pubblica amministrazione? Perchè rispondemmo a queste semplici domande: la Pubblica amministrazione deve garantire il diritto all’accesso perpetuo ai propri dati oppure deve rischiare di non potervi più accedere come succede a quelle pagine che scrivemmo con l’antico software che i nuovi PC e i nuovi software non sono più in grado di aprire? Può permettersi la Pubblica Amministrazione di non conoscere la “sorgente dati” del programma che utilizza e quindi di non conoscerne l’attività non manifesta? E’ ammissibile che la PA discrimini i propri cittadini sulla base del sistema operativo in loro uso?
Sono domande epocali, a ben pensarci. E la politica ci pensa troppo poco. Tant’è che il Progetto di Legge neppure fu discusso in Commissione. La politica oggi pensa solo alle televisioni e ai giornali. Ma ai giornali ci pensa solo perchè vengono mostrati nelle rassegne stampa in TV.
E invece l’accesso alla conoscenza del futuro passa anche e soprattutto dall’accesso ai dati elettronici, alla rete e all’informazione. E passa dalla collaborazione, dai processi collaborativi che si rifiutano di proteggere con strumenti nati all’epoca del carbone e dell’acciaio (i brevetti) gli alfabeti della società dell’informazione.
Ecco, andrò a Firenze anche per dire queste cose. Poi torno a Bergamo, al mio vecchio nuovo lavoro che in questo periodo mi appassiona assai più della politica. Ma spero di cambiare idea, magari nel week end.
La classe non è acqua
giovedì, ottobre 21st, 2010
A me ‘sta cosa che il Presidente della Lombardia e il Sindaco di Milano tornano in Italia a spese di un imprenditore non piace. Non è un reato. Non è forse neppure da “interrogazione” in Consiglio Regionale e Comunale. E’ solo questione di stile. E di tutela, anche nei più piccoli dettagli, della propria libertà di giudizio e di azione.
Il Pd a Formigoni: “è cambiato qualche cosa?” Formigoni: “I don’t think so”
mercoledì, ottobre 20th, 2010L’agenzia di stampa Il Velino ha raccolto alcune opinioni nel PD Lombardo sul nucleare. Ah, c’è anche la mia…
Nucleare, Pd lombardo attacca: “Formigoni ha cambiato idea”
Milano, 18 OTT (Il Velino) – Storce il naso il centrosinistra in Lombardia dopo che il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha fatto riaffiorare l’ipotesi di una centrale nucleare sul suolo regionale. Ma nel mirino, oltre al Ministro, finisce anche il governatore Roberto Formigoni, che secondo Romani “non avrebbe pregiudiziali” contro la costruzione di una centrale.
“E’ incredibile che Formigoni, stando alle dichiarazioni del Ministro, oggi abbia cambiato idea – lamentano Luca Gaffuri e Giuseppe Civati del Pd -. Il governatore e’ stato tra i primi a dire che la Lombardia era autosufficiente per produzione di energia elettrica, e che quindi non avrebbe dato disponibilità alla costruzione di una centrale nucleare. O Romani ha preso un colossale abbaglio o Formigoni ha irresponsabilmente cambiato idea, e deve spiegare ai cittadini perche’”.
Anche Chiara Cremonesi di Sinistra Ecologia e Liberta’ attacca: “Durante la campagna elettorale per le regionali, Formigoni aveva spergiurato che, pur condividendo le scelte del Governo sul nucleare, la Lombardia non avrebbe ospitato nessuna delle centrali previste. Ma ora che le elezioni sono passate ha cambiato idea. E oggi e’ il neoministro dello sviluppo economico Paolo Romani a informarci che uno dei siti per i nuovi impianti sara’ localizzato proprio nella nostra regione, perche’ Formigoni si e’ reso disponibile in tal senso. Al presidente vorremmo ricordare che non trovera’ la strada spianata. Siamo convinti che sia del tutto inopportuno investire, qui e nell’intero Paese, su una tecnologia sorpassata, costosa e altamente rischiosa per la salute”.
Conclude Marcello Saponaro del Pd: ”La vera domanda a cui Romani deve rispondere non e’ quale regione dovra’ ospitare le centrali, ma dove metteremo le scorie. Quello che vuole il neoministro e’ un nucleare ormai vecchio, mentre l’unico davvero ipotizzabile per il futuro e’ quello ancora distante della cosiddetta quarta generazione. Ma finche’ non sara’ pronto, e si parla di molti anni, l’unica scelta sensata e’ quella di investire nell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili, tanto piu’ che in Italia non c’e’ un solo luogo fisico che risponda alle esigenze dei piu’ avanzati standard di sicurezza”. (jon)
181912 OTT 10 NNNN
Poi ieri notte è arrivata la smentita di Formigoni a Romani. Su Twitter:
We do not need to build new power plants. Lombardy is quite a self-sufficient Region.
Forse era meglio scriverlo in brianzolo. Meglio ancora con una delibera o con una mozione. Quella che Penati chiede che il Consiglio Regionale approvi. Su Facebook:
ho scritto al presidente del consiglio regionale Boni x richiedere una convocazione urgente del consiglio regionale della Lombardia x dire no a centrali nucleari dopo che il ministro Romani ieri ha annunciato la volonta’ del governo di farne 2 in Lombardia.
A ‘sto punto la centrale nucleare non resta che farla su Second Life…
Se pure Luca Telese diventa buono… (ma solo con Di Pietro)
lunedì, ottobre 18th, 2010Ieri sera guardando la trasmissione di Telese su La7 ho pensato e scritto questa cosa: “Urka! domande cattivissime di Luca Telese a Di Pietro… non esagerare eh…”.
Lui mi risponde:
“Veramente non ho fatto domande cattive nemmeno a Castelli oggi. Si vede che ero in buona…”
Infatti, la prima domanda suonava più o meno così:
On. Di Pietro è vero che alla manifestazione della Fiom di ieri le si è avvicinato un iscritto del PD e le ha chiesto una sua bandiera?
Insomma, sarai pure stato “in buona” ma è mai possibile che la prima domanda al tuo interlocutore la fai contro i suoi alleati-avversari e per dimostrare quanto lui invece sia figo? Se si è buoni, si è buoni con tutti e, soprattutto, lo si dovrebbe essere con gli assenti. Altrimenti si rischia di diventare chessò… un Bruno Vespa qualsiasi.
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P.s. Ah dimenticavo, la seconda domanda, questa volta fatta dalla Costamagna, era contro il PD pure quella. Trasmissione difficile per Di Pietro ieri.
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Ma provateci voi a stare sopra Calderoli…!
giovedì, ottobre 14th, 2010L’Eco dice che sono il 31° nella classifica dei politici italiani in internet. Tecnicamente sarei un “BAA” secondo lo studio redatto da I&B, Innova et Bella.
E starei pure sopra Calderoli… che non è esattamente un bel vedere.
Comunque tra gli spedizionieri blogger sono sicuramente al numero 1.







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