Archive for the ‘politica’ Category

Le interviste sono più chiare delle lettere

domenica, agosto 29th, 2010

Il passaggio dell’intervista a Matteo Renzi su Repubblica che preferisco:

Resta però aperto il problema: che rapporti con Fini, con Casini, con la sinistra?
“Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull’innovazione? Sull’ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l’unico slogan era l’agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo…”.

Ma è tutta da leggere…
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Leone Wollemborg si rivolta nella tomba

domenica, agosto 15th, 2010

Leggendo le contestazioni della Banca d’Italia a Denis Verdini:

«gravi carenze» degli organi aziendali, con «totale accentramento dei poteri» sulla figura dell’allora presidente Denis Verdini (coordinatore nazionale del Pdl) ed «estesi profili» di potenziale «conflitto di interessi» dello stesso Verdini con quelli della banca, per affidamenti pari a 60,5 milioni di euro (…)

(…) l’esistenza di un esecutivo della banca «scarsamente autorevole» e di un collegio sindacale «privo di sufficiente indipendenza». (…)

(…) «principale fautore della politica di espansione creditizia verso clientela di grandi dimensioni, fra cui rientrano anche iniziative riconducibili al suo gruppo familiare», in contrasto con le indicazioni che in passato erano venute dall’istituto di Vigilanza e con le stesse «linee strategiche elaborate per il triennio 2008-2010, che prevedevano la diversificazione del portafoglio crediti a favore delle famiglie e delle piccole e medie imprese». (…)

Insomma, quantomeno qualcosa di diverso da quello per cui i Crediti cooperativi furono inventati dal buon Leone Wollemborg.
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Provare per credere [cit. Guido Angeli]

venerdì, agosto 13th, 2010

Ve lo ricordate Guido Angeli? Anche lui parlava di mobili.

A questo punto Vittorio Feltri deve provare di non essere un semplice spargitore di merda. E il Presidente Fini di non aver mentito.

E come dice l’amico Fiorentini, potrebbe vendicarsi aprendo qualche armadio dell’ex sodale Berlusconi.

Non è questo di cui ha bisogno l’Italia… ma questa è la classe politica che ci siamo dati.

Domani svegliatemi alle 5, grazie

venerdì, luglio 30th, 2010

Domani mattina (Sabato!) dalle 6 alle 8 sono a Canale Italia. Se vi annoiate e siete verso la fine del turno di notte… Se state preparando il caffè… Se state terminando una notte insonne e volete sfogarvi… fatemi uno squillo alle 5. Fino a quando non rispondo. Grazie :-)

Dimenticavo. La trasmissione è la migliore di Canale Italia, quella condotta dall’ottima Paola Natali.

E gli altri ospiti sono alcuni consiglieri regionali in carica. Si parla dei fatti del giorno e rispondiamo alle domande dei telespettatori.

Succede di essere approssimativi quando ci si occupa di troppe cose…

martedì, luglio 27th, 2010

Umberto Veronesi non deve dimettersi da Senatore perchè la pensa in modo differente dal PD. Sul nucleare la pensava in modo differente anche quando è stato candidato. E’ un indipendente. Un oncologo di grande fama. Un laico battagliero. Un riformista coi galloni. E quando si candida un esponente si fatto della società civile non gli si può e non gli si deve chiedere l’adesione al 100% del programma di partito. Quindi, dove è il problema?

Umberto Veronesi dovrebbe dimettersi da Senatore perchè in un paese serio non si affida la direzione di un’Agenzia indipendente a un politico in carica. Punto. In Italia, invece, la sua nomina può diventare pretesto anche per altre nomine sbagliate.

E poi andrebbe detto a Veronesi che la laurea Honoris Causa in fisica non basta per condurre l’Agenzia per la sicurezza nucleare. Perchè poi finisce che si dicono delle sciocchezze…

Il PD secondo Proforma. E le regionali 2010 a confronto con le campagne di Vendola.

lunedì, luglio 26th, 2010

Come fa l’agenzia Proforma a elaborare campagne elettorali tanto “belle” per Nichi Vendola e tanto “brutte” per il PD? Quante volte ci siamo fatti questa domanda?

Pippo ha invitato Dino Amenduni, di Proforma, al campeggio di Oltre per chiederglielo. Qui, di seguito le slides, molto interessanti,  illustrate dal pubblicitario.

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Su Facebook ho commentato (e Dino Amenduni mi ha risposto) come potete leggere.

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E voi che ne pensate?

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Seguimos en el camino.

domenica, luglio 25th, 2010

Con tu compromiso. Con la Espana que nos merecemos. Con motivos para creer. Con mil ideas mas. Con el impulso necesario.Con nuevas energia. Con la fuerza del cambio. Con el poder de un voto. Con tu forma de ser y de gobernar. Con todo tu talante. Defendiendo la alegria. Con todas tus fuerzas. Con tu mirada positiva. Después de 10 anos. Sigues en el camino. Felicidades.

Vendola, Di Pietro e la sinistra che non c’era e finalmente ci sarà

lunedì, luglio 19th, 2010

Chiariamo subito: Vendola alle primarie non lo voterei manco sotto tortura. La ragione è semplice: con Vendola il centro sinistra non vincerebbe neppure se la Poli Bortone presentasse dieci liste disturbo e se il Centro Destra si affidasse al cugino di Rocco Palese come candidato premier.

Però sono contento che si candidi alle primarie. E sono contento che la sinistra della coalizione trovi una sua forma, un suo contenitore, recuperi i suoi voti. Vendola non può essere il candidato premier ma può essere il leader di quella parte che oggi disperde i suoi voti tra il non voto e il populismo di Di Pietro:  a volte di destra, a volte massimalista e sempre giustizialista senza neppure avere i galloni per poterlo essere. Anzi. Anzi. Anzi.

Vendola è la sinistra necessaria alla coalizione, depuratasi dai pazzi e dagli estremisti. E può allargarsi e consolidarsi anche con pezzi dell’Idv, forse con pezzi del PD. Comunque sarà una parte di una coalizione riformista e di governo che per vincere ha bisogno del centro come della sinistra.

E Di Pietro è nervoso:

“Vendola è stato da poco rieletto Governatore della regione Puglia e per altro è più per demeriti della coalizione del Centrodestra che si è divisa che per meriti del Centrosinistra che ha guidato nei precedenti 5 anni visto che molti assessori della sua giunta poi sono finiti sotto l’attenzione della magistratura per aver fatto male il loro dovere”.

E oltre a essere nervoso è proprio para… paracollo. Perchè Di Pietro attaccò in questo modo Vendola fino al Dicembre 2009, rendendo di fatto impossibile la sua candidatura per tutto il centro sinistra pugliese. Poi smise, per approfittare della difficoltà in cui questi attacchi avevano messo il PD che cercava, allora, un’altra soluzione.  Quindi Vendola diventò per Di Pietro il miglior candidato possibile per la Puglia. In realtà per rubare qualche voto al PD che ovviamente si lacerava… Per fortuna vinse.

Oggi ci risiamo: i giudizi sulle persone cambiano a seconda del momento, della necessità, del più bieco tatticismo.  Questo è Di Pietro. Quello di cui finalmente potremo fare a meno.
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Neofascisti in Giunta regionale? Assessore, cosa gli darai in cambio?

lunedì, luglio 5th, 2010

Massimo Buscemi, PDL ex Forza Italia, Assessore Regionale alla cultura, ha goduto del sostegno dell’organizzazione neofascista Casa Pound durante l’ultima campagna elettorale per le regionali. “Metodi” a parte delle teste rasate, neppure i contenuti sembrano metterlo in imbarazzo. Eppure quelli di Casa Pound sono anche quelli delle manifestazioni contro la Gelmini al grido di: “Nessuna scuola privata” e “Libro di testo unico”. Non esattamente il programma del PDL… A meno che il libro non sia questo.

Mi chiedo anche se quelli di Casa Pound, per stringere amicizia con Massimo, gli abbiano chiesto di indossare la loro maglietta ufficiale durante gli incontri (immagine tratta dal sito dell’organizzazione studentesca di Casa Pound)

E chissà se nel pubblico di questa simpatica assemblea si nasconda anche il Buscemi dietro quelle peccette aggiunte per rendere irriconoscibili i partecipanti (immagine tratta dal sito dell’organizzazione studentesca di Casa Pound).

Un’ultima domanda: a che cultura è assessore, Assessore? A questa?

La Linke fa schifo

domenica, luglio 4th, 2010

Con qualche giorno di ritardo riprendo l’articolo di Andrea Mollica sull’elezione di Christian Wulff alla Presidenza della Repubblica tedesca. Non tanto per l’elezione in se ma per la lucida analisi dell’estrema sinistra di Germania: fa schifo.