Archive for the ‘Pace’ Category

Siamo tutti berlinesi e più liberi

lunedì, novembre 9th, 2009

Venti anni fa il mondo cambiava, il Patto di Varsavia si sgretovala anche simbolicamente e l’Europa si faceva più grande. Avrebbe potuto farsi anche più forte, politicamente, ma ciò non è ancora avvenuto. Gli americani avevano vinto lo scontro che per 45 anni aveva diviso il mondo in due ma dispersero quel bagaglio in un decennio di bushismo fatto di isolamento internazionale e guerra preventiva. Oggi si può ripartire. E recuperare lo spirito dell’89.

Qui sotto la puntata di Sorci Verdi dello scorso 4 novembre. Qui sopra, beh, lo sapete… :-)
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La pace può. Con Barack.

venerdì, ottobre 9th, 2009

Il Nobel è stato assegnato a Barack Obama. Nonostante il gingle e il sostegno di Elio:-)

öna pianta rasgàda l’è mai ü bèl laùr

sabato, settembre 26th, 2009

Bepi & the prismas

Pollici “verdi” hanno tagliato l’ulivo della pace ieri notte a Ponteranica, poche ore prima della manifestazione per Peppino Impastato. Gli anonimi e codardi pollici “verdi” si sono firmati “Ol Bepi de Potranga”. Gli organizzatori della manifestazione hanno piantato un nuovo ulivo e poi hanno chiesto al vero e inimitabile Bepi un commento:

Ossignùr, i ma tira dét anche ‘n di storie che ga só mia! L’è ovvio che l’ulivo dè la pace lo mia rasgàt sö mé e, per chèl poc che ga só a riguardo, dighe doma che öna pianta rasgàda l’è mai ü bèl laùr, c’al sabe ü paghér o c’al sabe ön ulivo… Tirìm mia ‘n mès in di laùr politici. Sö tance laùr an pödrà anche ìs mia töcc decórde, ma pènse mia che ön alber al pöde dà ‘ssé fastöde. L’è ‘mpó come la storia di culùr: sta a èt che mé adès pöde piö dorvà tranquillamente ol nìgher, ol rós o ‘l vért perchè se no ma schiere politicamente! Dai, dai, dai…per piassér! Viva gli ulivi, viva i paghéri. Laghìm de Potranga ol bèl ricordo che go dèl concèrt ala Ramera ol 21 agóst 2006.

Traduzione

Ossignore, mi tirano in ballo anche nelle faccende che non so! E’ ovvio che l’ulivo della pace non l’ho tagliato io e, per quel poco che so a riguardo, dico solo che una pianta tagliata non è mai una bella cosa, che sia un abete o che sia un ulivo… Non tiratemi in mezzo alle questioni politiche. Su tante cose potremo anche non esser tutti d’accordo, ma non penso che un albero possa dar così fastidio. È un po’ come la storia dei colori: sta’ a vedere che adesso non posso più usare tranquillamente il nero, il rosso o il verde perchè altrimenti mi schiero politcamente! Dai, dai, dai, per piacere! Viva gli ulivi, viva gli abeti. Lasciatemi di Ponteranica il bel ricordo che ho del concerto alla Ramera il 21 agosto 2006».

Là dove ci sono le guerre c’era lei

martedì, settembre 1st, 2009

La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo dello nostro impegno per la pace e per la solidarietà

Emergency

Rinunciare ai sogni per la pace in medioriente

martedì, gennaio 6th, 2009

Israele e Palestina

Lo chiede Daniel Cohn-Bendit in questa intervista al Messaggero.
Come tutti voi ho letto molto in questi giorni. Ho letto e non ho scritto, perchè non è facile proporre ricette pronte per fermare la guerra e per costruire due stati sicuri della propria esistenza. Due stati democratici e liberi.
Di quanto dice Cohn-Bendit non condivido tutto. Condivido, però, sopra ogni cosa, l’invocazione alla rinuncia dell’utopia: “In nome della pace Israele e Palestina rinuncino ai grandi sogni“. Conto ogni integralismo.

Con la Georgia (2)

mercoledì, agosto 20th, 2008

L’Europa che vogliamo. Anche solo questa invocazione giustifica la lettura del bellissimo articolo di Bernard-Henry Lévy pubblicato oggi sul Corriere.

Una voce dall’Afghanistan. Attraverso Facebook…

mercoledì, luglio 2nd, 2008

Ecco a cosa possono servire i Social Network.
Ajmal è diventato mio amico aggiungendomi dall’elenco di Malalai Joya. E oggi mi ha inviato una lettera per rispondere alla mia domanda: “Cosa può fare l’Europa per l’Afghanistan?“.
La risposta.

Dear Marcello,

Your question concerning warlords and European assistance in Afghanistan is a bit difficult to be properly answered. I am sure my answer would be somehow confusing for you as no attention has been yet paid to modernize the politics in Afghanistan. Sometimes, it becomes so complicated to be understood easily.

Nobody, who is involved in Afghan politics and leadership, wants to pay attention to a reality that Taliban movement was very welcomed by all people of Afghanistan regardless of language and ethnicity in 96-97. Why people welcomed Taliban at the beginning? Because they were fed up with warlords, NA commanders and anarchism in the country. Taliban started to lose their credibility just after taking over the power.

They have been pushed away but again the opportunity was given to warlords and war criminals to hold power. President Karzai lost two chances one in emergency loya jirga and second after the presidential election to marginalize them.

Warlords hold the real power in the government of Afghanistan. They have high key positions in the government and almost dominate Afghan Parliament. But at the same time they created “National Front” to oppose President Karzai. It means they are the majority in the government and oppose their own government. I am sure it is something funny for you.

Unfortunately, USA and EU do not have a clear strategy to pave the way for a successful transition to peace and prosperity. Afghanistan has almost lost world attention. We pay the cost of doing too little

EU policies are made in reaction to US activities in Afghanistan so it means they do not have a stable and long run strategy and a clear vision. Yes, they have words for you such as democratic and secured Afghanistan but how, they don’t know.

There is not a proper mechanism for coordination even among European countries. Only money cannot help us to get out of these problems. There should be a clear vision and effective long run strategies. Some ordinary Afghans think that Europeans and Americans do not face lack of proper strategies in Afghanistan but they do not want us to live in peace. I have been working with the government, major donors, NATO, UN, EU an etc. I am sure the only problem is lack of proper and effective strategies.

Thanks

Ajmal Obaid ABIDY

Notizie balcaniche

martedì, novembre 20th, 2007

Da La Stampa, apprendiamo che torna elevato il rischio guerra nei Balcani. Robi Bertoli sarà in Kosovo sabato prossimo: vuole essere presente nel momento della dichiarazione di indipendenza che pronuncerà Hashim Thaci, leader del Pdk. Ottimi reportage e consigli per approfondire si trovano sul Blog di Giacomo Bassi, giornalista e fotografo. L’Europa non resti a guardare troppo a lungo, questa volta.

Il Nobel di Al Gore: l’ambiente per la pace

venerdì, ottobre 12th, 2007

Al Gore ha vinto il Nobel per la PaceAl Gore ha vinto. La vignetta è uno scherzo… Ha vinto l’idea che per costruire la pace nel mondo dobbiamo superare la dipendenza dal petrolio, dai combustibili fossili e dalle dittature che sul petrolio prosperano. Con la stessa franchezza dobbiamo ammettere che il nucleare da fissione non è la risposta: è vecchio, l’uranio è altrettanto concentrato (in sole tre nazioni al mondo), produce scorie e rischi ancora oggi non smaltibili in sicurezza. E’ indissolubilmente legato alla bomba.
Un paio di mesi fa ho letto un bell’articolo, bellissimo, su Internazionale (a proposito, si è concluso in questi giorni a Ferrara il Festival di Internazionale): tradotto dal New York Times Magazine, Thomas L. Friedman ci diceva che il prossimo Presidente Usa sarà Verde. E’ indispensabile per vincere la guerra al terrorismo e costruire la pace… ci diceva. Premonizione?

Per la pace, per i diritti e per Anna Politkovskaja

domenica, ottobre 7th, 2007

Anna PolitkovskajaOggi hanno sfilato in duecentomila da Perugia ad Assisi. Uno spezzone del corteo ricordava Anna Politkosvskaja nel primo anniversario della morte. Sul web, intanto, continua la raccolta di firme promossa dal giornalista Rai Andrea Riscassi per “non dimenticare” Anna, il suo lavoro, le sue denunce e i limiti della democrazia autoritaria russa.